20 commenti per “
  • friz 804
    17 ago 2017 alle 19:51

    Ovviamente questa pedonalizzazione era una pedonalizzazione low cost…. cioè fatta con 4 soldi…….. quindi sapere che ci siano i soldi per il basolato è una buona notizia, ma sarebbe bene prevedere per l’incrocio tra via Maqueda e Corso Vittorio un qualcosa di più artistico… diciamo un mosaico… e qui credo che tu Athon sei ovviamente d’accordo con me perchè lo hai gai scritto in tanti commenti….
    ….ma sarebbe bene che per una volta nella storia di questa città l’amministrazione comunale possa programmare… in altre parole, prima di mettere il basolato, sarebbe bene capire qual è la situazione di tutti i tubi e dei fili che passano sotto queste vie… se c’è qualcosa da cambiare sarebbe più giusto farlo prima di mettere il basolato… non vorrei che dopo aver messo il basolato debbano “scoprire” che si deve scassare tutto per la fognatura o per i tubi dell’acqua… o per altri motivi…. la speranza è che per una volta nella storia di questa città l’intervento possa essere fatto secondo una logica…. secondo la logica del “buon padre di famiglia”….
    Inoltre nell’articolo del link si prospetta l’idea di insegne tutte uguali per via Maqueda… ma non credo sia una buona idea… lasciare spazio alla creatività e all’originalità dei privati può essere un buon modo per “colorare” la via in questione….
    ….in quanto agli ambulanti si potrebbero fare due discorsi diversi… sicuramente si tratta di concorrenza sleale, infatti presumo che non paghino tasse, ma è anche vero che almeno offrono in certi casi oggetti di artigianato….ed è anche vero che in una via quasi esclusivamente dedicata al cibo almeno garantiscono un minimo di varietà e rendono via Maqueda un po più interessante e meno noiosa…. infatti c’è qualche ambulante che fa cose carine… non tanti, lo so….
    P.S ….non mi piace l’omologazione stile comunista…. belle le panchine che ci sono nel centro di Palermo, ma non possono essere uguali in tutto il centro della città…. se io vado a Parigi vedo in una via panchine di un certo tipo…. cambio via e vedo panchine diverse… cambio piazza e vedo panchine ancora diverse…. lo stesso a Londra…. ….non sarebbe meglio prevedere delle panchine particolari per tutta via Maqueda? E delle panchine diverse per Corso Vittorio?

    • Athon 833
      18 ago 2017 alle 15:28

      Friz, sono d’accordo. Sarebbe bene che prima di aprire un qualsiasi cantiere, fosse steso un progetto complesso, onnicomprensivo anche dei dettagli minimi, per via Maqueda, i Quattro Canti, Corso Vittorio Emanuele alto nonché la sua parte bassa, di cui recentemente i commercianti hanno chiesto la pedonalizzazione.

      Qui non si tratta solo di eliminare l’asfalto e sostituirlo con le basole. Occorre un progetto generale volto a restituire definitivamente decoro, in cui niente sia lasciato al caso o rimandato a decisioni future, dal sistema di illuminazione ai cestini, dal disegno delle panchine al verde, dall’eliminazione di eventuali fili elettrici visibili all’attenzione per le facciate, e quindi eliminazione delle serrande, sostituzione con persiane, balconi fioriti etc…etc…

      Inoltre in un progetto del genere , al di là della particolare attenzione che occorrerebbe riservare alla pavimentazione dei Quattro Canti, essendo questi il cuore simbolico di Palermo, si potrebbe prevedere la posa di nuovi monumenti scultorei. La gipsoteca di Palazzo Ziino, per esempio, raccoglie una settantina di impressionanti sculture realizzate da alcuni dei più importanti artisti siciliani del XIX secolo, da Benedetto Civiletti a Domenico Costantino, da Nino Geraci a Mario Rutelli, e poi Antonio Ugo, Ettore Ximenes etc…etc… Sono opere d’arte di cui molti ignorano l’esistenza. Se ne potrebbero ricavare delle copie da collocare lungo gli assi storici e in alcune piazze della città, un po’ come hanno fatto a Firenze, dove gli originali stanno nei musei e le loro copie invece en plein air.

      Si può fare tanto, e l’occasione è d’oro per dimostrare, almeno una volta, che si è in grado di fare le cose per bene, magari segnando il punto di svolta rispetto l’abituale modo di procedere, raffazzonato, che ormai ha stancato tutti sul serio.

      Per fare ciò, tuttavia, è imprescindibile togliere la questione dalle mani di tecnici improvvisati, che magari non hanno la minima idea di cosa sia l’arte, il bello e il decoro, e affidare il tutto a professionisti di irrefutabile livello.

      Non ci si aspetta che tutto venga necessariamento realizzato in un sol colpo, ma che ogni singolo intervento, da effettuarsi anche poco per volta, sia parte di un’unica visione intelligente e integrata.

  • punteruolorosso 1618
    18 ago 2017 alle 9:26

    d’accordo con friz, l’urgenza non è rendere tutte le insegne uguali. nell’articolo si dice che le somme per il basolato aspettano l’approvazione del bilancio in consiglio. dunque vigiliamo. se i lavori non partono, la promessa non è mantenuta. ricordo il concorso di idee su un asfalto alternativo in attesa che arrivassero i soldi per il basolato. speriamo che il basolato non faccia la stessa fine.
    panchine: non mi piacciono affatto quelle rettangolari che sono state piazzate sugli assi. perché non fare qualcosa di legno?
    https://www.google.de/search?q=panchina+in+legno+pubblica&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiAqNmkoODVAhWKfFAKHYTZB94Q_AUICigB&biw=1362&bih=658#imgrc=_

    e per i cestini:
    https://it.depositphotos.com/38279421/stock-photo-bin-wood.html

    • Athon 833
      18 ago 2017 alle 15:46

      Per fortuna il concorso di idee sull’asfalto colorato in attesa che arrivassero i soldi per il basolato pare non si sia concretizzato. Alle cose che vengono annunciate, spesso in modo roboante, e che poi invece finiscono nel dimenticatoio, purtroppo siamo abituati (es: “Ricostruiamo Villa Delellia!” nel novembre del 2015. Il Comune era entusiasta e garantiva il consenso. Se ne parla più?!? No). Stavolta, a mio avviso, ci è andata bene. Stendere asfalto colorato in via Maqueda (soluzione tra l’altro orrenda per una via storica così importante) in attesa di un intervento definitivo, sarebbe stato una perdita di tempo e di denaro. Intervenire con soluzioni provvisorie in attesa di cose definitive, a meno che le ragioni non siano legate alla sicurezza, è un modo di procedere che bisognerebbe rifuggere categoricamente, se non altro perchè si configura come un evidente spreco di risorse pubbliche.

      • punteruolorosso 1618
        19 ago 2017 alle 7:52

        l’asfalto colorato era uno spreco di soldi. qualcosa some 140.000 euro, se non sbaglio. con il rischio che diventasse definitivo.

  • friz 804
    18 ago 2017 alle 16:36

    Condivido al 100% gli interventi di Athon e di Punteruolorosso….

    P.S …..Punteruolorosso anche io trovo molto eleganti le panchine e i cestini in legno, però temo che quando sono nuovi sono molto belli, ma senza adeguata manutenzione rischiano con il tempo di perdere la loro bellezza iniziale…. e mi viene in mente il lungomare in legno di Sferracavallo, che appena fatto non era per niente male, ma ora purtroppo ha perso molto da un punto di vista estetico….
    …..chissà… .magari se si trattassero queste eventuali panchine in legno con vernici speciali magari si potrebbe risolvere la cosa…. ma confesso di non capirne molto….
    Buona giornata a tutti!!!

    • punteruolorosso 1618
      19 ago 2017 alle 8:19

      il legno se ci fai caso è stato utilizzato anche nei manufatti della cala, ed è ancora in perfette condizioni. la pedana di sferracavallo è soggetta agli spruzzi e quindi più a rischio, non essendo stata neanche trattata. i lavori di ripristino hanno interessato un tratto di cento metri e si sono clamorosamente fermati. i box turistici di mondello e via cavour non piacciono a tutti, ma sono anch’essi in legno e non hanno problemi. mi preoccupano molto di più i vandali e gli incendiari. quelli distruggono perfino la roccia. dobbiamo per questo arrenderci?
      non ho capito se il nuovo basolato sarà fatto sul piano carrabile o ad altezza marciapiede. quest’ultima soluzione favorirebbe l’effetto piazza ma sarebbe da escludere, comportando un dislivello fra la strada e i vicoli.

      • friz 804
        19 ago 2017 alle 10:56

        Buongiorno Punteruolorosso,
        ….in effetti gli esempi che mi proponi sono convincenti… mi auguro solo che poi non finisca come per il lungomare di Sferracavallo che sa di legno marcio…. e che ormai ricorda vagamente il legno delle baracche delle favelas brasiliane…
        Detto questo, se ben trattato con vernici adatte, che ben venga il legno…
        Ma tu sollevi un’altra questione importante…. il livello del marciapiede… a mio avviso sarebbe bene abbassare il marciapiede esistente… anche perchè, non essendo più una strada dedicata alle macchine, non c’è motivo di differenziare marciapiede e strada… devono essere entrambi allo stesso livello…. e per evitare il dislivello con i vicoli basterebbe eliminare i 10/15 centimetri del marciapiede…

        • punteruolorosso 1618
          19 ago 2017 alle 12:53

          non avrei niente in contrario ad abbassare il marciapiede, bella l’idea dello zoccoletto, ma quest’ultimo non s’intonerebbe con tutti gli edifici della strada. allora per ciascuno (chiese incluse) bisognerebbe scegliere uno zoccoletto diverso, e il dibattito potrebbe non finire mai. l’altimetria delle facciate ne risulterebbe leggermente modificata, e i cortili (che sono ad altezza di marciapiede) andrebbero anch’essi adeguati, la scalinata di piazza pretoria abbellita di un gradino in più, e i portoni già muniti di gradino si aprirebbero su un abisso.

          • friz 804
            19 ago 2017 alle 21:35

            Ciao Punteruolorosso …..però sai…. anche se ogni commerciante provvedesse a realizzare a proprie spese l’istallazione di uno zoccoletto adatto al proprio negozio sarebbe comunque una soluzione interessante… io, se fossi nei panni del comune, “imporrei” solo l’altezza standard di questo ipotetico zoccoletto, e poi ogni commerciante, piuttosto che farsi l’intera facciata, potrebbe realizzare secondo il proprio gusto lo zoccoletto allo scopo di coprire la parte prima coperta dal marciapiedi…. diciamo circa 15/20 centimentri…. alla fine ci sarebbe una via in cui ogni negozio “stranamente” presenta uno zoccoletto nella parte bassa del negozio che affaccia sulla strada principale…. e ci sarebbero degli zoccoletti, tutti diversi tra loro, che si alternano…. l’effetto ottico non sarebbe necessariamente negativo…. ovviamente sarebbe bene che almeno le altezze di questi zoccoletti fossero tutte uguali….. e poi ci sarebbe inevitabilmente una grande varietà…. ma anche nei musei c’è una grande varietà… tanti quadri uno dopo l’altro… tutti diversi…. eppure non stonano….
            Se gli zoccoletti fossero ben curati e ben realizzati, la soluzione potrebbe produrre qualcosa di interessante….

          • punteruolorosso 1618
            20 ago 2017 alle 10:45

            zoccoletti era il nome del quartiere: porta patitelli. non più esistente, corrisponde ad alcune aree oggi occupate da via maqueda. vi si vendevano appunto “patitella”, gli antenati delle tappine. il piano dei negozi è ad altezza marciapiede. se si abbassasse quest’ultimo al livello della strada, ogni negozio dovrà farsi, oltre allo zoccoletto, uno scalino. a meno di abbassare il pavimento di ogni negozio. mi sembra un po’ difficile, anche perché sotto ci sono gli scantinati. la tua idea mi piace, sto solo cercando di capire come si possa attuare.

      • Irexia 675
        21 ago 2017 alle 0:26

        Certo che non occorre più differenziare il piano di calpestio da quello carrabile ma la soluzione zoccoletto non è affatto auspicabile! Le persone in carrozzina, gli anziani o chiunque non può deambulare con scioltezza non potrebbe entrare nei negozi nè nei bar sulla strada in questione!
        Trovo più utile che si possa fare un unico piano inclinato ai lati verso l’interno in modo da far confluire le piogge su canaline di scolo e da unire i due livelli ad oggi esistenti

        • punteruolorosso 1618
          21 ago 2017 alle 8:41

          un piano inclinato vero l’interno…anche i tavolini ne risentirebbero. che ne dici? sono sicuro che lasceranno il marciapiede.

          • Irexia 675
            21 ago 2017 alle 10:20

            Sì, ma meno di barriere architettoniche, bisogna consentire la massima fruibilità a tutti i pedoni.
            No, spero proprio che il marciapiede non lo lasceranno! Ma tanto non dipende da noi queta decisione…
            Mi accorgo però che forse nel mio precedente post non mi sono espressa bene.
            Intendevo dire che ai lati dovrebbero farsi due piani leggermente inclinati (uno per ciascun lato) verso il centro in modo da collegare gli attuali marciapiedi al piano carrabile; la sezione della strada sarebbe a U con i lati molto aperti, mentre come ho scritto ieri sembra quasi suggerisca una sezione a V. Chiedo venia.

          • punteruolorosso 1618
            21 ago 2017 alle 10:36

            @iraxia, prima o poi ne sapremo qualcosa. tutto mi lascia intuire che i marciapiedi restano.
            quanto alla u da te proposta, comporterebbe una pendenza del piano di calpestio che infastidirebbe le carrozzelle, i pedoni e quelli seduti ai tavoli. al limite si potrebbero allargare i marciapiedi e mettere degli scivoli, ma fare di via maqueda un canalone (è questa l’immagine suggerita dalla tua simpatica ma dannosissima vocale) non è la soluzione giusta. a meno che tu non assimili gli umani a delle acque meteoriche dirette verso i quattro canti.

          • Irexia 675
            21 ago 2017 alle 12:29

            Ovviamente alla congiunzione dei piani inclinati con quello centrale si dovrebbero fare dei canaloni di scolo, altrimenti si rischia la piscina…

    • belfagor 352
      20 ago 2017 alle 17:55

      Appare evidente da questi articoli di Repubblica che responsabilità è in gran parte della Polizia Municipale. Se un problema viene segnalato da un cittadino ti rispondono che “provvederanno” è invece ……niente . Se a segnalare il problema è un organo di stampa intervengono per un giorno e poi …tutto come prima. La causa di tale comportamento è certamente dei vertici ( della Polizia Municipale o del Comune).Gli agenti si muovono solo se comandati, in caso contrario fanno finta di niente. Durante il “Festino” diversi agenti della Polizia Municipale erano fermi di fronte al Porticciolo di Sant’Erasmo dove da più di un anno si è installata abusivamente un gruppo di Rom con i propri camper . Alcuni cittadini hanno fatto notare tale presenza ma la risposta è stata “senza un ordine non possiamo fare nulla” Francamente non so se ciò è vero , ma in questo caso si pone un problema. Se un pubblico ufficiale assiste a un reato o ad un abuso deve aspettare l’ordine dei superiori per intervenire?

      • punteruolorosso 1618
        21 ago 2017 alle 9:06

        dice che non hanno i soldi. per sgomberare ci vogliono i soldi.
        in ogni caso, questi abusivi sono nullatenenti. non possono pagare multe né essere mandati in carcere per così poco. è molto difficile fare qualcosa. sicuramente i lavori per il basolato rivoluzioneranno per un po’ la zona, e chissà che questi abusivi non vadano altrove. l’ex assessore catania ha detto che la pedonalizzazione sarà estesa all’altro pezzo di via maqueda e al cassaro basso, mettendo il doppio senso in via roma.
        ci sarà dunque più spazio, e le bancarelle saranno distribuite su un percorso più ampio. capisco il problema, ma a me continuano a dare molto più fastidio le macchine. per risolvere il problema dell’attraversamento del centro storico di palermo servono delle infrastrutture di grande impatto e una viabilità nuova che colleghi il mare con la circonvallazione. un anello autostradale che all’altezza di via messina marine-foro italico-cala-via crispi intercetti in un tunnel tutto il traffico diretto al porto o allla ztl. le auto, arrivando da ogni parte della città ,potrebbero essere lasciate nei parcheggi a servizio del centro, corrispondenti a fermate del tram, del passante e delll’anello. tutte le città di mare hanno pensato a un’integrazione fra la grande viabilità e il proprio porto. genova con il cavalcavia. noi magari con un tunnel. costa un sacco di soldi, ma muoverebbe un po’ l’economia e libererebbe un sacco di spazi in superficie sul fronte a mare. si potrebbero togliere le barriere che oggi impediscono la vista del mare da via crispi, e affondare un bel po’ di banchine per avvicinare il mare alla città. un po’ com’era ai tempi della vecchia via borgo. non so se avete visto le fotograife. a maggior ragione che il traffico merci andrà tutto a termini imerese.


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