Proposta
26 feb 2016

Viale Regione Siciliana, Restyling in una fiumara d’arte

di Mario Ridulfo

E perché no?, perché non trasformare in bellezza quello che oggi è sinonimo di bruttezza e scempio. Esistono, sono lì da almeno trent'anni, tutti li conoscono, ...ma tutti fanno finta, ormai di non vederli. Stanno Nel tratto che va più o meno da villa tasca a viale Michelangelo, su quello che pomposamente viene definita Viale della Regione Siciliana a Palermo, ma che è una circonvallazione dentro la città. In effetti non li ho mai contati, ma sono tanti, credo una trentina. Sono le basi dei piloni che avrebbero dovuto sorreggere la sopraelevata, che purtroppo o per fortuna non si è mai fatta e mai si farà, considerata la scelta successiva di procedere con i sottopassi. Sono senza dubbio un monumento allo spreco, milioni di vecchie lire, inutilizzati, di cui non si sa cosa fare. La precedente giunta decise di farne delle grandi fioriere, che vivono fortune alterne. Ora rigogliose, ora appassite. E allora la domanda sorge spontanea, perché l'amministrazione, magari con un bando di idee, un concorso internazionale, non li trasforma in basi per opere d'arte, magari illuminate di notte, che trasformerebbe una strada, da fiumara di auto, in una fiumara d'arte?

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Proposta
06 giu 2017

Nuova rotonda in Via Nicoletti?

di Mobilita Palermo

Spesso mi trovo a passare in via Nicoletti di fronte all'ex stabilimento Coca Cola. L'inversione a U in direzione Palermo e` un punto molto pericoloso, perche` le auto che arrivano da Sferracavallo o dallo svincolo dell'autostrada viaggiano ben oltre i 50 km/h del limite. Il problema e` accentuato per coloro che facendo inversione devono poi andare verso Tommaso Natale in quanto devono tagliare la strada a chi proviene da Sferracavallo. Inoltre questi ultimi non rispettano l'obbligo di tenersi a destra per consentire alle auto che fanno inversione a immettersi nel flusso del traffico. A mio avviso sarebbe utile una rotonda all'altezza della confluenza con via Partanna Mondello e accanto all'Elenka. In questo modo la rotonda puo` servire a fare inversione a U o a immettersi facilmente sulla strada vecchia verso Tommaso Natale, inoltre la rotonda rallenta in maniera naturale il traffico in entrambi i sensi, e questo rende piu` sicuro quel tratto di strada.

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Proposta
30 apr 2015

Migliorare la viabilità della zona Porto

di Michelangelo Pavia

Quasi quotidianamente percorro il sottopasso di piazza XIII Vittime e tutti i giorni mi chiedo con perfetto accento palerminese: ma a cosa serve 'sto sottopasso? Sia chiaro, sono perfettamente consapevole che un incrocio a raso sarebbe stato peggio, ma da un’infrastruttura di questo tipo mi aspetterei uno smistamento di auto un po’ più massiccio, soprattutto data la sua posizione strategica rispetto ad una serie di punti nevralgici della città. Sappiamo tutti, grazie a Benigni, che il problema di Palermo è il traffico. Ovviamente chi ha avuto modo di guidare in questa città non ha certo bisogno di un film per capirlo. Gli assi viari principali hanno delle caratteristiche ricorrenti: si interrompono nel nulla, passano da 3 a una corsia, hanno incroci a raso, attraversamenti pedonali, semafori, auto parcheggiate in seconda o terza corsia e quando sembra che tutto fili liscio un pedone si butta in mezzo alla strada dandoti le spalle…insomma ogni cosa che può essere annoverata come ostacolo è facilmente riscontrabile in una di queste vie. Piazza XIII Vittime si trova appunto su uno di questi assi ad ostacoli ed è un caso abbastanza raro di sottopasso urbano, in questa città ne troviamo di simili solo in viale Regione Siciliana. Oltre alle sue caratteristiche stradali la piazza, con il suo obelisco commemorativo, è posizionata in un crocevia molto interessante che unisce il nuovo al vecchio, la città e il mare. Proprio la porta sul mare, e dunque il porto, è uno dei punti chiave di questo post. L’ingresso al porto è oggi all’incrocio tra via Amari e via Crispi. Un incrocio a raso con semaforo che, spesso, genera molti problemi di viabilità. Durante le giornate normali i problemi sono dati dal gran numero di macchine che, venendo da sud, girano a sinistra per percorrere via Amari. Durante la stagione estiva, e gli arrivi delle crocere, questo incrocio diventa impraticabile e spesso i vigili urbani sono costretti a modificarne la viabilità impedendo la svolta da sud a ovest. Chiunque si sia imbarcato su una nave sa che i tempi di accesso e di uscita da un porto non sono veloci, e allora perché a Palermo dobbiamo avere un ingresso al porto su una via di scorrimento quando poco distante c’è un’infrastruttura che pare progettata apposta? La proposta:  se l’ingresso al porto si spostasse in via Filippo Patti? La rotonda di piazza XIII vittime sarebbe un logico smistamento dei flussi diretti al porto e provenienti da sud (foro Umberto I), nord (via Crispi) e ovest (via Cavour); via Filippo Patti potrebbe assolvere la funzione di corsia di ingresso al porto evitando il sovraccarico di via Crispi; via Crispi sarebbe liberata dal sovraccarico degli accessi al porto; I croceristi potrebbero avere un’uscita su una zona archeologica e a seguire lungo la Cala che li accompagnerebbe verso il centro storico con le sue meraviglie; insomma viva il turismo! Il mercato Ittico potrebbe essere riconvertito in un polo di accoglienza turistica. Probabilmente non è così facile come sembra. L’ente porto avrà delle logiche per i flussi interni e/o ci sarà qualche problema di cui non sono al corrente e che ne impedisce la fattibilità. Ciò nonostante mi piacerebbe che se ne discutesse perché a me pare evidente che le cose come sono non funzionano o almeno vorrei che qualcuno mi spiegasse con quale logica è stato costruito il sottopasso di piazza XIII Vittime. A nostra volta vogliamo fare una riflessione e quindi proporvi una seconda alternativa: E se venisse destinato il cancello di ingresso Molo Santa Lucia al solo ingresso di auto e mezzi, e invece il cancello su Via Amari solo per l’uscita di mezzi dal porto? Probabilmente all’ente porto cambierebbe davvero poco in termini di viabilità interna, infatti capita spesso che il cancello di Via Amari venga lasciato chiuso in favore di quello poco più avanti e tutto ciò potrebbe anche ridurre il traffico che si crea proprio davanti l’ingresso/uscita del porto  

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Proposta
11 mag 2015

Spegnimento semaforo Viale Lazio – Viale Campania

di dimrob

Dopo la chiusura del tratto di viale Lazio compreso tra la via Libertà e il viale Campania, gran parte degli automobilisti, provenienti da piazza Don Bosco, per raggiungere la circonvallazione o la parte alta della città, imboccano via Pasubio e si riversano su viale Piemonte. A questo punto il flusso di macchine in quest'ultima via aumenta considerevolmente, creando, nei giorni lavorativi, grosse file di attesa. La mia proposta è quella di spegnere il semaforo situato all'incrocio dei viali Piemonte e Campania con viale Lazio. La presenza del semaforo non ha più una sua utilità visto che da destra non arrivano più nessuno, si potrebbe quindi favorire un flusso continuo di automobili verso viale Campania o con svolta continua a sinistra verso viale Lazio. Quei pochissimi veicoli che provengono dalle abitazioni situate nel breve tratto chiuso potrebbero svoltare obbligatoriamente a destra in viale Campania e tornare indietro non appena possibile su via Lazio (anche da via Brigata Verona). Considerando che i lavori dureranno fino al 2017 se non anche di più, penso che sia un'ottima soluzione per evitare ingorghi pazzeschi specialmente nei mesi invernali.

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Proposta
25 ago 2015

LA PROPOSTA | Freschi velari in Centro Storico

di Irexia

Immagino che tutti stiano soffrendo il caldo in questi giorni. Andare in città e approfittare degli sconti del periodo estivo è una prova di forza: camminare sul cemento dei marciapiedi accanto all'asfalto nero che per le alte temperature produce dei veri e prorpi miraggi, costeggiare i muri incandescenti dei palazzi ha dell'eroico. Ne ho avuto la chiara percezione la settimana scorsa quando, in attesa che il semaforo mi consentisse di attraversare via Cavour, mi sono trovata con due turisti leggermente distante dall'attraversamento pedonale pur di sostare sotto un tendone di un negozio, all'ombra. Allora mi sono ricordata di un mio ormai lontano viaggio in Spagna, nel sud di questo paese che condivide con noi buona parte di storia e quindi, di cultura, nonchè le temperature e le esigenze di vivibilità. Gli Arabi sono dei maestri in tal senso e a loro sembra abbiano lasciato una lezione, mentre noi probabilmente abbiamo dimenticato... Innanzitutto giardini e alberi, fontane e corsi d'acqua (come dovrebbe essere la Zisa!). E poi delle soluzioni architettoniche e di progettazione. Cordova ha viuzze strette e tortuose tra casette intonacate di bianco: il colore, si sa, riflette i raggi del sole, i vicoli tortuosi permettono di interrompere i venti caldi di scirocco e, costringendoli a correre tra muri bianchi, li rinfresca, muri che rimangono freschi perché le case, così vicine, una davanti all'altra, impediscono ai raggi del sole di arrivare a riscaldare le pareti e aria, se non quando il sole è quasi perpendicolare a terra (e si sa, questo è l'orario della siesta). A Malaga, invece, in una grande strada (pedonale), Calle Marquès de larios, è stata elaborata un'altra soluzione: tra i cornicioni dei palazzi sono stati montati dei velari (Vedi foto). Non un unico tendone, ma dei teli leggeri che fanno ombra e che rinfrescano l'aria che passa e corre; in inverno vengono smontati. E se venissero installati anche in via Maqueda (nome di Vicerè spagnolo, tra l'altro, a ribadire quel substrato comune)? O anche in via Roma...? Magari con i colori comunali...

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Proposta
10 dic 2015

Allargare la corsia di Corso Alberto Amedeo verso Piazza Indipendenza

di Fabio Nicolosi

Sappiamo bene che con la rivoluzione al traffico avvenuta a Luglio la viabilità di Corso Alberto Amedeo ne ha parecchio risentito e specialmente nelle ore di punta la fila di auto arriva nei pressi del Tribunale. Transitando spesso in Corso Albero Amedeo ho notato come il flusso di auto che si dirige verso Piazza Indipendenza sia nettamente maggiore di quello di auto che si dirige verso il Tribunale. Propongo quindi di allargare la corsia in direzione Indipendenza e ristringere quella in direzione Tribunale, si avrebbero così a disposizione 3 corsie in salita e una sola più che sufficiente in discesa. La proposta potrebbe essere applicata a costi minimo, visto che sarebbe necessario solo il rifacimento della segnaletica orizzontale e un paio di pattuglie la prima settimana giusto per evitare qualche incidente dovuto alla poca attenzione alla nuova viabilità Si tratta di un provvedimento tampone che l’amministrazione potrebbe sperimentalmente adottare e verificarne il miglioramento specialmente nelle ore di punta

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Proposta
14 gen 2016

Linee tram, protezione da folgorazione

di marco1975

Salve sono De Gaetano Marco cittadino di Palermo residente in v. Matteo Silvaggio, 15. Sono un perito elettrotecnico quindi conosco le materie e rischi di folgorazione da Alta Tensione; riguardo il nuovo impianto tram cittadino, desidero porre la Vostra attenzione al CAVO ELETTRICO DI ALIMENTAZIONE TRAM passante sotto i PONTI PEDONALI di Viale Regione Siciliana; ebbene, distano dall’intera struttura di metallo solo pochi centimetri. Ho vissuto per anni in una città del Nord Italia dove ormai il tram integra il contesto urbano, e mi è capitato assistere a piccoli innocui incidenti di logorio dei cavi elettrici durante il percorso del mezzo, dove avviene per effetto della tensione un vero e proprio strappo, dove nel nostro caso anche solo per un istante comporterebbe in caso di contatto col la struttura del ponte rischio di folgorazione per chi in quel momento varca o tocca parti metalliche. A mio parere basterebbe una guaina isolante aderente al ponteggio tra i cavi e la struttura come protezione da eventuali rischi. Spero questa osservazione possa essere utile per il mio Comune e i miei concittadini. Grazie

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