Segnalazione
15 feb 2016

Caro sindaco, il cittadino collabora. Ma la Pubblica Amministrazione risponde?

di Alessandro Baol

Pubblichiamo questa lettera di un cittadino voglioso di collaborare con l'amministrazione per risolvere i piccoli problemi che quotidianamente riscontra in città, ma le cui segnalazioni rimangono nelle caselle di posta elettronica.. Gentile Sindaco Orlando, le scrivo tramite i mezzi di informazione poichè finora sembrano essere gli unici attraverso i quali via sia la possibilità di una risposta da parte sua. Come da prassi le faccio i migliori auguri per questo nuovo anno augurandomi sia prolifico e passo immediatamente al dunque. Nel passato 2015, essendo totalmente d'accordo con il suo appello alla collaborazione con le Istituzioni fatto ai cittadini palermitani per migliorare le condizioni di vivibilità e civiltà di questa città, ho provveduto a segnalare diversi disservizi agli organi competenti ottenendo risposte concrete solo in rari casi. Proprio nell' ultimo mese ho inviato diverse segnalazioni, tramite P.E.C. (che come lei ben sa ha pari valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno) al suo indirizzo di posta elettronica, a quello del suo gabineto, all' URP del comune di Palermo e nondimeno al comando della Polizia Municipale di Palermo. PEC corredate di foto e mappe ove era in corso l' illecito. Nello specifico: - il 03.11.2015,  tramite PEC (accettata e consegnata), la presenza di posteggiatori abusivi, spesso anche aggressivi presso la via Tricomi, ove lei ben sa vi è l' Ospedale Civico, immagini la speculazione. - il 12.11 2015, tramite PEC (accettata e consegnata,) rivendita abusiva di tappetti e casalinghi che ha preso totale possesso del marciapiede costringendo i pedoni, ivi compresi passeggini o diversamente abili, a trasitare sul manto stradale con gli ovvi pericoli. - il 16.11.2015, tramite PEC (accettata e consegnata), rivendita abusiva di ortofrutta che non solo ha invaso il marciapiedi, ma che costruendo un gabiotto in lamierato di amianto e rastrelliere ha invaso del tutto le strisce pedonali e parte del manto stradale, il tutto proprio in corrispondenza di una rotonda particolarmente trafficata. Queste segnalazioni nel mese di dicembre sono state ripetute una seconda volta, alchè il comando della Polizia Municipale risponde il 15.12.15 asserendo di non aver trovato nelle mail precedenti gli "indispendabili allegati quali mappe e foto" per poter intervenire, cosa piuttosto curiosa dato che il sistema legalmail ha dato per accettati e consegnati pure gli allegati e gli stessi sono presenti pure nel giro dell' URP, unico ufficio ad aver risposto prontamente è che, per l'appunto, ha "girato" la segnalazioni all' organo comptente ovvero il comando di Polizia Municipale di Palermo, da cui se ne può facilmente dedurre che lo stesso è stato avvisato della cosa ben 4 volte (mia segnalazione e giro dell' URP, seconda mia segnalazione e secondo giro dell' URP) Giusto per chiudere in bellezza il 2015 il 30.12.2015 tramite PEC (accettata e consegnata) si segnala a sua mail, suo gabinetto URP e comando della Polizia Municipale un banchetto di rivendita giochi pirotecnici, petardi e "botti" artigianali illegali, accentuando il carattere di urgenza anche in relazione della disposizione del Comune in cui di proibivano tali attività. Come in precedenza l' unico ufficio ad aver dato segnali è stato l' URP del comune che ha girato la mail nuovamente al comando della Polizia Municipale. Naturalmente non vi è stato assolutamente alcun intervento ne alcuna risposta da parte dell' organo preposto. In tutto ciò, ho potuto notare con per ben tre volte propri dinanzi le rivendite abusive segnalate passassero delle pattuglie di Polizia Municipale le quali si disinteressavano del tutto alla cosa. Alla luce di tutto questo sig. Sindaco, e dato il suo invito, mi illumini ed illumini tutta la cittadinanza palermitana che lotta ogni giorno per rendere migliore questa città, quando parla di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, esattamente, di che tipo di collaborazione parla se poi ci si scontra contro una sorta di muro di gomma? Cortesemente eviti la risposte in politichese e provi magari a darne una reale e concreta, da "uomo della strada" dalla quale lei dice di provenire.  

Leggi tutto    Commenti 5    Proposte 0
Articolo
10 feb 2016

FOTO | Rastrelliere bici in città: due soluzioni per usarle in sicurezza?

di Mobilita Palermo

Qualche settimana fa vi avevamo raccontato dell'installazione di nuove rastrelliere da parte del Comune di Palermo nei principali luoghi simbolo della città, che a nostro avviso riproponevano il rischio del fissaggio della catena alla ruota e non al telaio. Oggi l'utente A.L. ci invia due scatti per invitarci a riflettere su questo modo di fissare i nostri mezzi nelle medesime rastrelliere. Nel primo caso, la bicicletta viene parcheggiata con la ruota anteriore sulla feritoia e la catena viene ancorata nel tubo inferiore del telaio e poi alla struttura. Nel secondo, la bicicletta viene posizionata sulla rastrelliera attraverso la ruota posteriore, fissando la catena su uno dei bracci del telaio che reggono la stessa.   Sembrerebbero due proposte assolutamente funzionali all'obiettivo, ovvero scongiurare di fissare il mezzo alla ruota anteriore, facilmente asportabile dai malintenzionati. Tuttavia ci rimane qualche dubbio soprattutto nel secondo caso, in quanto in base alla dimensione del telaio, il pignone (la parte dove la catena scorre su e giù in base al rapporto selezionato) potrebbe danneggiarsi nell'incastro con la struttura in ferro della rastrelliera. Nel primo invece è probabilmente una questione di lunghezza della catena che si ha a disposizione. Voi che ne pensate?  

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
02 feb 2016

Info traffico, stesura asfalto su via Palmerino

di Antony Passalacqua

Palermo - La Rap informa,giusta programmazione concordata con l’amministrazione comunale, che da oggi una squadra di manutenzione ordinaria delle superfici viarie sarà impegnata, con operai e mezzi d’opera, in via Palmerino per il ripristino, riempimento, stabilizzazione del fondo e asfalto della suddetta via. I lavori saranno ultimati entro sette giorni. Sempre oggi saranno ultimati i lavori di messa in posa dell’asfalto su piazza Emanuele Orlando; le squadre manutentive,così come da programma,si sposteranno in viale del Fante. Ricordiamo che le operazioni di manutenzione sono supportate dall'ausilio del settore mobilità del Comune e dai vigili urbani per rendere più fruibile il traffico veicolare/pedonale.

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
21 gen 2016

Lavori di manutenzione, chiude il sottopasso Calatafimi lungo la Circonvallazione

di Antony Passalacqua

Palermo - L'ufficio Mobilità ha emesso una ordinanza di limitazione temporanea della circolazione e della sosta in viale Regione Siciliana all'altezza dei sottopassi di corso Calatafimi, per l'esecuzione di lavori di scavo per posa e manutenzione di reti di sottoservizi. La durata dei lavori è prevista in massimo 24 ore su due giorni lavorativi. In particolare, la chiusura al transito totale a partire da domani, 21 gennaio, dalle ore 10 circa è prevista in viale Regione Siciliana, corsia centrale - direzione di marcia Trapani-Catania, dall'uscita all'altezza del civico 486 ad entrata altezza civico 459 e in viale Regione Siciliana, corsia centrale - direzione di marcia Catania-Trapani, da uscita altezza civico 900 ad entrata prima del sottopasso di via Pitrè.

Leggi tutto    Commenti 9
Proposta
18 gen 2016

LA PROPOSTA | Cambio senso di marcia in via Cordova

di Elga Cuciti

Salve, vorrei fare una proposta. Considerato: la giusta installazione del semaforo in via Libertà altezza via Cordova e via Simone Cuccia, considerato la difficoltà di mobilità delle vie Libertà e via principe di Paternò a causa sia del semaforo che delle immissioni in via Libertà delle vie Cordova e via Simone Cuccia a ridosso proprio del semaforo, propongo di cambiare il senso di marcia della via Cordova e di conseguenza della via Ugdulena, immediatamente dopo la via Cordova. questo snellirebbe in parte il defluire del traffico sulla via Libertà. Elga

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 gen 2016

Mobilità e Cultura in una Palermo che cambia. Una nuova Primavera?

di daviligade

“L’Italia, senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto” (J.W. Goethe, Viaggio in Italia) Ho sempre pensato che esista una correlazione molto stretta fra mobilità e cultura. Non penso sia solamente una questione di “civiltà”, penso si tratti di una questione più profonda che ha a che fare con la cultura stessa di una cittadinanza, con i cambiamenti generazionali della sua classe dirigente e, in ultima istanza, con l’evoluzione propria delle cose. D’altronde, si sa, il tempo scorre e ogni cosa cambia. “Per restare uguale?” – mi chiedo ossessivamente. Riguardo a Palermo, quello dell’introduzione del tram è solo l’ultimo di una serie di importanti eventi che hanno caratterizzato le recenti vicissitudini cittadine (qualcuno parla addirittura di una nuova Primavera culturale palermitana). E non serve un occhio raffinato per notare che a Palermo qualcosa si è mosso davvero ultimamente, specie durante questo 2015. Il dubbio, semmai, è comprendere pienamente tale cambiamento. Nel mio caso, un po’ come quando si guarda un quadro impressionista, ho avuto un chiaro sentore che qualcosa cambiava nei colori della mia città solamente mentre la guardavo da lontano. Studiavo a Bologna, costretto come molti altri a fuggire, e probabilmente se fossi rimasto a Palermo non mi sarei accorto di alcuni colori cangianti che si affacciavano lungo le stradine della mia città. Come termometri impazziti, la bacheca di Facebook e Internet mi davano la temperatura del cambiamento. Nuovi eventi, nuovi Festival, nuove fiere si alternavano a rancori e odio verso “la città che non cambia mai”. Erano cose che c'erano sempre state, era la classica bipolarità palermitana (se non siciliana [se non italiana {eh sì, Goethe aveva capito tutto!} ]) ma notavo qualcosa di diverso. Era come se Palermo si stesse guardando allo specchio, forse dopo molti anni, quasi sorniona. Ed allora ho pensato che qualcosa stava cambiando. Recentemente, oltre all’organizzazione di nuovi eventi, ho percepito anche un generale desiderio da parte dei miei concittadini di parlare di Palermo (a volte semplicemente lamentandosi, oppure celebrando le sue sconfinate potenzialità turistico-culturali). Così, è già da un po’ di tempo che temi ricorrenti rimbalzano sulla rete e ogni occasione è buona per pubblicare sulla bacheca qualcosa che parla della nostra città. Ad ottobre 2015 Marty McFly di Ritorno al Futuro è atterrato sulle bacheche di molti palermitani e alcuni (come il sottoscritto) hanno pubblicato la sua faccia sbalordita nello scoprire “Via Maqueda pedonale”. Poco dopo, per Santa Lucia, ho visto girare un’ironica foto in cui Obama e Putin discutevano a proposito di una “arancina BOMBA”, in un momento di forti tensioni internazionali. Ora che nel mondo è uscita la nuova trilogia di Star Wars vedremo sicuramente per un po’ di tempo strane combinazioni di sicilianità e cultura di massa. Di fronte a tutto questo mescolarsi di comunicazione 2.0, identità siciliana e cultura di massa io vedo una città che entra in maniera sempre più idiosincratica nel cuore dell’era della Globalità. E mi chiedo cosa c’è di buono e cosa c’è di sbagliato. A volte penso che Palermo non sta ritrovando alcuna Primavera, e dentro di me nasce la paura che ci troviamo semplicemente ad essere vittime di un terribile selfie collettivo (e il nostro isolano narcisismo cronico ci si sposa benissimo, tra l'altro!). Altre volte, però, penso anche che tutto questo voler parlare di Palermo - e io stesso ne sento il bisogno - sia una cosa molto utile e molto bella, se non quasi una specie di tentativo di riscatto. In un certo senso, sono i palermitani che si riappropriano della loro idea di città. Guardando le bacheche di Facebook mi accorgo, così, che Palermo va di moda, e soprattutto mi pare quasi che vada di moda NON apparire cattivi cittadini (cosa molto bella!). D'altronde la continua autocritica del tipo “gli altri sono meglio di noi”, “siamo sempre i soliti incivili”, etc., tipica dei palermitani (o degli italiani!?), vuoi o non vuoi, obbliga a guardarci tutti allo specchio: mica possiamo sgarrare dopo che ci critichiamo così tanto! Così, ci siamo infilati in una specie di selfie collettivo in cui sarebbe sconveniente venire con gli occhi chiusi o coi capelli scombinati! Ebbene, non solo penso che tutto questo sia positivo, ma ho anche la sensazione che tutto questo sia collegato ad un generale vento di cambiamento che soffia sulla nostra città. E siamo in molti ad avere questa sensazione. Ora che il 2015 è finito, io non so se Palermo stia cambiando davvero, forse è già cambiata sotto il nostro naso. Non lo so. So, però, quale emozione ho provato girando lungo Le Vie dei Tesori (il più grande dono culturale che Palermo si è fatta negli ultimi anni!) e ho ancora viva in me l’emozione che ho provato a Palazzo Costantino (uno dei Quattro Canti), mentre assistevo alla mostra In Hoc Signo, organizzata da un gruppo di giovani artisti che ha saputo cogliere in maniera unica l’anima – al tempo stesso meravigliosa e decadente – della nostra città. In quei momenti credo di aver percepito la vera faccia di Palermo, una faccia di cui già sospettavo l’esistenza, ma che non si era mai voluta manifestare. Non so descrivere l'emozione che ho provato. C'è, però, un video (che ho visto proprio dentro Palazzo Costantino) che forse potrebbe riuscire a descrivere il modo in cui mi sono rinnamorato della mia città. Questo video ha dentro sé l'anima di Palermo, e ogni cittadino dovrebbe conoscerlo: Potrei davvero, poi, fare una lista di cose che ultimamente mi hanno fatto rinnamorare della mia città, e sono tutte accadute negli ultimi due-tre anni. Tutte queste cose sembrano davvero confermare che Palermo sta attraversando una specie di Primavera. Cito, in ordine sparso, ciò che mi viene in mente adesso: -       Le vie dei tesori (forse il vero inizio di questa Primavera). -       L’apertura di aree pedonali lungo tutta la città (perché è bello avere il centro commerciale, ma è ancora più bello che il “centro commerciale” più importante resti il nostro Centro Storico). -       I tanti (anche se non bastano mai) restauri e riqualificazioni, fra cui ad esempio quello riguardante il Villino Florio o, ancora, il "recupero" della Natività di Caravaggio (due cose che, nonostante siano apparentemente separate, sembrano formare, messi assieme, una splendida figura, un ologramma di riscatto artistico e culturale senza precedenti per la nostra città!). -       Nuove realtà imprenditoriali (piccole e grandi) che si stanno affacciando su Palermo e sul mondo. -       E poi c’è tutta una nuova società civile che si sposta sempre di più in bici, magari fa la raccolta differenziata (in maniera del tutto volontaria e spassionata), e solitamente fa molta attenzione a non gettare rifiuti per strada. Ecco, tornando al succo: il Tram si inserisce in questa presunta (e desiderata) nuova Primavera di civiltà tutta palermitana, fatta di restauri, mecenatismo e forte identità siciliana. E, al di là dei dubbi legittimi sulla riuscita o meno di tale Primavera, di sicuro ci troviamo di fronte a moltissimi fattori che contribuiscono a rendere Palermo una città più europea (e l’aggettivo “europeo” lo considero in un’accezione del tutto positiva). Questo lo vedo soprattutto quando passeggio al Massimo e, sorseggiando un caffè, mi accorgo che sempre più studenti Erasmus scoprono i nostri luoghi; oppure quando vedo che la città è sempre più ricca di turisti (e di artigiani, vecchi e nuovi, che proprio su tale turismo trovano sostentamento). Bene, credo che ciò che sta accadendo sia un intreccio di moltissimi fattori, e mi viene veramente difficile collegarli fra loro in maniera causale, tanto sono intrecciati e numerosi. Ma almeno tre li voglio elencare: 1)      La comunicazione 2.0 che obbliga tutti a rapportarsi con le idee degli altri, mescolando caoticamente globalità e località. 2)      Una nuova classe dirigente (nella sfera sociopolitica, in quella artistica, in quella culturale). 3)      La crisi economica che, sebbene - ahinoi! - debba ancora mostrare, forse, il suo Lato Oscuro (tanto per restare in tema Star Wars), sta già stimolando, al tempo stesso, la ricerca di nuove soluzioni: un’economia più verde e meno consumistica, una mobilità più ragionata, un’imprenditoria nuova.   Concludendo, molti si chiederanno, come me, se Palermo stia davvero cambiando, o se semplicemente ci troviamo di fronte alla solita illusione camaleontica, gattopardiana vestitasi dei mezzi della nuova comunicazione 2.0. Io credo che in questi casi sia più efficace non tanto chiedersi cosa stia succedendo, ma deciderlo. Le forze del cambiamento non vanno mai solamente nella direzione del bene o in quella del male (le semplificazioni binarie sono un facile tranello). Credo che Palermo stia semplicemente attraversando – come accade dopo ogni crisi – una fase in cui è più “fluida” e sarà la somma dei comportamenti di ognuno di noi a determinare gli effetti negativi e positivi delle stagioni che stanno arrivando. Perciò, dato che inizia un nuovo anno, cerchiamo di cominciarlo nel migliore dei modi, impariamo sempre di più ad amare la nostra città (magari senza smettere di lamentarci). O, quantomeno, se proprio ci vogliamo male, cerchiamo almeno di venire bene in questo selfie che ci facciamo ogni giorno sui social network, che forse poi così male non fa.   Originariamente pubblicato su milestonecms.com

Leggi tutto    Commenti 18
Articolo
29 dic 2015

Niente botti e fuochi d’artificio per Capodanno

di Fabio Nicolosi

Finalmente anche a Palermo sarà vietato, tramite l’ordinanza dirigenziale n°368 del 28 Dicembre lo sparo dei botti. Chi sarà beccato rischierà una multa da 25€ a 500€, speriamo solo che questa ordinanza possa fare in modo da diminuire il numero di feriti che ogni anno a causa dei botti sono costretti a ricorrere a cure mediche. Leggendo però l’ordinanza ha attirato l’attenzione questo paragrafo: "Deroghe potranno essere concesse dall'Amministrazione Comunale su richiesta scritta e motivata nell'ambito della tenuta di particolari manifestazioni e previa acquisizione delle prescritte autorizzazioni da pafte degli organi preposti.” Insomma, vuoi vedere che il 99% delle serate organizzate, del concerto al Politeama e di tutte le altre manifestazioni organizzate avranno le autorizzazioni? In tutta Italia sono più di 850 le città dove sono stati vietati i botti, segno che effettivamente gli amministratori locali hanno capito che i botti portano più danni che benefici. Adesso vedremo se il sindaco avrà la stessa intolleranza durante il Festino, le varie feste rionali o per le vampe di San Giuseppe. Ecco il comunicato stampa: A partire da domani e sino al 6 gennaio 2016 saranno vietati su tutto il territorio comunale accensione, lancio e sparo di fuochi d'artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari. Lo ha stabilito il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, con un'ordinanza sindacale. 'Ogni anno, a livello nazionale, aumenta sempre più il numero di infortuni, anche di grave entità, causato dall'uso, sempre più frequente, di petardi, botti e artifici pirotecnici per festeggiare la notte di Capodanno - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando -. E sebbene questi prodotti facciano ormai parte di tradizioni e abitudini consolidate, è notevole lo stress che il fragore può provocare su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici. Per tali motivi, - ha aggiunto Orlando - questo povvedimento si è reso necessario al fine di tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana e per gestire le attività di prevenzione e contrasto, anche nelle situazioni in cui si verificano comportamenti che possono alterare il decoro urbano'. La violazione dell'Ordinanza comporterà l'applicazione di sanzioni amministrative di importo compreso da 25,00€ a 500,00€, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca, fatte salve, inoltre, eventuali e ulteriori sanzioni penali e amministrative disposte dalla Legge 689/1981. 'Al di là degli aspetti e dei divieti formali - ha concluso il sindaco - faccio appello a tutti i cittadini perché riconoscano la pericolosità dei 'botti' per sé e per gli altri, soprattutto per i più piccoli. Ci sono tanti, più sani e più civili modi per festeggiare il nuovo anno'.

Leggi tutto    Commenti 10