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13 mag 2017

A29 | Dal 15 Maggio al 10 Ottobre chiude lo svincolo “Alcamo Ovest”

di Mobilita Palermo

Anas comunica che, nell’ambito delle attività di valorizzazione della rete Anas, a partire da lunedì 15 maggio e fino al 10 ottobre avranno corso i previsti interventi di manutenzione straordinaria per i viadotti “Eredità”, “Marcione” e “Parrino”, sullo svincolo di Alcamo Ovest dell’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”. Gli interventi sono finalizzati al rinforzo e al risanamento delle solette e delle pile e al rifacimento dei giunti di dilatazione, per un investimento di oltre 900 mila euro. Durante il periodo dei lavori, lo svincolo sarà chiuso al traffico. I veicoli potranno utilizzare lo svincolo di Alcamo est e percorrere la strada statale 113. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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06 mag 2017

Nuova pista ciclabile in Viale Del Fante tra il bowling e il giardino Florio

di Fabio Nicolosi

Con la delibera dell'ufficio traffico n° 613 del 28 Aprile 2017 viene autorizzata la realizzazione da parte di Amat della pista ciclabile in Viale Del Fante. La pista verrà realizzata in tre tratti: Tra Viale Diana e Via Del Carabiniere Tra Via del Carabiniere al Giardino Florio Tra il Giardino Florio e fino al civico 27 Ancora una volta questo provvedimento è fortemente criticabile: Essendo monodirezionale, si consente il transito solo in direzione Mondello/Pallavicino, e per chi proviene da quelle zone? Semplice, posteggia la bici o rischia circolando in una corsia promiscua con le auto e i mezzi pubblici Ha un inizio e finisce in un'area morta. Che senso ha? E' una corsia fine a se stessa che ha un inizio e una fine senza avere una continuità, senza mettere in comunicazione un anello ciclabile. Si ostinano a chiamarle piste ciclabili, quando in realtà sono corsie, perché di fatto sono sulla stessa sede stradale separate solo da uno squallido cordolo. E' lecito sottolineare ancora una volta come queste "opere" siano fini a se stesse e siano poco utili alla collettività, specialmente se fatte con tale approssimazione e superficialità. Forse è troppo dispendioso prevedere la stessa corsia in sede propria, rialzata rispetto la sede stradale, con manto stradale di colore ben differente, con margini sufficienti anche per evitare di essere colpiti da qualche automobilista che scendendo dall'auto apre lo sportello? Si transita inoltre nello spazio antistante lo Stadio delle Palme, enorme parcheggio di podisti e gente che utilizza la struttura e il giardino adiacente, la corsia sarà fruibile? Vedremo, ma anche questa volta non possiamo che bocciare tale provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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04 mag 2017

AMAP | Attivata la condotta provvisoria dell’acquedotto “Nuovo Scillato”

di Fabio Nicolosi

È stato inaugurato ieri mattina, sulla strada provinciale 9 bis, l'impianto AMAP per il recupero funzionale dell’acquedotto Nuovo Scillato. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ed i vertici dell’AMAP S.p.A. “E’ finita ogni inaccettabile ipotesi di turnazione dell’acqua – ha dichiarato Orlando - alla quale l’Amministrazione di Palermo si era fermamente opposta. Tuttavia, non è sufficiente opporsi soltanto: bisogna comportarsi in maniera tale da rendere la turnazione non più necessaria. E noi ci siamo riusciti, la missione è compiuta, in appena tre mesi, grazie all’impegno dell’Amap ed al sostegno delle amministrazioni comunali. Trentaquattro comuni, che voglio ringraziare – ha aggiunto - hanno aderito a questa straordinaria esperienza ed oggi, dopo cinque anni in cui andava persa, con lo spreco di un enorme e prezioso patrimonio, adesso l’acqua di Scillato può finalmente essere utilizzata. Siamo già la seconda azienda pubblica che gestisce acqua pubblica in Italia, dopo l’acquedotto pugliese, che però riguarda un’intera regione – ha sottolineato Orlando – il progetto che abbiamo in mente è di fare dell’AMAP una grande azienda pubblica nel nostro Paese”. La Presidente dell’Azienda, Maria Prestigiacomo, ha dichiarato che “l’AMAP in sinergia con il Comune di Palermo si è attivata a Realizzare il ripristino provvisorio della condotta di Scillato, per evitare, visto il periodo siccitoso, la turnazione idrica nella nostra Città. Adesso chiediamo alla Regione, che ha svuotato la diga Rosamarina del 40% a causa dei problemi strutturali, diga che era la risorsa pluriennale in caso di siccità, di impegnarsi a risolvere i problemi di Rosamarina e a finanziare al più presto ad AMAP il by-pass definitivo di Scillato che è inserito nel patto per il sud”. La condotta in Kevlar è stata realizzata dall’Amap nelle contrade Scacciapidocchi (Termini Imerese) e Burgitabus (Cerda), interessate alcuni anni fa da una frana. Si ripristina, in tal modo, il collegamento idrico con la città di Palermo, garantendo un’erogazione di circa 400/500 litri d’acqua al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare, con il recupero di un volume annuo di circa 15 milioni di metri cubi, equivalenti al 15-20% del volume immesso in rete nella città di Palermo. Gli oneri complessivi dell'intervento, a carico dell'Amap, ammontano a circa 1.540.000 euro. In allegato la scheda tecnica relativa alla rifunzionalizzazione emergenziale dell’acquedotto Nuovo-Scillato, a cura degli uffici tecnici delll’AMAP. "Rifunzionalizzazione Einergenziale dell’acquedotto Nuovo Scillato con Tecniche di Relining Nelle Zone Franose di Burgitabus Cerda (Pa) e Scacciapidocchi Termini lmerese." L’intervento di “Rifunzionalizzazione Emergenziale dell’Acquedotto Nuovo Scattato con tecniche di ”Relining” nelle zone fronose di “Burgitabus ” - Cerda (PA) e "Scacciapidocchi” Termini Imerese.” è stato elaborato dall’AMAP SpA, con l’ausilio di una consulenza esterna di tecnici esperti del settore, al fine di fruire ulteriormente di una delle fonti di approvvigionamento idrico più importanti per la città di Palermo, rappresentata dalle sorgenti di Scillato. Le preziose acque di tale fonte sono state convogliate a Palermo, già dalla fine del1’800, attraverso il Vecchio Canale Scillato, affiancato, negli ’80 dello scorso secolo, dalla condotta in pressione “Nuovo Scillato”, oggetto dell’intervento di rifunzionalizzazione. I movimenti franosi innescatisi nelle comrade sopra citate, hanno determinato une serie di rotture di tale tubazione, intensificatesi negli anni e che hanno inevitabilmente pregiudicato la condotta, fino all’interruzione del servizio. L" AMAP SpA. considerate le limitate riserve idriche disponibili per l’approvvigionamento idropotabile della città di Palermo, fin da subito, ha ritenuto indispensabile ed urgente procedere al ripristino nel più breve tempo possibile dell’acquedotto Nuovo Scillato, per consentire l’utilizzo di volumi significativi di acque delle sorgenti stesse, preservando, in tal modo, strategicamente la risorsa derivata dagli invasi. A partire dalle conoscenze pregresse sullo stato dell’adduttore e delle rotture avvenute nelle due contrade prima citate, si è focalizzato lo studio nell’individuazione di un intervento provvisorio di rapida attuazione, in attesa della realizzazione dell’intervento definitivo in variante del tracciato della condotta, per il quale l’AMAP ha avviato l’iter con l’elaborazione della progettazione esecutiva. Pertanto il ripristino provvisorio della mbazione nei due tratti in frana è stato effettuato tenendo conto della portata da convogliare, delle pressioni di esercizio dei natti in frana nonché dei tempi di realizzazione dell’intervento. Considerata la provvisorietà dell’intervento, l’obiettivo prefisso è stato quello di convogliare dalle Sorgenti Scillato almeno 400—500 l/s, permettendo, in tal modo, di recuperare un volume annuo di circa 15.000.000 mcubi, equivalenti al 15-20% del volume immesso in rete nella città di Palermo. La scelta del relining dei due tratti di condotta (piuttosto che la sostituzione con tubazioni in acciaio, esclusa sia per il risultato dell’esperienza passata sia per i tempi lunghi di realizzazione richiesti, superiori ai sei mesi) deriva essenzialmente dalla necessità di realizzare una condotta saldata continua, (stante le pressioni di esercizio e la natura di posa del terreno) e sufficientemente flessibile da assorbire eventuali movimenti franosi. La ricerca è stata pertanto localizzata nell’identificare un materiale compatibile con le esigenze di cui sopra, combinando tali fattori con i diametri in gioco. Da un’accurata analisi di mercato e da esperienze similari (quale il rifacimento di un tratto di condotta per l’approvvigionamento idrico del Comune di Messina, intervenuto in situazioni emergenziali in un passato recente), l’unica tubazione utilizzabile è risultata essere il Primus Line®, un particolare tubolare flessibile prodotto dalla azienda tedesca R Stinger Primus Line GmbH. Dall’unione della leggerezza e della grande flessibilità di una fibra tessile aramidica (nella fattispecie il Kevlar prodotto da DuPont™ fibra sintetica in assoluto più resistente alla trazione - intesa come resistenza specifica in base al peso - tra quelle attualmente disponibili sul mercato), tessuta senza cuciture, unitamente all’applicazione sulla guaina di un film plastico di polietilene (resistente al passaggio del fluido all’interno e all’abrasione all’esterno), nasce il Primus Line. impiegato in vari settori (acquedotti e gasdotti, sostanzialmente), grazie ai ridotti movimenti di terra ed estrema velocità di posa coinvolti nella realizzazione degli interventi, Per la rifunzionalizzazione dei due tratti di condotta sono stati scelti opportunamente i diametri del Primus Line, in funzione delle pressioni di esercizio, utilizzando, nel tratto di contrada Burgitabus, n. 3 tubazioni (ciascuna della lunghezza di 1030 metri) del DN 250 mm, mentre nel tratto di contrada Scacciapiodocchi (lunghezza 640 metri) il diametro delle tre tubazioni, essendo soggette a pressioni leggermente inferiori, è stato incrementato a 300 L’importo previsto per la Fornitura in Opera (compresi oneri per la sicurezza) della Tubazione Primus Line ammonta ad €1.172.538,10. La fornitura in opera è stata affidata tramite procedura negoziata alla DANPHIX srl, di Reggio Emilia, essendo esclusivista per l ' ltalia della tubazione Primus Line. L’esecuzione del contratto è stata curata dai tecnici AMAP all’uopo incaricati, che, anche con l’ausilio delle maestranze e del personale interno, ha potuto sia affiancare e coadiuvare le attività in corso, sia fronteggiare e superare le eventuali problematiche presentatevi nel corso dell’esecuzione dell’intervento. Le opere civili (preparazione piste, scavi per le postazioni di tiro ed inserimento sfiati e Primus Line essenzialmente), hanno avuto inizio il 24 febbraio u.s., mentre la fornitura in opera ha avuto avvio il 15 marzo, data dalla quale decorrevano i 35 giorni per dare ultimata la fornitura in opera. Quest’ultima è stata ultimata il 12 aprile u.s., con la posa di tutti i pezzi speciali ed il collegamento alla condotta esistente della condotta realizzata, nonostante gli imprevisti intervenuti in itinere e che hanno richiesto lavorazioni aggiuntive (variazione del tracciato della tubazione in acciaio esistente, con realizzazione di un by-pass con tubazione in polietilene, onde scongiurare difficoltà rie1l’inserimento e nell’esercizio del Primus Line e realizzazione di sostegni particolari per i pezzi speciali — sfiati, per evitare cedimenti differenziali con le tubazioni inserite). A collegamento della tubazione Primus Line eseguito, già dal 12 aprile u,s., si è dato inizio alle operazioni di messa in esercizio dell’acquedotto Nuovo Scillato, ad oggi ancora in corso, dato il lungo lasso di tempo nel quale l’adduttore è stato fuori esercizio.

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02 mag 2017

Viale Regione | Numerare le uscite per guidare i flussi veicolari verso la città?

di Giulio Di Chiara

E' una possibilità di cui sporadicamente ho sentito parlare nel "pour parler" cittadino, dunque non c'è nessuna fonte istituzionale certa da quel che mi risulta. Però è un'idea che mi ha sempre affascinato e su cui ogni tanto rifletto. Dunque, queste voci di corridoio narrano del posizionamento di cartelli numerati e colorati lungo le uscite che dalla corsia centrale di viale Regione Siciliana consentono il raggiungimento della corsia laterale e degli assi trasversali che si innestano su essa. Giusto per rinfrescarci la memoria, Palermo è orograficamente inserita in una striscia di territorio delimitato dal mare e dai monti. Sull'asse longitudinale di questa lingua, passa viale Regione Siciliana, che interseca perpendicolarmente gli assi mare-monte, e serve un pò tutto l'agglomerato urbano. Con la recente costruzione degli assi tranviari, alcune di queste bretelle sono state modificate, arretrate o addirittura chiuse. Ma perchè colorarle e numerarle? Sempre nel "pour parler" urbano, l'obiettivo di questo intervento sarebbe quello di agevolare la razionalizzazione dei flussi veicolari molto intensi e agevolare una distribuzione più intelligente dell'ingresso alle aree più interne e centrali della città. Per fare un esempio, chi percorre Viale Regione Siciliana e deve recarsi in zona Fiera, ha diverse possibilità di uscita: da via Notarbartolo al ponte di via Belgio vanno bene tutte, ma sicuramente una di queste sarà quella più breve e efficace per raggiungere l'area interessata. Questi cartelli servirebbero intanto a rendere più riconoscibile le uscite stesse (anche e soprattutto quelle che consentono il semplice cambio di corsia), in modo da poterle memorizzare senza dover ricorrere alla citazione delle strade vicine "quella prima di via Principe di Paternò..". Inoltre fungerebbero da consiglio di percorso per gli automobilisti e per tutti quei pendolari e turisti che non conosco a perfezione la viabilità cittadina. Una cosa simile, ma in piccolo, è stata fatta per i tifosi delle squadre ospiti che giocano allo stadio Barbera: in alcuni punti della città viene indicata l'uscita di Tommaso Natale come quella consigliata per raggiungere l'impianto sportivo. Anche qui, sappiamo benissimo che non è l'unica e paradossalmente non è la più vicina alla destinazione, ma evidentemente queste indicazioni contengono un invito non scritto a evitare il transito su assi come viale Lazio per esempio (immaginiamo anche per motivi di sicurezza). Probabilmente queste voci si basano su un provvedimento che poi non è stato attuato o forse sono figlie di idee che hanno semplicemente fatto il giro in città. Però può essere utile parlarne. Voi cosa ne pensate? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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26 apr 2017

Passante Ferroviario | TBM: in corso il montaggio del nastro trasportatore

di Fabio Nicolosi

A seguito del via libero ricevuto dall'ARPA tramite la nota del 5 Aprile 2017, si riprende la preparazione per l'avvio della talpa meccanica. Si sta provvedendo al montaggio della struttura di supporto del nastro trasportatore per lo smarino, successivamente si provvederà alla realizzazione della vasca di decantazione. L'avvio del macchinario è previsto per fine maggio, quindi si dovrà attendere ancora un mese. Segno che l'avvio è imminente sarà anche l'arrivo di ulteriori conci per il rivestimento della galleria, in quanto i conci attualmente stipati in cantiere garantiscono il minimo avanzamento, ma sicuramente non sono in grado di supportare un attività continua di avanzamento. Foto di Giovanni75 e Ninni T. Potrebbe interessarti anche: FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 apr 2017

Palazzetto dello Sport | Lavori ri-appaltati, possibile ripartenza tra due mesi

di Fabio Nicolosi

A circa un mese dalla rescissione dell’appalto per la ristrutturazione del palazzetto dello sport di Fondo Patti, si rimette in moto la macchina dei lavori. Infatti il Comune ha affidato il completamento delle opere all’impresa arrivata seconda, l’ATI Consorzio Stabile Valori Scarl-Amata srl di Roma. Ecco un po' di storia: Il Comune, grazie ad un accordo con il Coni, è riuscito a far partire due bandi per il ripristino della copertura e per la ristrutturazione complessiva dell’impianto. Il primo appalto ad essere messo al bando è stato quello per il ripristino della copertura del tetto, dal valore di 2,9 milione di euro assegnato a giugno 2016 alla Tecnoart, azienda edile di Santa Flavia, che il primo febbraio 2017 ha occupato materialmente il cantiere con operai e mezzi. Ma l’assegnazione – al pari di ogni altro appalto pubblico – era subordinata alla verifica dei requisiti e alle procedure previste dalla normativa in materia di contrasto alle infiltrazioni mafiose. Doveva essere poco più di una formalità, dato che l’impresa faceva parte dell'associazione antiracket LiberoFuturo. Però non lo è stata per una delle aziende ausiliarie, la Eragon Consorzio Stabile Scarl di Roma, che il 20 febbraio ha ricevuto l’interdittiva antimafia da parte della Prefettura capitolina. Un evento che ha travolto a cascata l’azienda capofila, destinataria a sua vota dello stesso provvedimento, con conseguente risoluzione contrattuale da parte del Comune, che è avvenuta il 23 marzo, con i lavori che comunque erano stati interrotti in via cautelare il primo marzo. A seguito dello stop forzato, l’amministrazione comunale ha interpellato la ditta seconda classificata per saggiarne l’interesse a proseguire l‘appalto, ottenendo risposta positiva. Così l’ufficio Edilizia pubblica ha emanato una determina dirigenziale nella quale i lavori vengono affidati (scomputando le parti già eseguite dalla Tecnoart, circa 57mila euro, ai quali bisogna aggiungere eventualmente anche l’importo di quattro riserve su extra costi, se verranno riconosciute valide dagli organi competenti) al Consorzio Stabile Valori. Secondo i tempi burocratici entro un paio di mesi gli operai dovrebbero tornare a lavorare al recupero del palazzetto di Fondo Patti, sperando che la Spada di Damocle dell’interdittiva antimafia non si abbatta nuovamente su questo appalto. Una piccola perplessità in tal senso potrebbe sorgere dal fatto che l’impresa – che ha al suo attivo opere importanti come le fondazioni per il sito dell’Expo 2015 di Milano e lavori all’aerostazione di Catania – è finita mesi fa sotto la lente della Procura di Rieti, come riporta un articolo de “Il Fatto quotidiano”. Secondo la testata, la magistratura starebbe indagando su possibili collegamenti di alcuni clan mafiosi con l’impresa, che nel 2013 ha partecipato alla ristrutturazione del polo scolastico verticalizzato di Amatrice, edificio che è crollato nel terremoto del centro Italia dello scorso agosto. Non ci resta che aspettare e sperare per il meglio Fonte: Meridionews Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 apr 2017

Cittadella della Polizia in corso la sistemazione delle aree esterne

di Fabio Nicolosi

Torniamo a parlarvi del cantiere della cittadella della polizia che è in corso di realizzazione a Boccadifalco dopo circa un anno dal precedente articolo. Le novità sono tante, sicuramente risulta rimossa la gru, il che significa che hanno terminato i lavori alla struttura esterna. Hanno inoltre iniziato a dare una sistemata alle aree esterne e piantando le prime piante e seminando il prato. Risulta completato anche l'edificio principale. Non siamo a conoscenza dei lavori all'interno dello stesso, ma essendo iniziata la sistemazione delle aree esterne è possibile dedurre che i lavori internamente siano anch'essi quasi del tutto terminati e che quindi il trasferimento e l'apertura sia imminente. Foto di Giuseppe T. La cittadella della polizia prevede la possibilità di ospitare all’interno la questura, la polizia stradale, l’autocentro, il reparto prevenzione crimine e il reparto mobile, telecomunicazioni, l’ufficio sanitario provinciale, il nucleo operativo di protezione e la polizia di frontiera. Sono previsti tra i servizi comune gli alloggi, un poligono di tiro, una cappella, un auditorim, una palestra, mensa, cucina, bar Verranno realizzati anche rimesse, un distributore di carburante e un autolavaggio. Una vera e propria «cittadella» tecnologica con gli strumenti più sofisticati a disposizione dell’ intelligence impegnata in prima linea nella lotta alla mafia. La costruzione occuperà un lotto di 153.211 mq di cui solo 51.785,80 coperti. Avrà un’altezza massima di 25 metri. Saranno previsti 65 nuovi posti auto all’estero del complesso. Per quanto riguarda la viabilità della zona è previsto l’ampliamento della Via Belvedere da proseguire a valle dell’area aeroportuale sino a confluire con la Via Ruggeri che ne assicura lo sbocco in Via L. Da Vinci Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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