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27 dic 2008

Edifici degradati nel centro storico: arriva la mappa comunale per gli interventi urgenti

di Giulio Di Chiara

In un periodo in cui, nonostante tanti problemi finanziari, molti edifici e zone del centro storico palermitano stanno conoscendo nuova vita grazie a interventi di restauro, ecco arrivare un importante strumento comunale per il recupero del tessuto degradato. Strumento che si pone di promuovere soprattutto agevolazioni verso quei privati che contribuiranno al recupero del centro storico mediante investimenti mirati. Auspichiamo dunque celerità di intervento da parte del comune e sinergia con il lavoro portato avanti dai privati affinchè uno dei centri storici d'europa più grandi torni a splendere di luce propria. Nell'articolo, interessanti i dati sulla quantificazione e locazione degli immobili degradati: ...Continua a leggere

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22 dic 2008

Galleria delle Vittorie: Il prestigio di una Palermo che fu…

di Andrea Baio

Denunciamo il totale degrado della Galleria delle Vittorie, pezzo di storia di una Palermo che fu e di cui poco resta. Via Maqueda è passata dall'essere salotto della città a emblema dell'abbandono di quest'ultima e di cui pochi sembrano interessarsi. Nota ai media solo per essere oggi giorno una delle più inquinate strade d'Italia, l'asse viario che congiunge i più importanti monumenti della città oggi si presenta sfigurato come non mai: dalla discarica Quaroni, ai palazzi sporchi e vandalizzati, l'asfalto in condizioni pietose, la pulizia carente e un costante tappeto di auto a rendere insana anche la più innoqua delle passeggiate. In tutto questo scempio, salta all'occhio in particolare l'ex galleria commerciale, un tempo prestigiosa, che oggi sembra quasi guardarci e rispecchiare il volto di una città cupa che non vede in un futuro prossimo speranze di risanamento o interesse politico che vada oltre l'ottica propagandistica. ...Continua a leggere e guarda le foto

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21 dic 2008

La città che cambia: il palazzo del marchese Drago

di MAQVEDA

Ecco sparire i ponteggi dalla facciata del settecentesco palazzo del marchese Drago in corso Vittorio Emanuele, sul fronte dell'Albergheria. La facciata, esposta a decenni di incuria e inquinamento era nera come il carbone, oggi invece è possibile scorgere il bianco latte del fondo e il caldo colore oro delle cornici delle finestre. Il palazzo è stato comunque rimaneggiato nell'ottocento, del secolo precedente, a parte qualche affresco nei saloni interni, sopravvive il maestoso portale ancora oggi coronato dallo stemma dei Drago. Sicuramente sarà uno spettacolo appena terminato, un'altro restauro degno di nota in quella che è la strada più antica e importante della città. Prima del restauro:

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16 dic 2008

Nella “casa di Babbo Natale” il regalo che non ti aspetti…o forse si

di Giulio Di Chiara

In questo articolo abbandoniamo un attimo le nostre opere tanto care, per parlare di gestione e amministrazione di spazio pubblico, tema quanto mai attuale. Tutti o quasi, in questi giorni natalizi si saranno accorti che in Piazza Castelnuovo era in fase di montaggio un'enorme capannone trasparente a forma di "casa", all'interno del quale si sarebbero dovute svolgere attività per bambini, a pagamento. Una struttura imponente (l'altezza si aggirava intorno ai 8-10 metri almeno) che ha richiesto diversi giorni di lavori per l'allestimento. Tralasciando l'ubicazione del capannone, che al suo interno inglobava (e oscurava) anche la statua di Carlo Cottone con annesso giardino circostante, la cosa che davvero sconvolge è un'altra: oggi apprendiamo che la Polizia Municipale ha sequestrato l'enorme casa, in quanto priva di autorizzazioni. ...Continua a leggere

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11 dic 2008

Il magnate Wurth investe sul Palazzo Reale

di Giulio Di Chiara

Abbiamo appreso qualche giorno fa dai mass media locali come il magnate Wurth, proprietario dell'omonimo colosso tedesco di utensileria, stia nuovamente investendo in città. A quanto pare Wurth avrebbe siglato un accordo con il presidente dell'Ars Cascio per la riconfigurazione del giardino del Palazzo Reale. Un investimento che tra le opere prevederà la nascita di un caffè letterario e di un ristorante. Dunque potrebbe essere occasione per una sistemazione definitiva per uno spazio che sicuramente andrebbe notevolemente risaltato, più di quanto non lo sia adesso. Cercheremo di captare nuove notizie, più approfondite, sulla vicenda.

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