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02 nov 2017

RAP | Meno ingombranti per strada, merito del potenziamento del servizio di ritiro a domicilo

di Fabio Nicolosi

L'unione di un potenziamento dei servizi sul territorio da parte di RAP e del potenziamento dei controlli da parte della Polizia Municipale porta i suoi frutti: per la prima volta, il numero di rifiuti ingombranti smaltiti in modo regolare e legale supera il numero di quelli smaltiti irregolarmente e abbandonati su strada. A darne notizia sono il Sindaco e l'Assessore all'ambiente, partendo dai dati forniti dal presidente pro tempore di RAP Sergio Vizzini e dal Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina. In particolare, nel mese di ottobre, sono stati raccolti 23.974 ingombranti, di cui 5.705 (23,80%) da utenza domestica, 11.094 (46,28%) da postazione mobile, 7.175 (29,92%) da strada. Dati finalmente in controtendenza perché per la prima volta vede la raccolta "legale" a domicilio e nelle postazioni mobili superare di gran lunga quella "illegale" (siamo appunto a circa 70% contro 30%). In particolare, ad essere aumentato è lo smaltimento tramite servizio di ritiro gratuito a domicilio, grazie alla drastica riduzione dei tempi di attesa (passati da circa 50 a 10 giorni). Oggi, con un'azione sinergica sul campo, tramite i diversi dipartimenti della Rap nonché azioni congiunte con la polizia municipale per il controllo del territorio, sono state potenziate le squadre dedicate al servizio a domicilio. Sul fronte del contrasto degli abbandoni, l'attività svolta dal Nucleo Tutela Decoro Vivibilità e Igiene Urbana nel mese di ottobre ha visto sull'abbandono incontrollato dei rifiuti: n. 333 controlli e n. 74 sanzioni; sull'area del "Porta a Porta" (raccolta differenziata): n. 414 controlli con 46 sanzioni. Dall'inizio dell'anno, sono una decina i mezzi sottoposti a sequestro a seguito di contestazione di trasporto illecito di rifiuti. "Certamente è ancora presto per parlare di una inversione di tendenza strutturale - affermano il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore Sergio Marino - ma è positivo registrare un cambio di rotta frutto di una ritrovata sinergia fra azienda e settori dell'amministrazione. L'unione di miglioramento dei servizi e aumento della repressione serve a dare un messaggio chiaro: l'Amministrazione è impegnata a dare servizi e a fronte di questo impegno non è disponibile e non può tollerare comportamenti che non soltanto sono illeciti ma sono anche pericolosi per i cittadini e l'ambiente. Sono questi gli elementi fondamentali anche di altre iniziative che l'Amministrazione sta preparando sul piano della comunicazione". Ancora con riferimento al miglioramento del servizio di ritiro gratuito a domicilio, soltanto ad ottobre sono già stati effettuati 2.051 interventi presso le utenze domestiche. Chi ha usufruito maggiormente del servizio dedicato è stata l'ottava circoscrizione con una percentuale del 30.04%, a seguire la sesta con il 15,97% , la quinta con il 13,27% , la settima con il 12,50 %, la quarta con il 7,70 %, la prima circoscrizione con il 5,80 % . Fanalino di coda la seconda circoscrizione dove la percentuale di richiesta è stata ad ottobre del 3,77%. Il settore Raccolte differenziate stradali ha dedicato soltanto al servizio a domicilio 5 squadre giornaliere, le restanti tre per gli abbandoni su strada dove soltanto ad ottobre hanno ripulito 521 siti. I cittadini che vogliono utilizzare questo servizio gratuito (fino a 5 pezzi) possono contattare l'URP della Rap al numero 800 237713 o inviare una mail a urp@rapspa.it. Le stesse saranno smistate al settore di pertinenza che non appena pronti contatteranno l'utente per informarli del giorno per il posizionamento all'esterno degli ingombranti. Qualora l'utente non risponde alla prima telefonata che preannuncia l'appuntamento viene nuovamente contattato, per un massimo di tre volte, quindi si procederà all'archiviazione della segnalazione; diversamente occorrerà ricontattare l'Urp per l'apertura di nuova commessa. Lo stesso vale per eventuali utenti che non fossero stati ancora serviti, i quali potranno contattare per l'immediato recupero. Si ricorda inoltre che l'azienda ha messo a disposizione della cittadinanza in tutte le circoscrizioni delle postazioni mobili denominata "piazza Pulita" dove i cittadini possono portare gratuitamente i rifiuti ingombranti, rifiuti elettronici e altre tipologie varie è visionabile sul sito aziendale www.rapspa.it. Il servizio è attivo ogni giorno dalle ore 7.30 alle ore 11.30 e coinvolge tutte le otto circoscrizioni: Lunedì in via dell'Olimpo (settima circ.); Martedì al Foro Umberto I (prima circ.), Mercoledì in piazza San Marino (sesta circ.), Giovedì in piazza Santa Cristina (quinta circ.), Venerdì via G. Li Bassi (quarta circ.), Sabato in via dell'Airone (terza circ.) e via San Corleone (seconda circ.). Il giovedì pomeriggio, dalle ore 13.00 alle ore 16.30, è sempre attiva, invece, la postazione di via Salvatore Corleone, nei pressi del ponte di via Emiro Giafar. Sempre attiva anche, dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 11.30, la postazione di piazzale John Lennon (ottava circ.) per servire tra l'altro l'area interessata dal progetto porta a porta "Palermo Differenzia". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 ott 2017

Un giardino per Palazzo Cutò

di Giovanni Mineo

«Un giardino per Palazzo Cutò» è l’appello, lanciato qualche giorno fa sui social da un gruppo di cittadini che ha voluto riportare al centro dell’attenzione lo stato di conservazione precario in cui versa il noto complesso monumentale sito a Bagheria. Negli anni, a dire il vero, numerose sono state le segnalazioni, gli articoli, le polemiche che hanno investito questo edificio storico. Una di queste giunse addirittura alla ribalta nazionale a causa di un veglione di Capodanno organizzato in alcuni locali del palazzo, che destò scandalo e sollevò critiche contro l’attuale amministrazione a causa dell'autorizzazione accordata per un uso non contemplato dal regolamento comunale sulla concessione degli immobili storici ai privati. Palazzo Cutò, infatti, insieme a Palazzo Butera e Villa Cattolica, è una delle tre ville nobiliari - tra le tante che tra la metà del Seicento e la fine del Settecento furono edificate a sud-est di Palermo dall’aristocrazia palermitana assecondando la moda della villeggiatura - acquisite al patrimonio comunale. Oltre alla Biblioteca Comunale, Palazzo Cutò ha ospitato per anni il Museo del Giocattolo e delle Cere (oggi trasferito alla Certosa di Palazzo Butera), e attualmente, oltre ad essere sede di conferenze e manifestazioni culturali, ospita nei suoi locali il Laboratorio Universitario Multimediale dell’Università di Palermo e il museo civico curato dall’associazione culturale Bagnera. Per la sua strategica posizione, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, e per l’ampiezza dei suoi locali, Villa Cutò da sempre è al centro di proposte di utilizzo e valorizzazione, abbozzate, ma mai andate effettivamente in porto anche a causa di un restauro avviato agli inizi degli anni novanta e mai del tutto conclusosi, come a più riprese sottolineato da Antonio Belvedere, curatore del restauro dell’edificio nel biennio 1992-’93 (successivamente i lavori furono proseguiti da tecnici comunali) e autore dello studio più completo finora realizzato sul palazzo che ha tra l’altro permesso una dettagliata ricostruzione storica della vita di questo complesso, nel 2016 giunto al suo trecentesimo anno dalla fondazione. La prima traccia storica di Villa Cutò è rintracciabile nei registri conservati presso l’Archivio storico comunale di Palermo dove, alla data del 25 Aprile 1716, si legge che «presso il Casino del Reverendo Luigi Naselli, nella contrada della Bagaria» si celebrò il contratto nuziale di Baldassarre Naselli principe d’Aragona e Donna Laura Morso e Filangeri, figlia del principe di Poggioreale. Le nozze dei giovani nuovi inquilini sancirono l’atto di nascita di questa che fu da subito definita come "domus magna ruralis", ovvero come dimora principale, seppur di campagna della nuova famiglia. L’indicazione dell’anno 1716, come segno della consegna dei lavori, venne anche affrescata in lettere romane al centro della balaustra che decora la facciata sud sulla corte. L’architetto-archeologo Jakob Ignaz Hittorff, l’avrebbe per primo riportata alla luce durante la sua visita nel 1823 ed annotata nel suo prezioso resoconto Architecture moderne de la Sicile. Il cantiere della Villa era stato avviato nel 1712 su progetto del crocifero Giuseppe Mariani ed alla realizzazione presero parte le migliori maestranze del tempo, tra cui Guglielmo Borremans, autore nel 1726 – secondo la tesi più accreditata – degli affreschi di oggetto mitologico e religioso delle sale del piano nobile. Un secolo dopo la sua costruzione, nel 1803, la Villa venne venduta dagli eredi in difficili situazioni finanziarie al principe di Cutò Alessandro Filangeri La Farina. Nel corso dell’ottocento la Villa venne espropriata di alcune sue pertinenze che andarono a costituire l’attuale tracciato del percorso ferroviario e la via Consolare. Gioacchino Lanza Tomasi – che del volume di Belvedere firmò la prefazione – ne ricorda l’inquilino forse più illustre: «Il palazzo rientra tra le case amate che Giuseppe Tomasi di Lampedusa avrebbe voluto ricordare nei Luoghi d’infanzia e se ne ricordò restituendocene un’immagine nel Gattopardo: “Lo scalone era di materiale modesto ma di proporzioni nobilissime; sui lati di ogni scalino primitivi fiori spandevano il loro rozzo profumo; nel pianerottolo che divideva le due fughe, le livree amaranto di due servi immobili sotto la cipria, ponevano una nota di colore vivace nel grigio perlaceo dell’ambiente”. (Così lo scalone della villa Cutò si traspone nel palazzo Pantaleone).» L’ultimo passaggio di proprietà, avvenuto nel 1987, fu quello che permise alla Villa di entrare nel fondo comunale della Città di Bagheria, con le destinazioni d’uso prima citate. Nonostante le buone intenzioni degli anni scorsi, l’impressione che hanno molti cittadini e anche i turisti che visitano Bagheria e che spesso s’imbattono in Villa Cutò come primo impatto, arrivando in treno da Palermo, è quella di una generale incompiutezza, di una scarsa, se non assente, manutenzione sia all’interno del Palazzo (dalla precaria balaustra abborracciata con pali di legno, ad alcuni cavi elettrici scoperti presenti nei locali interni, ecc.) che all’esterno, dove ad esempio da anni si denuncia lo stato di degrado in cui versa il Passaggio pedonale che costeggia un lato della Villa e che collega il piazzale della Stazione ferroviaria con la Via Consolare. Per non parlare dello stato pietoso in cui si trova il cortile sud con corpi bassi da anni incompiuti; o ancora del giardino attiguo che sostanzialmente è abbandonato, risultando un arido fazzoletto di terra incolto, così come l’ingresso stesso della Villa da Via Consolare, (su cui fino a pochi anni fa, faceva bella mostra di sé una fila interminabile di cassonetti di spazzatura maleodorante) e che ancora oggi è caratterizzato da un muro di pietra puntellato da transenne e ponteggi su cui nel tempo è cresciuta una fitta vegetazione spontanea, che ne testimoniano la sua precaria condizione di staticità, oltre a rafforzare quel senso di trascuratezza generale. Non stupisce allora che di tanto in tanto nascano appelli e vengano promosse iniziative in questo senso, che più che mirare alla nascita di un giardinetto da inaugurare e abbandonare il giorno dopo, a causa della mancata previsione e individuazione di un soggetto o ente gestore, puntano invece a riaccendere un dibattito sul buon uso dei beni culturali ed a porre seriamente all’attenzione dell’amministrazione comunale e dei cittadini la necessità di restituire a questo bene un decoro durevole nel tempo ed una fruibilità piena. Da qui l'idea di creare un giardino che possa valorizzare gli spazi adiacenti al palazzo e porre fine all'insostenibile condizione di degrado perdurante ormai da troppo tempo. Una idea al momento ancora allo stato embrionale, che chiede in questa fase propedeutica allo sviluppo di un progetto vero e proprio, di essere condivisa, sostenuta e appoggiata, da cittadini e da tutti quei soggetti, pubblici e privati che a vario titolo vorranno impegnarsi per raggiungere la finalità preposta. Una condivisione che vuole partire principalmente dal basso, seguendo per certi versi le orme di quanto accaduto altrove in questi anni (a Palermo ad esempio in occasione della nascita di Parco Uditore). E' un contesto differente, qui nel caso di Palazzo Cutò siamo dinanzi a un complesso monumentale che esige attenzioni particolari, il rispetto di vincoli e prescrizioni se non altro per preservare ed esaltare la storicità del complesso settecentesco. Ci si muove dunque in uno spazio più ristretto, tuttavia però lo spirito che anima i promotori dell’iniziativa fin dall'inizio è lo stesso che ha animato i tanti volontari palermitani che ancora oggi spendono il loro tempo nella gestione del parco Uditore, rendendo fruibile uno spazio che fino a pochi anni fa era negato alla città. Coscienti delle enormi difficoltà nel sensibilizzare e coinvolgere le pubbliche amministrazioni nella gestione e cura degli spazi pubblici, vuoi per carenza di fondi, vuoi per un generale disinteresse verso temi spesso ritenuti impropriamente di secondo piano (soprattutto in periodi di campagna elettorale come questo che stiamo vivendo adesso), la nostra intenzione è in questa fase coinvolgere e sensibilizzare quanti più cittadini, facendo scorrere e circolare la nostra idea, anche solo attraverso un semplice sostegno e gradimento da esprimere sui social network, alla pagina Facebook (https://www.facebook.com/ungiardinoperpalazzocuto/) appositamente creata da qualche settimana e che al momento ha avuto una accoglienza piuttosto tiepida. Si vuole partire dal basso come si diceva, e da lì, tassello dopo tassello, proposta su proposta, suggerimento dopo suggerimento, arrivare in alto, giungendo all'obiettivo finale di fornire uno spazio nuovo, accogliente, vivo, alla città di Bagheria e con essa a tutta l'area metropolitana di Palermo, convinti sempre più del fatto che tra Villa Cutò e in generale le ville settecentesche di Bagheria, e lo sterminato patrimonio storico e monumentale della città di Palermo (negli ultimi anni apprezzato e riscoperto fa un numero sempre crescente di visitatori) vi sia un legame strettissimo troppo spesso negato (basti pensare alle storiche ville della Piana dei Colli palermitana e ai palazzi nobiliari della croce barocca appartenenti alle stesse famiglie e riportanti non a caso gli stessi stemmi nobiliari che campeggiano sulle nostre ville) e che invece andrebbe riscoperto e approfondito, in quanto testimonianza di un periodo florido e importante della storia del nostro territorio. Gianfranco Scavuzzo Giuseppe Sancataldo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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21 ott 2017

Rimossi veicoli abbandonati a Montepellegrino e alla Favorita

di Fabio Nicolosi

La polizia municipale con i Rangers di Montepellegrino e la Rap, ha rimosso ieri mattina tre carcasse di veicoli abbandonati, due motociclette ed un'autovettura, da Monte Pellegrino e dentro il parco della Favorita. A Montepellegrino, a seguito della segnalazione dei Rangers sono stati portati via un ciclomotore ed un'autovettura ormai imbrigliata nella folta vegetazione degli agrumeti; per rimuoverla è stata utilizzata una pala meccanica del settore Ville e Giardini Reset. A seguire, gli agenti del Nucleo Controlli Ambientali hanno rimosso un ciclomotore dalla Favorita con l' intervento manuale di una ditta che collabora con RAP. Questa tipologia di interventi, mirata alla tutela dell'ambiente e al decoro urbano, proseguirà la settimana prossima allo scopo di garantire la fruizione dei siti nella massima sicurezza. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 ott 2017

Ripulito dai graffiti l’ennesimo pilone del sovrappasso: grazie Retake Palermo!

di Mobilita Palermo

Non vogliamo dilungarci tanto, ma al contempo desideriamo dedicare sempre più spazio a questi ragazzi che oramai sono una realtà cittadina. Anche questa volta è scattata la pulizia dei piloni del sovrappasso pedonale lungo viale Regione Siciliana (altezza parcheggio via Aut. Siciliana) dalle solite e insulse scritte spray. Non contiamo più quanti interventi abbiano operato questi ragazzi  in tutta la città, ma la loro perseveranza è un grande esempio di altruismo. Scrivono nella loro pagina.... Prima di lamentarci con le istituzioni dobbiamo avere rispetto della nostra città, il cambiamento deve partire anche da noi.Ci piace ringraziare Amat che ci ha donato la vernice e la Polizia Municipale che con la sua presenza ha garantito la sicurezza dei volontari e degli automobilisti Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 ott 2017

Rap | Potenziato il servizio per il ritiro ingombranti a domicilio

di Fabio Nicolosi

Saranno potenziati gli uomini e i mezzi dedicati al servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio per diminuire i tempi di attesa sul sistema di prelevamento. Lo rende noto l'Azienda di Igiene ambientale che sta riorganizzando "step by step" i servizi di igiene ambientale seguendo le precise linee guida impartite dal Sindaco sulle priorità e gli obiettivi da raggiungere in tempi brevi sul campo dell'igiene ambientale e del decoro cittadino. Da oggi in campo, per iniziare a smaltire l'arretrato sul servizio a domicilio, 12 operai e 6 autocarri a pianale con sponda caricatrice. Al fine di disincentivare l'abbandono su strada è stato tolto il limite sulle postazioni mobili dislocate nelle otto circoscrizioni (rimane invece il limite di 5 per la richiesta a domicilio). Per quanto concerne le discariche su strada che hanno messo nei mesi scorsi l'azienda in difficoltà, provocando rallentamenti sugli altri servizi, portando ad aumentare il tempo di attesa per il servizio a domicilio, sono state previste 4 squadre con il supporto di 4 autocarri con cassone scarrabile, una gru con benna a polpo e da lunedì, a supporto per bonificare aree trasformate in discarica, in campo altri 4 operai trasferiti temporaneamente da altre sedi muniti, con al seguito una pala. L'obiettivo è il potenziamento, nei prossimi tre mesi, di tutte le attività concernenti la gestione degli ingombranti tra cui anche il prolungamento dell'orario di conferimento della postazione mobile di John Lennon. "A supporto delle attività per sensibilizzare i cittadini al rispetto dell'ambiente - fanno sapere il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il vicesindaco Sergio Marino - saranno previsti su più fronti attività di educazione ambientale, comunicazione e sensibilizzazione". In sinergia lavoreranno il laboratorio di educazione ambientale comunale – Arpa Sicilia Infea con la Rap (settore comunicazione )". L'azienda ha già intensificato le attività di rimozione dei rifiuti ingombranti abbandonati infatti soltanto nel mese di settembre ha rimosso su strada 17.912 pezzi e in totale, compreso postazioni mobili e ritiro domiciliare, ha prelevato 39.826 pezzi. Per contrastare i comportamenti illeciti anche a salvaguardia del decoro urbano in campo l'azione sinergia della Polizia Municipale. Si ricorda che si potrà chiedere il ritiro degli ingombranti presso il proprio domicilio tramite il numero verde della Rap 800237713 o utilizzando l'app scaricabile da telefonino: "Rap Palermo". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 ott 2017

Non fa parte del percorso Arabo-Normanno, quindi invadetelo pure!

di Mobilita Palermo

Se abbiamo chiuso la strada davanti San Giovanni degli Eremiti ci sarà un motivo? Se abbiamo blindato l'area attorno Palazzo dei Normanni, adesso interdetta alle auto, ci sarà pure un motivo? Si, il motivo è che senza questi provvedimenti non si sarebbe ottenuto il riconoscimento dell'Itinerario Arabo-Normanno da parte dell'Unesco. E il resto della città e dei beni architettonici e monumentali, avranno mai le stesse attenzioni? Prendiamo ad esempio il Teatro Massimo, "soltanto" uno dei teatri più grandi e importanti d'Europa che altrove sarebbe custodito e salvaguardato meglio di un bimbo in fasce. In questo caso non c'è nessuna disposizione superiore che obbliga l'amministrazione a garantire il suo decoro esterno, nessun riconoscimento da acquisire e dunque, anche il monumento forse più rappresentativo della città può essere abbandonato a se stesso. Questo è quello che succede ogni weekend... Ecco documentato con foto il parcheggio selvaggio a cui è soggetta la zona intorno al Teatro Massimo, simbolo della nostra città, una domenica sera (nello specifico, la domenica del 1 ottobre; ma la stessa scena si ripete regolarmente il venerdì e il sabato sera), con le auto che invadono il marciapiede fino ad impedire del tutto il transito ai pedoni e, come si nota dalle foto, fregandosene anche delle strisce pedonali. Il tutto senza che le forze dell’ordine intervengano, nonostante le ripetute segnalazioni inoltrate dal sottoscritto al centralino. I palermitani, si sa, sono incivili; tuttavia, anche gli svizzeri lo sarebbero in assenza di controlli e sanzioni severe. Quelle che mancano a Palermo, dove l’automobilista medio si permette certi comportamenti perché sa che tanto resterà impunito! G.Bellomare Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 set 2017

La città è sporca? Lanciamo la campagna “Pago chi paga la TARI”

di Fabio Nicolosi

Al momento il problema principale di Palermo è la spazzatura e l'immondizia. Se a pochi giorni dalle elezioni la città era magicamente pulita, a tre mesi dalle stesse la città sembra aver fatto un balzo indietro di 10 anni dove ogni angolo trovi spazzatura, dove i marciapiedi sono pieni di ingombranti e dove il palermitano non fa nulla per migliorare la situazione incendiando i cassonetti. Ci siamo quindi chiesti, ma com'è possibile? Quanti di voi sanno che il regolamento comunale impone i conferimenti dell’indifferenziato nei cassonetti soltanto nelle ore pomeridiane / prima serata, nonché il divieto assoluto durante i giorni festivi, compreso la domenica? E ancora che la Rap ha attivato il ritiro GRATUITO degli imgombranti? Clicca qui Ma c'è qualcosa che manca all'appello... Se gli strumenti ci sono, se l'azienda gode di buona salute economica com'è possibile? Il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore al Bilancio, Antonino Gentile, hanno illustrato a Palazzo delle Aquile i dati di uno studio dettagliato sull'evasione da record delle tasse comunali a Palermo con riferimento alle attività non domestiche e le iniziative legate al contrasto di tale fenomeno di evasione. Una “operazione verità” che ha portato alla luce punte di evasione record, fino al 90% ed un ingentissimo danno alle casse comunali. “Questo studio evidenzia, in maniera dettagliata – ha dichiarato Orlando - il quadro dei mancati pagamenti. Anche per evitare che con l'avvio delle procedure esecutive da parte di Riscossione Sicilia, con l’evidente maggiore aggravio e l’evidente esposizione a procedure espropriative, stiamo mandando 225.000 solleciti di pagamento, invitando il cittadino a pagare utilizzando le possibilità di rateizzare fino a 4 rate per il corrente anno e fino a 36 rate per il pregresso. Vogliamo migliorare l’efficienza dei servizi e diminuire la TARI, ma per fare ciò, è necessario che tutti paghino, secondo il principio del <>. Per legge non possiamo destinare alla pulizia e al decoro della città e altre risorse oltre la TARI e quindi se non c’è un incasso, il servizio non potrà realizzarsi al meglio, ad esempio con l’acquisto dei nuovi mezzi, con la copertura del lavoro domenicale e straordinario e con tutte quelle caratteristiche che sono proprie del piano industriale della RAP. Oggi facciamo una operazione-verità, nell’interesse dei Palermitani e della città di Palermo. Il Comune non può affrontare la spesa per la Rap senza il contributo dei cittadini ed è per questo che li esortiamo a collaborare, a mettersi in regola e a non aspettare che si concretizzino, con notevole aggravio di costi, le procedure di riscossione coattiva, che spettano a Riscossione Sicilia”. “La morosità – ha sottolineato Gentile - va da un minimo del 60% ad oltre l’80% perfino nelle zone più centrali e commerciali della città. E’ evidente l’impatto fortemente negativo sugli equilibri finanziari ma anche e soprattutto sulla qualità dei servizi. L'evasione è indice dello scollamento del senso di appartenenza ad una comunità. I palermitani devono capire che è nel loro interesse concorrere al mantenimento del servizio di nettezza urbana e alla salvaguardia del decoro della città. LE CIFRE A Palermo il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016. Si tratta di un danno alle casse del comune di 50 milioni di euro. Insieme al recupero degli omessi versamenti Tari, sono stati individuati oltre 600.000 mq totalmente sconosciuti al fisco e 10.000 immobili che non hanno pagato l’imu. Dal 15 settembre inizierà la notifica di oltre 250 mila avvisi di accertamento e liquidazione. Saranno trasmessi anche 2600 avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tosap. (slide 2,3,4) LE BANCHE DATI E’ grazie ad un innovativo software realizzato dalla Sispi che sono stati individuati i singoli contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto. Si tratta di un’elaborazione che incrocia più banche dati (catasto, cartografia, immagini satellitari, aerofotogrammetria, toponomastica, utenze, contratti di locazione, bonifici ecc..) Slide 5,6,7,8,9,10 ALCUNE ZONE DELLA CITTA’ IL CENTRO STORICO In media nei quattro mandamenti del centro storico 4 imprese su cinque e 2 cittadini su 3 non hanno pagato la tari 2016. Complessivamente nei quattro mandamenti non sono stati pagati 3,9 milioni di euro (slide 12) LUNGO VIA LIBERTA’ In media il 60% delle imprese non ha pagato la Tari e 1 cittadino su 4. Complessivamente non sono stati pagati 4,2 milioni di euro (slide 13) NELL’AREA CENTRO-NORD DELLA CITTA’ In media il 64% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 6,7 milioni di euro (slide 14) NELL’AREA MONDELLO E SFERRACAVALLO In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 2 milioni di euro (slide 15) NELL’AREA COSTA SUD In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 2 cittadini su 4. Complessivamente non sono stati pagati 3,6 milioni di euro (slide 16) ALCUNE CATEGORIE COMMERCIALI Nelle zone più frequentate della città non ha pagato il 98% dei ristoranti, l’86% dei bar e l’85% dei supermercati e negozi alimentari. (slide 17,18,19,20) LE FACILITAZIONI PER I PAGAMENTI Dal 1 gennaio 2018 la tari sarà pagata in quattro rate rispetto alle due attuali. Per tutti i tributi, da quando il Consiglio approverà il regolamento, sarà possibile presentare un piano di rateazione per chi deve pagare carichi arretrati. Sarà poi ampliato il ravvedimento operoso. Ciò vuol dire che fino a quando non si è ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, il contribuente può ravvedersi pagando spontaneamente il tributo e una sanzione ridotta. LE AZIONI ESECUTIVE Per coloro che non vogliono mettersi in regola sono pronti gli elenchi da inviare a Riscossione Sicilia per i pignoramenti. Si tratta di proprietari di immobili che percepiscono fitti attivi di cui saranno comunicati inquilini, estremi dei contratti di locazione, durata e importi e di soggetti che hanno la disponibilità di conti correnti bancari e postali. Vogliamo supportare la proposta lanciata da Ciro S. Entro in una pizzeria, ristorante, birreria con gli amici, con la famiglia. Prima di sedermi, prima di verificare se c’è il wifi, prima di verificare le stelle su Trip Advisor dalle recensioni dei clienti, chiedo di farmi vedere il bollettino di avvenuto pagamento della TARI dell’anno in corso o almeno di quello dell’anno precedente. Tu esercente non me lo mostri, bene…., cambio pizzeria proprio per questo motivo. Semplice. Io pago la TARI e pago solo i beni e i servizi di quelle attività commerciali che mi mostrano di aver pagato la TARI. La Tax Advisor! E’ una scelta, civica, culturale. E’ innovazione sociale, attraverso la quale si veicola un messaggio chiaro: io pago la TARI e tutti la dobbiamo pagare se vogliamo vivere in una città dove viene assicurato un ottimale servizio di igiene urbana per una città decorosa e di cui andare fieri. Oltre al network contro il pizzo di AddioPizzo “Pago chi non paga”, visibile dal logo affisso in molte vetrine dei negozi in città, si può avere quello di “Io pago la TARI per una città pulita”! Se l’iniziativa prende piede, le attività commerciali esporranno spontaneamente il bollettino di avvenuto pagamento della TARI come attestazione di esercente che contribuisce a rendere efficiente i servizi pubblici di igiene urbana della città. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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