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03 set 2016

AMAP | Avviato il piano di pulizia delle caditoie

di Fabio Nicolosi

Dopo le esperienze negative che qualche anno fa causarono grossi disagi alla viabilità a causa di strade allagate, l'AMAP quest'anno ha iniziato per tempo gli interventi di manutenzione delle caditoie e tombini La priorità verrà data alle zone a rischio allagamento su cui le squadre sono già al lavoro. Nel mese di agosto, le squadre di Amap hanno già effettuato alcuni interventi di pulizia e rimozione dei rifiuti accumulati sulle caditoie. Sono già 1096 i tombini ripuliti e anche le griglie dei sottopassi di viale Regione Siciliana e quelle di via Emily Balch, via Crispi, via Calandra sono state sgomberate dai rifiuti. Amap, l'azienda che si occupa della gestione del servizio idrico e fognario in città, continuerà con gli interventi nel corso delle prossime settimane e per tutto il mese di settembre. Nei prossimi giorni si continuerà ad intervenire per completare gli assi viari e snodi principali come viale Regione Siciliana, via Messina Marine, viale Michelangelo, via Cala, Foro Umberto I, via Cappuccini e via Ugo La Malfa. Saranno 2.500, gli interventi previsti che Amap effettuerà nel mese di settembre sulle strade e sui vicoli della città. Si continuerà ad ottobre con i lavori, per evitare che gli acquazzoni invernali possano provocare allagamenti. In totale sono in azione 43 mezzi e 16 gruppi di tecnici a lavoro per rispettare i tempi previsti e giungere alla stagione delle piogge già pronti ad accogliere abbondanti precipitazioni che si spera non causino grossi danni.

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25 nov 2015

Nubifragi, ecco perchè si allaga piazza Einstein

di Mobilita Palermo

Un articolo dell'Ing. Marineo, esperto in ingegneria idraulica, che ci spiega il perché durante le avverse condizioni meteo si allaga spesso la zona attorno a piazza Einstein. Ciò a seguito delle forti piogge che ieri hanno allagato (per l'ennesima volta) anche il tratto della corsia tranviaria a ridosso del distributore carburanti. Palermo - Ho letto numerosi interventi, sui social network, giustamente allarmati per l’effetto che la pioggia di ieri pomeriggio ha avuto in piazza Einstein, dove l’allagamento ha interessato anche la nuova sede tranviaria, portandola a condizioni tale da impedire l’esercizio del tram. Desidero dare un modesto contributo che vorrebbe essere rassicurante, con tutti i limiti che prudentemente vanno associati a previsioni legate alla realizzazione di opere che, se ben progettate, saranno risolutive. È noto che quando piove le strade si allagano per i seguenti possibili motivi: il sistema di intercettazione delle acque che raggiungono in vari modi la sede stradale non è sufficiente, per numero di caditoie e griglie; il sistema di intercettazione delle acque che raggiungono in vari modi la sede stradale non è efficiente, per errata dislocazione delle caditoie, delle griglie, per mancanza di manutenzione; il sistema fognario nel suo insieme, anche qualora fosse in perfetta efficienza, non è in grado di ricevere integralmente e quindi convogliare sino ai punti di scarico previsti l’intera portata di origine meteorica proveniente dalle sedi stradali. Quest’ultimo caso è connaturato a qualsiasi manufatto costruito dall’uomo, che viene progettato per un “carico” massimo oltre il quale l’insufficienza si manifesta in vari modi. Nel caso delle fognature, i collettori sono ordinariamente progettati con riferimento ad una pioggia, nel bacino servito, caratterizzata dal cosiddetto “tempo di ritorno”, che altro non è che una frequenza media con cui l’evento con data intensità si presenta nel lungo periodo. Ad esempio, la pioggia di intensità con tempo di ritorno di 10 anni si presenterà mediamente 10 volte in 100 anni. A Palermo, secondo l’uso corrente derivante da valutazioni di costi e benefici, le fognature sono state progettate ordinariamente con riferimento agli eventi meteorici caratterizzati da tempi di ritorno di 30 anni. Negli ultimi anni si è fatto riferimento anche a tempi di ritorno di 15 anni, con riempimento parziale dei collettori, verificando poi che per le piogge di 30 anni il convogliamento potesse avvenire anche al limite del riempimento dei collettori, ma ancora senza insufficienze. Le eccezioni riguardano i collettori principali ed i canali di gronda, per i quali si fa riferimento ad eventi con tempi di ritorno maggiori, quindi meno frequenti, dotati di intensità maggiori. Ad esempio, il diluvio universale dovrebbe avere un tempo di ritorno di 100.000 anni …. Per quanto riguarda la zona di piazza Einstein, dove si incrociano il viale Leonardo Da Vinci ed il viale della Regione Siciliana, quando la pioggia assume una intensità significativa essa risulta soggetta ad allagamenti per insufficienza della fognatura, che attualmente risulta sovraccaricata rispetto alle proprie capacità, non perché sottodimensionata ma perché il sistema di fognatura del bacino di monte non è ancora completo. Il bacino che grava su piazza Einstein arriva sino alle pendici di Monte Cuccio ed ai monti sopra Borgo Nuovo. In effetti questo bacino dovrebbe essere parzializzato dalla presenza del canale Passo di Rigano, la cui funzione naturale sarebbe quella di intercettare le acque dominanti.  La urbanizzazione della fascia di territorio lungo tale corso d’acqua ha comportato la progressiva copertura del canale e ciò lo ha di fatto sottratto a questa importante funzione. Inoltre, si potrebbe dire paradossalmente, le reti fognarie a servizio di Borgo Nuovo, di Passo di Rigano e delle altre zone urbanizzate a monte del canale, poiché sono destinate a convogliare sia le acque reflue di origine domestica sia le acque di pioggia (sono per questo definite reti “miste” o “unitarie”), non scaricano nulla nel canale, per ovvi motivi ambientali, e trasferiscono verso la fognatura di valle i volumi convogliati, anche in tempo di pioggia. Il Piano di Attuazione della Rete Fognaria (P.A.R.F.) della Città di Palermo, in vigore dal 1987, prevede un riassetto della fognatura nella zona a monte di piazza Einstein. Con riferimento alla figura1 (prodotta dalla Associazione Idrotecnica Italiana – sezione Sicilia Occidentale) sono indicati: -      con linea gialla il Canale di gronda, con recapito previsto nel fiume Oreto, la cui realizzazione non è al momento prevista; -      con linea blu tratto-punto il reticolo idrografico del canale Passo di Rigano e dei suoi affluenti (canali Celona, Borsellino, Mortillaro), con sbocco a mare all’interno del porto industriale; -      con linea rossa il collettore sud-orientale, con recapito previsto nel fiume Oreto, il cui completamento è ormai prossimo; -      con linee continue blu e verdi alcuni collettori principali della rete fognaria a servizio delle zone urbanizzate. Considerando che il canale di Gronda non è un’opera di prossima realizzazione, che comunque in questa zona è previsto in galleria e che quindi intercetterebbe soltanto gli impluvi tagliati lungo il tracciato, esso può essere trascurato. È stato recentemente approvato in linea tecnica il progetto della fognatura a servizio della zona compresa tra via Castellana ed il canale Passo di Rigano. Esso prevede, in conformità al P.A.R.F., la realizzazione di tre manufatti per lo scarico delle acque di pioggia nel canale Passo di Rigano. Pertanto, con la realizzazione, ormai prossima, di questo intervento, il carico idraulico sulla fognatura del viale Leonardo da Vinci a valle del canale risulterà significativamente alleggerito e lo stesso canale Passo di Rigano riprenderà la sua funzione naturale. Allo scopo di conseguire un risparmio economico ma soprattutto per evitare ulteriori disagi agli abitanti della zona prospiciente il viale Leonardo di Vinci, nel corso della costruzione della piattaforma del tram è stato già messo in opera il nuovo collettore, di diametro 1.500 mm, ed è stato realizzato il sottopasso della linea poco a monte dal canale Passo di Rigano, necessario per raggiungere il previsto manufatto per lo sfioro delle portate meteoriche. Il collettore sud-orientale è una importante opera fognaria il cui progetto esecutivo del completamento è in corso di approvazione. Il suo tracciato in galleria ha inizio all’incrocio tra viale Leonardo da Vinci e via Uditore, dove esso riceverà, mediante un apposita opera di immissione verticale (pozzo a vortice) le acque della rete fognaria di queste due vie. Un secondo pozzo a vortice è previsto all’inizio della via Nazario Sauro, per ricevere le acque di parte di piazza Einstein e quelle provenienti dalla parte bassa di via Uditore e dalla corsia di monte del viale della Regione Siciliana. Si tratta proprio di acque che contribuiscono a determinare gli allagamenti in piazza Einstein, unitamente a quelle provenienti dalla parte alta di viale Leonardo da Vinci. Infatti, con la costruzione del sottopasso viario del viale della Regione Siciliana, per consentire il collegamento della fognatura di monte con quella di valle fu costruito un tratto in sifone che collega due pozzetti presenti nelle due corsie laterali all’altezza della via Scobar. Per intenderci, la tubazione che collega i due pozzetti ha la forma di una U con i due pozzetti alle due estremità in alto della U, all’interno della quale passa la strada. Questo sifone entra spesso in crisi per la insufficiente capacità di convogliamento della fognatura a valle ed il pozzetto della corsia laterale di monte, insieme agli altri pozzetti ed alle caditoie rigurgitano provocando gli allagamenti. Con il completamento del collettore sud orientale sarà costruito un nuovo collettore che collegherà il pozzetto di valle del sifone al pozzo di via Nazario Sauro, risolvendo il problema. Con questi interventi tutte la fognatura a valle del collettore sud-orientale risulterà notevolmente alleggerita ed è quindi un risultato ragionevolmente conseguibile quello di non vedere più il viale Leonardo da Vinci trasformato in una fiumara. A meno di piogge con tempo di ritorno di 100.000 anni …  

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08 set 2015

Forte maltempo in arrivo: massima prudenza!

di Andrea Baio

La Sicilia si prepara all'arrivo di forte maltempo, con particolari criticità nella giornata di mercoledì 9 Settembre. Consci delle problematiche relative alla viabilità della nostra città, raccomandiamo la massima prudenza e invitiamo i cittadini a non sottovalutare i rischi. Forti venti e piogge intense interesseranno tutta la costa tirrenica a partire dalla serata di martedì, protraendosi sino a giovedì 10 settembre. Con molta probabilità le precipitazioni si attesteranno con accumuli attorno ai 200 mm nella Sicilia orientale, assumendo quindi un carattere alluvionale e prospettando possibili allagamenti anche in città. La sala operativa della Protezione civile della Regione ha diffuso un allerta meteo di "Preallerta e Attenzione" (scala 2 e 3 su 4) relativo alle prossime 24 ore per le aree Nord-Orientale, versante tirrenico e Centro-Settentrionale, versante tirrenico. In particolare l'allerta riguarda "condizioni avverse per precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, venti di burrasca e mareggiate. Il Comune di Palermo ha allertato le strutture della Protezione Civile e le aziende partecipate per gli interventi di competenza. In particolare il personale della Rap sta provvedendo allo spazzamento per raccolta di vegetazione e rifiuti lungo il viale Regione Siciliana, in entrambe le carreggiate direzione Trapani e direzione Catania e, contestualmente, con Amap, Reset e settore Verde, si procederà alla pulizia straordinaria di tombini e caditoie. Il Comando della Polizia Municipale, infine, attenzionerà i sottopassi e viadotti sull'asse circonvallazione, specialmente sul ponte Lazio e i sottopassi di piazzale Einstein e Pitré e lo svincolo di Tommaso Natale; in città il viadotto di via Imera e l'arteria di via Messina Marine. La situazione è in continua evoluzione, seguiranno aggiornamenti. 1° aggiornamento 12:06 Confermate le previsioni di pioggia intensa anche nel palermitano. 2° aggiornamento 15:37 Conferme anche dalla Protezione Civile 

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03 dic 2014

Presentato il piano di mitigazione del rischio idraulico

di Fabio Nicolosi

E' stato presentato ieri durante la conferenza stampa a Villa Niscemi il piano di mitigazione del rischio idrologico. Si tratta di un piano antidissesto che prevede 25 interventi, in parte in corso di esecuzione, in parte ancora da appaltare per un totale di 206 milioni di euro da finanziare con fondi comunali, regionali, comunitari, Fas, Cipe e del decreto Sblocca Italia. Il crono programma per Palermo individua, tre tipologie di opere da realizzare nel lungo periodo (per 180 mln, di cui 60 mln già finanziati), nel medio termine (20 mln, di cui 4 già finanziati) nel breve termine (6,5 mln già finanziati). Ulteriori 70 milioni di euro, infine, sono stati proposti per il finanziamento con i fondi del decreto “Sblocca Italia” (art. 7 Piano anti dissesto). (altro…)

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06 ott 2014

Ci volevano togliere la Stagione degli Allagamenti!

di Giulio Di Chiara

Ben ritrovati a tutti nella stagione autunnale che a Palermo si apre ufficialmente con i primi allagamenti, eventi più o meno degni di nota che di fatto segnano l'entrata della nuova fase metereologica, un pò come la raccolta settembrina delle mele legittima il sopravvento dell'autunno in Trentino. Da ieri possiamo considerarci a tutti gli effetti in autunno, visto che le prime auto sono rimaste in panne in pozze d'acqua profonde, i primi 100 tombini sono letteralmente esplosi e una parte della struttura viaria cittadina ha visto innalzare il livello dei corsi d'acqua (che in estate si seccano per via dello scirocco) sino al ciglio dei marciapiedi. (altro…)

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16 set 2014

Riprendono i lavori del piano straordinario prevenzione allagamenti

di Fabio Nicolosi

Pubblichiamo questa notizia di Amap in merito al piano straordinario prevenzione allagamenti, che consiste principalmente nella verifica del corretto funzionamento delle caditoie e nell’eventuale allaccio della caditoia alla rete fognaria. Ricordiamo che lo scorso inverno erano stati realizzati particolari lavori lungo alcuni punti della Circonvallazione, al fine di limitare il rischio allagamenti. Foto di archivio (altro…)

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