30 apr 2020

LA PASSERELLA DI SFERRACAVALLO: l’ennesima storia alla “ palermitana”


Si avvicina l’estate e al Comune di Palermo, come ogni anno, anche in piena emergenza sanitaria, iniziano a “ sparare promesse”.

Abbiamo letto  su “ BALARM ,del  24 febbraio 2020,  che grazie ad un finanziamento CIPE di ben ….. 60 mila euro, è stata espletata mesi fa una  gara d’appalto per  “mettere in sesto “ la vecchia e pericolante passerella di Sferracavallo .

La ditta vincitrice avrebbe dovuto  iniziare i lavori  questo mese  ma sicuramente  tale inizio slitterà di qualche mese.

Se tutto va bene forse in autunno l’opera (forse) sarà realizzata.

Bello!!!.

Purtroppo non sarà “rifatta” tutta la passerella ma …… solo 80%

Perché non aggiungere altri 10 mila euro  e  “metterla in sesto” totalmente?

Mistero!!!.

Sembra che tali lavori saranno fatti un po’ al “ risparmio” perche’  il Comune ha scoperto che  le passeggiate di legno sono soggette all’usura del tempo a causa delle mareggiate, delle intemperie e della salsedine e in ….. pochi decenni si tornerebbe punto e a capo (per i nostri “amministratori“ il termine  manutenzione periodica è un concetto  astruso).

E allora perché  fare questi lavori?

Ulteriore mistero!!!

Ma ora la storia , già grottesca. diventa comica

Dopo decine di incontri e discussioni tra l’Assessore al decoro, la terza commissione consiliare e la settima circoscrizione, si è deciso di sostituire la vecchia passerella in legno ( che non è stata ancora “messa in sesto”) con ….. un marciapiede in cemento.

In parole povere ; non hanno ancora iniziato a mettere parzialmente in sicurezza la vecchia passerella  di legno e già pensano a … sostituirla con un bel  marciapiede in cemento (sob!!!)

Ci sarebbe infatti  un progetto da un milione e mezzo di euro  che interesserà  il litorale che va da piazza Beccadelli a Barcarello.

Tale progetto prevede il completo smantellamento della  pedana di legno, il rifacimento del marciapiede di cemento, una nuova pista ciclabile, il rifacimento del sistema delle alberature, un nuovo impianto di illuminazione e nuovi elementi di arredo urbano.

Bello!!!

Purtroppo c’è un piccolo problema….non ci sono i soldi!!!

Il presidente della terza commissione consiliare ha così spiegato la situazione:

«Per questo progetto più imponente ci sarà da aspettare. Dobbiamo trovare i finanziamenti, definire il progetto, istruire la gara d’appalto e, dopo che sarà stata individuata la ditta, partire con i lavori. Insomma, passeranno almeno tre anni, ma forse …..anche di più.( sob!!!).

Se abbiamo capito bene , non ci sono ancora  i soldi , non c’è ancora un progetto definitivo e non hanno bandito nessuna gara d’appalto .

Ma di che cosa discutevano l’assessore al decoro, la terza commissione consiliare e la settima circoscrizione durante le decine di incontri?

In parole povere , dopo decine di incontri sono … in alto mare.

P.S. E’ inutile indignarsi per lo spreco di tempo e di denaro pubblico  , infatti  con la “ scusa” dell’emergenza  coronavirus non si farà più niente, tanto i cittadini quest’anno il mare lo vedranno solo con il  …. binocolo.


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4 commenti per “LA PASSERELLA DI SFERRACAVALLO: l’ennesima storia alla “ palermitana”
  • friz 1274
    01 mag 2020 alle 11:20

    Ciao Belfagor… quella relativa a Sferracavallo è una vicenda Veramente tristissima…. è la dimostrazione matematica che Orlando e company non sono in grado di rilanciare e migliorare questa città…. almeno fossero in grado di non peggiorarla…. e invece nemmeno quello…. fino ad 8 anni fa quel lungomare si presentava bene ed invece ora ci sono solo transenne e legno fradicio…. speriamo che il prossimo sindaco sia uno in gamba… tanto,peggio di così mi pare difficile…
    Buona giornata!

  • danyel 663
    01 mag 2020 alle 12:24

    Se il sud non si risveglia ora, e in particolare la Sicilia, ora, in tempi di contagio, non si risveglierà più … mi dispiace dirlo ma è così .. non sono per niente ottimista, più che mai in questo periodo … adesso sto parlando in generale: o c’è un riscatto, un moto d’orgoglio della Sicilia o è finita!

  • punteruolorosso 2429
    01 mag 2020 alle 13:07

    pessima storia. sono curioso del nuovo marciapiede con pista ciclabile, sulla strada crescono delle bellissime tamerici, alcune delle quali sono state segate senza motivo o sostituite con dei giovani esemplari. le tamerici sono fra i pochi alberi che amano la salsedine.
    il lungomare di barcarello non ha soltanto il problema della passerella. il problema principale è l’imbocco del pennello a mare, le cui griglie vengono periodicamente lavate in mare. quando piove, la fogna scoppia, e la baia si riempie della melma di tutta palermo nord (marinella, tommaso natale, cardillo, sferracavallo, forse lo zen).
    sono già stati finanziati il trasferimento delle acque nere su fondo verde e la trasformazione del pennello a mare in condotta di sole acque bianche, ma al momento non si muove foglia.
    vorrei ricordare che se punta barcarello è stata trasformata da parcheggio a giardino autogestito lo si deve al sig. addamiano. chi frequentava quel luogo fino a fine anni novanta potrà ricordare lo squallore del luogo. più volte i massi posti a difesa del giardino sono stato rimossi da mezzi pesanti, e il parcheggio ripristinato. grazie a dio, adesso ci sono degli alberi e delle barriere permanenti. le auto coincidono sempre con la volgarità e con l’umiliazione di chi va a piedi e in bici, con l’inquinamento e la violenza. mi dispiace per chi si ostina ad aver paura del poco spazio che viene levato alle auto dai tram. le auto sono le vere regine incontrastate del paesaggio palermitano.
    gli altri problemi di sferracavallo: la mancata pedonalizzazione della borgata a causa della non realizzazione di un collegamento pedonale fra la stazione e la piazza e di un parcheggio alla stazione. il collegamento pedonale andrebbe fatto abbattendo qualche muro e prolungando la via catullo. la via palazzotto è al momento priva di luci e marciapiedi, si scende dal treno a proprio rischio e pericolo. non ci sono neanche le navette.
    ma questo passante, che l’hanno fatto a fa’?


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