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13 dic 2016

Anas | Il 13, 14 e 15 Dicembre “Cartesio” monitorerà alcune strade siciliane

di Fabio Nicolosi

Il mezzo Anas nell’immagine, denominato ERMES (Equipment for Routine evaluation of Macrotexture Evenness and Skid resistance) è utilizzato per determinare le caratteristiche superficiali della pavimentazione. Si tratta di un mezzo di nuova concezione, dotato di attrezzature supplementari, compresa la georeferenziazione dei rilievi (gps) e l’acquisizione del filmato video del tracciato stradale, capace con un solo passaggio di acquisire più tipologie di dati e garantendo, al contempo, standard tecnici elevati e costi contenuti. Tale indagine, innovativa sul territorio nazionale, nei giorni 13, 14 e 15 dicembre, sarà messa in atto lungo la strada statale 626 “della Valle del Salso” e le autostrade Catania-Siracusa e Palermo-Catania. Vi lasciamo ad una breve galleria:

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08 dic 2016

Anas | Obiettivo viadotti sicuri sull’A19 Palermo – Catania

di Fabio Nicolosi

Entro 3 anni, per i siciliani e i turisti sarà meno pericoloso viaggiare sull'autostrada "Palermo-Catania". Sono pronti, infatti, ben 80 milioni di euro per l'installazione di nuove barriere di protezione laterali sui viadotti dell'autostrada A19. Proprio ieri l'Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la gara d'appalto suddivisa in tré lotti: "Lotto 1" dal km 2,744 al km 70,152, per un investimento complessivo pari a 25 milioni di euro; "Lotto 2"dal km 73,283 al km 112,788, anch'esso del valore di 25 milioni; e "Lotto 3" dal km Ð 2,925 al km 190,632, per un investimento pari a 30 milioni. La durata prevista dell'appalto è di 36 mesi e l'iter per l'affidamento dei lavori sarà più veloce grazie alla «procedura di Accordo Quadro (ex art.54 C.4 lettera A, D.igs. 50/2016) che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza doverespletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. L'intervento - si legge nella nota dell'Anas - rientra nel più vasto piano di ammodernamento dell'autostrada che prevede un investimento complessivo pari a 872 milioni di euro per 84 interventi su ponti, viadotti, gallerie e svincoli che, una volta realizzati, consentiranno un generale miglioramento degli standard di servizio ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza della circolazione». Tutte le imprese interessate dovranno consegnare la domanda di partecipazione, esclusivamente in formato elettronico, sul Portale Acquisti Anas ( HYPERLINK "https://acquisti.stradeanas.it/" \t "_blank" https://acquisti.stradeanas.it ) entro le ore 12,00 del 13 gennaio 2017. La gara, precisa il gestore della rete stradale e autostradale nazionale, verrà aggiudicata secondo il criterio «dell'offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, assegnando un massimo di 30 punti alla componente prezzo e fino a 70 punti per la componente qualitativa, secondo i sotto-criteri e le relative ponderazioni che saranno specificati nella lettera d'invito. L'aggiudicatario conclude l'Anas - dovrà impegnarsi a sottoscrivere apposito protocollo di legalità volto al contrasto preventivo delle infiltrazioni nei cantieri da parte della criminalità organizzata, qualora ritenuto necessario dalle competenti Prefetture». Ringraziamo Davide Guarcello per l'articolo.

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09 nov 2016

VIDEO | Raddoppio Fiumetorto – Ogliastrillo: I lavori nei pressi della stazione di Lascari

di Fabio Nicolosi

I lavori per il raddoppio della tratta Fiumetorto - Ogliastrillo proseguono. Grazie al video girato dall'utente vi possiamo mostrare lo stato dei lavori presso la fermata Lascari. Ricordiamo che a fine lavori la stazione di Lascari verrà spostata verso monte abbandonando il vecchio fabbricato viaggiatori e deviando il tracciato esistente. Lo stesso utente riferisce che venerdì avevano giá asfaltato tutto il sedime fino al nuovo ponte ferroviario compresa l'area della fermata. Poco prima del ponte era già stato distribuito il ballast in modo da livellare con il piano del ponte. Traverse, pali e binari posati fino ad un centinaio di metri dalla nuova stazione. E' stata inoltre completata la viabilità nei pressi della SS113 abolendo di fatto la variante creata qualche mese fa per permettere il completamento della galleria Poggio-Maria e restituendo il vecchio tracciato stradale con l'aggiunta di una galleria al di sotto dello stesso. Ringraziamo LinoBarca per il video:

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21 set 2016

Viabilità | A19: Chiuso lo svincolo di Villabate nelle notti tra il 20 e il 24 settembre

di Fabio Nicolosi

Anas comunica che da martedì 20 settembre, per quattro notti saranno eseguiti gli interventi di ripristino del piano viabile e della segnaletica orizzontale sulle quattro rampe dello svincolo di Villabate. I lavori, che verranno eseguiti tra le ore 21:30 e le ore 5:30 del mattino successivo, interesseranno: la rampa in uscita direzione Palermo - Villabate, nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21: i veicoli potranno percorrere via Messina Montagne o via Messina Marine (SS113); la rampa in entrata direzione Villabate - Catania, nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22: i veicoli potranno percorrere via Messina Marine (SS113) fino allo svincolo di Bagheria; la rampa in uscita direzione Catania - Villabate, nelle notti tra giovedì 22 e venerdì 23 e tra venerdì 23 e sabato 24: i veicoli dovranno uscire allo svincolo di Bagheria e percorrere via Messina Marine (SS113); la rampa in entrata direzione Villabate - Palermo, nella notte tra giovedì 23 e sabato 24: i veicoli potranno percorrere via Messina Marine (SS113) fino al centro abitato di Palermo.

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20 giu 2016

FOTO esclusive | Raddoppio Fiumetorto – Ogliastrillo: Visita all’interno della galleria Poggio Maria

di Fabio Nicolosi

Durante la visita tecnica organizzata dall'associazione idrotecnica italiana in collaborazione con il Cifi abbiamo avuto modo di osservare da vicino i progressi all'interno della galleria Poggio Maria sul primo lotto del raddoppio della ferrovia tra Palermo e Messina e in particolare tra Fiumetorto e Ogliastrillo. La visita tecnica è iniziata sul nuovo rilevato stradale che ripristinerà la SS113 tra Lascari e il bivio autostradale di Cefalù, com'era prima dei lavori, con la differenza che adesso al di sotto di esso vi è l'imbocco della galleria Poggio Maria. Particolare attenzione è stata prestata ad un importante opera idraulica per l'interramento di un torrente che è stato incanalato e sifonato per far si che lo stesso prosegua il suo corso naturale senza necessità di essere deviato in altra sede Abbiamo proseguito la visita nella galleria accedendo tramite la futura uscita di sicurezza nei pressi dell'hotel Costa Verde. Il primo tratto che collega la galleria all'uscita è caratterizzato da una forte pendenza, circa il 12% e permetterà ai mezzi di soccorso di entrare. L'intera galleria ha una lunghezza di 3.750 metri. Allo stato attuale risultano da completare il camminamento laterale e i passi successivi saranno il riempimento con circa 30 centimetri di ballast e l'attrezzamento tecnologico della stessa, oltre che la posa delle traversine e dei binari. Ho voluto inserire appositamente la foto degli operai che hanno sudato e lavorato duramente per portare a termine quest'opera e a cui spesso non viene dato risalto e importanza. Ho trovato particolare questa frase scritta all'interno del container A conclusione dell'intensa mattinata siamo stati guidati dall'ingegnere Ruffo alla parte finale del primo lotto, in contrada Ogliastrillo dove si sta realizzando un grosso scatolare. Particolare e interessante è la stata la fase di getto di questa grossa platea di fondo che svolge la funzione strutturale insieme ai pali secanti e al solettone di copertura Dopo un abbondante buffet offerto dalla Cefalù 20, la ditta che si sta occupando di completare l'opera, abbiamo assistito ad un'interessante presentazione del Dott Vassallo della Soprintendenza di Palermo sull'enorme ritrovamento archeologico e storico che è stato effettuato durante i lavori, con oltre 60 tra archeologi operai specializzati e maestranze che in due anni di scavo hanno riportato alla luce un'enorme mole di reperti. Reperti che verranno esposti nei pressi della fermata di Buonfornello e che sono ancora oggetto di studi anche da parte di alcuni studenti americani. Ultima tappa della nostra giornata è stata una particolare struttura che verrà spinta al di sotto dell'Autostrada Palermo Messina nei prossimi mesi e che permetterà la canalizzazione di uno dei grossi torrenti attraversati dalla ferrovia e che è momentaneamente deviato, ma che a fine lavori tornerà nel suo bacino originale. Il cantiere è mantenuto asciutto grazie all'utilizzo di una idrovora che con soluzione di continuità pompa l'acqua che naturalmente risale a valle del cantiere. La spinta verrà completata in 60 giorni e sarà necessario chiudere al transito veicolare una delle due carreggiate per mantenere massimo il livello di sicurezza in caso di cedimenti che potrebbero avvenire. Un ringraziamento particolare va sicuramente all'associazione idrotecnica italiana, ma anche a tutti gli ingegneri, architetti, geometri che durante la visita hanno risposto alle numerose e curiose domande poste dagli studenti.

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29 apr 2016

Viadotto Himera | Riapre parzialmente al transito il viadotto dell’A19 “Palermo-Catania”

di Fabio Nicolosi

Riaprirà Sabato 30 Aprile la carreggiata dell'autostrada A19 Palermo - Catania chiusa nell'aprile 2015 dopo il cedimento di una parte del viadotto Himera Vi riportiamo il comunicato ufficiale di Anas in merito alla riapertura di una delle due carreggiate che avverrà Sabato: Alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, del Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, del Presidente Anas, Gianni Vittorio Armani, sarà aperta al traffico la carreggiata in direzione Palermo del viadotto “Himera” Anas comunica che sabato 30 aprile 2016 alle ore 16:30, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e del Presidente Anas Gianni Vittorio Armani, sarà aperta al traffico la carreggiata in direzione Palermo del viadotto “Himera”, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”. Si sono concluse le verifiche tecniche sulla carreggiata in direzione Palermo e sono in corso le attività necessarie per la riapertura, programmata per sabato 30 aprile. Nell’aprile del 2015, il viadotto in direzione Palermo era stato chiuso in via prudenziale, in seguito ad un movimento franoso che aveva seriamente danneggiato l’adiacente viadotto in direzione Catania. Dopo la demolizione, avvenuta a dicembre del 2015, dei 200 metri di viadotto in direzione Catania, irrimediabilmente danneggiato, sono state avviate approfondite analisi sia sulla qualità dei materiali che, in generale, sulle strutture del viadotto in direzione Palermo con monitoraggio in tempo reale di tutti i parametri tecnici. Le indagini, ed in particolare le prove di carico svolte nei giorni scorsi, hanno dato indicazioni positive sulla statica dell’opera. Sono stati inoltre installati sistemi di monitoraggio sia per le strutture del viadotto che per la pendice interessata dal movimento franoso. In tali attività, Anas è stata coadiuvata, per gli aspetti strutturali, dal Professor Marcello Arici dell’Università degli Studi di Palermo (Professore associato di Tecnica delle Costruzioni e Costruzione di Ponti) e, per gli aspetti geotecnici, dal Professor Calogero Valore della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo (Professore Ordinario di Geotecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali (DICAM). L’appuntamento per giornalisti, fotografi e cineoperatori è programmato alle ore 16:00 al km 60,000 dell’Autostrada A19 “Palermo-Catania”, in direzione Palermo, in corrispondenza dello svincolo di Scillato. Per coloro che provengono da Palermo è prevista sempre l’uscita obbligatoria allo svincolo di Scillato, il transito sulla bretella e il rientro in autostrada a Tremonzelli in direzione Palermo. Coloro che provengono da Catania percorreranno l’autostrada fino al restringimento al km 60,000.

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28 apr 2016

Raddoppio Ogliastrillo Castelbuono | Iniziata la sistemazione idraulica del torrente Malpertugio

di Fabio Nicolosi

I lavori propedeutici all'inizio del raddoppio Ogliastrillo - Castelbuono sono in corso già da alcuni mesi. Ci troviamo nei pressi dell'autostrada Palermo - Messina, in corrispondenza dello svincolo di Pollina. La sistemazione idraulica del torrente Malpertugio si rende necessaria al fine di rendere compatibile in special modo l’attraversamento ferroviario previsto dalla progr. 74+179.20 alla progr. 74+199.20 del tracciato di progetto del raddoppio ferroviario Fiumetorto – Cefalù – Castelbuono con le condizioni di deflusso del torrente stesso. Gli interventi previsti consistono sostanzialmente nei seguenti: realizzazione di due salti di fondo, mediante la realizzazione di apposite briglie, allo scopo di dissipare, in ogni salto, quanta più energia possibile della corrente di monte; realizzazione di idonei dissipatori disposti a valle del primo salto: questi saranno caratterizzati da sporgenze di forma prismatica (larghezza pari ad 1 m e profondità pari a 2 m) ed altezza pari a 1 m, opportunamente distribuiti trasversalmente e longitudinalmente, in modo da aumentare notevolmente la scabrezza media delle sezioni (n=0.50 m^-1/3s); realizzazione delle condizioni geometriche e di pendenza a valle della seconda briglia, tali da consentire alla portata di transitare al di sotto dell’impalcato in condizioni di corrente veloce e con la linea di carichi totali quanto più bassa possibile. Nel tratto a valle del secondo salto, fino a poche decine di metri dall’ultima sezione, viene realizzata una savanella di magra delle dimensioni trasversali di metri 6 e con un’altezza pari a 0.5 m; realizzazione della riprofilatura e risagomatura dell’alveo, al fine di realizzare le condizioni di deflusso della corrente sopra descritte, mediante rivestimento del fondo alveo con calcestruzzo tal quale con ammorsata nel getto pietra locale da taglio (coefficiente di Manning: n=0.018 m-1/3s), e delle sponde con muri in calcestruzzo fino al tratto terminale, in corrispondenza dei due ponti esistenti (stradale e ferroviario) che saranno mantenuti. I tratti non sistemati sono stati valutati con n=0.35 m- 1/3s analogamente alla modellazione dello stato di fatto. Per la realizzazione delle opere definitive, si rende necessaria l’esecuzione di paratie provvisorie pluritirantate al fine di evitare scavi che, in virtù delle pendenze necessarie a garantire le necessarie condizioni di sicurezza in fase operativa, avrebbero comportato altrimenti altezze di scarpata di estensione eccessiva viste le condizioni orografiche delle pendici. Ringraziamo Alberto T. per gli scatti: Se dalla sponda di Castelbuono i lavori sono già partiti, sembra invece che sia tutto fermo dal lato di Cefalù dove un gruppo di cittadini ha depositati al municipio una proposta di referendum per spostare i binari in zona Ogliastrillo. I residenti temono il rischio crolli, i commercianti il calo degli affari che si potrebbe avere nei guadagni. Un comitato, «Ferrovia ad impatto minimo», è stato costituito con l'obiettivo di salvaguardare l'ambiente e il paesaggio riducendo al minimo l'impatto delle opere del progetto. Fra i suoi obiettivi anche quello di vigilare sull'andamento dei lavori ed evitare disagi alla popolazione. A coordinare le attività c'è un consiglio composto da cinque persone. I promotori del referendum vorrebbero che la nuova stazione fosse spostata ad Ogliastrillo. Per questo, i cittadini, una volta indetta la consultazione, dovrebbero essere chiamati a dire la loro sulla seguente domanda: «Volete voi che venga spostata la fermata metropolitana dalla contrada Spinito alla contrada Ogliastrillo?». Per arrivare all'indizione del referendum occorre la firma di circa 1.200 residenti o in alternativa quella di quattordici consiglieri comunali. Chiedono l'esposizione pubblica di progetti e plastici della stazione in sotterranea per capire a cosa vanno incontro e potere organizzare meglio la loro protesta.

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