Segnalazione
19 ago 2015

La pessima esperienza sul bus 102

di daniele80

Qualche giorno fa,come è mio solito fare, mi sono messo alla fermata di Via Roma di fronte La Rinascente per prendere la 102, linea che da Piazzale Giotto porta alla Stazione Centrale. Mi sono messo alla "fermata”, per così dire dal momento che la fermata non è provvista neanche di una pensilina d'attesa. Quindi ho dovuto aspettare per 50 minuti l'autobus in piedi con sole che faceva capolino. Ad ogni modo, dopo aver aspettato pazientemente l'autobus questo era stracolmo e quindi ho dovuto aspettare nuovamente un altro bus, dopo circa 15/20 minuti passa ma si ripresenta lo stesso problema:stracolmo e senza neanche il materiale spazio per entrare.

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Articolo
18 ago 2015

Mobilità sotenibile a Palermo: TPL dall’indagine 2014

di Alessandro Graziano

  Ecco il secondo articolo conclusivo sulla mobilità sostenibile in Italia condotta come indagine del 2014 con dati statistici del 2012 e 2013 su 50 città italiane, tra cui Palermo e come grandi città siciliane Siracusa, Messina e Catania. Il tema delle analisi effettuate lega il TPL, trasporto pubblico locale, a nuove forme di mobilità sostenibile quali il car sharing e il bike sharing (to share dall'inglese condividere) . Questi sistemi di trasporto sono da pensare e progettare secondo la logica di intermodalità integrandoli con i parcheggi di interscambio urbano e con l'uso del mezzo privato. Come insegnano le nozioni di economia spicciola dove si incontrano domanda e offerta nasce il mercato e ciò vale anche per il TPL. Palermo rispetto l'offerta di trasporto risulta schiacciata da dei dati molto bassi di 2.23 5posti*km/ab Considerate che Milano ha un valore di 14.229 posti*km/ab (la città italiana in cui è possibile un'intermodalità ). Genova che su per giù ha la stessa popolazione urbana di Palermo ha un valore che è il doppio ovvero di  4.871 posti*km/ab. Ciò ci fa capire come l'offerta sia sottodimensionata e insufficiente. Per quanto riguarda la domanda il numero di passeggeri/abitanti è pari a 42,87 contro un valore di Genova di 236,73 e 689 di Milano. Un sistema di trasporto efficace ha bisogno anche di nodi idi interscambio dove poter lasciare l'auto o il mezzo privato e passare ad un'altra modalità di trasporto. Il numero di stalli di interscambio/1.000 autovetture circolanti è di 7,14 rispetto un valore pari a 19,68 per Genova e adidrittura 154,95 per Venezia pero vvi motivi di organizzazione della città. A ciò fa da contraltare la presenza in città di un gran numero di parcheggi a pagamento, definiti come zona Blu, la cui cifra risulta di 48,50 stalli ogni 1000 veicoli circolanti. Importante sul panorama della mobilità sostenibile è l'indagine sul car sharing e bike sharing. In realtà a Palermo non sono ancora esistenti le bici in condivisine , ma come già sappiamo Amat sta lavorando ad un progetto già finanziato per introdurre 37 cicloparcheggi in città con parecchie bici. Nelle città italiane in cui è stato introdotto come oche Torino e Milano il servizio ha avuto un vero boom di abbonati e utilizzatori rispettivamente con 22.700 e 24.000 (dati al 2013). E' utile però leggere il grafico sull'estensione delle piste ciclabili a Palermo, infrastuttura necessaria per la ciroclazione delle bici in città, è di 0,32 km/ab*10000 (al 2012). Dato ben lontano da Bolzano, Padova, Ferrara, Forlì, Modena e R. Emilia  che vanno da 4,9 ad 11,5 km/ab*10000. L'introduzione del bike sharing per buona prassi dovrebbe essere legato ad una buona progettazione di un sistema di piste ciclabili che in realtà il PGTU prevede. Per quanto riguarda il car sharing rispetto i dati riportati nell'indagine (Istat 2013) il servizio a oggi ,2015, è assolutamente migliorato in termini di flotta e utenti e in numero di stalli disponibili. Infatti fa parte dello stesso progetto del bike sharing l'ampliamento del car sharing con il raddoppio dei parcheggi e delle vetture e l'introduzione del car sharing con mezzi elettrici.   In generale rispetto il trasporto pubblico locale, l'Italia è molto indietro rispetto standard e paramenti europei. Si investe poco sulla mobilità sostenibile e sui traposti pubblici, ciò si ripercuote sul tasso di motorizzazione e la densità di motocicli e veicoli nelle nostre città (vedi precedente articolo). La crisi economica ha fatto contrarre i consumi e ciò anche per quanto riguarda i carburanti, la vendita di autovetture e i chilometri percorsi . Questa inversione di tendenza dopo il boom degli anni 60 del XX secolo potrebbe essere una risorsa per ripensare le città e i modi di muoversi. In questi anni inoltre Palermo dopo un gap di 30 anni, si sta dotando di infrastrutture di trasporto pubblico di massa quali il passante ferroviario, l'anello ferroviario e il sistema tranviario. Ciò unito all'introduzione di un biglietto unico e al miglioramento di efficienza ed efficacia di gestione aziendale del sistema potrebbe tra tre-4 anni  far migliorare gli indici statistici sul TPL e magari rendere qualitativamente più vivibile la nostra città.   fonte  Aa. Vv. "La mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città. Edizione 2014

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17 ago 2015

Mobilità sotenibile a Palermo: ztl ed aree pedonali dall’indagine 2014

di Alessandro Graziano

Ho recentemente potuto analizzare l'indagine edita da euromobility ed epomm con il patrocinio del Ministero dell'ambiente sulla Mobilità Sostenibile in Italia Interessanti sono i dati riferiti alla Sicilia ed in particolare a Palermo. Il rapporto del 2014 utilizza dati statici sino al 2013 rapportandoli spesso a quelli dell'anno precedente con dati forniti da ISTAT. Per meglio realizzare un quadro su tali risultati ho raggruppato due  tematiche a cui faranno seguito tre articoli distinti. 1 ZTL e aree pedonali 2 TPL e Car & bike sharing Alcuni dati in numeri sono fondamentali per comprendere e contestualizzare i fenomeni sulla e della mobilità a Palermo: La popolazione residente di 678.492 abitanti ( Istat 2013) in aumento rispetto al 2012 di 20.000 abitanti. La superfice comunale di 160,59 Kmq  I veicoli totali circolanti/immatricolati 381.819 ( Istat 2013) in diminuzione di 5.000 unità rispetto al 2012, dato che è la metà della popolazione residente. Infine la densità abitativa di Palermo che è tra le più alte in Italia e quarta nei grafici statistici ovvero 4.224,93 abitanti/kmq ( Istat 2013)preceduta da Torino, Milano e prima in classifica Napoli con la densità il doppio di Palermo. La città ha un elevato indice di motorizzazione che si attesta sotto la medi italiana (58,4 veic/ab*100) ovvero 56,27 (in diminuzione del 1,6% rispetto 2012) mentre la media dell'Unione Europea, tanto per aver un raffronto è di 47,7 veic/ab*100. Abbastanza rilevante è l'indice di motorizzazione motoveicoli del 17,8%. Ciò contestualizzato alla superfice comunale vuol dire che la densità di autovetture e una tra le prima quattro in Italia ovvero 2.377,57 veic/kmq. Prima in classifica Napoli, seguita da Torino e Milano! Inutile aggiungere che questa grande densità di autoveicoli e motocicli vuol dire ingombro di spazi ma pure emissioni inquinanti. Infatti oltre il 50% di parco vetture circolanti va da euro 0 a euro 3 e solo il 33% euro 4. Trend che si ripete anche in città isolane come Messina, Catania (penultima in classifica con il 67% di auto da euro 0 a 3) e Siracusa. Ciò si lega a provvedimenti per limitare e vietare la circolazione in aree centrali e di pregio storico-culturale come il centro storico di Palermo attraverso l'istituzione di ZTL: zona a traffico limitato. Come sappiamo da recenti ordinanze ed articoli sul web a Palermo sono presenti due Ztl lineari ovvero quella di via Maqueda dal Teatro Massimo sino piazza Vigliena e quella di via Vittorio Emanuele da piazza Vigliena a Porta Nuova. In realtà l'indagine prende in considerazione la parte di città in cui valgono le targhe alterne, provvedimento poco efficace e  vetusto. Palermo risulta essere nei dati Ista dopo Genova e Milano con 11,76 mq/ab. Bisognerebbe capire come vengono però gestiti questi spazi e se i provvedimenti in atto sono efficaci rispetto le dinamiche ambientali ed economiche. Mentre come estensione dell'area pedonale secondo i dati del 2012 siamo molto più indietro con soli 0,09 mq/ab.  (per intenderci un quadrato 3 cm per 3 cm per ogni abitante...!) E' pur vero che con l'amministrazione Orlando si è puntato molto su nuove aree pedonali; ricordiamo la protesta dei residenti a Piazza S. Domenico , o alle nuove aree pedonali di piazza Marina, S.Anna, Paternostro etc.. Sicuramnete con nuove misurazioni potremmo arrivare ad un foglio A4 per abitante! Dall'incrocio di questi dati emerge quindi che la città congestionata da molti veicoli, ha fame di spazi dedicati ai pedoni soprattutto nel tessuto del centro storico non pensato per grandi lussi veicolari ne per il continuo traffico pesante. Sappiamo che il PGTU, piano urbano del traffico urbano, prevede molti interventi in tal senso e che molto si dovrà fare per migliorare il parco veicolare cittadino anche come incentivi per le auto a gas , ibride ed elettriche. Tali auto infatti oltre ad influire poco sull'inquinamento dell'aria e dell'acqua posso accede a tutte le ZTL. Palermo infatti con 34 sforamenti annui per le polveri PM10 si mantiene per poco sotto il limite di legge di 35 l'anno.       fonte  Aa. Vv. "La mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città. Edizione 2014

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Segnalazione
13 ago 2015

Questa si che è una vera notizia…

di cirasadesigner

Qualche giorno fa si gridava al miracolo per qualche migliaia di passeggeri in più sul "Falcone e Borsellino", esattamente 1200 ovvero una decina di aerei in più, rispetto i dati già in crescita del Luglio 2014... Oggi Repubblica da notizia di questo nuovo collegamento diretto tra Catania e Abu Dhabi, che credo sia davvero una notizia. Al di la dei curiosi turisti che vorranno andare a visitare i paesi del Golfo, qui si capisce come strategicamente Catania si stai proiettando verso il futuro, collegandosi con un vero HUB intercontinentale, visti i recenti catastrofici eventi di Roma Fiumicino, che servirà per raggiungere tutte le destinazioni verso Oriente. Credo che il Cda del "Falcone e Borsellino," debba inseguire o quanto meno, fare pressioni su Alitalia, per lo stesso collegamento, non si capisce perché un aereoporto come Catania, che pur servendo più provincie rispetto a quello di Palermo e non avendo un competitor importante come Birgi sul Falcone e Borsellino, pur avendo solo 1 milione di passeggeri in più, debba avere questa chance che invece non viene data allo scalo palermitano. Una rete più capillare permetterebbe ai due scali di aggiungere destinazioni internazionali e sopratutto intercontinentali, che sono la vera sfida per uno scalo che vogia davvero crescere...

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13 ago 2015

Tram linea 1: il catalogo delle infrazioni sopra i binari

di peppe2994

Il cantiere della linea 1 del tram si avvia alla conclusione, ma già da tempo le vetture circolano fino a piazza Scaffa i giorni lavorativi per formare i conducenti, ed al contempo effettuare le migliaia di chilometri di collaudo su strada obbligatori. I cittadini mostrano interesse per questo grande treno che sfreccia per le strade. Purtroppo però non tutti rispettano quel paio di semplicissime norme necessarie per garantire l'esercizio della linea e la sicurezza propria ed altrui. A volte si verificano casi clamorosi che fanno notizia come i rifiuti ingombranti sui binari, ma giornalmente si presentano problemi. Nella foto in copertina potete vedere ad esempio un tram fermo a causa di un new jersey in cemento armato spostato sui binari da uno dei tanti motociclisti che effettuano l'inversione di marcia sulle strisce pedonali invece che sulla sicura rotonda,regolata da impianto semaforico 130 metri più avanti. Andando ad analizzare invece i malcostumi quotidiani, possiamo facilmente osservare automobilisti che percorrono le corsie tranviarie ed a testimonianza di quanto le infrazioni siano frequenti, possiamo intravedere due macchine sopra i binari all'incrocio con il semaforo rosso. Tanti cittadini non conoscono il significato di striscia di arresto, e come fosse una gara assistiamo un po' ovunque al giochino di chi si piazza più avanti al semaforo, eseguendo una serie di manovre pericolose. Spesso ciò causa disagio alla circolazione, ma quando ci si va a fermare sopra dei binari percorsi da vetture dal peso di tonnellate, la vicenda assume contorni allarmanti. Chiaramente non sono solo le auto ad occupare indebitamente i binari. Un altro classico è il venditore abusivo che fa quel che gli pare ignorando completamente la differenza tra un marciapiede, una strada ed una corsia tranviaria. Di certo lo spazio agli angoli non manca per continuare la propria attività illecita, ma secondo una mentalità che va per la maggiore nella nostra città con o senza tram l'abusivo non si muove da lì, come se quel metro quadrato fosse di sua proprietà. Chiaramente non sto difendendo il commercio abusivo, solo un paragone tra luoghi. Infine si passa a quello che la nota inviata palermitana di Striscia la Notizia ha definito "parcheggio creativo". Binari o non binari, tram o non tram, dove c'è un buco libero in poco tempo arriva un'auto che vi si "parcheggia" . Ogni incrocio è un parcheggio, soprattutto in corrispondenza di attività commerciali quali bar e tabacchi.   Al momento le vetture tranviarie vengono scortate dalla polizia municipale che eleva multe ogni qualvolta necessario, ma per quanto ancora si dovrà andare avanti così? Mi chiedo, cosa accadrà quando la linea sarà operativa per la sua interezza? Sfido chiunque, soprattutto adesso con il caldo a trovare meno di 15-20 macchine sui binari all'incrocio tra via Paolo Balsamo e Corso dei Mille. Tutte di gente che consuma gelati nei due locali poco più avanti. Va precisato che il vicino parcheggio all'interno della stazione centrale è chiaramente, come sempre libero. Il paragone tra un posto auto a pagamento ed uno libero poiché non destinato a tale uso non sussiste, perché i parcheggiatori abusivi sono arrivati pure sui binari, sia in quella zona che presso il centro commerciale Forum Palermo. Possiamo solo sperare che con il tempo la città accetti questo grande cambiamento del trasporto pubblico, anche se sulle invasioni di corsia, senza una adeguata videosorveglianza, le aspettative non sono tra le più rosee.

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04 ago 2015

Amat, da domani in circolazione i nuovi autobus Euro 6

di Antony Passalacqua

Da domani entreranno in circolazione i nuovi 18 autobus Euro-6 dell'Amat, e che erano stati consegnati nei giorni precedenti. A darne l'annuncio è l'assessore alla mobilità G. Catania. La fornitura che fa parte di un lotto complessivo di 18 vetture, era stata aggiudicata dalla Bredamenarini lo scorso Novembre grazie ai fondi del  ”Programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell’aria e delle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico” e messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente.  Le vetture lunghe poco più di 10 metri e con una capacità di circa 86 persone, sono equipaggiate di impianto di climatizzazione, videosorveglianza, sistema informativo multimediale e alimentate con  con motori Euro 6 che avranno una produzione quasi pari a zero per quanto riguarda l’emissione di polveri sottili, anidride carbonica. Entro la fine di Settembre verrà  indetta una nuova gara per l'acquisto di altre vetture.    

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27 lug 2015

Arrivano le colonnine per la ricarica di auto elettriche

di Antony Passalacqua

Come preannunciato qualche settimana fa, sono in corso i lavori per l'installazione delle prime colonnine di ricarica per auto e scooter elettrici. I lavori fanno parte della recente fornitura al Car Sharing Amat di 24 auto Renault Zoe ad alimentazione elettrica e 16 colonnine di ricarica. Auto che costituiranno la prima flotta del Car Sharing elettrico in città e si andranno aggiungere alle altre auto a metano, già in servizio in città. I parcheggi che verranno dotati di colonnina di ricarica conduttiva di corrente, saranno rispettivamente: Park Ungheria, Park I. Florio, Park Teatro Massimo, Park Politeama, Park Notarbartolo, Park Malta, Park Campania, Park Porto. Sedici saranno complessivamente le colonnine di ricarica, i cui lavori sono già in corso. Qui le prime colonnine installate presso piazza Ungheria.

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