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07 gen 2016

Mobilità e Cultura in una Palermo che cambia. Una nuova Primavera?

di daviligade

“L’Italia, senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto” (J.W. Goethe, Viaggio in Italia) Ho sempre pensato che esista una correlazione molto stretta fra mobilità e cultura. Non penso sia solamente una questione di “civiltà”, penso si tratti di una questione più profonda che ha a che fare con la cultura stessa di una cittadinanza, con i cambiamenti generazionali della sua classe dirigente e, in ultima istanza, con l’evoluzione propria delle cose. D’altronde, si sa, il tempo scorre e ogni cosa cambia. “Per restare uguale?” – mi chiedo ossessivamente. Riguardo a Palermo, quello dell’introduzione del tram è solo l’ultimo di una serie di importanti eventi che hanno caratterizzato le recenti vicissitudini cittadine (qualcuno parla addirittura di una nuova Primavera culturale palermitana). E non serve un occhio raffinato per notare che a Palermo qualcosa si è mosso davvero ultimamente, specie durante questo 2015. Il dubbio, semmai, è comprendere pienamente tale cambiamento. Nel mio caso, un po’ come quando si guarda un quadro impressionista, ho avuto un chiaro sentore che qualcosa cambiava nei colori della mia città solamente mentre la guardavo da lontano. Studiavo a Bologna, costretto come molti altri a fuggire, e probabilmente se fossi rimasto a Palermo non mi sarei accorto di alcuni colori cangianti che si affacciavano lungo le stradine della mia città. Come termometri impazziti, la bacheca di Facebook e Internet mi davano la temperatura del cambiamento. Nuovi eventi, nuovi Festival, nuove fiere si alternavano a rancori e odio verso “la città che non cambia mai”. Erano cose che c'erano sempre state, era la classica bipolarità palermitana (se non siciliana [se non italiana {eh sì, Goethe aveva capito tutto!} ]) ma notavo qualcosa di diverso. Era come se Palermo si stesse guardando allo specchio, forse dopo molti anni, quasi sorniona. Ed allora ho pensato che qualcosa stava cambiando. Recentemente, oltre all’organizzazione di nuovi eventi, ho percepito anche un generale desiderio da parte dei miei concittadini di parlare di Palermo (a volte semplicemente lamentandosi, oppure celebrando le sue sconfinate potenzialità turistico-culturali). Così, è già da un po’ di tempo che temi ricorrenti rimbalzano sulla rete e ogni occasione è buona per pubblicare sulla bacheca qualcosa che parla della nostra città. Ad ottobre 2015 Marty McFly di Ritorno al Futuro è atterrato sulle bacheche di molti palermitani e alcuni (come il sottoscritto) hanno pubblicato la sua faccia sbalordita nello scoprire “Via Maqueda pedonale”. Poco dopo, per Santa Lucia, ho visto girare un’ironica foto in cui Obama e Putin discutevano a proposito di una “arancina BOMBA”, in un momento di forti tensioni internazionali. Ora che nel mondo è uscita la nuova trilogia di Star Wars vedremo sicuramente per un po’ di tempo strane combinazioni di sicilianità e cultura di massa. Di fronte a tutto questo mescolarsi di comunicazione 2.0, identità siciliana e cultura di massa io vedo una città che entra in maniera sempre più idiosincratica nel cuore dell’era della Globalità. E mi chiedo cosa c’è di buono e cosa c’è di sbagliato. A volte penso che Palermo non sta ritrovando alcuna Primavera, e dentro di me nasce la paura che ci troviamo semplicemente ad essere vittime di un terribile selfie collettivo (e il nostro isolano narcisismo cronico ci si sposa benissimo, tra l'altro!). Altre volte, però, penso anche che tutto questo voler parlare di Palermo - e io stesso ne sento il bisogno - sia una cosa molto utile e molto bella, se non quasi una specie di tentativo di riscatto. In un certo senso, sono i palermitani che si riappropriano della loro idea di città. Guardando le bacheche di Facebook mi accorgo, così, che Palermo va di moda, e soprattutto mi pare quasi che vada di moda NON apparire cattivi cittadini (cosa molto bella!). D'altronde la continua autocritica del tipo “gli altri sono meglio di noi”, “siamo sempre i soliti incivili”, etc., tipica dei palermitani (o degli italiani!?), vuoi o non vuoi, obbliga a guardarci tutti allo specchio: mica possiamo sgarrare dopo che ci critichiamo così tanto! Così, ci siamo infilati in una specie di selfie collettivo in cui sarebbe sconveniente venire con gli occhi chiusi o coi capelli scombinati! Ebbene, non solo penso che tutto questo sia positivo, ma ho anche la sensazione che tutto questo sia collegato ad un generale vento di cambiamento che soffia sulla nostra città. E siamo in molti ad avere questa sensazione. Ora che il 2015 è finito, io non so se Palermo stia cambiando davvero, forse è già cambiata sotto il nostro naso. Non lo so. So, però, quale emozione ho provato girando lungo Le Vie dei Tesori (il più grande dono culturale che Palermo si è fatta negli ultimi anni!) e ho ancora viva in me l’emozione che ho provato a Palazzo Costantino (uno dei Quattro Canti), mentre assistevo alla mostra In Hoc Signo, organizzata da un gruppo di giovani artisti che ha saputo cogliere in maniera unica l’anima – al tempo stesso meravigliosa e decadente – della nostra città. In quei momenti credo di aver percepito la vera faccia di Palermo, una faccia di cui già sospettavo l’esistenza, ma che non si era mai voluta manifestare. Non so descrivere l'emozione che ho provato. C'è, però, un video (che ho visto proprio dentro Palazzo Costantino) che forse potrebbe riuscire a descrivere il modo in cui mi sono rinnamorato della mia città. Questo video ha dentro sé l'anima di Palermo, e ogni cittadino dovrebbe conoscerlo: Potrei davvero, poi, fare una lista di cose che ultimamente mi hanno fatto rinnamorare della mia città, e sono tutte accadute negli ultimi due-tre anni. Tutte queste cose sembrano davvero confermare che Palermo sta attraversando una specie di Primavera. Cito, in ordine sparso, ciò che mi viene in mente adesso: -       Le vie dei tesori (forse il vero inizio di questa Primavera). -       L’apertura di aree pedonali lungo tutta la città (perché è bello avere il centro commerciale, ma è ancora più bello che il “centro commerciale” più importante resti il nostro Centro Storico). -       I tanti (anche se non bastano mai) restauri e riqualificazioni, fra cui ad esempio quello riguardante il Villino Florio o, ancora, il "recupero" della Natività di Caravaggio (due cose che, nonostante siano apparentemente separate, sembrano formare, messi assieme, una splendida figura, un ologramma di riscatto artistico e culturale senza precedenti per la nostra città!). -       Nuove realtà imprenditoriali (piccole e grandi) che si stanno affacciando su Palermo e sul mondo. -       E poi c’è tutta una nuova società civile che si sposta sempre di più in bici, magari fa la raccolta differenziata (in maniera del tutto volontaria e spassionata), e solitamente fa molta attenzione a non gettare rifiuti per strada. Ecco, tornando al succo: il Tram si inserisce in questa presunta (e desiderata) nuova Primavera di civiltà tutta palermitana, fatta di restauri, mecenatismo e forte identità siciliana. E, al di là dei dubbi legittimi sulla riuscita o meno di tale Primavera, di sicuro ci troviamo di fronte a moltissimi fattori che contribuiscono a rendere Palermo una città più europea (e l’aggettivo “europeo” lo considero in un’accezione del tutto positiva). Questo lo vedo soprattutto quando passeggio al Massimo e, sorseggiando un caffè, mi accorgo che sempre più studenti Erasmus scoprono i nostri luoghi; oppure quando vedo che la città è sempre più ricca di turisti (e di artigiani, vecchi e nuovi, che proprio su tale turismo trovano sostentamento). Bene, credo che ciò che sta accadendo sia un intreccio di moltissimi fattori, e mi viene veramente difficile collegarli fra loro in maniera causale, tanto sono intrecciati e numerosi. Ma almeno tre li voglio elencare: 1)      La comunicazione 2.0 che obbliga tutti a rapportarsi con le idee degli altri, mescolando caoticamente globalità e località. 2)      Una nuova classe dirigente (nella sfera sociopolitica, in quella artistica, in quella culturale). 3)      La crisi economica che, sebbene - ahinoi! - debba ancora mostrare, forse, il suo Lato Oscuro (tanto per restare in tema Star Wars), sta già stimolando, al tempo stesso, la ricerca di nuove soluzioni: un’economia più verde e meno consumistica, una mobilità più ragionata, un’imprenditoria nuova.   Concludendo, molti si chiederanno, come me, se Palermo stia davvero cambiando, o se semplicemente ci troviamo di fronte alla solita illusione camaleontica, gattopardiana vestitasi dei mezzi della nuova comunicazione 2.0. Io credo che in questi casi sia più efficace non tanto chiedersi cosa stia succedendo, ma deciderlo. Le forze del cambiamento non vanno mai solamente nella direzione del bene o in quella del male (le semplificazioni binarie sono un facile tranello). Credo che Palermo stia semplicemente attraversando – come accade dopo ogni crisi – una fase in cui è più “fluida” e sarà la somma dei comportamenti di ognuno di noi a determinare gli effetti negativi e positivi delle stagioni che stanno arrivando. Perciò, dato che inizia un nuovo anno, cerchiamo di cominciarlo nel migliore dei modi, impariamo sempre di più ad amare la nostra città (magari senza smettere di lamentarci). O, quantomeno, se proprio ci vogliamo male, cerchiamo almeno di venire bene in questo selfie che ci facciamo ogni giorno sui social network, che forse poi così male non fa.   Originariamente pubblicato su milestonecms.com

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21 apr 2017

La truffa dei cuccioli e le fette di prosciutto sugli occhi

di Andrea Baio

E' un habitué del centro storico palermitano da anni, e da anni passa totalmente indisturbato. Si presenta come un benefattore, un amante degli animali, e chiede alla gente di "aiutarlo ad aiutarli" perché altrimenti il Comune se ne frega. Fermo restando che con quest'ultima dichiarazione si potrebbe pure essere d'accordo (relativamente al fenomeno del randagismo), il fatto è che il signore in questione è un truffatore neanchetroppo-professionista. Secondo quanto riporta questo articolo ANSA, con l'escamotage di ricevere un rimborso per vaccini e cure mediche che non vengono mai fatte, coltiva il suo giro lucroso a spese di animali indifesi che non possono di certo parlare per spiegare cosa ci stia veramente dietro. Eppure, sebbene i suoi modi di fare anche abbastanza rudi lo possano pure tradire, tantissima gente abbocca a questa pagliacciata che va in scena a due passi dai furgoncini della polizia. Ovviamente di beneficienza non ci sta proprio nulla, se non verso il suo portafoglio (arriva a fare anche più di 300 euro al giorno con questo espediente). Nino Spina possiede un esercito di povere cagne che vengono fatte continuamente ingravidare con lo scopo di partorire cuccioli per il suo cinodromo personale. Il truffaldino risulta essere inoltre senza fissa dimora, e nonostante le numerose denunce per occupazione abusiva del suolo pubblico, accattonaggio, truffa e maltrattamento di animali, non si sa come resta sempre in giro, collocato dove meglio crede. Sarebbe interessante capire se, in piena campagna elettorale, qualcuno potrà finalmente interessarsi a questo problema. Sarebbe altrettanto interessante capire sulla base di quale discriminante si decida di cacciare via i musicisti di strada dal centro storico, mentre si lascia una persona libera di truffare la gente per anni senza che nessuno faccia nulla. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 lug 2017

“Adesso decapitate anche il palazzo!” Nasce il murales di Falcone e Borsellino alla Cala

di Mobilita Palermo

Sarà una coincidenza o forse no, ma quasi in concomitanza con l'atto vandalico nel quartiere Zen che ha visto decapitata la testa della statua di Giovanni Falcone, iniziavano le attività di drawing del murales alla Cala. Proprio sul muro posteriore dell'Istituto Nautico di Corso Vittorio Emanuele, gli artisti di strada Rosk e Loste (nisseni) stanno raffigurando i due magistrati con spray e vernici. Un bel messaggio di speranza e libertà che si affaccia sul mare e sui tanti cittadini che transitano ogni giorno da lì. Il lavoro verrà completato il 19 Luglio in occasione della commemorazione di Paolo Borsellino. Ringraziamo Repubblica Palermo per gli scatti. Dal quotidiano locale riportiamo anche la dichiarazione dei due artisti: Da quando abbiamo iniziato i lavori molte persone si sono fermate e congratulate. Noi siamo siciliani ed è davvero un onore rappresentare un’opera così importante, a maggior ragione adesso, dopo gli spiacevoli atti vandalici contro la statua di Falcone – dice Giulio Rosk, uno dei due artisti – Palermo poi è la nostra città d’adozione, perché viviamo qui da molti anni e ci siamo diplomati all’Accademia delle Belle Arti”. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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14 set 2015

VIDEO | Piano Battaglia – La perla insabbiata delle Madonie

di Andrea Baio

Abbiamo realizzato questo video-reportage con l'intento di capire quale sia realmente la situazione di Piano Battaglia, a fronte soprattutto dei nuovi investimenti in corso, nonché dei grossi limiti relativi alla viabilità - vero e proprio disastro - che ad oggi condiziona l'economia del territorio e la sicurezza di chi utilizza le strade provinciali. Opinioni, denunce, criticità e proposte, con l'obiettivo di invertire la tendenza, e far sì che questo campo di battaglia possa tornare ad essere Piano Battaglia.

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24 giu 2015

E se la soluzione fosse una carta unica?

di Fabio Nicolosi

Il mese scorso per motivi personali sono andato in viaggio in Lombardia e più esattamente a Brescia. Sono rimasto solo tre giorni nella piccola città, ma tante sono le cose che mi hanno sorpreso e mi hanno spinto a scrivere questo articolo. Intanto vi do qualche dato, Brescia conta 196058 abitanti seppur nelle sue vicinanze con l’agglomerato di paesi si raggiunga 672822 abitanti. (fonte: Wikipedia) Pensate che Palermo conta 676340 abitanti solo in città e 1065595 abitanti tenendo conto dell’intera area metropolitana. Quindi le differenze sono sicuramente tante, sopratutto in termini di grandezza e controllo della città e degli spazi. Arrivo a Brescia in autobus dall’aeroporto di Bergamo, il pullman si ferma in un’autostazione dedicato ad essi dove ogni mezzo ha la propria piazzola, proprio a pochi metri ci sono ben due stazioni: la stazione ferroviaria e la stazione della MAL. La stazione della MAL, da poco aperta ha un parcheggio per il bike-sharing. Entrando una serie di scale mobili ti accompagnano all’incirca 30 metri sotto terra e dopo aver comprato il biglietto tramite biglietterie automatiche che accettano dai contati, agli spicci, alle carte di credito/prepagate, timbrato il biglietto scendo alla banchina e attendo solo pochi minuti il convoglio che puntuale come un orologio svizzero giunge e una volta aperte le porte mi conduce due fermate più avanti. La Mal di Brescia è stata inaugurata nel 2012 e tutto infatti risulta ancora come “imballato”. Uscendo dalla mia fermata la prima cosa che noto è la presenza sempre di un parcheggio del bike-sharing, ma anche di un parcheggio multipiano, con ben 4 piani di parcheggi! Esattamente il parcheggio dove sono andato io ha 560 posti auto. In tutta la città non indovinerete mai quanti posti auto ci sono in tutti i parcheggi: 10.029 POSTI AUTO! Praticamente un posto auto ogni 20 abitanti, non male! Posso rassicurarvi che la città è piena di buche come a Palermo dovute alle forti piogge, ma non solo anche lì sono presenti le zone blu e le ZTL, molto più care e organizzate di Palermo Le strisce blu si divino in tre zone: - zona A (rossa), con tariffa di 2,40 €/ora, posta all’interno delle mura venete con fascia oraria 9.00-20.00 dal lunedì al sabato e con limitazione della sosta massima a 2 ore. In questa zona non viene applicato lo sconto del 50% per i cittadini residenti tramite la Park City Card. - zona B (gialla), con tariffa di 1,50 €/ora e sosta massima di 3 ore articolata con differenti fasce orarie (B1 zona ring, B2 zona Brescia2, B3 zona Spedali Civili). - zona C (verde), con tariffa di 1,20 €/ora, articolata in C1 (tutti i giorni escluso festivi 9.00-12.30 e 14.00-19.30), C2 (tutti i giorni escluso festivi 9.00-12.30 e 14.30-19.00) e C2* (dal 16 marzo 2015 tutti i giorni escluso sabato e festivi 9.00-12.30 e 14.30-19.00). Avete capito bene! 2,40€/ora e sosta max 2h. E noi ci lamentiamo che a Palermo ci sembra caro l’euro/h Vi riporto anche cosa e come funziona il sistema ZTL della città: Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative volte al “governo della mobilità” o, nell’accezione comune all’ambito europeo, Mobility Management. Ha previsto la realizzazione di n. 15 “impianti di varco”, dotati di idonee apparecchiature, sugli accessi alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) del Centro storico. Il sistema fa riferimento alla Centrale operativa della Polizia Municipale e i veicoli autorizzati alla penetrazione nella ZTL sono riconosciuti automaticamente dalle apparecchiature, mentre tutti i veicoli che ne sono sprovvisti vengono automaticamente fotografati e identificati nei dati di targa. Gli operatori dispongono di un elenco giornaliero degli autorizzati occasionali, allo scopo di identificare per esclusione i trasgressori. L’installazione e la gestione del sistema è effettuata dal Settore “Impianti semaforici e di gestione della mobilità”. Il servizio di bike-sharing prevede invece 69 stazioni e 457 bici totali con la seguente tariffazione: - Fino a 45 minuti GRATIS - Da 45’ a 2h: 1€ - Da 2h a 3h: 2€ - Oltre 3h: 5€ (possibile solo per 3 volte al mese) E’ presente ovviamente anche il servizio di car-sharing con 5 stazioni dove si possono prendere le auto. Per un approfondimento su costi e altri vi rimando al sito: http://www.carsharingbrescia.it/it/car-sharing/costi Concludo la parte di presentazione dei servizi con le tariffe degli autobus, anch’essi divisi in zone: I biglietti di zona 1 (Comune di Brescia) del costo di 1,40 euro valgono 90', mentre quelli di zona 1 e 2 (area urbana e 14 comuni contermini) del costo di 1,90 euro, valgono 100'. Ovviamente non vi sto qui a dire che sull’autobus si entra solo dalla porta anteriore e si esce solo da quelle posteriori. Piccolo particolare, si può salire sull’autobus e pagare il biglietto tramite telefonino con un sms. Ma la cosa che in assoluto mi ha spinto a scrivere questo articolo e a pensare che è la soluzione ideale è la OMNIBUSCARD, la carta multi servizi di Brescia Mobilità. Una tessera elettronica “contact-less” personale e non cedibile, utile per caricare su un unico supporto qualsiasi profilo relativo ai servizi offerti da Brescia Mobilità: dall’abbonamento valido per autobus e metropolitana (mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale), a quello che consente di pagare i parcheggi in città, fino a quello che consente di usufruire del servizio di Bicimia (bike-sharing). Carta che ha un costo di cauzione di 5€ che verranno restituiti se la carta viene riconsegnata. La carta è gratuita sicuramente per gli studenti, non so però se è gratuita per altre categorie. Insomma se a Brescia ci sono riusciti, perché a Palermo non dovremmo? Pensate che a Palermo Autobus, Tram, Bike e Car Sharing sono tutti servizi di proprietà o di gestione di Amat! A questi andrebbe aggiunga solo l’Apcoa per una parte delle strisce blu della città e il biglietto integrato con le ferrovie, non mi sembra poi una cosa impossibile da attuare. Una comodità però per tutti i cittadini perché invece di perdere tempo a cercare il biglietto, avere a che fare con il posteggiare che ti vende la scheda, passi la carta dove hai già il tuo credito o il tuo abbonamento sul lettore e il gioco è fatto. Comoda no? Sindaco, amministrazione comunale, che ci aspetta a fare la Panormus-Card?

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Proposta
18 gen 2016

LA PROPOSTA | Cambio senso di marcia in via Cordova

di Elga Cuciti

Salve, vorrei fare una proposta. Considerato: la giusta installazione del semaforo in via Libertà altezza via Cordova e via Simone Cuccia, considerato la difficoltà di mobilità delle vie Libertà e via principe di Paternò a causa sia del semaforo che delle immissioni in via Libertà delle vie Cordova e via Simone Cuccia a ridosso proprio del semaforo, propongo di cambiare il senso di marcia della via Cordova e di conseguenza della via Ugdulena, immediatamente dopo la via Cordova. questo snellirebbe in parte il defluire del traffico sulla via Libertà. Elga

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16 giu 2017

Perchè il progetto porticciolo di Sant’Erasmo è sfumato? Nel 2017 ancora attendiamo…

di Giulio Di Chiara

Di questo progetto se ne parlò diversi anni fa, quando uscirono anche le prime immagini di cosa "sarebbe diventata" un 'area oggi abbandonata a se stessa e facente parte di quella Costa Sud sempre al centro del degrado e di tante belle parole. In effetti poi tutto è caduto nel dimenticatoio, ma l'accantonamento del progetto sembra un dato di fatto. In questo articolo raccontavamo l'iter della progettazione che prevedeva la riqualificazione dell'area, ma le opposizioni nate da ambientalisti e dallo stesso Comune di Palermo avevano interrotto il percorso. L'ultima notizia che riportavamo era quindi la seguente: P.S Bisogna dare atto al Comune che, più che con le parole, ci ha risposto con i fatti.  Qualche settimana fa, e precisamente il  29/9/16, l’assessore comunale alla Cittadinanza sociale, Agnese Ciulla, ha comunicato che sorgerà ,di fronte al Porticciolo di Sant’Erasmo, un dormitorio pubblico, con ben 40 posti letto Ma le belle notizie non vengono sole, infatti giorni dopo un gruppo di ROM, con i loro camper dotati di tutti i confort, si sono accampati di fronte al Porticciolo. Vista mare.  Tra l’altro, davanti all’Istituto di Padre Messina da tempo dormono alcuni senza tetto e alcuni immigrati, tra la sporcizia e il degrado. Nel 2017, con la conferma della sindacatura Orlando, non conosciamo quale sarà il futuro di quest'area dalle mille potenzialità. E allora vale la pena rinfrescare la memoria ai nostri amministratori affinchè ci dicano qual'è la loro visione del porticciolo. Possiamo comprendere che le motivazioni della bocciatura siano motivate, ma vogliamo sapere anche l'alternativa. Una delle ultime dichiarazioni a riguardo furono dell'allora assessore Gini, che nel 2015 dichiarava: sono in cantiere imponenti opere per restituire qualità alle acque del mare e restituirlo potenzialmente alla balneabilità . Con questi interventi vogliamo restituire alla città l’antico rapporto visivo e percettivo con il mare e implementare la fruizione della costa.”Tra i diversi interventi promessi c’era anche  un  progetto di “riqualificazione” del Porticciolo di Sant’ Erasmo.  Tale progetto prevedeva :” oltre la pulizia e bonifica, alcuni arredi e strutture per la fruizione pubblica con un’area giardino, un’area pavimentata ed un area a verde con installazioni scultoree- architettoniche nella ex porzione del piano di Sant’Erasmo a fianco del bastione settecentesco oggetto di interramenti successivi Due anni dopo è tutto immutato. Dalla nuova amministrazione vogliamo sapere se questi interventi sono confermati e da quali fondi si attingerà per realizzarli. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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