18 gen 2017

CHE FINE HA FATTO IL “concorso di idee per il Porticciolo di Sant’Erasmo”?


 
In un articolo sel 22/06/2015 , Marta Genova scriveva:”Non trapelano molti dettagli al momento, ma, dopo l’estate, sarà pubblicato il bando rivolto agli studenti della facoltà di Architettura. È frutto di una convenzione tra l’Autorità portuale, l’amministrazione comunale e il dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo. Saranno tre i premi assegnati.
La situazione del porticciolo di Sant’Erasmo purtroppo è nota. Purtroppo perché le sue condizioni sono di degrado e abbandono e potrebbe, invece, essere sfruttato e potenziato e diventare prezioso punto di collegamento della costa Sud alla città. Dopo anni di tentativi in questo senso, anni di proteste dei cittadini, di azioni di riqualificazione iniziate e mai portate a termine davvero, di ripristino e restituzione del luogo, e anche una inchiesta che ha coinvolto l’ex sindaco Cammarata e dell’ex presidente dell’autorità portuale Bevilacqua, su presunte irregolarità nella realizzazione del porto turistico, conclusa con una archiviazione, questa potrebbe essere la volta buona. .
Il concorso mira a riconnettere il porto di sant’Erasmo alla città, a villa Giulia e all’ex Gasometro con interventi leggeri e non invasivi. 
C’è da pazientare ancora qualche mese per saperne di più e aspettare la conferenza stampa di presentazione in cui il presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Cannatella e il professor Maurizio Carta forniranno tutti i particolari.
 
Che la notizia non era una bufala lo dimostra, pochi giorni dopo, un articolo di Simonetta Trovato del 30/07/2015 dal titolo “Dalla rinascita di Villa Giulia passa il rilancio della costa sud
 
Da Villa Giulia deve partire la rivincita della costa sud della città. La prima villa pubblica di Palermo deve poter fare da collante tra la città antica e la sua latitudine marina, dal piano di sant’Erasmo a Brancaccio, per intenderci. Progetto fantasioso? Non più di tanto, almeno a sentire Maurizio Carta, urbanista e presidente vicario della Scuola Politecnica, delegato dal rettore. «Villa Giulia non è ingessata e compassata nel suo ruolo, deve essere il motore dello sviluppo territoriale», ha detto il docente intervenendo ieri ai microfoni di Ditelo a Rgs che ha puntato di nuovo i riflettori su Villa Giulia e i ritardi legati al suo recupero.
Il progetto di recupero della costa sud parte dunque da Villa Giulia.
 
«La villa non è solo uno scrigno di storia o snodo di criticità: è spazio pubblico, verde, affaccio a mare. Il progetto di recupero vede insieme L’Autorità Portuale, l’amministrazione comunale e il dipartimento di Architettura dell’università: a settembre lanceremo un concorso di idee per giovani architetti under 35, per chiedere loro le idee sul recupero di Sant’Erasmo. Non cerchiamo una trasformazione costosa e pesante, non è il momento e non ci sono i fondi; pensiamo piuttosto ad allestimenti temporanei e poca spesa, in modo da far rivivere Sant’Erasmo, la Bandita e il porto sud, con occhi nuovi».
 
Di estati ne sono passate due, cioè più di 18 mesi, ma di questo “concorso di idee per giovani architetti under 35” non si è saputo più niente.
 
C’è qualcuno che ci può spiegare cosa è successo? 



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