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21 apr 2017

Grandi Stazioni: aggiornamento sul nuovo terminal bus e restyling piazza Cupani

di Andrea Baio

Proseguono i lavori presso l'area Grandi Stazioni adiacenti al binario 10 di Palermo Centrale. Il nuovo terminal bus è soggetto in questi giorni a lavori all'interno, dopo che è stato collocato il materiale isolante sul tetto e sono stati montati i condotti per l'aerazione. La pensilina bus a fianco della banchina 10 è stata interamente montata, mentre quella diagonale al centro della pianta verrà installata a breve. Sono cominciati da diverse settimane i lavori di restyling di piazza Cupani - la piazzetta che attualmente funge da capolinea bus AMAT - con la costruzione dei muretti di recinzione delle piante. Successivamente si procederà con la posa della nuova pavimentazione. Lavori analoghi arriveranno a breve in piazza Giulio Cesare, con l'abbattimento della prima pensilina bus e la pedonalizzazione dell'intera area antistante l'ingresso centrale della stazione con la pavimentazione in pietra lavica etnea. Vi lasciamo alle immagini. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 apr 2017

Nuova fermata ferroviaria di Sferracavallo: una fermata nel deserto?

di huge

In breve tempo la nostra città potrà tornare a usufruire del collegamento ferroviario con l’Aeroporto. Al momento RFI prevede di riaprire il passante per dicembre 2017, riapertura che porterà con sé non solo una linea rinnovata e a doppio binario, con servizi più frequenti e regolari, ma anche l’istituzione di nuove fermate al servizio di zone della città finora difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Una di queste sarà la fermata Sferracavallo, di cui abbiamo visto l’avanzamento dei lavori nell’ultimo aggiornamento pubblicato proprio qui su Mobilita solo qualche giorno fa (vai all'articolo: palermo.mobilita.org/...fermata-sferracavallo). Avere una nuova fermata a servizio della borgata, finora scarsamente collegata al resto della città solo da una linea di bus urbani (la linea 628), sarà senza alcun dubbio un enorme passo avanti per la mobilità dei suoi abitanti, e non solo. Durante la stagione estiva, che a Palermo dura almeno 5 mesi l’anno, da maggio a settembre, Sferracavallo diventa un’importante zona balneare che attrae gente dal resto della città e non solo. Un collegamento semplice e diretto con la borgata è dunque chiave anche in ottica “turistica”, potenzialmente incrementando le presenze nella borgata. Cosa si sta facendo per rendere realmente fruibile e appetibile questa fermata? Esistono progetti dell’amministrazione comunale volti a sfruttarne realmente le indubbie potenzialità? La fermata sorge lungo la via E. Palazzotto, la famosa variante della statale 113 realizzata alcuni anni or sono per bypassare il centro della borgata. Se la fermata venisse aperta oggi, per poterla raggiungere a piedi dalla piazza della borgata, bisognerebbe percorrere circa 800m, in gran parte lungo la su citata via Palazzotto.   A mio avviso si tratterebbe di una distanza eccessiva, soprattutto alla luce del tipo di percorso pedonale che sarebbe necessario percorrere, del tutto inadeguato visto che si tratterebbe di camminare lungo una strada in parte fuori dall’ambito urbano, priva di marciapiedi e scarsamente illuminata. Tutti elementi che renderebbero il percorso poco sicuro, sia per il traffico veicolare in mezzo a cui i pedoni si troverebbero costretti a camminare, sia per una questione di sicurezza personale, visto il percorso di fatti isolato. Lasciare che la fermata venga aperta con questo unico collegamento pedonale lo ritengo un grossissimo errore che probabilmente ne decreterebbe la morte ancor prima della sua nascita. Dubito che in molti deciderebbero di utilizzarla. E un utilizzo scarso o virtualmente nullo potrebbe portare Trenitalia a decidere di ridurre al minimo i treni che lì si fermano, decretandone a tutti gli effetti la fine. Non solo così ci troveremmo con una grossa occasione persa, ma avremmo sprecato ingenti somme di denaro pubblico per nulla. Alcuni propongono l’istituzione di un servizio navetta che faccia la spola tra la fermata e la borgata. Certamente una soluzione possibile e facilmente implementabile, soprattutto nei mesi estivi, quando si potrebbe pensare a una navetta al servizio dell’intero litorale fino punta Barcarello. Così come sarebbe auspicabile che venga pensata una postazione di bike-sharing nell'area della fermata, da affiancare ad un altro paio di postazioni, una in piazza e l'altra a Barcarello (attiva solo d'estate). A mio avviso soluzioni valide, ma soltanto parziali al problema in questione. Soluzioni, tra l’altro, valide durante la stagione balneare, molto meno nei mesi invernali. Credo esista una soluzione molto più semplice che l’amministrazione comunale potrebbe adottare: creare un collegamento pedonale con la via Catullo, distante dalla fermata solo 100m. Attualmente l’area della fermata e il termine della via Catullo sono separati da alcuni appezzamenti di terreno utilizzati per scopi agricoli. Il Comune dovrebbe progettare un breve (circa 100m) percorso ciclo-pedonale, ben illuminato, una fascia d’asfalto larga 3m, che si snodi lungo i suddetti terreni agricoli, raggiungendo il tratto di via Palazzotto prospiciente la fermata. Si verrebbe così a creare un collegamento pedonale diretto con la piazza della borgata, che a quel punto disterebbe soli 280m, anziché gli 800m oggi necessari. E quel che è più importante, si tratterebbe di un percorso del tutto sicuro e protetto dal traffico veicolare. Nell’immagine successiva è possibile vedere a confronto il nuovo percorso lungo la via Catullo, in verde, e quello oggi necessario lungo la via E. Palazzotto, in rosso. In giallo è stato tracciato l’attraversamento pedonale che sarebbe necessario realizzare sulla via Palazzotto. Attraversamento che eventualmente potrebbe essere dotato di lanterne semaforiche a chiamata, al fine di garantire le massime condizioni di sicurezza per i pedoni. O qualsiasi altro sistema ritenuto adatto al situazione in loco, come pannelli luminosi a led. È del tutto evidente come la soluzione attraverso la via Catullo sia nettamente preferibile all’attuale. Soluzione a mio parere ideale anche per la semplicità realizzativa, considerando anche il fatto che i terreni da attraversare sono privi di manufatti o abitazioni. Non sappiamo se il comune abbia mai preso in considerazione una simile soluzione. Speriamo quanto meno che si siano posti il problema del collegamento pedonale tra la borgata e la fermata e che la lettura di questo articolo possa in qualche modo portare/riportare il tema al centro dell’attenzione della nostra amministrazione. La fermata di Sferracavallo è una grossa occasione e ha grandi potenzialità. Non sprechiamola! & Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 apr 2017

Collettore fognario | Tornano i lavori su Via Foro Umberto I

di Fabio Nicolosi

L'ordinanza n° 549 del 13 Aprile 2017, su richiesta della ditta che si sta occupando dei lavori al collettore fognario, da il via liberi a nuovi cantieri su Via Foro Umberto I I lavori si articoleranno in due fasi Nella prima fase sarà interessato il tratto di Via Foro Umberto I compreso tra 20 metri prima e dopo Via Lincoln con restringimento del tratto centrale. Da completare entro il 13 Maggio La seconda fase invece interesserà la corsia lato mare nel varco compreso tra Via Salita Mura delle Cattive e il successivo in direzione Cala. Verrà istituito il doppio senso di marcia nella corsia lato monte. Termine previsto 2 Giugno. Riportiamo l'ordinanza: Sarà dunque un mese molto pesante per il traffico della "via mare" che sconsigliamo caldamente di utilizzare specialmente nelle ore di punta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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18 apr 2017

A19 Palermo-Catania | Al via i lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza tra Villabate e Bagheria

di Fabio Nicolosi

Anas comunica che a partire da martedì 18 aprile avranno inizio i lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza, in corrispondenza dello spartitraffico, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra il km 0,000 e il km 5,300, tra Villabate e Bagheria. Nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 18 sarà pertanto necessario procedere alla chiusura delle corsie di sorpasso limitatamente ai tratti di volta in volta interessati dalle lavorazioni. All’approssimarsi delle aree di cantiere, i veicoli dovranno rispettare il limite di 60 km/h e il divieto di sorpasso. In corrispondenza del cantiere, sarà consentito il transito anche in corsia di emergenza. Le lavorazioni, che avranno termine il 20 ottobre, verranno normalmente eseguite nei giorni dal lunedì al venerdì, mentre il sabato si interverrà soltanto in casi di urgenza o per necessità di cantiere. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 apr 2017

Foto | Passante Ferroviario: Iniziata la sistemazione della fermata “Sferracavallo”

di Fabio Nicolosi

Prende forma anche la fermata Sferracavallo del raddoppio del passante ferroviario di Palermo, fermata che verrà utilizzata da tutti gli utenti che potranno direttamente dal centro di Palermo recarsi in pochi minuti nella borgata marinara. Seppur la fermata si trovi fuori dal centro abitato, la sua collocazione può benissimo essere compensata dall'utilizzo di una navetta messa a disposizione da AMAT che faccia la spola tra il treno e il mare. Una soluzione che è stata già proposta da noi di Mobilita. Ricordiamo che la tratta in questione, da Ex Ems a Carini Ciachea dovrebbe essere consegnata a doppio binario entro dicembre 2017. Nella foto osserviamo come si stiano realizzando i marciapiedi di accesso alla fermata con aiuole che presto verrano arricchite di verde. Ringraziamo Sario per la foto Ti potrebbe interessare anche: Passante Ferroviario di Palermo Un nuovo collegamento fra Palermo e Mondello per l’estate è possibile Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 apr 2017

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: arriva il via libera dall’urbanistica

di Fabio Nicolosi

Era il 6 Giugno 2014, quando tramite un ordinanza di sgombero alcuni cittadini venivano evacuati a scopo precauzionale da casa. Da quel 6 Giugno non hanno più potuto mettere piede in casa, se non per recuperare qualche oggetto o vestiario sempre scortati da VVF. L'imprevisto di Vicolo Bernava aveva di fatto interrotto i lavori di scavo della galleria Imera - Lolli causando lo stop forzato dei lavori e il blocco del raddoppio del passante ferroviario tra le fermate Imera e Lolli (Tratta A). Successivamente a questo imprevisto il consorzio SiS nominava il prof Barla del politecnico di Torino come esperto per trovare una soluzione che illustrava durante un seminario all'università. Seminario in cui per la prima volta si è parlato di demolizione ed espropri e in cui venne spiegato che gli edifici risultavano gravemente compromessi. Per permettere dunque il completamento dei lavori si è redatto un progetto che prevede la demolizione di alcune palazzine e la realizzazione di un area verde. Prima di iniziare i lavori però sono stati necessari una serie di passaggi burocratici che hanno allungato i tempi. Sentiti dunque l'Arta, il Genio Civile, il Comune di Palermo, l'assessorato regionale territorio ambiente e il dipartimento regionale urbanistica siamo, dopo tre anni di incartamenti, giunti alla fase conclusiva di questo estenuante percorso forzato. Avendo ottenuto i via libera infatti da entrambi gli uffici regionali, di cui trovate i decreti sotto, bisognerà attendere altri 60 giorni prima di poter redigere e approvare il progetto esecutivo e solo allora RFI potrà procedere con gli espropri e dare mandato a SIS di iniziare e completare i lavori. Quindi, una previsione ottimista, vedrà partire a giugno il decreto di esproprio e in autunno l'immissione in possesso. Per vedere i primi lavori ipotizziamo non possano iniziare prima dell'anno prossimo. La durata complessiva delle attività di cantiere per la soluzione scelta è di 24 mesi, mentre l’ultimazione delle lavorazioni in galleria è prevista in 18 mesi. Il costo totale stimato è di 17,421 milioni di euro. Ieri è uscita la notizia secondo cui la procura ha disposto il sequestro preventivo della parte di vicolo Bernava dove è installato il cantiere del passante ferroviario. Sequestro ordinato dal pubblico ministero Claudia Bevilacqua e accolto dal gip Filippo Serio. In realtà il sequestro preventivo non impedisce in alcun modo l'attività di cantiere, ma mette in sicurezza l’area, impedendo che le persone - soprattutto quelle che abitano nelle adiacenze - possano avvicinarsi Ecco il decreto dell'assessorato territorio e ambiente Ecco il decreto del dipartimento regionale dell'urbanistica Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 apr 2017

Nascerà in via Tiro a Segno la nuova sede dell’Istituto di Astrofisica

di Fabio Nicolosi

Nell’area dell’ex pastificio Sepi in via Tiro a Segno sorgerà la sede dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Il Consiglio comunale, ha approvato la variante urbanistica che adesso passerà alla Regione per competenza. Si tratta di un’area abbandonata da oltre trent’anni che adesso potrà essere riqualificata. Il progetto è già pronto. Sarà realizzato l’Istituto di competenza dell’Università di Palermo e accanto anche un ampio parcheggio per quasi 100 posti auto. I lavori dovrebbero durare 30 mesi (2 anni e 6 mesi) Ecco come risulta oggi: Il progetto si prefigge un duplice obiettivo: soddisfare le esigenze funzionali e organizzative dell’INAF disegnando ambienti di lavoro gradevoli ed efficienti e dare dignità architettonica a un edificio che oggi versa in grave stato di abbandono, sì da riqualificare una zona negletta della città. A tal fine si ripropone l’attuale bipartizione dell’edificio dell’ex Pastificio SEPI in due corpi di fabbrica (A - B), con un’altezza massima coincidente con quella attuale, uniti da una corte centrale a tutt’altezza, entro cui si svilupperanno i collegamenti verticali (due corpi scala ed un ascensore, sviluppandosi il secondo ascensore all’interno del corpo A) e quelli orizzontali (passerelle e ballatoi sospesi), oltre all’ingresso principale dall’esterno sul lato est del complesso. La corte sarà coperta con una galleria in acciaio e pannelli in parte a vetri, in parte coibentati (rivestita nella parte superiore da pannelli fotovoltaici), che al piano terrazza assumerà la forma di una tettoia ricurva per accogliere una sala soggiorno-relax ed una sala destinata a buvette, utilizzabile anche per riunioni. All’interno dei due corpi di fabbrica (A - B) il sistema strutturale in c.a. distribuisce lungo i bordi perimetrali i sostegni verticali lasciando del tutto liberi i solai in modo da consentire un uso razionale e flessibile dello spazio secondo le esigenze dell’Istituto. Queste le parti in cui si articola l’intervento: a) Recupero del corpo di fabbrica B (quello più vecchio, prospiciente la via Tiro a Segno), come prescritto dalla Sopraintendenza BB.CC.AA., da attuare conservando, recuperando e ricostituendo le esistenti partiture murarie con tecniche tradizionali e con l’ausilio, ove necessario, di materiali compositi per il consolidamento ed il rinforzo strutturale. Come concordato con la stessa Sopraintendenza, saranno altresì dismessi i solai prefabbricati in c.a. (realizzati negli anni ’60 del secolo scorso) e sostituiti con tre nuovi solai prefabbricati in c.a. (tipo predalles) a campata unica (con una luce di circa 10.50 metri), con interpiani da 3,80 metri, sorretti da un sistema intelaiato in c.a. che sarà integrato alle esistenti partiture murarie in modo da evidenziare e distinguere la diversa consistenza e giacitura dei vecchi muri (da conservare e recuperare con le tecniche tradizionali di cui sopra) rispetto alle nuove strutture. L’innesto della struttura in c.a. garantirà il sostegno, altrimenti impossibile, dei carichi previsti e la resistenza alle sollecitazioni sismiche nel rispetto dei parametri e dei criteri della più recente normativa antisismica (vedi NTC/2008). Date le tecniche d’intervento ora previste, diventa del tutto non conveniente procedere al recupero dei locali al piano cantinato (livello -1) dello stesso corpo B, in considerazione degli alti costi realizzativi in rapporto all’esiguo spazio recuperabile. Questo progetto ne esclude pertanto il recupero e l’impiego. Le quattro elevazioni fuori terra di questo edificio ospiteranno, al piano terra (livello 0), l’aula magna (150 posti a sedere, suddivisibile in due aule minori), al primo piano (livello +1), la biblioteca con uffici e servizi di supporto, al secondo piano (livello +2), uffici e studi con alcuni spazi di incontro e di studio per studenti e tirocinanti, al terzo piano (livello +4) sono previsti locali di riunione e relax. Al piano terra, nella zona dell’attuale ingresso dalla via Tiro a Segno, è prevista la dismissione e la successiva ricollocazione delle vecchie basole in pietra di Billiemi. b) Sostituzione del corpo di fabbrica A, cioè quello più recente, con un nuovo edificio avente stessa volumetria di quello esistente ma diversa disposizione dello spazio interno, costituito da interpiani di altezza minore rispetto a quella attuale (3,80 metri invece di 5,90) in modo da ricavare, oltre al piano seminterrato, quattro elevazioni fuori terra invece delle tre attuali all’interno dello stesso volume preesistente. Nel corpo di fabbrica A saranno ospitati gli studi dei ricercatori (con ambienti di dimensioni variabili secondo le esigenze) e gli uffici dell’amministrazione, con sale riunioni e servizi di supporto. La larghezza utile del corpo di fabbrica “A” viene di poco aumentata, rispetto al progetto definitivo, avanzando di 95 cm il filo esterno dei solai lungo la corte interna, così incrementando la superficie utile dei locali che vi si affacciano; Su parte del piano terrazza dei corpi A e B si protende la copertura in acciaio e vetri della corte centrale che, con la sua forma ricurva, accoglierà una sala soggiorno-relax ed una sala destinata a buvette, utilizzabile anche per riunioni. Sulla stessa terrazza viene confermata la ricollocazione del camino in laterizi che attualmente si trova sul piano di copertura del vecchio edificio da demolire. Come prescritto dalla Sopraintendenza, il camino sarà restaurato con materiali e tecniche tradizionali nella sua attuale posizione e, dopo il restauro, sarà smontato in tre o quattro parti per consentirne, con opportuni accorgimenti di salvaguardia, lo spostamento e la successiva ricollocazione, previo riassemblaggio, sul piano di copertura del nuovo corpo di fabbrica A. Il piano seminterrato del corpo A (attualmente occupato da detriti e materiali di risulta), una volta recuperato, sarà accessibile direttamente anche dall’esterno mediante una rampa dalla via Tiro a Segno ed ospiterà i laboratori e alcuni locali di servizio (server, magazzini, archivi, etc.) oltre ad alcuni locali tecnici. Il terrazzo di copertura dei due corpi di fabbrica (A - B) avrà altezza massima (m 12,50), coincidente con quella dell’edificio attuale. L’altezza massima della volta di copertura dei locali previsti sul terrazzo (m 17,00) sarà di poco inferiore rispetto a quella dei locali attualmente esistenti (m 17,09). c) Un nuovo corpo di fabbrica aggiuntivo “C” (parzialmente ipogeo, con copertura sistemata a giardino) sorgerà nella contigua area dell’Edilizia Vaccaro di cui era già prevista l’espropriazione nel progetto definitivo del 2012 per realizzarvi il parcheggio pertinenziale, ora spostato in altra zona, come si dirà nel seguito; la sua pianta ha la forma di un parallelogramma (m 21 x m 34) che si innesta alla testata est dell’edificio “A” prolungandone la giacitura in direzione del mare, allineandosi lungo il vicolo di Fondo Alfano. Il nuovo corpo sarà fondato alla stessa quota (-2,96) del piano seminterrato del corpo “A”, di cui costituisce il naturale ampliamento, e sarà accessibile sia dall’interno del complesso INAF, sia direttamente dalla via Tiro a Segno mediante la rampa veicolare già prevista anche nel precedente progetto. Parte del nuovo corpo di fabbrica (quella destinata ai locali di deposito) sarà del tutto ipogea mentre la copertura (con tetto sistemato a verde) della parte destinata ad ospitare laboratori e officine si troverà ad una quota di + 2 metri circa rispetto al piano di calpestio dell’area esterna adiacente. La necessità di connettere i locali del nuovo corpo di fabbrica parzialmente ipogeo appena descritto ai restanti locali del piano seminterrato del corpo “A” ha richiesto una diversa distribuzione interna di questi ultimi rispetto al progetto definitivo precedente, soprattutto per quel che riguarda i locali tecnici degli impianti, fermi restando i limiti perimetrali dell’edificio. d) L’inserimento del nuovo corpo di fabbrica “C” (parzialmente ipogeo) nell’area della Edilizia Vaccaro comportano la necessità di allocare diversamente alcuni locali tecnici (cabina elettrica di trasformazione + centrali dell’impianto di climatizzazione) che il progetto del 2012 prevedeva di realizzare in sede ipogea nella parte centrale del parcheggio pertinenziale, ora previsto nell’area di UniPa. Questi locali tecnici troveranno ora posto in un piccolo nuovo corpo di fabbrica “D” parzialmente ipogeo (con copertura sistemata a giardino) lungo la via Tiro a Segno, in posizione tale da essere facilmente accessibili dall’esterno senza tuttavia confliggere né con la piazza pedonale antistante all’ingresso ai corpi A-B-C, né con le esigenze di immediata connessione tecnica a quegli edifici. e) Grazie al già citato accordo di collaborazione con l’Università di Palermo l’INAF potrà utilizzare, in comodato d’uso modale per la durata di 99 anni, parte della complessiva area di 13.110 mq che la Banca Unicredit ha recentemente donato a UniPa. Si tratta di una porzione estesa 4.100 mq (indicata con la lettera “A” sulla planimetria generale XSF.01 e sull’elaborato XU.01) che questo progetto prevede di sistemare a parcheggio alberato con quasi 100 posti auto + 42 posti moto in modo da soddisfare le esigenze dell’INAF altrimenti prive di possibili soluzioni. E’ altresì prevista la sistemazione a verde della restante parte dell’area UniPa, indicata con la lettera “B” sulla planimetria generale XSF.01 e sull’elaborato XU.01, che, ricadendo quasi per intero in zona indicata come R4 (cioè a rischio idrogeologico molto elevato secondo il P.A.I. -Piano di Assetto Idrogeologico-), sarà oggetto di distinto esame da parte dell’ARTA. f) Questo progetto conferma, aggiornandone l’indennità, il piano di esproprio, già approvato con il progetto definitivo nel 2012, dell’area appartenente alla Edilizia Vaccaro, confinante con l’ex Pastificio SEPI, e prevede altresì l’acquisizione mediante espropriazione (vedi Piano particellare d’esproprio allegato al progetto: elaborato XU.02) della residua area di proprietà Unicredit che si frappone tra la predetta area UniPa (oggetto del comodato d’uso di cui al precedente punto e) e la predetta area dell’Edilizia Vaccaro. L’acquisizione della residua area Unicredit comprende anche un vecchio edificio rurale a due elevazioni fuori terra (superficie complessiva di mq 380 circa) che sarà consolidato, ristrutturato e riutilizzato a servizio dell’INAF, conservandone le caratteristiche architettoniche generali. g) Il progetto prevede che l’area del parcheggio e quella ad esso circostante siano sistemate a verde in modo da dare vita a uno spazio alberato in armonica connessione con il contiguo Orto Botanico. Ed ecco alcuni rendering dell'edificio: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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