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15 lug 2017

British Airways punta su Palermo: voli per Londra anche d’inverno

di Andrea Baio

La compagnia di bandiera britannica collegherà gli scali di Londra Heathrow e Palermo anche d'inverno. I voli saranno operati due volte a settimana, il venerdì e la domenica. Questa estensione del periodo di operatività è sicuramente un dato positivo, sintomatico di una domanda crescente di turismo verso la Sicilia occidentale e di una conseguente destagionalizzazione dell'offerta. Nonostante Palermo sia già collegata da diversi anni con gli altri due aeroporti londinesi - Stansted e Gatwick - il collegamento con Heathrow è fondamentale per poter raggiungere praticamente ogni sorta di destinazione nel resto del mondo. Heathrow è infatti il principale hub europeo,  con più di 75 milioni di passeggeri transitati nel 2016, nonché principale scalo mondiale per i collegamenti internazionali. Il fatto che compagnie di punta inizino a "puntare" (scusando il gioco di parole) sul nostro scalo è una conferma che si procede verso la direzione giusta, e che lavorando contestualmente sull'appetibilità del territorio - oltre che sull'estetica e sulla funzionalità dello scalo - il settore turistico potrebbe presto essere oggetto di una crescita interessante che farebbe girare l'intera economia dell'isola, generando molta occupazione e un indotto non indifferente. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 lug 2017

Aeroporto Falcone Borsellino | Via libera al finanziamento di 44 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

Via libera al contratto di finanziamento pari a 44 milioni di euro offerto a Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, dal pool di banche costituito da Unicredit ed Intesa Sanpaolo. La provvista finanziaria servirà per gli interventi previsti nel piano quadriennale degli investimenti all’aeroporto di Palermo: manutenzione straordinaria delle piste, ristrutturazione e adeguamento antisismico del Terminal. L’intera operazione si è rivelata molto complessa. A seguirla in ogni sua fase, fino alla firma sul contratto - raggiunta in pochi mesi - è stato l’amministratore delegato della Gesap, Giuseppe Mistretta, in esecuzione del mandato ricevuto dal Cda lo scorso febbraio. “Le condizioni economiche oggetto del contratto - afferma l’ad di Gesap - sono state notevolmente migliorative rispetto a quelle riportate nel “term sheet” proposto in gara dalle banche, che in una operazione di queste dimensioni hanno permesso di generare notevoli economie”. Il mutuo prevede due linee d’intervento: 20 milioni di euro serviranno per l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria della piste, che verrà effettuata il prossimo ottobre, senza intaccare l’operatività dell’aeroporto; 24 milioni di euro per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento antisismico del terminal che verrà effettuata a partire dal 2018. Nell’ultima assemblea dei soci, tenutasi lo scorso venerdì, oltre ad aver dato un ulteriore assenso al contratto di mutuo con le banche deliberato dal Cda, è stato approvato il bilancio d’esercizio del 2016, che anche per questo anno, il quarto consecutivo, si è chiuso con un utile positivo di 180.125 euro e un valore della produzione di 60.845.311 euro. Il margine operativo lordo è pari a 6,5 milioni di euro. “Con il via libera al finanziamento e con il bilancio in utile per il quarto anno consecutivo - dice Fabio Giambrone, presidente della Gesap - la società centra due obiettivi importanti. Un successo che premia il lavoro svolto da questo management, che ha ricevuto e continua a ricevere la fiducia e il fondamentale sostegno dei Soci”. I risultati raggiunti sono da attribuire all’aumento dei volumi di traffico, che ha fatto lievitare i ricavi “core” a 57,7 milioni di euro e che hanno permesso di assorbire maggiori svalutazioni effettuate sui crediti rispetto all’anno precedente. Inoltre sono state effettuate rettifiche di valore sulle immobilizzazioni tecniche pari a 950 mila euro. Non ci resta che aspettare l'autunno per documentarvi sui lavori che verranno svolti nello scalo del capoluogo Palermitano. Ti potrebbe interessare anche: Aeroporto Falcone Borsellino | Aperta la nuova area duty free e retail – Spazio ai prodotti siciliani L’aeroporto di Palermo: una risorsa che ingrana, ma non decolla VIDEO | Come sarà il nuovo aeroporto di Palermo? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 giu 2017

Aeroporto Falcone Borsellino | Aperta la nuova area duty free e retail – Spazio ai prodotti siciliani

di Fabio Nicolosi

E' stata inaugurata ieri la nuova area duty free (Aelia) e retail (Relay) del gruppo Lagardére all'aeroporto di Palermo Falcone Borsellino. La sala commerciale, a cui si accede una volta passati i controlli di polizia, misura 900 metri quadrati (600 in più rispetto al vecchio duty free) - la seconda in Italia per ampiezza dello spazio espositivo inserito dentro un aeroporto - ed è stata realizzata in poco meno di tre mesi, da aprile a giugno. L'area sorge negli spazi prima riservati agli uffici direzionali della Gesap, adesso dedicati ai passeggeri. Come è stato per la nuova hall arrivi, anche per il nuovo duty free/Retail sono stati impiegati materiali e componenti tecnici innovativi, a cominciare dall'adeguamento degli impianti antincendio, con la realizzazione della compartimentazione a fuoco dell'intera area e degli evacuatori di fumo. Sono due le centrali di condizionamento dell'aria. Il pavimento del camminamento, che si snoda lungo tutta la sala, è in grès porcellanato con inserti in pietra lavica dipinti a mano, mentre il pavimento dell'area vendita è un misto tra grès ceramico effetto legno, effetto marmo, tappeto decorativo. Per illuminare l'area sono stati necessari 206 proiettori a Led e 25 corpi illuminati di forma circolare a Led. Nel duty free Aelia (723 metri quadrati) ci sono 100 metri lineari di Backwall (espositori a parete) e 90 espositori centrali, 40 metri di Backwall e nove espositori centrali nella zona Relay (190 metri quadrati). L'accesso all'area commerciale può avvenire da tre portali: subito dopo i controlli dai nuovi varchi di sicurezza e attraverso i due ingressi dall'area imbarchi. Il progetto architettonico e impiantistico è stato curato dall'architetto Alessandro De Angelis della A&T Consulting srl su concept di Lagardère - LS Travel Retail. Le opere sono state commissionate da Airest, sub concessionario delle aree duty free e retail dell'aeroporto di Palermo. L'area duty free/retail è stata ampliata di ben 600 metri quadrati. All'interno del duty free Aelia è stato dato ampio spazio ai prodotti siciliani: dal cioccolato di Modica alle creme e marmellate agli agrumi di Sicilia. E ancora, pistacchi di Bronte, pomodori secchi, pasta secca, conserve. Dolce e salato la fanno da padrona: dalle classiche paste di mandorle ai salami dei Nebrodi e formaggio ragusano. Tutti prodotti DOP. Per non parlare della vastissima scelta di vini e olii siciliani messi in bella mostra negli scaffali. Nell'area retail Relay si trovano libri, giocattoli, cancelleria, bevande e snacks. Foto tratte da Facebook Negli ultimi tre anni i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del Terminal sono andati avanti senza sosta. Dalla nuova viabilità arrivi e partenze all'ampliamento del piazzale aeromobili, alla realizzazione della nuova palazzina direzionale. All'interno del Terminal, sono ben otto le nuove scale mobili a risparmio energetico che hanno sostituito i vecchi impianti. Dopo l'apertura della nuova sala dedicata ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM) e della nursery, è stata aperta una nuova sala controlli di sicurezza (700 metri quadrati che prima ospitavano uffici) con ulteriori quattro varchi; è stata sostituita la porta scorrevole della hall commerciale (terrazza) con una circolare che assicura il mantenimento del clima interno. Nelle sale check-in c'è stato un cambio della pavimentazione. Nell'ultimo anno è stata aperta la nuova hall arrivi di oltre 3mila metri quadrati, i nuovi parcheggi lunga sosta (P3), la cappella multireligione, i nuovi banchi check-in dell'area arrivi. In aerostazione è stato dato ampio spazio alla musica e all'arte. Da quasi due anni, nella sala imbarchi c'è un pianoforte in pianta stabile a disposizione di tutti i passeggeri. Entro il 2017 è previsto il nuovo servizio di prenotazione on line del parcheggio, opere di innovazione nell'area ristorazione e un nuovo layout della terrazza, con la nascita di un win bar (entro 30 luglio). Grazie alla provvista finanziaria ottenuta con l'intervento delle banche, è stata pubblicata la gara (scadenza 18 agosto, alle 14) per l'affidamento dei lavori di riqualifica della pavimentazione delle piste di volo 07/25 e 02/20, oltre alle opere accessorie, per un importo complessivo di quasi 20 milioni di euro. Intervenendo oggi all'inaugurazione della nuova area Retail e Duty Free, il Sindaco di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, ha dichiarato: "Questo spazio commerciale dedicato ai prodotti siciliani - frutto di una collaborazione tra pubblico e privato che ha sicuramente un alfiere nella categoria dei produttori di vino - questa società, questo aeroporto, sono un contributo poderoso e straordinario alla narrazione positiva della Sicilia, affinché non soltanto Palermo, ma l'intera area della Sicilia Occidentale sia un'area vocata all'accoglienza internazionale ed alla promozione del turismo. Siamo pronti, non soltanto quest'anno come Capitale Italiana dei Giovani, ma anche il prossimo anno, come Capitale Italiana della Cultura e come sede di Manifesta, a dare il nostro contributo per l'ulteriore, positiva narrazione della nostra regione siciliana. Il Comune di Palermo e la Città Metropolitana di Palermo hanno condiviso con forza e convinzione l'impegno finanziario, industriale ed etico della Gesap ed oggi abbiamo avuto la prova che era possibile trasformare l'Aeroporto di Palermo, che era una malinconica porta di Palermo rispetto all'Italia, in una porta della Sicilia rispetto al mondo". Il mese di giugno si chiuderà con un +10% di traffico passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2016. I transiti saranno oltre mezzo milione, circa 42mila in più di giugno 2016. Le previsioni di traffico indicano che anche in ognuno dei prossimi tre mesi (luglio, agosto e settembre) l’asticella andrà oltre i 500mila passeggeri. I dati parziali di Giugno (domenica 25) indicano un aumento di circa 40mila passeggeri in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un incremento sul mese del 9,2% , mentre da inizio anno l’incremento è di 120mila passeggeri: +5,2%. I movimenti aerei di giugno (parziali) sono stati 3.523 con un aumento del 6,5%. Cresce ancora la quota del traffico internazionale. A fine maggio segnava l’incremento del 13,5%. Riguardo le rotte, in forte aumento quelle nazionali per e da  Torino (+26%), Napoli, Firenze e Genova (tutte fra il 10 e il 18% di incremento). Mentre sul versante internazionale va molto forte il nuovo collegamento con Bucarest, così come per Malta, due rotte che non erano ancora operative a maggio 2016. Su Ginevra si registra un +120%. Fra le grandi città europee  spicca Monaco di Baviera (+88%) e Madrid (+20%). Un piccolo assaggio di cosa ci aspetterà nella stagione invernale è dato dall’estensione dell’operatività anche dopo l’estate delle rotte Londra-Heathrow della British Airways e Francoforte Lufthansa. OPERE - INFRASTRUTTURE 2014: Completamento della nuova viabilità aeroportuale (curb partenze e arrivi), con apertura della nuova pensilina Arrivi e vetrata frontale; Prima tranche allargamento dei piazzali aeromobili per aumentare la capacità dell’Aeroporto 2015: Apertura nuovo Ristorante Aeroportuale Territori d’Italia Apertura nuova Palazzina Direzionale e conseguente disponibilità di nuove aree per la realizzazione di spazi dedicati ai passeggeri (nuovi controlli sicurezza e ampliamento duty free). 2016:  Apertura zona ZTL con tempo di sosta limite e disponibilità di oltre 80 stalli free di fronte al Terminal Realizzazione ed apertura nuovi controlli di sicurezza al terzo livello partenze Apertura nuova Hall Arrivi, con il passaggio da 700 ad oltre 3000 metri quadrati disponibili Nuovo Bar Hall arrivi Nuova collocazione servizi Rent a Car in area arrivi e nella nuova area park di fronte al Terminal, per migliorare il servizio utenti Apertura nuovo parcheggio lunga sosta P3 2017: Nuovi banchi Check-in Hall Arrivi Previsioni: Ampliamento Duty Free di ulteriori 600 metri quadrati, tot. 900 metri quadrati - Airest - Lagardère. Superficie totale 913 metri quadrati, di cui 723 Aelia duty free, 190 metri quadrati Relay (retail). 206 proiettori a Led, 140 metri di espositori a muro, 49 espositori centrali, ceramica tipo Caltagirone e pavimento in grès porcellanato. Netta evidenza di prodotti siciliani, dal vino all’olio, pistacchi e pasta di mandorle, salumi dei Nebrodi. PREVISIONI 2017: Nuovo servizio prenotazione on line parcheggi Manutenzione piste (gara pubblicata) Innovazioni in area ristorazione Nuovo layout Terrazza win bar (entro 30 luglio) Ti potrebbe interessare anche: Aeroporto Falcone Borsellino| Il 28 Giugno sarà inaugurata la nuova area duty free L’aeroporto di Palermo: una risorsa che ingrana, ma non decolla VIDEO | Come sarà il nuovo aeroporto di Palermo? 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26 giu 2017

Aeroporto Falcone Borsellino| Il 28 Giugno sarà inaugurata la nuova area duty free

di Fabio Nicolosi

A darne notizia è proprio Fabio Giambrone, presidente di Gesap: Un'altra grande novità per l'aeroporto di Palermo. Il 28 giugno, alle 12,30, apriremo la nuova area duty free: 850 metri quadrati di superficie, la più grande degli aeroporti del sud Italia. Moderna e funzionale, ricca di particolari che richiamano il territorio. Un'altra scommessa vinta, dopo l'apertura della nuova hall arrivi, che ci permette di consegnare ai passeggeri nuovi spazi dedicati. E non è finita. Entro l'estate annunceremo altre novità. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 giu 2017

L’aeroporto di Palermo: una risorsa che ingrana, ma non decolla

di Andrea Baio

Il traffico aeroportuale è in crescita su tutto in territorio nazionale. Negli ultimi anni il numero di passeggeri è aumentato sensibilmente, grazie anche alle compagnie low cost che hanno ormai il dominio del mercato. Punta Raisi cresce, ma... Ryanair, fra tutte, è la prima compagnia italiana (anche se italiana non è) a registrare cifre da capogiro, sia per quanto concerne la flotta, che per il numero di rotte attivate. La strategia della compagnia irlandese si è dimostrata vincente: prezzi bassi, voli point-to-point, discreta puntualità, regionalità (ovvero il puntare su aeroporti "secondari" per abbassare i costi), capillarità. Questa espansione è sicuramente interessante se consideriamo che nei prossimi anni il futuro delle low cost si orienterà sul traffico intercontinentale. La simbiosi tra aeroporti secondari (ovvero non-HUB) e le low cost ha portato tantissimi benefici a regioni come la Sicilia, isolate nel vero senso della parola - anche e soprattutto a causa dell'assenza di alternative al trasporto aereo per lunghe e medie distanze - che hanno assistito ad una esplosione del turismo, vedendo incentivato un settore economico totalmente dormiente, che oggi è invece in netta ripresa. Le low cost hanno cambiato il modo di fare turismo: generano domanda verso una destinazione rendendo appetibili anzitutto i costi per raggiungerla; in poche parole: oggi un turista può scegliere di visitare Palermo non perché magari gli interessi in modo specifico, ma perché ha trovato una buona offerta di volo. In effetti, tale incremento si è tradotto in un maggior volume di traffico anche su Punta Raisi. L'ultimo anno si è chiuso col transito di poco più di 5,3 milioni di passeggeri (cifra che a onor del vero Gesap stimava di superare circa 7 anni fa...meglio tardi che mai!). I numeri sono buoni rispetto agli anni precedenti, ma non certo vicini alle cifre che ci si aspetterebbe da un territorio come il nostro, ricco di storia, arte, cultura e bellezze naturali. Per fare qualche paragone: Malaga, città andalusa di circa 700 mila abitanti, ha un aeroporto che registra numeri attorno ai 17 milioni di passeggeri l'anno. Palma De Mallorca, capoluogo di 400 mila abitanti dell'omonima isoletta, possiede un aeroporto che annualmente vede transitare più di 23 milioni di passeggeri. Questo fa intuire che il potenziale della nostra isola è ben maggiore di quanto si possa credere, e che tali numeri costituiscono appena un contentino rispetto al giro economico enorme che potrebbe interessarci se le sue risorse fossero ben sfruttate. Sembrano averlo capito all'aeroporto di Catania, che chiude il 2016 con un traffico passeggeri che sfiora gli 8 milioni, aggiudicandosi la medaglia di maggior scalo aeroportuale del sud Italia, e che nel 2017 fa registrare un vertiginoso parziale +18,30% di crescita rispetto all'anno precente, contro il ben più modesto 2,7% di Punta Raisi. A onor del vero, c'è da sottolineare come l'aeroporto di Catania abbracci un territorio che include circa 7 provincie siciliane su 9, ed è più facilmente raggiungibile. Accessibilità Quello dell'accessibilità è uno dei problemi più noti del nostro aeroporto: Punta Raisi è tagliato fuori dal resto dell'isola. Viale della Regione Siciliana è l'unico asse di collegamento tra l'autostrada Palermo-Catania-Messina e la Palermo-Trapani-Mazzara del Vallo. Questa importante arteria è quotidianamente afflitta da seri problemi di congestionamento, dovuti ad una scarsa portata, ad un traffico merci invadente, e a un alto tasso di pendolarismo in entrata. Non costituisce un'alternativa il valido collegamento ferroviario, ad oggi in ogni caso interrotto. Fin quando il nodo di Palermo non verrà completato, non si potrà pensare un collegamento credibile tra la città, il suo hinterland e l'aeroporto. Il risultato è che chi si trova a dover attraversare la città per raggiungere l'aeroporto spesso è in condizioni di svantaggio rispetto ad aeroporti più accessibili, come Catania appunto. L'aeroporto di Catania è situato all'ingresso della città, e la sua posizione ottimale consente di bypassare quest'ultima. E' inoltre ottimamente collegato all'autostrada, tanto che persino città come Agrigento, seppur situate nella Sicilia occidentale, ne beneficiano a discapito di Palermo. Oltre al problema dell'accessibilità, c'è un problema di manutenzione dei collegamenti stradali. La Palermo-Agrigento ad esempio è ormai in condizioni pietose da anni, e i lavori di ammodernamento sono ben lungi dall'essere terminati. Intermodalità Come se tutto questo non bastasse, la scarsa lungimiranza della politica (per non dire palese incapacità) ha fatto sì che non si facesse rete tra due scali importanti come quello di Trapani e quello di Palermo. Pur essendoci una linea ferroviaria che collega le due città, e considerando l'eventualità di istituire una comoda fermata in corrispondenza dell'aeroporto di Birgi (dove è già presente il binario a poche centinaia di metri dall'aerostazione), la Regione non ha investito nel potenziamento del collegamento ferroviario. Un'intermodalità tra i due scali è fondamentale, considerato che assieme abbracciano una porzione di territorio molto vasta e che possono garantire agevoli collegamenti dalla Sicilia occidentale verso il resto d'Europa. Lavori infiniti Altro problema riguarda gli investimenti sullo scalo. Punta Raisi è un cantiere a cielo aperto da decenni. Dopo numerosi scandali e vicissitudini varie, finalmente pezzi di masterplan vengono consegnati. Tuttavia, ad oggi c'è ancora tanto da fare, e gli interventi realizzati di questo passo rischieranno di essere già obsoleti quando verranno portati a termine. Riguardo ai costi, non si capisce poi perché dai rendering progettuali la nuova area arrivi risultasse esteticamente molto gradevole, con scelta di materiali ricercati e un'immagine coordinata accattivante, e nei fatti venga invece consegnata un'opera con materiali di costo inferiore (basta ad esempio osservare la pavimentazione) e incredibilmente sovradimensionata rispetto ai posti a sedere disponibili. Non si capisce tra l'altro come il bagno della nuova area arrivi, da solo, possa essere arrivato a costare più di 100 mila euro. Soldi spesi, risultati disattesi. Includo l'estetica nel ragionamento, poiché l'aeroporto è una vera e propria porta di ingresso per la città. Presentare un aeroporto nel migliore dei modi è il miglior biglietto da visita. Il nostro aeroporto risulta incoerente negli stili, confusionario sotto il profilo funzionale (ad esempio l'area Duty Free, dove si mischiano passeggeri in partenza e in arrivo, oppure la nuova terza sala check-in (forse) provvisoria, costruita in fondo all'area arrivi). Cattiva amministrazione Infine, non si può di certo non puntare ancora una volta il dito contro la politica. Un aeroporto da solo non basta a portare turismo, se poi le città non sono dotate di servizi adeguati. Ancora oggi mancano servizi igienici, segnaletica adeguata, un trasporto pubblico efficiente, strade sufficientemente pulite. Il turista che viene a Palermo ancora oggi rischia di restare un tipo di turista "mordi e fuggi", che magari usa la città come sponda per luoghi più confortevoli, oppure che la visita una volta per poi non tornare più. Per far decollare il nostro scalo aeroportuale serve un mix di lungimiranza, volontà di fare rete e di potenziare infrastrutture e servizi. Senza agire in tal direzione, rischieremo di perdere il treno (o l'aereo, se preferiamo), gettando al vento le opportunità concesse da questo mercato in crescita. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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26 gen 2017

Ryanair annuncia nuovi voli fra Palermo e Malpensa

di Antony Passalacqua

Ryanair, la compagnia aerea n°1 in Italia, ha annunciato oggi (26 gennaio) la più grande programmazione invernale di sempre da Milano Malpensa, con 7 nuove rotte per Alicante, Eindhoven, Katowice, Lamezia, Liverpool, Palermo e Valencia (16 in totale), che permetteranno di trasportare un totale di 1,7 milioni di passeggeri all’anno e supporteranno 1.300* posti di lavoro “in loco”, grazie alla crescita del 54% della capacità di Ryanair in inverno. Ryanair continuerà a collegare Milano Malpensa con le principali destinazioni d’affari con frequenze elevate, tra cui servizi a basse tariffe verso Bruxelles (2 voli al giorno) e Londra (2 voli al giorno), con orari migliorati e tariffe più basse, rendendo Ryanair la scelta ideale per i clienti italiani sia business sia leisure, che potranno già acquistare queste nuove rotte da febbraio 2017. 7 nuove rotte: Alicante (2 a settimana), Eindhoven (4 a settimana), Katowice (2 a settimana) Lamezia (2 al giorno), Liverpool (3 a settimana), Palermo (2 al giorno) e Valencia (giornaliero) 16 rotte in totale 1,7 milioni di clienti p.a. 1.300* posti di lavoro “in loco” p.a. La programmazione estiva 2017 di Ryanair da Milano Malpensa sta registrando un record di prenotazioni, con maggiori frequenze verso destinazioni perfette per le vacanze estive delle famiglie, tariffe più basse grazie al minor costo del carburante e una migliorata esperienza per il cliente a seguito delle implementazioni del programma “Always Getting Better” di Ryanair.

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26 nov 2016

Aeroporto Falcone Borsellino: Inaugurato nuovo deposito carburanti

di Fabio Nicolosi

Il 25 novembre è stato inaugurato il nuovissimo impianto di fornitura di carburante Jet A-1 della società Nautilus Aviation S.p.A. all’interno dell’aeroporto Falcone-Borsellino a Palermo. L'area dove è nato il deposito si trova a breve distanza dal piazzale di sosta degli aeromobili ed accoglie quattro serbatoi di carburante: due da 300mila litri ciascuno per il Jet A-1, uno da 20mila litri per l'Av-Gas e uno contenente 5mila litri di gasolio. Com’è nata l’idea di aprire un deposito e un impianto di fornitura di carburante nell’aeroporto di Palermo dove la concorrenza con le compagnie petrolifere è molto forte? “La Nautilus è già presente in Italia con depositi di carburante negli aeroporti di Cagliari, Comiso, Lampedusa e Pantelleria. Nonostante la compagnia abbia un settore molto sviluppato di trading, ovvero del commercio indiretto di combustibile negli aeroporti tramite contratti di cooperazione con compagnie petrolifere, è sempre stato un nostro primario desiderio quello di regionalizzare la presenza dell’azienda sul territorio con l’apertura di impianti a marchio Nautilus per la fornitura di cherosene negli aeroporti principali e strategici di Sardegna e Sicilia, ed è un obiettivo che stiamo perseguendo a ritmi sostenibili, con dedicato impegno e volontà di successo. Inoltre, nell’aeroporto di Palermo persiste un monopolio del servizio di messa a bordo del carburante che influisce in modo consistente sui costi pagati dalle compagnie aeree per l’acquisto del carburante dalle diverse aziende petrolifere presenti. Con l’apertura del nostro deposito la compagnia aerea potrà invece avvalersi sia di prezzi del Jet A-1 più vantaggiosi, sia di un costo del servizio into-plane, ad opera della stessa Nautilus, concorrenziale rispetto a quello degli altri operatori. Abbiamo intenzione di partecipare a tutte le gare delle compagnie aeree, italiane ed estere, puntando sulla qualità dei servizi e sulla concorrenzialità dei prezzi”. E’ stata recuperata una struttura preesistente o i depositi sono stati costruiti da cima a fondo? “Il nuovo impianto è stato interamente costruito ex novo in un’aerea non edificata dell’Aeroporto Falcone e Borsellino e garantirà, a pieno regime, sei nuovi posti di lavoro. Si tratta di strutture altamente tecnologiche e avveniristiche, progettate, edificate e attrezzate totalmente dalla stessa società Nautilus Aviation S.p.A., utilizzando le competenze e le metodologie più innovative e all’avanguardia nel settore, in conformità con le direttive IATA. Un’altra delle capacità dell’azienda è infatti la progettazione e costruzione di depositi carburanti avio, marina e stradali, certificati e omologati, e della realizzazione in pochi giorni di depositi carburanti avio provvisori, a norma ICAO, su containers da 15.000 litri, in tutta Italia (per Protezione Civile, eventi speciali, ecc…)”. Che capienza hanno i serbatoi? “I serbatoi sono due con capienza di 300 mila litri ciascuno. A questi si aggiungono i quattro camion aviorifornitori omologati e certificati secondo le norme applicabili”. In quest’impresa la Nautilus si è cimentata da sola o si è avvalsa della collaborazione, soprattutto finanziaria, di altri enti o società? “L’iniziativa è stata interamente a carico della Nautilus eccetto un parziale accesso al credito bancario che ci ha consentito di completare il finanziamento dell’operazione. Ma non bisogna trascurare il contributo fondamentale di tutti gli addetti ai lavori e dei collaboratori che in questi mesi si sono dedicati senza sosta alla realizzazione della struttura nel pieno rispetto di tutti i parametri e dei termini di presentazione. Il nostro desiderio, grazie all’impegno di tutti, è finalmente diventato realtà”.

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