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05 nov 2018

Polizia Municipale | Da Lunedì inizia il trasloco presso la nuova sede di Via Ugo La Malfa

di Fabio Nicolosi

Inizierà lunedì il trasloco progressivo della polizia municipale dalla sede "storica" di Via Dogali alla nuova sede di Via Ugo La Malfa 72. Un trasferimento che dovrebbe concludersi nell’arco di sei mesi. Trasloco che in realtà si annuncia da anni, ma che solo adesso entra nel vivo. La nuova sede, composta da due edifici, ha avuto bisogno di numerosi interventi di messa a norma che, a dirla tutta, non sono ancora conclusi ma, piuttosto che attendere ancora, il comandante Gabriele Marchese ha deciso di procedere per tappe. Il primo passo sarà il trasferimento dell’attuale piano terra di via Dogali, ossia gli uffici che hanno contatti diretti con l’utenza tra cui le relazioni col pubblico, il protocollo, le autogrù; a dicembre dovrebbe toccare a tutti gli altri piani, a eccezione del primo. In via La Malfa confluiranno anche l’autoparco dei vigili, attualmente in un bene confiscato in via Carlo Amore che però la Regione rivuole, e altri uffici dislocati in città, come il Nopa di corso Calatafimi o la centrale di controllo della Ztl alla Stazione centrale. “Grazie all’uso della tecnologia i numeri di telefono non cambieranno – spiega Marchese – Anche se gli uffici si troveranno fisicamente in un altro posto, i cittadini potranno continuare a chiamare gli stessi recapiti”. Il palazzo, ex sede della direzione tecnica di Telecom, avrebbe dovuto ospitare la sede di Almaviva ma dopo il naufragio delle trattative fu assegnata al comune di Palermo, che la individuò subito come nuova sede per i vigili urbani. Una sede unica in cui concentrare tutti gli uffici dei caschi bianchi, ma soprattutto un edificio ormai di proprietà comunale e che quindi evita pericolosi contenziosi. L’amministrazione Orlando negli anni ha stanziato centinaia di migliaia di euro per i lavori di adeguamento che, come detto, sono ancora in corso. "L'avvio del trasferimento del Comando e degli uffici della Polizia municipale dallo storico edificio di via Dogali in via La Malfa è un importante risultato ed è importante che non si attenda ancora l'ultimazione dei lavori di adeguamento di tutto l'edificio - dice il sindaco Leoluca Orlando - La necessità di adeguamenti strutturali e di sicurezza ha ritardato il trasferimento, ma è giusto che via via che i nuovi locali sono pronti si avvii la loro effettiva operatività. Questo anche per dare agli agenti in servizio, finalmente, degli spazi più moderni e adatti allo svolgimento dei compiti d'istituto. Una volta terminato il trasferimento valuteremo cosa fare del vecchio edificio, tutt'ora al centro di una complessa situazione formale. L'auspicio è che senza costi o con bassi costi per l'amministrazione possa diventare, anzi tornare ad essere un edificio per di civile abitazione, contribuendo ad alleviare l'emergenza abitativa". L’idea di arrivare fino in via Ugo La Malfa, però, preoccupa non poco visto che si tratta di un’arteria stradale molto trafficata, soggetta ad allagamenti e con penuria di parcheggi. “Ho verificato personalmente la disponibilità di posti auto – aggiunge Marchese – e grazie ad alcune aree pubbliche, distanti poche centinaia di metri, c’è spazio per almeno seimila autovetture”. Non è escluso però che, a trasferimento completato, il Comune non adotti altri provvedimenti per favorire la circolazione di auto private ma soprattutto degli autobus. E via Dogali? L’edificio, che rientra in una transazione definita tre anni fa con l’Immobiliare Strasburgo e per la quale ad oggi non si paga alcun canone, una volta liberato potrebbe ospitare abitazioni private tornando alla sua funzione originaria.

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26 ott 2018

Le buone intenzioni del nuovo presidente dell’AMG

di belfagor

Il nuovo presidente dell’AMG , Mario Butera, ha rilasciato un interessante intervista ( LIVE SICILIA). Prima di tutto si tratta di un tecnico del settore che conosce i problemi, e questo  è certamente un dato positivo. Infatti , da persona competente ha immediatamente individuato le tante criticità di un azienda che, rispetto ad altre partecipate, non è un carrozzone clientelare e soprattutto ha i conti in regola e delle grandi potenzialità. Nella sua lunga intervista  ha evidenziato alcuni  aspetti importanti che fanno riflettere. Per esempio “Ci sono 28 operai per tutta la città – rivela Butera – peraltro divisi in due turni, 18 la mattina e 10 la sera. Io vengo dal privato, dove se hai un'idea la realizzi, e qui sto facendo i conti con una realtà molto diversa. Ad esempio, il Comune blocca qualsiasi attività nell’ambito del personale, a partire proprio dalle nuove assunzioni”. In altre parole , come si può gestire l’illuminazione pubblica di una città di 700.000 abitanti con solo……  28 operai? Inoltre c’è il problema degli impianti vecchi e obsoleti : “Mi sono fatto raccontare la situazione della fascia costiera – dice il presidente di AMG – e ci sono problemi strutturali nel tratto dall’Arenella. in poi, fino alla Marsa, perché lì l’impianto ormai è antico”. Cosa serve per rimodernarlo? “Ci sono i fondi FAS , ma di contro i tempi di consegna sono sempre nell'ordine dell'anno. Se da un lato l’impianto attuale è vecchio, dall’altro lavorare all’impiantistica nuova ha ancora tempi molto lunghi ……. Come in tutti i settori, anche il mercato dell’illuminazione pubblica sta cambiando, e per i fornitori trovare componenti di impianti d’altri tempi è sempre più difficile . Su questo tema Palermo è parecchio indietro rispetto al resto d’Italia”, osserva Butera. In parole povere, riparare un impianto vecchio è difficile, spesso impossibile, perché i pezzi di ricambio sono difficili da reperire. Mentre per progettare e installare impianti nuovi è complicato perché i tempi della burocrazia comunale sono lunghi. Cosa fare ? Per il presidente Butera l’unica strada percorribile è modificare il contratto di servizio : “Sto lavorando con il Comune per modificarlo, consentendo all’azienda di avere maggior libertà sugli impianti …….. In altre città si dà una concessione pluriennale, dai 12 anni in su, a una società che si impegna a rifare tutta l’illuminazione pubblica e alla fine restituisce gli impianti. Come guadagna? Col risparmio, dicendo all’ente ‘Dammi gli impianti e ti do il servizio. Al momento paghi 10 milioni? Per i prossimi X anni ti faccio risparmiare con gli interventi, e se hai risparmiato ad esempio 3 milioni, li dai a me’”. Ma per fare questo è necessario avere un interlocutore attento ma soprattutto credibile : “Ho cominciato a dialogare col Comune – spiega Butera – per capire chi sarà il mio interlocutore fisso all'interno dell’amministrazione. Finora ho parlato a turno col sindaco e col vicesindaco, ma servirà un referente preciso per iniziare la parte operativa”. E qui entra in gioco la politica. “Ad oggi nessuno mi rema contro. Non so se in Consiglio comunale qualcuno si opporrà alle scelte che sto cercando di fare, ma sinceramente la fase politica mi è irrilevante. Sono qui per incidere, e se non ci riesco nel medio periodo, scaldare la poltrona non mi interessa”. P.S. Il presidente dell’AMG ci sembra una persona dalle idee chiare ma soprattutto  competente.  Gli auguriamo buona fortuna perché in una città come Palermo la sua voglia di innovazione potrebbe non essere in sintonia con le scelte politiche di questa amministrazione. Per finire  vorremmo consigliare al nuovo Presidente dell’AMG di affacciarsi dalla sua stanza e “ammirare”  la situazione “incresciosa” dell’illuminazione di Villa Giulia e del Foro Italico, da anni condannati all’oscurità “ eterna”.  Eppure solo qualche secolo fa tale villa era illuminata degnamente . Infatti nel  1785 il vicerè Caracciolo  installo “12  nuovi fanali di nuovo tipo alla moda francese , del costo di 5 once l’uno”  a Villa Giulia, che così fu illuminata  degnamente “alla moda francese” ( beati loro).    

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26 ott 2018

Sicurezza stradale | 17 sanzioni dai controlli sui Tir

di Fabio Nicolosi

La Polizia Municipale ha effettuato controlli su strada dei mezzi pesanti, Tir ed autoarticolati, che in transito su viale Regione Siciliana sono stati convogliati per le opportune verifiche presso il Centro Mobile di Revisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Comitato Albo Trasportatori nello stand allestito in piazza John Lennon. Alla fine degli accertamenti sono state elevate 17 sanzioni. L’attività, organizzata con cadenza ciclica, è finalizzata a verificare la regolarità amministrativa della documentazione delle merci, le condizioni di trasporto eseguite secondo la normativa Adr per il trasporto su strada di merci pericolose e la normativa Atp sul trasporto refrigerato a temperatura controllata di derrate alimentari, i tempi di guida e di riposo dei conducenti e la regolarità tecnica. Dagli accertamenti compiuti, solo tre autotreni sono risultati regolari. Sei sono stati sanzionati per dispositivi di equipaggiamento inefficienti, due conducenti per rapporto di lavoro in conto terzi, uno per irregolarità nei fogli di registrazione del cronotachigrafo, uno per non aver inserito la carta del conducente nel cronotachigrafo, un mezzo d’opera per la circolazione senza contrassegno di pagamento indennizzo di usura. Inoltre nel corso delle verifiche sono state rilevate altre violazioni: 5 per mancanza di documenti di circolazione e una carta di qualificazione del conducente scaduta. Nel 2018 il gruppo di lavoro “controllo mezzi pesanti” della Polizia Municipale, nell’ambito degli interventi programmati dal Comandante Gabriele Marchese per la tutela della sicurezza stradale, ha controllato 850 veicoli ed elevato 594 sanzioni, di cui riguardanti irregolarità delle caratteristiche tecniche dei mezzi pesanti, per esempio le ruote di dimensioni diverse oppure le sponde caricatrici idrauliche non annotate nella carta di circolazione e il rispetto dei tempi di riposo dei conducenti. Ha effettuato inoltre 107 controlli su autobus, soprattutto in occasione di gite scolastiche.

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24 ott 2018

Viabilità | Chiude l’ingresso del parco della Favorita da viale Rocca

di Fabio Nicolosi

Stop alle auto e a tutti i veicoli a motore e accesso consentito solo per i pedoni. La novità riguarda viale Rocca, uno dei punti di ingresso della Favorita. Il provvedimento, che sarà operativo non appena sarà installata la segnaletica, è stato adottato proprio per una migliore fruibilità dell'area verde cittadina. Secondo quanto si legge nell'ordinanza, "la circolazione è vietata a tutti i veicoli fatta eccezione per i velocipedi; mezzi dei residenti e/o dimoranti in via Case Rocca per l'ingresso e l'uscita dalle proprie abitazioni; mezzi delle ditte private per il deposito e/o la consegna di merce o per effettuare operazioni di carico e scarico di merci e materiali utilizzati a servizio di cantieri edili, previa dimostrazione del possesso di bolla di trasporto e/o scontrino di ricevuta fiscale, che dimostri la necessità di entrare all'interno della via Case Rocca; mezzi di Amap, Amg, Rap, Enel, Telecon e altri enti o aziende di servizio pubblico e ditte esecutrici di lavoro (per conto dei suddetti enti) per l'esecuzione di lavori all'interno del tratto stradale; mezzi in stato di emergenza e che utilizzano i dispositivi acustici e luminosi, appartenenti alle forze dell’ordine e veicoli dei servizi di soccorso in genere e le ambulanze. mezzi utilizzati per eventi eccezionali quali: manifestazioni, matrimoni, funerali".

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19 ott 2018

Da novembre parte la distribuzione delle carte di identità elettroniche

di Fabio Nicolosi

Solo poche settimane all'avvio anche a Palermo della distribuzione delle Carte di Identità Elettroniche (CIE) che andranno a sostituire quelle cartacee. Manca, infatti, soltanto la consegna da parte del Ministero dell'Interno delle apposite postazioni abilitate alla produzione delle nuove carte dotate di microchip. Il percorso che porta a questa importante novità si sta concludendo in questi giorni con gli ultimi lavori di "allineamento" dei dati fra l'anagrafe comunale e la ANPR, l'anagrafe nazionale della popolazione residente gestita dal Ministero dell'Interno. La Sispi sta curando la formazione degli operatori che in tutte le postazioni decentrate del Comune (34 in tutta la città) saranno abilitati al rilascio del nuovo documento e si sta, inoltre, procedendo alle fasi di test dei servizi web collegati e al raccordo con gli enti esterni interessati (per esempio le Forze dell'Ordine, l'INPS, il Notariato, ecc.) "E' importante sottolineare - afferma il sindaco Leoluca Orlando - che la Carta di identità elettronica non è certamente un "gadget", ma è un nuovo strumento di rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione. La sua integrazione con l'anagrafe nazionale, infatti, permetterà l'accesso e la interazione digitale con tantissime pubbliche amministrazione, facilitando non solo i rapporti formali, ma la semplice quotidianità del rapporto. Giusto per fare un esempio, l'accesso ai servizi digitali non solo del Comune, ma anche dell'INPS o delle ASP, diventerà più facile per tutti coloro che vorranno utilizzare la Carta di identità". Inizialmente previsto per agosto di quest'anno, il subentro del sistema elettronico per i documenti di identità nella nostra città ha subito un lieve ritardo dovuto ad una lunga e complessa operazione di "verifica e bonifica" dei dati contenuti nell'anagrafe cittadina prima che tali dati fossero allineati appunto con l'anagrafe nazionale. Nel corso delle verifiche era infatti emerso che per alcuni nuclei familiari e cittadini (circa lo 0,7 % del totale, 5.000 persone) i dati non erano corretti al 100% e si è quindi proceduti ad un lavoro di verifica dei singoli casi. In questa fase si è inoltre provveduto a completare il caricamento e l'aggiornamento dei dati relativi alle nuove cittadinanze, cioè quelle iscrizioni in anagrafe nazionale di cittadini che hanno acquisito la nazionalità italiana dopo la nascita". Per il sindaco "si conclude finalmente un percorso lungo che vede però il completamento con un lavoro minuzioso e preciso per il quale dobbiamo ringraziare gli uffici guidati dall'assessore Nicotri e la Sispi, che sempre più si conferma un'azienda di servizio e a servizio dello sviluppo tecnologico e digitale della città".

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15 ott 2018

Corso Tukory | Corsia preferenziale o parcheggio ricreativo?

di Salvatore Galati

Palermo - Corso Tukory è fra le strade che certamente rappresentano l'icona del traffico automobilistico palermitano: la doppia fila. E alzi la mano chi non è mai transitato da qui "ammirando" la sosta selvaggia lungo la corsia preferenziale. Sappiamo con certezza che verrà ripristinato il cordolo nel tratto fra l'ingresso al mercato Ballarò e Porta S.Agata., proprio per salvaguardare le corse dei bus. Ma a nessuno in via Dogali è mai venuto in mente che le auto in sosta (quasi sempre le stesse), possano appartenere a qualche commerciante? Di conseguenza c'è la piena consapevolezza dell'impunità  nel violare sistematicamente il C.d.s. Constatiamo inoltre che da dieci anni che lamentiamo e documentiamo questi fatti, nessuno ha mai saputo risolvere il problema.             Foto scattate da un autobus di Amat

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05 ott 2018

Invitate (di nuovo) il Papa e fatelo passare da Viale Regione, vi prego!

di Giulio Di Chiara

Esattamente un anno fa scrivevamo questo articolo di denuncia sulla paradossale situazione di viale Regione Siciliana che, in attesa dell'applicazione di un'ordinanza emanata a Maggio 2017, rimaneva senza segnaletica orizzontale. A distanza di un anno non è cambiato assolutamente nulla. Dunque se prima era paradossale, oggi possiamo tranquillamente dire che la situazione è vergognosa. L'ordinanza prevedeva l'istituzione di tre corsie su Viale Regione Siciliana, di cui una dedicata interamente ai mezzi pesanti. Una sperimentazione mai partita ma tutt'ora vigente, carte alla mano, a cui non è mai stato dato seguito dalle aziende comunali competenti (parole dell'Ufficio Traffico di Palermo). Il perpetuarsi di questo scandalo sembra non scalfire la dignità di nessuno, tant'è che l'attenzione dell'amministrazione comunale è spostata altrove. Nel frattempo in altre parti di città la segnaletica è stata normalmente rifatta (con gli standard palermitani), segno che nessuna azienda partecipata ha interrotto i suoi servigi. Semplicemente questo problema è passato nel dimenticatoio come se non fosse una priorità. Invece lo è, eccome. In un'arteria iper trafficata come Viale Regione, il livello sicurezza sta scendendo drasticamente con le auto che si dispongono su quattro, cinque, a volte anche sei file. Chi sorpassa a destra, chi si incunea tra due vetture, chi rasenta il muro perimetrale pur di superare chi gli sta davanti. Anarchia pura. Come se i palermitani avessero bisogno di questo.... Ciò che fa più rabbia è riscontrare interventi eccezionali da parte dell'amministrazione, con dispiego straordinario di forze e manovalanze, per l'arrivo del Papa, per rassegne e eventi in centro, mentre per un problema potenzialmente molto pericoloso e atavico come questo, tutto tace. Incapacità doppia: non solo non sono riusciti a porre in essere un provvedimento da loro stesso emanato, le tre corsie appunto, ma non sono stati capaci nemmeno di ripristinare lo status precedente della strada, mettendo in pericolo la sicurezza di migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano da lì. Lo ribadiamo, VERGOGNA! A che serve avere gli autovelox se poi non si garantisce un elemento essenziale del codice della strada, la segnaletica? Ci eravamo ripromessi di non scrivere più sulla vicenda nella speranza che nel frattempo venisse risolta. Ma qui ci porteranno a scrivere ancora e ancora. O forse servirà un fatto grave per ridestare le coscenze a Palazzo delle Aquile. Avete fallito tutti, amministratori. Vergogna!  

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