31 gen 2017

Piazza Rivoluzione, nulla è cambiato. E se…?


Ricordate la segnalazione inviata lo scorso 15 gennaio in merito alla violazione dell’area pedonale di piazza Rivoluzione?

Ebbene, dopo oltre 10 giorni, nulla è cambiato, come documentato dalle foto: i dissuasori e gli arredi non sono stati riposizionati, come invece era stato promesso, e auto e moto transitano indisturbate lì dove non potrebbero.
Vi racconto la scena a cui ho assistito proprio questa mattina: un gruppo di turisti, dopo aver percorso il marciapiede antistante la piazza (non senza turarsi il naso a causa dei cassonetti traboccanti di immondizia), si è fermato per qualche minuto davanti alla fontana del Genio, mostrando tutto il proprio stupore per il viavai di auto e moto che violavano l’area pedonale senza che nessuno provvedesse a sanzionarle.

PROPOSTA: dato che gli interventi di ripristino dell’area pedonale non sono evidentemente così tempestivi come la Polizia municipale promette e dato che auto e moto invadono l’area pedonale fondamentalmente per immettersi nella traversina sulla parte destra della piazza, perché non riposizionare i dissuasori (magari in modo che non possano essere più rimossi) in modo tale da lasciare un corridoio aperto al transito? Significherebbe riproporre una soluzione già sperimentata tempo fa, che consentirebbe di “accontentare” chi ha necessità di immettersi in quella traversa e, al tempo stesso, salvaguardare l’area pedonale impedendo agli incivili di usarla come parcheggio per auto e moto. Senza dubbio si tratterebbe di una soluzione di compromesso, ma meglio questo che l’area costantemente invasa di auto e moto, no? Cosa ne pensate? E, soprattutto, quali misure alternative potrebbero essere messe in atto?

6 commenti per “Piazza Rivoluzione, nulla è cambiato. E se…?
  • Mimma Bruni 1
    04 feb 2017 alle 8:25

    Non sono assolutamente d’accordo. Significherebbe cedere e tornare indietro. La piazza va pedonalizzata come è stato fatto per Piazza San Domenico. Vanno anche eliminati i cassonetti della spazzatura. E’ inconcepibile che in una piazza storica ci siano 4 cassonetti della spazzatura e una discarica a cielo aperto.
    I pub nella zona lasciano sacchi neri pieni di bottiglie e i negozianti della zona decine e decine di scatoli di cartone. I vigili NON esistono.

    • giacomo176 23
      05 feb 2017 alle 10:08

      Ed io sono assolutamente d’accordo con lei, sig.ra Bruni. Purtroppo, però, il problema pare sia l’impossibilità di fissare portavasi e dissuasori sul basolato storico (proprio l’altro giorno, passando da piazza San Domenico, notavo che sono fissati sull’asfalto). Per quanto riguarda i cassonetti, andrebbero eliminati del tutto, è vero (magari facendo partire il porta a porta), perché è indecente vederli costantemente pieni a causa di chi getta l’immondizia a TUTTE le ore del giorno. VIGILI NON PERVENUTI: basti pensare che dopo la segnalazione dello scorso 15 gennaio, erano stati loro stessi a dire (testuali parole): “Faremo un sopralluogo immediato sul posto e incaricheremo immediatamente gli operai del Coime di rimettere a posto i dissuasori”. Ad oggi sono trascorsi 20 giorni e ancora non si è mosso nessuno.

    • danyel 381
      05 feb 2017 alle 20:03

      Sono d’accordo con lei al 100% .. ma sono tanti i casi come questo a Palermo .. sotto gli occhi attoniti dei turisti .. se sapesse quello che succede intorno alla Chiesa di San Francesco Saverio .. e soprattutto quello che viene lasciato DOPO .. a un passo dal Percorso Arabo Normanno!
      Servono controlli … ma su tante cose si chiude un occhio, anche sotto segnalazione! Quindi …

      • giacomo176 23
        06 feb 2017 alle 8:28

        Quindi si deve insistere. Se anche con le forze dell’ordine si innesca un gioco a chi si stanca prima, allora i cittadini devono dimostrare che sono disposti ad andare avanti a oltranza con le segnalazioni fino a ottenere ciò che non è un favore, ma un diritto (nel caso specifico, la fruizione della piazza pedonale). E’ vero, non dovrebbe essere così: nei luoghi civili a mezza segnalazione corrisponde l’intervento di chi di dovere; qui, invece, bisogna lottare prima con chi trasgredisce e poi con la lagnusia di certi rappresentanti delle forze dell’ordine. Ma “chista è a zita”.

  • punteruolorosso 1621
    06 feb 2017 alle 6:49

    ma quando parte il porta a porta?
    e non ho capito bene perché non sarebbe possibile fissare dissuasori sul basolato.
    è un problema tecnico o di salvaguardia? altrove il basolato è stato rimosso alla grande, e sostituito con quello nuovo meno bello. quindi non capisco tanto scandalo nel fare due buchi con il trapano.
    in ogni caso, il coraggio dimostrato a piazza san domenico andrebbe applicato a tutte le altre aree pedonali. la collaborazione dei cittadini è fondamentale.

    • giacomo176 23
      06 feb 2017 alle 8:21

      Probabilmente è un problema di salvaguardia, e come lei giustamente ricorda, lì dove è stato sostituito il basolato risulta essere molto meno bello di quello antico (devo supporre che quello di piazza Rivoluzione non è in condizioni tali da essere sostituito). E pur tuttavia un modo per collocare i dissuasori in modo che nessuno li sposti ci deve essere! Per quanto riguarda le piazze, basterebbe che pochi residenti decidessero di prenderne a cuore una ciascuna a Palermo (e tenerla d’occhio costantemente) per fare in modo che in tutte venissero rispettate le elementari norme del vivere civile. Io credo fermamente nel controllo sociale, figuriamoci in quello delle vie e delle piazze della città in cui si vive…


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