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  • Normanno 402
    10 dic 2018 alle 14:07

    L’associazione è troppo forte e forse inopportuna,ma che le ferrovie e le strade siciliane siano da quarto mondo e rimaste ferme ai tempi dei borboni è una dato di fatto,che ci siano voluti 15 anni per passante e anelletto e ancora non si sa quando finiranno questi sono dati oggettivi.Incominciamo a dare le giuste responsabilità a tutti e non solo alla mafia per ricominciare ad avere una sicilia europea (chissà in quale millennio)?

  • Normanno 402
    10 dic 2018 alle 18:31

    La domanda che farei al presidente, se ne avessi l’occasione (dubito che avverrà) è questa:Va bene che le FS e l’anas siano corresponsabili del disastro,ma la regione sicilia con tutto l’esercito di direttori in dotazione che possiede e che prendono sempre il massimo perchè sono bravissimi e sono grandi manager, ma uno straccio di piano delle infrastrutture regionale è stato capace di partorirlo?Lei lo ha commissionato a qualcuno? Quella cosa aliena per i politici siciliani in cui si fa una programmazione e si considera l’hub di augusta gli interporti di catania bicocca e palermo (termini imerese) una linea ad alta velocità palermo catania almeno per le merci,il ponte sullo stretto eccetera?Insomma tutto quello che volevano fare i cinesi per far passare la via della seta in sicilia e loro (non noi) naturalmente erano troppo impegnati a mangiarci inutilmente i fondi europei e gli abbiano detto no?E adesso l’italia propone i porti di trieste e genova bypassando la sicilia?Quindi ha ragione sui maledetti ferrovieri ma estenda anche in casa sua le cause del male che per la sicilia è incurabile perchè stiamo sempre appresso a rivoluzionari che poi, quando sono eletti, non cambiano assolutamente niente e gli anni anzi i secoli passano inutilmente e in sicilia si discute,si discute,si discute.


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