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29 giu 2018

Via Firenze, restituire pari dignità ai senza dimora

di Antony Passalacqua

Siamo fermamente convinti che una città debba garantire uguaglianza e pari dignità sociale fra i propri cittadini affinché nessuno rimanga "ultimo".  Mettere al centro la persona attraverso politiche inclusive. volte al sostegno di tutti quanti, inclusi chi si ritrova (per tanti motivi) senza fissa dimora. E sarebbe il caso che qualcuno si occupi dei due "senza dimora" che stazionano in via Firenze. Una situazione triste unita ad un  forte degrado. Le foto che vi riportiamo non hanno bisogno di ulteriori commenti. E non importa se ci troviamo in pieno Centro Storico o a pochi passi dall'Itinerario Unesco, perché prima di tutto le persone.

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28 giu 2018

Lavori collettore fognario in via Roma termineranno entro Ottobre 2018

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il termine dell'attuale cantiere del collettore fognario in via Roma. Sembra che il tempo perduto verrà compensato da un'accelerazione dei lavori che verranno implementati su più turni giornalieri o estesi alle giornate festive. Ciò per sciogliere le incomprensione venute a galla fra Telecom e Comune circa lo spostamento di alcuni cavi nell'area ricadente il cantiere. Sottolineiamo che ulteriori disagi scaturiranno il prossimo anno con la chiusura dell'incrocio con via E. Amari per il proseguo dei lavori dell'anello ferroviario.   Palermo - Si è svolto oggi un incontro operativo tra l’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana Emilio Arcuri, il Rup e i tecnici comunali, con oggetto i lavori in corso per la la realizzazione del collettore Sturzo - pozzo Roma/Guardione. Sulla base delle informazioni condivise durante l'incontro, il Servizio Mobilità ha modificato l’ordinanza sul traffico veicolare in via Roma, riducendone la validità al 31.10.2018, al fine di limitare il periodo dei disagi che i lavori inevitabilmente causano per i cittadini e i residenti. A seguito di ciò, il Rup, su indicazione dell’Amministrazione Comunale, ha ordinato alla Direzione dei Lavori di impartire all’appaltatore le disposizioni necessarie all’aggiornamento del cronoprogramma dei lavori, prevedendo, ove necessario, l’eventuale ricorso a più turni giornalieri di lavoro e/o all’estensione delle giornate lavorative anche nel giorni prefestivi e festivi. Tutto questo, appunto, con l'obiettivo di portare al completamento dei lavori del pozzo Roma/Guardione entro il prossimo 31 ottobre.

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27 giu 2018

Porto di Palermo | Dopo sette anni di contenziosi ripartono i lavori alla stazione marittima

di Mobilita Palermo

Dopo sette anni di scontri e contenziosi amministrativi tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e l’impresa appaltatrice, la So.Co.Stra.Mo, si è sbloccata la vicenda che ha tenuto la stazione marittima del porto di Palermo sotto sequestro per anni, interdetta ai passeggeri e chiusa ai necessari lavori, senza che nulla si muovesse. Oggi, appianate le dispute, si riparte. Lo ha annunciato stamattina nel corso di una conferenza stampa il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, assieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al provveditore interregionale Opere pubbliche Sicilia-Calabria, Donato Carleae al comandante della Capitaneria di porto di Palermo e direttore marittimo della Sicilia occidentale, C.A. (CP) Salvatore Gravante. “A nove mesi dal mio arrivo alla guida dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, il network che tiene insieme i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, non è ancora il momento di fare bilanci ma di riepilogare quanto è stato fatto e di come abbiamo rimesso in moto una macchina da tempo ferma, sì”, spiega Monti.  “Dopo anni di vuota attesa, si sono sbloccati i lavori della stazione marittima, grazie alla intensa e proficua collaborazione con il Provveditorato, nella persona del dottor Carlea, che ha dialogato con So.Co.Stra.Mo. permettendo, in tempi ragionevolmente brevi, di arrivare alla scrittura di una transazione tra l’impresa e l’Autorità di Sistema. Un documento che ha seguito il suo iter, passando al vaglio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, del giudice del Tribunale di Roma e, finalmente, lo scorso 19 giugno, è stato firmato dalle parti. La So.Co.Stra.Mo ha adesso 45 giorni di tempo per consegnarci il progetto esecutivo, quindi inizieranno i lavori che dovranno concludersi entro due anni”. “Le parole di stima del presidente Monti – ha detto il provveditore Carlea- rappresentano una ulteriore spinta per continuare a operare in maniera rapida e puntuale per risolvere i problemi difficili: sono le soluzioni complesse a richiedere grande capacità e impegno e a dare le soddisfazioni più grandi. Nella vicenda della stazione marittima, che non era difficile ma difficilissima, il Provveditorato ha dato piena di disponibilità a una stretta collaborazione con l’Autorità di Sistema e con la Capitaneria: inizialmente qualcuno ha detto che sarebbe servito il coraggio della follia. Evidentemente l’abbiamo trovato, e questo ci riempie d’orgoglio”. “Non posso che confermare – ha commentato il sindaco Orlando -  il mio apprezzamento per l’attività svolta dall’Autorità di Sistema portuale e dal suo presidente Pasqualino Monti, per rendere adeguate le strutture portuali, in sintonia con l’amministrazione comunale e la nuova stagione della nostra città. Il programma illustrato oggi, l’annuncio della ripresa dei lavori alla stazione marittima e l’eliminazione di strutture non più utili come i silos confermano che nell’arco di qualche tempo il porto sarà un fiore all’occhiello all’altezza della sfida di attrattività internazionale della città”. Se il primo nodo sciolto ha riguardato la stazione marittima, il secondo non poteva che coinvolgere il sequestro della banchina Vittorio Veneto, un’altra vicenda che si è a lungo trascinata senza sbocchi, prima di trovare una soluzione. “Anche qui, grazie alla Autorità marittima e all’impegno dell’ammiraglio Gravante e della sua squadra – riprende Monti - siamo arrivati a un prezioso traguardo: il dissequestro della banchina e, quindi, la possibilità di contare su un attracco in più. A questo punto era fondamentale riqualificare la tensostruttura situata sul Vittorio Veneto - in questi anni abbandonata ma indispensabile per sostituire provvisoriamente la stazione marittima - perché a breve quella parte di porto verrà nuovamente toccato dalle navi da crociera”. Ristrutturazione complessiva della tensostruttura, dunque, assieme al rinnovo dell’arredo e all’arrivo di nuovi macchinari radiogeni per la sicurezza dei bagagli, con sei file di controlli: “Saranno operativi entro luglio, siamo in attesa dell’autorizzazione dell’Asp. Avremo così, finalmente, un terminal per navi che non trasportano più 800/1000 persone ma 5/6mila in un’unica toccata”.   E ancora: “Il segnale è forte: stiamo rilanciando lo scalo palermitano attraverso un percorso di riqualificazione che ci fa piacere condividere con le istituzioni. Non abbiamo la bacchetta magica ma siamo partiti con decisione e i risultati stanno già arrivando. La stazione marittima è il primo passo di maggiore visibilità dietro però ci sono le demolizioni dei corpi bassi su via Crispi per dare l’idea di un porto aperto alla città, lo smantellamento dei silos – sono già state eliminate le parti in ferro e le passerelle, il calcestruzzo andrà giù a partire dal prossimo 27 giugno - che disegnerà un nuovo skyline portuale, è agli sgoccioli il concorso di idee per la realizzazione dei nuovi terminal crociere e terminal passeggeri e ro-ro. E poi, nell’ambito del processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare urbano, c’è il grosso impegno sul porticciolo storico di Sant’Erasmo, un’opera di complessiva riqualificazione, fortemente voluta dal sottoscritto, con un progetto volto a riattivare dinamiche in grado di “ripopolare” funzioni e usi di quell’importante tratto di costa urbana della città e sottrarlo all’abbandono e al degrado. Il volto nuovo del porto di Palermo sarà un unicum, una passeggiata che dall’emiciclo della Cala raggiungerà Sant’Erasmo: tutti gli interventi sono propedeutici a mettere il nostro porto nelle condizioni di manifestare quelle potenzialità ancora inespresse che lo rendano all’altezza della città su cui insiste”.

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26 giu 2018

E Palermo capí l’importanza del ponte Corleone dopo la sua chiusura, ma il sindaco lo sa?

di Fabio Nicolosi

La foto soprastante non ci stupisce minimamente. Ci aspettavamo proprio ciò che si è verificato e quello che da giorni avevamo anticipato. Disagi, traffico, code, ritardi e una città nel più totale caos. Sono anni che cerchiamo di far capire all'amministrazione attuale l'importanza delle infrastrutture "prioritarie". Parliamo del ponte Corleone, ma anche dei sovrappassi pedonali, del sottopasso Perpignano, del collettore sud-orientale, della metro leggera. E intanto dagli uffici di Palazzo delle Aquile e dal polo di Via Ausonia spesso le nostre lamentele vengono ignorate. Palermo si è resa conto di quanto basti molto poco per creare il caos, un semplice restringimento di carreggiata per mandare in tilt un'intera città. C'è un rimedio? Adesso non più, i lavori vanno fatti, perché sono urgenti e perché per anni non si è intervenuto. Si poteva benissimo fare dei piccoli interventi per mitigare il problema, ma l'assenza di volontà politica e di programmazione ha fatto si che si è giunti al limite e seppur l'assessore Arcuri ha affermato che il ponte è sicuro, sarà sicuramente d'accordo nel dire che questi interventi non erano più rimandabili. In ogni post leggo: "Ma non è possibile effettuare i lavori solo la notte, cosi da ridurre i disagi?" Sicuramente si, ma chi li paga i costi extra? E sopratutto di quanto parliamo? Si, può essere una soluzioni come quella di aumentare i turni di lavoro, ma disagi sempre inevitabili. Ma cos'è un giunto? E perché è cosi importante la sua manutenzione? I giunti di dilatazione sono degli elementi che consentono i movimenti relativi di due parti strutturali adiacenti, garantendo nel contempo l'impermeabilità e la carrabilità del manto stradale. Da un punto di vista strutturale, il loro corretto funzionamento è fondamentale, soprattutto in zone climatiche dove si sviluppano elevati gradienti di temperatura, come appunto nella nostra città. Il giunto infatti permette alla struttura di subire le distorsioni termiche evitando la generazione di autotensioni che si svilupperebbero qualora queste fossero impedite. Costruttivamente possono essere realizzati in vario modo. La tipologia stradale più diffusa sono i giunti "a pettine", costituiti da elementi metallici disposti in configurazione complementare sulle due testate adiacenti, e da una scossalina disposta nella zona inferiore che garantisce l'impermeabilità del giunto. Quando invece sono previsti spostamenti relativi più ampi si ricorre a giunti di tipo elastomerico, in gomma e acciaio.In entrambi i casi, la manutenzione dell'elemento deve essere mirata per garantire l'integrità e l'impermeabilizzazione del giunto, che inevitabilmente sarà soggetto a sollecitazioni meccaniche continue. Infatti, il giunto rappresenta un elemento di discontinuità che, se non perfettamente sigillato, diventerebbe una zona di innesco per fenomeni di degrado sulle parti strutturali, come l'ossidazione delle barre di armatura e l'ammaloramento del calcestruzzo nelle testate delle travi che costituiscono l'impalcato. Inoltre, il continuo lavoro dei denti del giunto, potrebbe portare all'imbozzamento dello stesso, con conseguente disagio per chi transita sul ponte e pericoli per la circolazione stradale. Pertanto, la manutenzione del giunto deve essere programmata e continua, sia per allungare la vita utile del giunto, sia per garantire la sicurezza stradale e strutturale. (a cura di Giovanni M.)

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26 giu 2018

Greenway ciclopedonale Palermo-Monreale. Ex aequo fra due proposte per i lavori

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il concorso di progettazione per la greenway lungo l'ex tracciato ferroviario a scartamento ridotto Palermo-Monreale.   Palermo - Si è svolta ieri mattina la seduta pubblica conclusiva del concorso internazionale di progettazione in due fasi per LA RICONVERSIONE AD USO PISTA CICLABILE GREENWAY DELLA DISMESSA FERROVIA A SCARTAMENTO RIDOTTO PALERMO – CAMPOREALE NEL TRATTO PALERMO – MONREALE, presso la Sala della Carrozze a Villa Niscemi, alla presenza dell’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Emilio Arcuri, che ha porto i saluti del Sindaco prof. Leoluca Orlando , del Sindaco di Monreale Piero Capizzi, del Presidente della Scuola Politecnica Maurizio Carta, del Presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo, Franco Miceli. L’importo dell’opera, inserita nel Patto per Palermo sottoscritto dal Sindaco, e il Presidente del Consiglio dei Ministri, è pari  complessivamente ad € 4.700.000,00 L’esito del concorso, che  si è svolto tramite la procedura web-based messa a disposizione dal sito concorrimi dell’ordine degli Architetti di Milano, è stato proclamato dalla Commissione Giudicatrice composta dall’Ing. Marisa Bellomo , Presidente , dal prof. Giuseppe Barbera, ordinario Università di Palermo, dall’Arch. Silvia Viviani, Presidente dell’INU, dall’Arch. Patrizia Pozzi, esperta progettista del paesaggio, dal Dott. Gerardo Longobardi, Dottore Commercialista. La Commissione ha dichiarato vincitori ex aequo le proposte progettuali del gruppo di progettazione rappresentato dall’Arch. Alessia Sarno (capogruppo) e quella del gruppo di progettazione rappresentato dall’Arch. Antonino Terrana (capogruppo). Come previsto dal Codice dei Contratti, nel breve termine  seguirà l’affidamento dell’incarico dei successivi livelli di progettazione e della direzione dei lavori, tramite una procedura negoziata, alla quale saranno invitati a partecipare i due vincitori aexquo del concorso di progettazione. I  lavori, il cui avvio è previsto per la seconda metà del 2019, consentiranno tramite la realizzazione percorso ciclopedonale, il collegamento tra Palermo e Monreale; lo stesso percorso interagirà col contesto ambientale con l’intento di valorizzarne e riqualificarne le risorse naturali, paesaggistiche e architettoniche.

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25 giu 2018

“Improvvisamente” anticipata la fine dei lavori sul Ponte Corleone: adesso si lavora in notturna. Ecco il nuovo cronoprogramma

di Mobilita Palermo

Dopo il caos e le proteste dei palermitani alla guida per le code infinite su viale Regione Siciliana, ecco l'inversione di marcia da parte del Comune di Palermo. Oggi e domani proseguiranno i lavori sulla carreggiata direzione Catania, nella corsia di sorpasso, poi fine ai disagi diurni. Da mercoledì il ponte riaprirà totalmente durante tutto il giorno, per chiudere parzialmente soltanto a partire dalle ore 21.00 e sino alle ore 7.00 del giorno successivo. Così fino alla conclusione del cantiere che "improvvisamente" è stata anticipata a giorno 8 Luglio, salvo imprevisti. Tralasciando le dichiarazioni di sorta, un pò tutti avevano previsto lo stallo totale con il blocco veicolare diurno. Probabilmente a Palazzo delle Aquile avevano provato a procedere in economia, non riponendo troppa importanza alla gestione dei grandi flussi giornalieri su viale Regione. Qualche giorno di puro "delirio" ha consentito la conversione del provvedimento "compatibile con le risorse disponibili e con l’insieme delle opere previste in progetto." Un altro "procedere per tentativi". Ma non ci voleva un esperto per immaginare tutto quello che poi è realmente accaduto. (Foto by GDS)

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25 giu 2018

Grimaldi Lines raddoppia la Palermo – Livorno

di cesare31

Dopo mesi di voci e relative smentite, quello che sembrava più ovvio, alla fine, si è rivelato realtà. Era lo scorso gennaio quando la M/N Europalink, dopo circa due anni di servizio, lasciava l’Italia per tornare a solcare i mari del nord Europa lasciando dietro sè un grande vuoto da colmare: cioè una grande capacità di carico per una linea da frequenza trisettimanale. Da allora fu sostituita dapprima dal Mykonos Palace (ex Amsicora) e poi da Zeus Palace (tuttora in servizio), navi più comode per i passeggeri ma con un netto gap dal punto di vista di metri lineari destinati al carico rotabile. Per rimediare la compagnia ha dirottato le sue Ro/ro Eurocargo anche su Livorno, oltre agli scali nei porti di Salerno e Genova. La notizia è rimbalzata pochi giorni fa tra gli addetti ai lavori e ha trovato conferma lo scorso sabato quando la M/N Florencia ha effettuato le operazioni di carico ed è partita alla volta di Palermo dove è arrivata nel tardo pomeriggio di domenica. A conferma del fulmine a ciel sereno, c’è anche il dato curioso che sul sito della compagnia, i collegamenti giornalieri risultano prenotabili sino al prossimo 30 giugno, ma è possibile che nei prossimi giorni anche le altre date siano prenotabili. Di certo c’è che la nave impegnata, come già detto sarà il Florencia, già vecchia conoscenza del porto di Palermo (nella foto di repertorio di qualche anno fa, potete notare i colori della livrea Grimaldi Lines ma noleggiata a GNV) dove ha servito la linea Civitavecchia – Palermo – Tunisi e la Civitavecchia – Termini Imerese tra le altre. Negli ultimi tempi, invece, la nave ha prestato servizio anche per TTT Lines e Caronte & Tourist. Il Florencia è una Ro/Pax costruita dai Cantieri Visentini ed è entrato in servizio nel 2004: può trasportare poco meno di 1000 passeggeri ed ha una capacità di carico di 2250 metri lineari e 160 auto con 3 ponti per i mezzi pesanti (stiva, main deck e upper deck) e 2 ponti dedicati esclusivamente alle auto, uno in stiva e uno in coperta. La nave è dotata di 96 cabine tra interne ed esterne, 199 poltrone, bar e ristorante e può navigare ad una velocità massima di 23 nodi. Il Florencia partirà ogni giorno alle 23.30 circa ed arriverà a destinazione il giorno seguente alle 18.30. Per tutte le altre info potete consultare il sito della compagnia www.grimaldi-lines.com

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