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05 set 2019

Allagamenti: in corso deviazioni stradali e interruzioni di alcune linee tranviarie

di Giulio Di Chiara

Riportiamo la segnalazione da parte del Comune di Palermo, relativamente alle deviazioni stradali causate dagli allagamenti che hanno interessato la città in queste ultime 12 ore: La Polizia Municipale informa che a causa delle violente piogge, la carreggiata centrale di viale Regione Siciliana all’altezza di viale Lazio in entrambe le direzioni non è transitabile perché allagata, pertanto il traffico è deviato sulla carreggiata laterale; inoltre sono parzialmente transitabili: ·         Sottopasso Einstein direzione Trapani altezza via Scobar; ·         Viale Regione Siciliana/via Conte Federico; ·         Via Lanza di Scalea altezza Conca d’Oro in entrambi i sensi di marcia; ·         Via Ciaculli. Le linee del tram di via Leonardo da Vinci/Regione Siciliana sono sospese a causa degli allagamenti; inoltre in viale Lazio all’altezza del civico 97 la circolazione veicolare è rallentata a causa di un tombino aperto.

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18 dic 2018

Collettore fognario | Stanziati 12 milioni di euro per via Messina Marine

di Salvatore Galati

Si è concluso l'iter per l'assegnazione dei fondi per la conclusione del collettore fognario di via Messina Marine, una cifra di 12 milioni di euro. Questo consentirebbe il disinquinamento della costa sud e della foce dell'Oreto. Infatti il sistema fognario avrà doppia funzione, uno quello di raccogliere le acque nere e portarle al depuratore di Acqua dei Corsari e il secondo di accumulare le acque piovane e riversarle a mare tramite i canali esistenti. Tutto questo verrà fatto sull'asse viario di via Messina Marine, nel tratto compreso tra la foce Oreto e Piazza Sperone. Inoltre nel progetto è compreso la costruzione dell'impianto di sollevamento per l'accumulo di acque nere a Romagnolo. La ditta che conseguirà i lavori è l'associazione di imprese Necos e Viastra da Sas, di Borgomanero della provincia di Novara. Ora la palla è balzata alla ditta, che dovrà produrre tutti i documenti relativi ai lavori e passeranno circa 3/4 mesi, tempi tecnici normali, salvo imprevisti. Solo dopo questa prassi l'aggiudicazione diventerà definitiva.

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16 nov 2017

FOTO| Allagamenti: ma qual è il problema?

di Salvatore Galati

Oggi abbiamo assistito al classico evento meteorico, che ha colpito la nostra città. Come al solito si verificano molti eventi: dal traffico in tilt, all'albero caduto, alle fognature straripate. Oggi è andata in tilt la zona di Piazza Indipendenza. Tutto è iniziato con l'allagarsi di Corso Re Ruggero, poi l'acqua ha proseguito nella sua discesa verso la via Del Bastione. Ma perché si allaga Corso Re Ruggero? Perché proprio li passava in perpendicolare alla strada, il fiume Kemonia? (successivamente interrato) No. Il problema ce lo trasciniamo da diversi anni ed è il mancato completamento dell'infrastruttura idraulica: in particolare viene a mancare il collegamento tra la fognatura a monte e a valle, il famoso collettore sud orientale che giunge sino all'impianto di Acqua dei Corsari. Il collettore infatti garantirebbe una portata decisamente maggiore d'acqua, scongiurando così il collassamento della fognatura in questa zona. I lavori del collettore sono vincolati ad un commissario nazionale e si é in attesa del nuovo appalto a seguito del fallimento della Cariboni, azienda che aveva iniziato i primi lavori. Vi lasciamo a qualche scatto di questa mattina:  

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14 lug 2017

Cambia nuovamente la viabilità nell’area di Piazza Indipendenza e Corso Re Ruggero

di Fabio Nicolosi

I lavori sono iniziati da appena due settimane e nonostante riunioni e tavoli tecnici, il comune prova a mettere una pezza ai disagi di tutti coloro che in queste settimane si sono trovati a dover attraversare Piazza Indipendenza per raggiungere Via Ernesto Basile Con l'ordinanza n° 1029 del 13 Luglio viene ripristinato il senso unico su Corso Re Ruggero in direzione Corso Tukory e tutte le auto provenienti da Via Basile vengono obbligate a imboccare Via Cadorna e Via del Bastione. Con questo provvedimento la situazione tornerà più "serena"? Probabilmente si, anche se la soluzione migliore era ed è sempre quella di sospendere momentaneamente l'area pedonale di Via dei Benedettini, invece di far fare ai cittadini le trottole impazzite. Ecco copia dell'ordinanza: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 lug 2017

MAPPA | Iniziano i lavori di rifacimento del solettone su Corso Re Ruggero

di Fabio Nicolosi

Sarà un'estate calda per la zona di Piazza Indipendenza, sarà finalmente ripristinata l'impermeabilizzazione del solettone di Corso Re Ruggero e sostituiti i giunti. Gli interventi permetteranno di colmare, una volta e per tutti, le continue infiltrazioni che da sempre caratterizzano la fermata. Per permettere però i lavori chiude al traffico fino al 16 settembre la carreggiata centrale dell’arteria che collega via E. Basile e corso Tukory a piazza Indipendenza. Chi proviene da piazza Indipendenza non potrà percorrere l’ultimo tratto di corso Re Ruggero, ma dovrà obbligatoriamente girare a destra il largo Giuseppe La Grutta per raggiungere via Basile. I lavori saranno effettuati dalla Manufer s.c.a.r.l. di Bagheria. Ecco copia dell'ordinanza: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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06 dic 2016

Dopo 15 anni aggiornato il piano di Protezione Civile

di Fabio Nicolosi

Dopo quindici anni il Comune di Palermo aggiorna il suo piano di Protezione Civile. L’ultimo risaliva infatti al giugno 2001 ma nel frattempo sono migliorate le conoscenze sui disastri naturali e soprattutto sono cambiate le norme nazionali e regionali. Scrive infatti il responsabile della Protezione Civile del Comune Francesco Mereu che «il piano andava rivisitato» perché bisognava potenziare la struttura tecnica e amministrativa «per acquisire una maggiore tempestività nei tempi di reazione a far fronte agli eventi calamitosi». Il provvedimento andrà ora in Consiglio comunale. Il piano suddivide il territorio cittadino in base alle caratteristiche geomorfologiche e strutturali individuando le aree più esposte a frane e allagamenti e detta le linee di intervento in caso di emergenza, anche per superare le barriere naturali (il canale Passo di Rigano, il canale Boccadifalco, il fiume Oreto) e artificiali (la circonvallazione) che potrebbero ostacolare i soccorsi. Scendendo nel dettaglio, i tecnici comunali hanno individuato le zone più soggette a frane, detriti, allagamenti, rischio sismico e rischio industriale con specifici piani di emergenza per l'esondazione dei canali Boccadifalco e Papireto o del fiume Oreto, la possibilità di crollo di massi rocciosi dai costoni che sovrastano la città, un’eventuale situazione di pericolo al Deposito Esso (rischio industriale Bandita-Acqua dei Corsari), al Deposito Eni (rischio industriale Brancaccio) o sulla circonvallazione. Che ci sia ancora molto da fare, a partire dai canali di maltempo (è di ieri la notizia dell’accensione di un mutuo per la loro manutenzione), lo conferma la relazione generale, che sottolinea: «La città e il suo territorio sono soggetti ad allagamenti con intervalli di tempo di 1-2 anni e non sempre in occasione di eventi meteorici eccezionali. Infatti è fuorviante correlare questi allagamenti solo con l’intensità della pioggia: la pioggia è solo una componente di tale rischio e agisce da rivelatore. Le vere cause - spiegano i tecnici - sono da attribuire a fattori antropici, primo dei quali la situazione precaria in cui versano i canali di protezione idraulica. Questi sono insufficienti per lo smaltimento delle acque meteoriche sia per il loro sottodimensionamento sia per la cattiva manutenzione (ostruiti da depositi di rifiuti solidi urbani e materiale da demolizione) sia per i numerosi scarichi fognari che abusivamente vi trovano recapito. Inoltre, oggi, qualsiasi calcolo di portata per questi canali risulta, a parità di eventi meteorici, più elevato di quello che fu previsto durante la loro realizzazione perché l’intensa urbanizzazione ha reso le aree sottese meno permeabili». La vulnerabilità del territorio cittadino, insomma, è aumentata non solo per l’urbanizzazione crescente ma anche «a causa della cattiva o assoluta mancanza di manutenzione dei suddetti canali». Le arterie a maggior rischio allagamento sono via Roma, via Maqueda, la linea ferrata Trapani-Palermo e viale Regione Siciliana, in particolare i sottopassi di via Belgio e viale Lazio. Vanno considerate «aree ad elevata pericolosità idraulica» anche le depressioni della Fossa Danisinni (tra via Cappuccini e via Cipressi) e della Fossa della Garofala (tra viale Delle Scienze e corso Pisani all’interno dell’area universitaria). Sotto, infatti, scorrono i corsi d’acqua ancora attivi Papireto e Kemonia, invadendo tutti gli antichi quartieri del centro storico (Vucciria, Borgo, Kalsa). Particolare attenzione «riveste la via Porta di Castro, area depressa, naturale collettore delle acque piovane provenienti dalle aree limitrofe». E ancora i quartieri Borgo Nuovo, Cep, Piano dell’Ucciardone, Borgo Ulivia, Sperone, Malaspina e Margifaraci. Per quanto riguarda il rischio frana, invece, bisogna distinguere le zone sottoposte al distacco di massi rocciosi da quelle soggette a colate di detriti. Nel primo caso, si parla soprattutto di Monte Pellegrino e dei fronti rocciosi di Monte Gallo, Pizzo Impiso e Boccadifalco, mentre il fenomeno è meno frequente sulle pendici di Monte Grifone. Nel secondo caso il discorso vale per i valloni che partendo dalla valle dell’Oreto costeggiano la piana palermitana in direzione Sferracavallo: a nord, ad esempio, lo spartiacque che passa per piazza Tommaso Natale e Monte Gallo; a nord-est la linea di costa di Mondello; a est da Monte Pellegrino fino alle ex scuderie reali (Casa Natura); e a sud lo spartiacque che da Monte Pellegrino attraversa piazza Niscemi, San Lorenzo e Villa Adriana per terminare all’Ospedale Cervello. Tra le aree di attesa e accoglienza della popolazione in caso di catastrofe, oltre ad una serie di strade e piazze, vengono individuati, a nord, il Velodromo (quando sarà pienamente agibile), i parcheggi degli ipermercati in via Ugo La Malfa, il Palazzetto dello Sport (ma lì si attendono i lavori di ristrutturazione), lo Stadio delle Palme (anch'esso prossimo a un massiccio intervento), l’ippodromo; in centro città i Cantieri Culturali alla Zisa, piazzale John Lennon, Villa Filippina, il campo Tenente Onorato a Boccadifalco (dove si allena il Palermo); a sud il Forum. Con il piano generale andranno in aula anche un disciplinare di attivazione del sistema comunale di Protezione Civile e un Piano di protezione in caso di evento sismico, oltre ad una serie di piani specifici per singole aree che ipotizzano, ad esempio, l’esondazione dell’Oreto. Articolo tratto da Meridionews

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03 set 2016

AMAP | Avviato il piano di pulizia delle caditoie

di Fabio Nicolosi

Dopo le esperienze negative che qualche anno fa causarono grossi disagi alla viabilità a causa di strade allagate, l'AMAP quest'anno ha iniziato per tempo gli interventi di manutenzione delle caditoie e tombini La priorità verrà data alle zone a rischio allagamento su cui le squadre sono già al lavoro. Nel mese di agosto, le squadre di Amap hanno già effettuato alcuni interventi di pulizia e rimozione dei rifiuti accumulati sulle caditoie. Sono già 1096 i tombini ripuliti e anche le griglie dei sottopassi di viale Regione Siciliana e quelle di via Emily Balch, via Crispi, via Calandra sono state sgomberate dai rifiuti. Amap, l'azienda che si occupa della gestione del servizio idrico e fognario in città, continuerà con gli interventi nel corso delle prossime settimane e per tutto il mese di settembre. Nei prossimi giorni si continuerà ad intervenire per completare gli assi viari e snodi principali come viale Regione Siciliana, via Messina Marine, viale Michelangelo, via Cala, Foro Umberto I, via Cappuccini e via Ugo La Malfa. Saranno 2.500, gli interventi previsti che Amap effettuerà nel mese di settembre sulle strade e sui vicoli della città. Si continuerà ad ottobre con i lavori, per evitare che gli acquazzoni invernali possano provocare allagamenti. In totale sono in azione 43 mezzi e 16 gruppi di tecnici a lavoro per rispettare i tempi previsti e giungere alla stagione delle piogge già pronti ad accogliere abbondanti precipitazioni che si spera non causino grossi danni.

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