12 mag 2015

Quando il pericolo di essere investito è quotidiano..in un ponte pedonale!


In piazza Ponte dell’Ammiraglio in prossimità di via Bennici c’è un percorso pedonale e ciclabile ormai ad uso prepotente di motocicli e ciclomotori, che viaggiano anche a velocità sostenuta schivando i pedoni e come se non bastasse una macchina addirittura si è posteggiata proprio lì!

Ho segnalato più volte il costante pericolo a cui sono sottoposti i pedoni alla polizia municipale. La loro risposta? “Non possiamo mica metterci una volante! Possiamo soltanto prendere nota”.

Nei fatti di cronaca, frequenti sono stati gli episodi di investimenti tra l’altro con relativa fuga del malfattore. Perché allora con un caso di così evidente e costante pericolo non si pone rimedio? Per la polizia municipale, la sicurezza è davvero tra le loro priorità?

Ecco alcune immagini

Ad oggi nulla è cambiato, il pericolo rimane.


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4 commenti per “Quando il pericolo di essere investito è quotidiano..in un ponte pedonale!
  • Templare 486
    12 mag 2015 alle 19:45

    “Non si può mettere mica una volante”. Qual è allora la soluzione? Esiste oppure semplicemente bisogna prendere atto che a Palermo la strada più semplice, l’unica, è sbattersene di ogni più elementare norma, anche a costo di mettere a rischio la vita altrui e fare i furbetti, tanto il controllo dello Stato non esiste?

    Un’altra situazione inverosimile secondo me è quella che vede la zona pedonale che durante le partite in casa del Palermo arriva, da un lato, fino all’incrocio fra piazza Leoni e viale del Fante. Ricordo nei primi anni 90 che fino a quasi un’ora oltre la fine della partita non poteva circolare e non circolava nessuno che non fosse autorizzato. Adesso invece pure con diecimila persone che percorrono viale del Fante in uscita dallo stadio è uno sfrecciare di motorini, moto più grosse e di auto che si fanno strada a fatica nella folla.

    Anche qui bisognerà aspettare l’incidente grave al pedone per poi sentirsi dire: “Bisogna fare qualcosa, ma non si sa che cosa?”

    E vabbè…

  • Benedetto Bruno 204
    12 mag 2015 alle 20:14

    Te lo spiego io perché. Perché malgrado l’elevato numero di motociclisti le autorità non hanno mai voluto riconoscere l’importanza della cultura della motocicletta a Palermo. Bisogna che le autorità competenti chiariscano nelle loro menti che i motociclisti non possono essere trattati come gli automobilisti perché non lo sono e devono trovare per loro una via di mezzo fra pedoni ed automobili. Qualche tempo fa Fabio Nicolosi menzionava che Milano ha ufficialmente autorizzato i motociclisti ad usare le corsie per bus ed emergenze. Palermo avrebbe dovuto fare questo decenni prima di Milano. E invece nulla ancora. Nel caso di questo ponte che mi sembra di capire è temporaneo, avrebbero dovuto dividerlo in 2: una metà per pedoni ed una metà per motociclette. Ai miei occhi questo problema che tu descrivi non è un prepotente segno di chissà quale inciviltà da parte dei motociclisti ma semmai un segno della secolare mancanza di lungimiranza dei governantucci Palermitani. Noi e loro sappiamo che i motociclisti usano le moto perché non hanno intenzione di perdere tempo e in base a questa nostra conoscenza dovremmo riconoscere la loro esistenza e dare loro, in anticipo, lo spazio che sappiamo reclameranno sempre.

  • peppe2994 3472
    12 mag 2015 alle 20:17

    C’è un problema di fondo.
    Il ponte pedonale è troppo largo. Ci passerebbe tranquillamente una macchina. Tutto quello spazio solo per i pedoni è abbastanza stupida come idea.

    La cosa da fare era dividere il ponte metà per i ciclomotori e metà per i pedoni e sarebbe pure avanzato spazio.
    Ma veramente ci sono stati incidenti?

    E comunque ormai con i lavori agli sgoccioli è inutile parlarne.

  • Benedetto Bruno 204
    12 mag 2015 alle 20:18

    Te lo spiego io perché. Perché malgrado l’elevato numero di motociclisti, le autorità non hanno mai voluto riconoscere l’importanza della cultura della motocicletta a Palermo. Bisogna che le autorità competenti chiariscano nelle loro menti che i motociclisti non possono essere trattati come gli automobilisti perché non lo sono e devono trovare per loro una via di mezzo fra pedoni ed automobili. Qualche tempo fa Fabio Nicolosi menzionava che Milano ha ufficialmente autorizzato i motociclisti ad usare le corsie bus/emergenze. Palermo avrebbe dovuto fare questo decenni prima di Milano. E invece nulla ancora. Nel caso di questo ponte che mi sembra di capire è temporaneo, avrebbero dovuto dividerlo in 2: una metà per pedoni ed una metà per motociclette. Ai miei occhi questo problema che tu descrivi non è un prepotente segno di chissà quale inciviltà da parte dei motociclisti ma semmai un segno della secolare mancanza di lungimiranza dei governantucci Palermitani. Noi e loro sappiamo che i motociclisti usano le moto perché non hanno intenzione di perdere tempo e in base a questa nostra conoscenza dovremmo riconoscere la loro esistenza e dare loro, in anticipo, lo spazio che sappiamo reclameranno sempre.


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