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29 lug 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: iniziata la demolizione dei 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Si é svolta questa mattina in Vicolo Bernava una visita tecnica che ha dato formalmente il via alle demolizioni delle palazzine. Occorre premettere che questo é un giorno molto triste per le 46 famiglie che abitavano in questi palazzi e che per motivi ancora poco chiari (almeno ai non addetti ai lavori) nel giro di pochi giorni hanno dovuto abbandonare le proprie case. Non possiamo trascurare che oggi ci troviamo in queste condizioni perché, prima di iniziare il progetto del raddoppio del passante ferroviario, per contenere i costi, si decise di utilizzare tecniche di scavo diverse da quelle previste nel progetto iniziale e che avrebbero invece permesso di godere oggi un'infrastruttura completa e funzionante. Saranno 5 le palazzine che dovranno essere demolite, tutte su vicolo bernava e su via Serpotta. L'unica palazzina che non sarà demolita fa angolo tra vicolo Bernava e via Pacini, anche se temporaneamente e cautelativamente risulta ancora sgomberata (è l'unica che in foto ha gli infissi). I lavori sono portati avanti dalla Impresit Lavori, che si é aggiudicata l'appalto da circa 1 milione di euro. La durata prevista per le demolizioni è di 6 mesi. Oggi, per voce dell'ingegnere Palazzo, abbiamo appreso che a settembre è prevista la pubblicazione della gara d'appalto per i lavori di completamento della galleria Papireto/Lolli. La gara avrà un tempo di attraversamento di circa 6 mesi, che si potrebbe accorciare a 4 qualora venisse applicato il DL semplificazioni. Si presume quindi che i lavori che possano partire a primavera 2021. Saranno necessari due anni dalla data di avvio dei lavori per completare la galleria. Va sottolineato che l'appalto includerà anche il completamento delle fermate Papireto-Imera e Lolli (binario dispari). Presunta attivazione del binario dispari e della tratta A entro il 2023. Rispetto al progetto originale, si é scelto l'utilizzo di una demolizione meccanica piuttosto che una demolizione manuale. Grazie all'impiego di una demolitrice con pinza idraulica, i lavori si svolgeranno in sicurezza. Un cannone d'acqua ad alta pressione, permetterà di ridurre le polveri che le demolizioni causeranno. L'area di cantiere é stata anche delimitata con barriere antirumore. Al termine dei lavori, nel 2023, al posto delle palazzine verrà realizzata un'area verde. Il comune aveva anche valutato la realizzazione di un parcheggio, idea bocciata dal consiglio comunale. Ringraziamo anche il CIFI Palermo per il prezioso contributo fotografico Questa mattina erano presenti l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Marco Falcone, l'assessore regionale del territorio e dell'ambiente Salvatore Cordaro, il sindaco Leoluca Orlando, il consigliere comunale Giulio Tantillo, il responsabile RFI direzione programmi investimenti direttrice sud Filippo Palazzo e l'ing Francesco Zambonelli di Italferr. Vi lasciamo con delle foto aeree dell'area scattate qualche giorno fa Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici Vicolo Bernava | Aggiudicata la gara per la demolizione delle palazzine Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 lug 2020

Collettore Fognario | Ripartono i lavori di scavo in via Roma

di Fabio Nicolosi

Dopo un lungo stop dovuto al fallimento della Tecnis e al subentro della nuova azienda AMEC S.r.l. di Catania, i lavori del collettore fognario lungo Via Roma sono ripresi da qualche giorno Vi mostriamo le foto della talpa che da qualche giorno ha iniziato a scavare in Via Roma (angolo via Amari). Le piccole dimensioni dello scavo producono ridotti quantitativi di materiale che é possibile asportare dal pozzo verticale tramite l'utilizzo di una gru e di un cestello metallico. L’attrezzatura di spinta che viene collocata nel relativo “pozzo di spinta” agisce sui tubi lunghi 3,00 metri (diametro 1.600 mm) che sono via via calati all’interno del pozzo. In questo modo si costruisce progressivamente il tratto di condotta, che va avanzando con in testa la fresa che scava. La spinta quindi è esercitata direttamente sui tubi e l'unico macchinario che avanza è la fresa, che uscirà dal “pozzo di uscita”. La necessità di prevedere più pozzi di spinta e di uscita è determinata dal fatto che esistono limiti tecnici alla lunghezza della tratta di spinta e in ogni caso si deve prevedere un pozzo in corrispondenza delle deviazioni planimetriche. Poiché i tubi sono stati già tutti stoccati presso il cantiere, è facile conoscere l'avanzamento del tunnel verificando il numero di tubi ancora presenti in superficie. I lavori prevedono lo scavo di un tunnel per circa 400 m fino a via F. Guardione. Il collegamento con l’esistente “collettore Cala” è previsto in via Crispi angolo via Castello, in corrispondenza del pozzetto di testata appositamente predisposto. Purtroppo non siamo in grado di fornirvi la stima dei tempi previsti per la fine dei lavori, ma ci auguriamo possano terminare nel giro di un paio di mesi. Concluso lo scavo l'area in superficie sarà ripristinata allo stato precedente l'inizio dei lavori e via Roma potrà essere riaperta al traffico veicolare

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28 lug 2020

Dopo 7 anni via Maqueda diventa area pedonale. Si accendono telecamere e dissuasori

di Antony Passalacqua

Palermo - Dopo ben 7 anni giunge al traguardo la definitiva pedonalizzazione di via Maqueda. Una storia cominciata a Settembre 2013 con la chiusura forzata della strada a causa del cedimento della copertura del Collegio San Rocco. Da quel momento qualche commerciante supportato da associazioni come la nostra e da una campagna lanciata da Repubblica-Palermo hanno saputo innescare interesse in questa strada oltre che la lungimiranza nel prevedere le prospettive di sviluppo grazie ad un'area centrale chiusa al traffico e le conseguenze:  un’opportunità di sviluppo commerciale oltre che a riscoprire una maggiore vivibilità di questi luoghi. Una minoranza che nel tempo ha saputo coinvolgere residenti e commercianti, che non ha badato a chi paventava crollo del commercio se non addirittura una desertificazione. Il resto è storia, l'istituzione fino ad oggi della ztl su via Maqueda e la graduale chiusura oraria della strada. Oggi non è più tempo da perdere e serve il tanto promesso basolato lungo l'intera strada, ulteriori telecamere per migliorare la sicurezza ma anche vigilare sul decoro. Dal prossimo 3 agosto sarà istituita l'area pedonale in via Maqueda, nel tratto stradale compreso tra la via Cavour e piazza Villena. E' quanto stabilito con un'ordinanza firmata oggi (N° 557 del 27/07/2020), che di fatto revoca quelle emesse nel marzo 2006 e nel maggio del 2017, che designavano la strada come "ZTL". L'accesso veicolare sarà consentito attraverso 14 varchi: il varco di accesso sarà quello di via Maqueda, angolo via Cavour, mentre quello di uscita sarà via Maqueda, altezza di piazza Villena. L'area pedonale potrà essere attraversata proveniendo dalle seguenti vie: via Alessandro Scarlatti, varco in ingresso/attraversamento; via Trabia, varco in uscita/attraversamento; via Amico Ugo Antonio, varco in uscita; via Sant'Agostino, varco in ingresso/attraversamento, via Bandiera, varco in uscita/attraversamento; via Bari, varco in ingresso/attraversamento; Discesa dei Giovenchi, varco in uscita/attraversamento, via Napoli, varco in uscita; via dei Candelai, varco in ingresso/attraversamento; via Venezia, varco in uscita/attraversamento, via del Celso varco in uscita/attraversamento; Salita castellana, varco in ingresso/attraversamento. L'accesso da via Cavour sarà possibile unicamente ai mezzi pubblici di emergenza, nonché ai residenti e ai fornitori delle attività commerciali che non possono accedere tramite gli altri varchi. Lo stesso varco sarà chiuso da dissuasori anti-sfondamento a scomparsa, il cui controllo avviene tramite un sistema automatico in grado di riconoscere la targa dei veicoli. I lavori di installazione dei dissuasori sono stati eseguiti dal Coime sotto il coordinamento dell'Assessorato per il decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone che sottolinea "l'importanza per la città e per l'Amministrazione di poter disporre di maestranze in grado di realizzare importanti interventi, anche strutturali, per migliorare le condizioni di sicurezza e la vivibilità di Palermo".

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28 lug 2020

Allagamenti | Finanziati 15,3 mln per Mondello e Ciaculli

di Salvatore Galati

Sono stati finanziati 15,3 milioni di euro per prevenire frane e allagamenti nelle borgate di Mondello e Ciaculli. La convenzione per l'utilizzo dei fondi è sottoscritta dal Comune di Palermo e la Regione. Entrambi i progetti, essendo finanziati tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020, dovranno essere completati entro la fine del 2023. Responsabile dell’attuazione degli interventi, dalla progettazione alla esecuzione, sarà il Comune di Palermo. In particolare, il primo intervento quello di Mondello avrà un costo di 3,5 milioni ed il secondo di 11,8 milioni. Quest’ultimo intervento prevede anche una riqualificazione igienico-ambientale ed architettonica della storica “Sorgente della Favara” di origini arabe. “La stipula delle due Convenzioni, che ha subito un leggero ritardo a causa del Covid-19 – spiega il sindaco Leoluca Orlando – mette finalmente in moto tutte le procedure tecniche ed amministrative perché queste due aree, che spesso subiscono allagamenti, possano essere messe in sicurezza. Sono interventi indispensabili e speriamo risolutivi, nella coscienza che da un lato la massiccia cementificazione dei suoli e dall'altro il cambiamento climatico hanno reso estremamente difficile garantire condizioni di sicurezza a tutti i territori, soprattutto quando si tratta di aree come queste che per loro natura sono esposte ad un altissimo rischio idrico". Nella zona di Partanna Mondello, il progetto prevede la realizzazione di 4 vasche in aggiunta a quelle in costruzione, e un bacino di di circa mille metri cubi. Altri interventi sono previsti in via Grotta Partanna con la realizzazione di 4 pozzi drenanti. Più complesso l'intervento previsto a Ciaculli e Croceverde, dove si prevede di realizzare diverse opere per la raccolta delle acque provenienti dai valloni del sovrastante Monte Grifone. Gli interventi, che in parte occuperanno il tracciato dell’ex acquedotto di Scillato in disuso, si estenderanno dalla Discesa dei Mille, lungo la strada per Gibilrossa, fino a via Laudicina, passando in prossimità della Sorgente della Favara, di cui è prevista una riqualificazione igienico-ambientale ed architettonica.

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27 lug 2020

BANDO | Concorso di progettazione in due gradi per il nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana

di Fabio Nicolosi

Le attività di governo e amministrative della Regione Siciliana sono dislocate, attualmente, in decine di sedi, tutte in locazione, sparse sul il territorio cittadino. Ciò genera difficoltà funzionali e diseconomie di scala derivate, essenzialmente, dall’inutile ripetizione di servizi che, centralizzati, saranno ottimizzati in quanto a spazio e ad addetti. La scelta di un unico punto dove tutte le funzioni pubbliche saranno essere centralizzate, porterà una maggiore efficienza ai servizi al cittadino e alle amministrazioni comunali, evitando inutili perdite di tempo per spostamenti tra i vari dipartimenti sparsi nella città, incidendo, tra l’altro, in modo sostanziale sulla riduzione del il traffico e dell’ inquinamento. Il progetto, oltre a realizzare un nuovo edificio riqualificherà poi un quadrante della città, incremento gli scambi ferro-gomma ed evitando l’ingresso in città dei mezzi di circolazione più inquinanti Questi in sintesi le motivazioni salienti che spingono alla realizzazione di un centro unico sede dell’Amministrazione Regionale cui si aggiunge il fondamentale valore evocativo dell’immobile dei valori dell’Autonomia, della volontà di crescita e riscatto e modernità, che un edificio simbolico sempre deve evocare. L’area prescelta per la costruzione del nuovo Centro Direzionale è quella attualmente occupata dall’edificio sede dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, che risulta delimitata a S/W dalla via Ugo la Malfa, ad O dalla Via Spadolini e a N/E dalla via della Ferrovia a S. Lorenzo, in una zona di importanza strategica nell’ambito delle previsioni urbanistiche a medio e a lungo termine della Città. La scelta di tale area si configura come una procedura virtuosa prevedendo il riutilizzo di suoli urbanizzati e già edificati senza consumo di nuovo territorio. Tale area è destinata dallo strumento urbanistico vigente (variante generale al PRG approvata con D. dir. N. 558 e 124/DRU/02 dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana), ad Uffici e sedi direzionali sovracomunali (F15). L’oggetto del presente concorso di progettazione è l’acquisizione, dopo l’espletamento del 2° grado, di un progetto con livello di approfondimento pari a quello di un "Progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo centro direzionale della Regione Siciliana”. La Stazione appaltante, previa acquisizione delle risorse necessarie ed a meno che non intervengano condizioni ostative alla realizzazione dell’intervento, ai sensi dell’art. 152, comma 5 e dell’art. 154 comma 4 del Codice, affiderà al concorrente vincitore i successivi servizi di progettazione, corrispondendo il compenso previsto al successivo punto 6.1. Ai sensi dell’art. 152, comma 5, del Codice, ai fini del computo della soglia di cui all’art. 35 del Codice, il valore totale del presente concorso è pari ad € 14.233.000,00 ed è stato calcolato sommando i seguenti valori: € 500.000,00: premio che sarà riconosciuto al vincitore del concorso (anticipo parziale su un totale di € 1.133.000,00 per la realizzazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica) al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.; € 800.000,00: valore complessivo dei premi che saranno riconosciuti agli altri concorrenti al netto di oneri previdenziali ed I.V.A. (se dovuti); € 7.600.000,00: valore stimato per la progettazione definitiva al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.; € 4.700.000,00: valore stimato per la progettazione esecutiva al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.; Il costo stimato per la realizzazione dell'opera, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di € 424.400.000,00, di cui per lavori € 270.000.000,00. Si ricapitolano le principali scadenze: Seduta pubblica generazione chiavi informatiche il 30/07/2020 Chiusura iscrizioni e contestuale invio elaborati e documentazione amministrativa per il 1° grado, entro le 23:59 del giorno 03/10/2020 – Inizio lavori commissione Apertura iscrizioni 2° grado e contestuale invio elaborati e documentazione amministrativa per il 2° grado, il 04/11/2020 Chiusura iscrizioni e contestuale invio elaborati e documentazione amministrativa per il 2° grado, entro le 23:59 del giorno 11/01/2021 Verifica dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale, Pubblicazione della graduatoria definitiva con proclamazione del vincitore e dei verbali della commissione giudicatrice, entro il 10/02/2021 Pubblicazione dei progetti, entro l’11/02/2021 Sviluppo elaborati concorsuali, da parte del vincitore del concorso, per il 12/04/2021 raggiungimento del livello di progettazione di fattibilità tecnico ed economica La documentazione è pubblicata in apposita sezione del sito web del concorso all’indirizzo https://www.concorsiawn.it, ove è possibile effettuare il relativo download.

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26 lug 2020

RAP | In corso le attività di rimozione delle alghe a Sferracavallo

di Fabio Nicolosi

Sono iniziati ieri i lavori di rimozione e smaltimento della posidonia accumulatasi in diversi punti del litorale di Sferracavallo. L'operazione, del costo di circa 15mila euro, è condotta dalla RAP, che sta operando con propri uomini e mezzi. L'intervento dovrebbe durare fra 5 e 7 giorni lavorativi, in considerazione del grande quantitativo di materiale da rimuovere. Il 20 luglio scorso, su proposta dall'assessore Sergio Marino, la Giunta ha stanziato una somma complessiva di 40 mila euro, prelevata dal Fondo di riserva, destinata al monitoraggio ed alla realizzazione di altre eventuali operazioni di pronto intervento che si dovessero rendere necessarie su Mondello e Sferracavallo. "Abbiamo incontrato ieri, in occasione dell'avvio dell'intervento della RAP, commercianti e residenti della borgata - dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Sergio Marino - concordando anche sulla necessità di rinforzare il sistema di raccolta differenziata ancora più importante in questa stagione di grande afflusso e fruizione turistica".

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24 lug 2020

FOTO | Anello ferroviario: sopralluogo dentro la fermata Libertà

di Fabio Nicolosi

Questa mattina, su invito di RFI, in occasione della visita del viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, siamo entrati per la prima volta all'interno della futura fermata Libertà dell'anello ferroviario. Il sopralluogo è stato l'occasione per dare uno sguardo da vicino ai lavori dell'anello ferroviario che la società D'Agostino Costruzioni sta portando avanti. Al momento la società D'Agostino sta sfruttando il blocco della linea per realizzare la soletta che sarà la base della nuova fermata. Come visibile dalle foto è stata già realizzata la soletta lato monte e si stava gettando quella lato mare. I lavori successivi riguarderanno il rivestimento con cls della paratia di pali dal lato opposto all'ingresso. Tutte le lavorazioni civili dovranno concludersi entro la settimana di Ferragosto, perché da lí in poi le attività verranno svolte da una seconda ditta, la Globalferr, che si occuperà dell'attrezzaggio e della posta in opera del binario. Interessante anche conoscere le vari fasi di realizzazione degli spazi in cui oggi abbiamo avuto la possibilità di entrare. E' stato effettuato un processo di consolidamento preventivo dall'esterno su strada e dall'interno. Ad esso è seguito l'intervento di consolidamento del rivestimento murario della galleria preesistente con un guscio fodera in rete, spritz e chiodi per una decina di metri oltre il nuovo tratto di galleria, per evitare fratture crolli nella fase di demolizione Lo scavo e demolizioni sono stati fatti dall'alto verso il basso, in sezione partendo dalla finestra tra pali realizzata per accedere alla futura fermata, demolendo a partire dall'estradosso della chiave di calotta della vecchia galleria e procedendo fino a quota intradosso solettone di base della nuova galleria. Lo scavo in senso longitudinale ha poi proceduto nei due sensi, verso Notarbartolo e verso Sampolo, fino a raggiungere la progressiva dei timpani frontali di raccordo tra vecchio e nuovo manufatto. Si sono scavati già più di 10.000 mc di materiale fuoriuscito dalla discenderia di via Sicilia Nelle foto abbiamo volutamente dato spazio anche alle maestranze che stanno portando avanti questi lavori con passione e sacrificio e che spesso, sopratutto in queste grande occasioni, non vengono mai menzionate e prese in considerazione. I vari politici oggi presenti, dal viceministro al sindaco hanno sottolineato l'importanza di tali lavori e hanno assicurato la fine dei lavori in superficie entro Novembre 2020. Sarebbe veramente un bel traguardo per la città che ha per anni sopportato disagi dovuti a cantieri iniziati e portanti avanti a passo di lumaca

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