Proposta
25 mag 2016

Riconversione ecologica del giardino della zisa

di punteruolorosso

Perché non presentare al comune un progetto di riconversione del parco della zisa in qualcosa di più umano? Ecco i miei punti critici: in basso, i dislivelli risolti con brutte scalinate-fontane e muri di cemento da giardino condominiale anni 70 in mezzo, l'ampiezza autostradale dei viali (che si potrebbero restringere in favore di aiuole più grandi) in alto la comunicazione fra il giardino e il monumento, resa tortuosa da un pessimo rapporto fra i dammusi, la cancellata e lo spazio antistante al monumento. in generale non si capisce perché quest'ultimo, vasca inclusa, non sia stato inserito nel giardino. Inoltre si potrebbe estendere l'area verde fino a via guglielmo il buono. Oggi la cancellata si trova molto più in alto. Fra la strada e la cancellata c'è una terra di nessuno in cemento dove le palme sono state distrutte dal punteruolo e mai sostituite. Ricapitolando gli interventi che andrebbero fatti sarebbero: sostituire le scalette e i muri di sotto con un'unica scalinata che segnali il dislivello in modo elegante e semplice. L'acqua proveniente dalla fontana centrale potrebbe scendere, come adesso, centralmente, ricavando una nicchia nella scalinata. ingrandire le aiuole senza stravolgerne la geometria. risolvere il dissesto della parte superiore del giardino (in alto a sinistra guardando il monumento). cambiare il rapporto con i dammusi e con il monumento, estendendo il giardino fino a quest'ultimo e ricavando un ingresso centrale. Oggi per visitare il monumento bisogna uscire dal giardino ed attraversare una brutta cancellata. cambiare il rapporto fra il giardino e via guglielmo il buono, estendendo il progetto all'area dell'ex palmeto. abbattere il muro che separa il giardino dal sacro cuore, creando un unico spazio verde. gli scivoli per i disabili potrebbero essere ricavati lateralmente. Penso che questa proposta sia di rottamazione, decostruzione e riconversione ecologica, con piccole ma importanti aggiunte e sostituzioni. Sicuramente non costerebbe tanto... A voi i commenti e spero che qualcuno si faccia avanti.

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Proposta
20 mag 2016

Tram | Disattivazione semaforo incrocio via Pacinotti – via Leonardo da Vinci?

di hyrius

Il semaforo in questione è la causa congestionante della rovinosa situazione di via Pacinotti, che altrimenti potrebbe essere una bella via alberata con un traffico scorrevole. Dall'introduzione del tram la situazione (già da anni pessima) è peggiorata, poichè se oltre al rosso del normale semaforo si aggiunge il tram che ne prolunga la durata, si rischia di restare bloccati per 3-4 minuti che in ora di punta rappresenta il delirio assoluto. A causa di tale situazione vengono generate inoltre liti tra gli automobilisti giornaliere e impossibilità di passare anche ai mezzi di emergenza in certi momenti della giornata. E' accaduto che giorno 17 Maggio 2016 per qualche ragione siano stati disattivati i semafori lasciandoli giallo lampeggiante per 24 ore, risultato: nessun incidente, traffico scorrevole, nessun clacson, area non viziata dallo smog. Se questa dimostrazione non basta è sufficiente notare come sia scorrevole il traffico nel precedente incrocio dove furono disattivati i semafori circa 10 anni fa.

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Proposta
19 apr 2016

“Rifocillare” le casse Amat

di katet

Salve, ormai da giorni si sente parlare di possibili misure da attuare per cercare di rifocillare le casse dell'Amat (si veda ztl, o targhe alterne o etc) per la gestione del tram o per risollevare comunque una situazione economica non delle migliori. In questi giorni ho riflettuto a come fosse possibile cercare di aumentare gli introiti pensando a possibili soluzioni. Visto che siamo circondati dalla pubblicità in tutto ciò che riguarda la nostra vita quotidiana (basti pensare all'utilizzo di smartphone o pc dove ci tartassano), ho riflettuto sul fatto che anche l'Amat potesse puntare su questo aspetto. Con l'avvento dei tram e del bike sharing, l'Amat possiede infatti ancora più spazi da dedicare e proporre ai commercianti per la pubblicità di questi ultimi. Cercando nel sito istituzionale Amat ho notato che oltre alla pubblicità prevista già sugli autubus, da poco c'è anche un file pdf con il listino prezzi inerenti agli spazi riguardanti il tram (http://www.amat.pa.it/documenti/pubblicita/2016_Amat_Tram.pdf ). Quello che mi chiedo allora è come mai ancora non si vedono pubblicità sui tram e alle fermate? Indubbiamente il tram ultimamente, anche se limitato in un numero minore di zone delle città, a più visibilità, e dati alla mani i palermitani lo usano, perchè allora non è presente pubblicità? Perchè le stesse fermate non presentano banner o strumenti vari? Perchè non sfruttare anche le tabelle previste lungo le varie ringhiere che delimitano la zona dei binari del tram? Sfruttando questi spazi, si potrebbe cercare di incrementare (anche se so che non sarà molto) le casse dell'Amat. Capisco che all'occhio dei cittadini potrebbe essere preferito il tram pulito e bianco (anche se ultimamente ho visto pubblicità rap sui tram) ma riflettiamo che maggiore pubblicità porterebbe maggiori introiti. Inoltre visto che stanno aumentanto anche le stazioni del bike sharing per la città, pensavo che anche quelle potrebbero essere sfruttate: ogni stazione infatti presenta un totem informativo digitale per le informazioni del servizio, perchè non sfruttare lo stesso per inserire spot pubblicitari nelle fasi di stallo in cui l'utente non interagisce?

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Proposta
13 feb 2016

Viabilità e vivibilità all’Acquasanta: alcune proposte

di UomoSenzaTempo

Proposte utopiche?   Attivarsi per rendere Piazza Acquasanta area pedonale secondo progetto del Comune già approvato. (Arrivarci per gradi, lasciando dapprima il passaggio lato mare via Gulì-Belmonte aperto) Nelle more, e come prima fase di “assuefazione” rendere la Piazza a senso unico di marcia in  modo da “allegerirla” intanto di traffico ed evitare incidenti… Prevedere il sabato mattina una volta al mese un mercatino del Biologico e della frutta e verdura e dei frutti di Mare (?) in collegamento con Coldiretti e pescatori della zona. In questa giornata la piazza viene chiusa al pubblico e si chiede ai commercianti della zona di avere un banchetto in piazza con le loro prelibatezze con pulizia a carico di chi avrà il banchetto in piazza. La Parrocchia potrebbe essere convolta con la vendita di dolci e pietanze fatte in casa dai parrocchiani nella stessa giornata. Chiudere la piazza una volta al mese avrebbe anche la funzione di “abituare” i cittadini e  le realtà commerciali di zona a capire il vantaggio di avere la piazza chiusa. Poi passare a 2 volte al mese con una iniziativa analoga, tipo "la musica in Piazza di Giorno: coinvolgere i musicisti della borgata e borgate vicine a suonare per la piazza e dentro la piazza una volta al mese. Installare uno stallo Bike Sharing in Piazza al posto della vecchia fermata/capolinia autobus (importante per turisti degli alberghi di zona, tra l’altro, ed importante perché in via A. Rizzo inizia una ottima pista ciclabile che porta fino a Villa Sperlinga. E che si raccorda con altre piste ciclabili che portano al porto e Politeama. Acquasanta ed Arenella Vergine Maira sono prive di bike sharing, non è bello anche perchè con gli stalli a Mondello incentivare la biciclettate via Addaura sarebbe molto bello. Installare nel parcheggio Car Sharing una colonnina elettrica di ricarica sia per le auto elettriche del Car Sharing sia fruibile da cittadini che vogliono passare all’elettrico, si per turisti. Sistemare il semaforo di salita belmonte/via Belmonte/via Paoa Sergio istituendo la svolta continua a dx, salendo da salita belmonte (obbligatoria ed obbligatorio proseguire SOLO per via Papa Sergio) e svolta  a dx continua pure proveniendo da via papa Sergio per girare su via Rampolla. ELIMINARE I CASSONETI di fronte al porticciolo sulla piazza per aprire la veduta da Acquasanta sul porticciolo; i turisti si lamentano che li trovano proprio lì e in nessuna città al mondo troverete i  cassonetti "vista mare"..... Nel progetto per la Piazza il Comune dovrebbe inserire il WIFI libero comunale a tempo (un ora al dì).

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Proposta
11 dic 2015

Strisce pedonali Via Roma

di maurilio

La via Roma è indubbiamente una strada molto pericolosa, sovente teatro di sinistri anche gravi, e di cui le vittime principali sono quasi sempre i pedoni. Senza entrare nel merito delle responsabilità delle quali, comunque, nessuno può ritenersi esente (autoveicoli di ogni tipologia, pedoni e Pubblica Amministrazione locale a tutti i livelli di competenza), sarebbe opportuno potenziare la segnaletica stradale, cominciando dalla "istituzione" di una più massiccia presenza di strisce pedonali, che potrebbe fungere da deterrente alle follie di chi è alla guida di autoveicoli e limitare incidenti che di recente hanno visto sempre più frequentemente pedoni "asfaltati". Anzi, se questa proposta potesse essere seriamente presa in considerazione, vi è un tratto particolarmente esteso della via Roma, privo di strisce pedonali: mi riferisco al tratto di via Roma, nel corretto senso di marcia automobilistica in direzione Piazza Castelnuovo, appena prima dell'incrocio con via Guardione, fino a poco dopo l'incrocio con via Bentivegna; è un "percorso" di circa 200 metri nei quali gli automobilisti giungono a velocità inusuale (irregolare e pericolosa), certamente di molto superiore ai limiti imposti dal codice della strada, poichè gli stessi lo percorrono sullo "slancio" del semaforo di colore verde dell'incrocio di Via Roma/Cavour, e che trasforma quel tratto di strada in un itinerario di formula uno. Sarebbe opportuno, se condivisibile, proporre la "realizzazione" di nuove strisce pedonali, in questo tratto fra via Guardione e Bentivegna, grosso a metà strada, consentendo anche un più sereno attraversamento dei pedoni che scendono alla fermata dell'autobus, posta in quel tratto, in direzione Stazione centrale. Maurilio

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Proposta
01 ott 2015

“ilPassÍo” una nuova proposta di restyling di Via Emerico Amari

di Architetto Salvatore Palmeri

“ilPassÍo” una nuova proposta di restyling di Via Emerico Amari La via Emerico Amari continua ad essere, in questo momento, sede dei lavori che porteranno al completamento dell’anello ferroviario. La nostra idea è quella di trasformare la natura di questa via, e di valorizzarne il suo ruolo, in quanto collegamento di due luoghi emblematici per la città di Palermo: il “Teatro Politeama” e il “Porto”. Un percorso pedonale pavimentato si porrà lungo il rettilineo di 600 metri circa che sarà delimitato da due strade, carrabili e tranviarie per permettere, senza interruzioni, la naturale circolazione veicolare e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo commerciale della strada (oggi in forte declino). Due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e di sedute si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. Il progetto pone inoltre particolare attenzione alla riconfigurazione dello spazio antistante l’accesso al porto, che assume adesso una valore di piazza, luogo di aggregazione tra sistemi di sedute e giochi d’acqua, in una parola “Porta” di Palermo. Per noi “ilPassÍo” è: un Nuovo Ingresso alla città una Nuova Piazza di Accoglienza una Promenade il Nuovo Collegamento Città-Porto   Per noi è “ilPassÍo”  e per voi?.. Archh. Palmeri Salvatore, Greco Monica, Cillari Annalisa_Art Director: Yudina Anna

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Proposta
25 ago 2015

LA PROPOSTA | Freschi velari in Centro Storico

di Irexia

Immagino che tutti stiano soffrendo il caldo in questi giorni. Andare in città e approfittare degli sconti del periodo estivo è una prova di forza: camminare sul cemento dei marciapiedi accanto all'asfalto nero che per le alte temperature produce dei veri e prorpi miraggi, costeggiare i muri incandescenti dei palazzi ha dell'eroico. Ne ho avuto la chiara percezione la settimana scorsa quando, in attesa che il semaforo mi consentisse di attraversare via Cavour, mi sono trovata con due turisti leggermente distante dall'attraversamento pedonale pur di sostare sotto un tendone di un negozio, all'ombra. Allora mi sono ricordata di un mio ormai lontano viaggio in Spagna, nel sud di questo paese che condivide con noi buona parte di storia e quindi, di cultura, nonchè le temperature e le esigenze di vivibilità. Gli Arabi sono dei maestri in tal senso e a loro sembra abbiano lasciato una lezione, mentre noi probabilmente abbiamo dimenticato... Innanzitutto giardini e alberi, fontane e corsi d'acqua (come dovrebbe essere la Zisa!). E poi delle soluzioni architettoniche e di progettazione. Cordova ha viuzze strette e tortuose tra casette intonacate di bianco: il colore, si sa, riflette i raggi del sole, i vicoli tortuosi permettono di interrompere i venti caldi di scirocco e, costringendoli a correre tra muri bianchi, li rinfresca, muri che rimangono freschi perché le case, così vicine, una davanti all'altra, impediscono ai raggi del sole di arrivare a riscaldare le pareti e aria, se non quando il sole è quasi perpendicolare a terra (e si sa, questo è l'orario della siesta). A Malaga, invece, in una grande strada (pedonale), Calle Marquès de larios, è stata elaborata un'altra soluzione: tra i cornicioni dei palazzi sono stati montati dei velari (Vedi foto). Non un unico tendone, ma dei teli leggeri che fanno ombra e che rinfrescano l'aria che passa e corre; in inverno vengono smontati. E se venissero installati anche in via Maqueda (nome di Vicerè spagnolo, tra l'altro, a ribadire quel substrato comune)? O anche in via Roma...? Magari con i colori comunali...

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