09 set 2020

Pista ciclabile su piazza Unità d’Italia: uno zig-zag improprio


Sta destando non poche critiche e perplessità il nuovo tratto della ciclabile  via Dante-viale Piemonte e in particolare il tratto di piazza Unità d’italia.

Pur evidenziando che i lavori non sono conclusi, è discutibile la soluzione adottata lungo il marciapiede di villa Sperlinga. Nella foto di M.Caminita che riportiamo qui, sembra che siano state eseguite ben 2 deviazioni della pista verso il centro strada al fine di evitare gli avvallamenti creati dalle radici degli alberi. Soluzione però non molto sicura per i ciclisti.

Ma non volendoci limitare alle sole critiche, possiamo ipotizzare delle altre soluzioni al fine di rendere più “agevole” questo tratto.

- Livellare la pavimentazione stradale in corrispondenza del manto dissestato mediante la creazione di dossi.
La soluzione sarebbe ovviamente una soluzione tampone, giacché le radici danneggerebbero anche la nuova pavimentazione, su cui bisognerebbe quindi intervenire frequentemente.

Seconda soluzione a medio/lungo termine.
- Si realizzi una superficie sopraelevata che scavalchi le aree dissestate. Una passerella che non sarebbe quindi vincolata alla superficie e non soggetta ai movimenti delle radici.
Soluzione chiaramente più costosa della prima, ma certamente duratura.

- Ci sarebbe anche una terza soluzione, forse la più semplice. Deviare la pista ciclabile lungo la via interna di piazza Unità d’Italia, anziché su via Leopardi. Anche se difficilmente praticabile dai ciclisti che in questo caso specifico preferiranno immettersi su strada pur di non allungare il proprio tragitto.

Eppure dalle planimetrie riportate nell’ordinanza (e che riportiamo qui per completezza) non era previsto questo “zig-zag”, bensì uno scostamento della ciclabile dal marciapiede ma in maniera più lineare, senza rientranze. A meno che non siano previsti ulteriori stalli di sosta per le auto. E in questo caso andrebbero eliminati, ergo più coraggio nel rinunciare a dello spazio per auto. Il rischio inoltre è di rendere vana un’opportunità che ha la città.

Da sottolineare che comunque la soluzione adottata toglie lo stesso spazio alla viabilità del tratto successivo con la pista lungo il marciapiedi, visto che si tratta dello spazio che altrimenti sarebbe stato usato per i posti auto.

Resta il fatto che subito dopo via Scaduto la deviazione della pista verso il centro della strada è pericolosa, nel caso ci sia qualche automobilista “distratto” proveniente da via Leopardi.

La soluzione adottata sta creando un tam tam sui social  e l’auspicio è che si possa trovare rimedio o una soluzione alternativa diversa da questa. Meglio se prima dell’installazione dei cordoli già previsti da progetto.

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27 commenti per “Pista ciclabile su piazza Unità d’Italia: uno zig-zag improprio
  • punteruolorosso 2474
    09 set 2020 alle 16:36

    è pessima, dall’inizio alla fine.
    l’idea è buona, ma la realizzazione lascia a desiderare.
    per gli alberi, anch’io propongo la passerella. non so che tipo di soluzioni ci sono per le radici. ho sentito dire che le radici si possono abbassare. le sterculie hanno grandi radici, in passato sono state molto usate a palermo, ce n’è di un tipo in via roma, un po’ meno grandi. le sterculie sono anche in via siracusa-archimede, nicolò turrisi e filiciuzza. non mi vengono in mente altre strade, ma ce n’è delle altre. a villa giulia c’è un boschetto di questi alberi che hanno fiori rosa a calice. anche a piazza lolli ce n’è degli esemplari, e in via re federico, ma del tipo di via roma.

    • belfagor 773
      10 set 2020 alle 10:11

      Concordo con te : l’idea è buona, ma la realizzazione ….. lascia a desiderare.
      L’assessore Catania è riuscito a scontentare tutti: cilisti, automobilisti, pedoni e residenti.
      Il progetto, fatto in fretta e furia, probabilmente sulla carta e senza fare dei sopraluoghi, presenta diverse criticità.
      Alcune si possoro risolvere con un pò di buona volontà, modificando il progetto ( aumentando però le spese). Inoltre tali piste dovrebbero essere ben asfaltate , visibile e illuminate( sopratutto la sera)
      Nel complesso il giudizio è negativo perchè non si è tenuto conto della sicurezza, non solo dei ciclisti .
      Se si vogliono fare le ciste ciclabili bisogna avere come principale obiettivo la sicurezza e non quello di ” togliere i posti auto”.

  • se68 485
    09 set 2020 alle 21:41

    Bisognerebbe eliminare i posti auto limitrofi alla pista per tutta la sua estensione. Il problema non è tanto la pista, ma proprio i posti auto. In una strada a grande scorrimento, in qualsiasi città del mondo, sarebbero stati eliminati. Ma qua, sacri sono…

  • se68 485
    09 set 2020 alle 22:01

    ….andrebbero tolti, del tutto, anche dal lato opposto.
    E la pista, poi per me, dovrebbe essere realizzata in maniera più strutturata, prolungando il marciapiede. Senza brutti cordoli, senza vernice.

  • se68 485
    09 set 2020 alle 22:03

    ..in questo modo, con la pista a livello di marciapiede, si risolverebbe anche il problema delle radici…

  • se68 485
    09 set 2020 alle 22:07

    La direzione è quella giusta. Via le auto. Spazio a pedoni e ciclisti. Ma bisogna migliorare la qualità degli interventi in questa città.

  • moscerino 326
    10 set 2020 alle 10:35

    Personalmente quando opero nei miei settori di competenza, ho sempre cercato di dare delle risposte alle esigenze degli altri e alle prospettive future. La prima domanda che mi sono posto è stata del numero di fruitori, suddividendoli per età e motivazione, del sistema intermodale pubblico, che ricordo obbligatoriamente ridotto a causa della pandemia di COVID19, con i ciclisti, agli stalli iniziali e terminali dove parcheggiare le biciclette? Altra domanda, osservando ieri la pista ciclabile all’altezza di villa Sperlinga, PERCHÉ’ SI E’ DEVIATO ATTORNO AL PROBLEMA RADICE SENZA RISOLVERLO A MONTE? (attenzione non a caso ho scritto in maiuscolo la frase). Eseguendo un dato statistico sulla frequenza sui marciapiedi delle persone che usufruiscono, non si poteva modificarlo in maniera tale da inserire sul lato destro il parcheggio a spina di pesce e realizzando degli stalli per cicli e motocicli in prossimità della via Notarbartolo restringendo il marciapiede fra gli alberi? Villa Sperlinga, Piazza unità D’Italia, Piazza Boiardo, via Generale Di Maria, Largo San Michele Arcangelo, Viale Campania, che sono solo alcuni degli innumerevoli spazi possibili, non potrebbero ospitare parcheggi sotterranei, mantenendo, ad opera finita, le attuali destinazioni d’uso?
    La giunta Orlando come il 90% dei governi hanno fretta di far vedere che le strutture ad uso del pubblico le sanno fare in pochissimo tempo, ma spesso questo porta ad errori che si pagano nel tempo… che la cittadinanza intera pagherà.
    Io, prima di rendere fruibili a pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti, avrei MESSO IN SICUREZZA le strade, avrei pensato al parcheggio sotterraneo, e a mettere in sanificazione continua, mediante il circuito interno di ventilazione i mezzi pubblici (dal taxi al treno della PFP).
    Insomma avrei provveduto a liberare quante più auto possibili, spostandole nei parcheggi sotterranei e resi sicuri i mezzi pubblici, anche perché al momento delle piogge si tenderà ad usare un mezzo coperto o a camminare, ma verranno esclusi dall’uso la maggior parte delle biciclette e dei motocicli.

  • ivan306 61
    10 set 2020 alle 10:45

    L’idea è pessima all’origine: in quel tratto di strada spesso si creano lunghe code di auto in attesa del semaforo. Restringere la carreggiata significa creare ancora più caos ai veicoli in transito. Restringerla poi in questo modo bizzarro è degno delle migliori vignette satiriche. La pista ciclabile in quel tratto non andava completamente fatta ma l’amministrazione Orlando sembra voler penalizzare gli automobilisti in qualunque ambito

    • Orazio 1468
      10 set 2020 alle 16:55

      Restringere la carreggiata invece in questo caso è ininfluente perché prima passavano due file di auto e con la pista ciclabile ne passano sempre due.

      • ivan306 61
        17 set 2020 alle 15:28

        Ci sono passato poco fa: prima della pista ciclabile c’era una fila di auto parcheggiate e due file di auto in marcia; adesso ci sono (da sinistra a destra): la pista ciclabile, le strisce blu per parcheggiare le auto e se ci passano due file di auto in marcia devono stare attente a non toccarsi. Quindi non è esattamente come prima, Sinceramente nelle ore di punta ci sarà il delirio!

  • Palerma La Malata 523
    10 set 2020 alle 14:22

    Stendendo un velo molto pietoso e spregevole sulla pista ciclabile realizzata a sinistra invece che a destra, vuoi vedere che l’impiegatuccio sovrappagato (e sopravvalutato) ha cominciato e finito il progetto senza mai lasciare la sua scrivania, senza farsi una bella camminata lungo tutto il percorso per vedere cosa c’è e cosa non c’è, come si fa nelle città e nelle nazioni normali, e di conseguenza non è mai venuto a conoscenza di quelle radici?
    Se invece il sopralluogo l’avesse fatto, potete scommettere che lo ha fatto dall’interno della sua auto in movimento.
    Il risultato su larga scala? Palermo sempre più ridicola, patetica, ridotta sempre peggio ed ovviamente incapace di farne una buona. Città senza speranza di guarigione.

    • Orazio 1468
      10 set 2020 alle 18:24

      Una pista a doppio senso a sinistra ok, ma se la percorri al contrario è a destra, no? :)

      • Palerma La Malata 523
        10 set 2020 alle 20:30

        Orazio! Che birichino! Ma io lo so che stavi scherzando! Infatti hai aggiunto anche la faccina gialla sorridente il che ha reso il tuo commento assai carino e decisamente esilarante!
        Tu lo sai benissimo che intendevo che la pista ciclabile è stata realizzata a sinistra dal punto di vista del flusso veicolare a senso unico che scorre sull’asse Leopardi-Giuliano-Piemonte; non dal punto di vista dei ciclisti. Orazio, quando la finirai di fingere di fare quello che ha bisogno di avere spiegato tutto fino ai dettagli millimetrici? Che giocherellone instancabile che sei!
        Tuttavia anche volendo dartela per buona, temo che il pelo che hai trovato nell’uovo non sarà sufficiente a risollevare la tua beneamata città-immondizia da questa sua ennesima figura di eterna incapace fatta davanti al vasto pubblico, se risollevare in qualche modo questa goffa ed imbranata Palermo era l’intenzione del tuo commento.
        Palermo è stata sempre scarsa e mediocre in tutto. E tale rimarrà. Cu nasci tunnu un po mmuoriri quatratu.
        Immagina se Palermo fosse una tua alunna per 5 anni. Mischinella! Che voto potresti darle con i suoi continui fallimenti?
        Buona notte.

        • Orazio 1468
          10 set 2020 alle 22:10

          Palermo Elle Emme, credo che quando parli di mano destra o sinistra poni un problema di lana caprina, comunque davvero non ti seguo. La pista è e sarebbe restata bidirezionale e come tale, dall’una o dall’altra parte, i ciclisti avrebbero avuto comunque auto contromano. Se mettono i cordoli le bici saranno più sicure, spero li mettano.

          Quanto alla necesità di fare manutenzione alle strade ed evitare zig-zag improbabili sono ovviamente d’accordo.

          Gli alberi comunque sono su entrambi i lati lungo quasi tutto l’itinerario, solo su Piazza Unità d’Italia sono da un lato.

          Ricordo le polemiche sulla pista di viale del Fante e su quella di via Dante. L’importante è fare polemica.

          Infine, la mia beneamata città credo sia pure la tua bebeamata città. Cresciuta male, oggi ha inevitabilmente la spina dorsale piena di scoliosi.

  • friz 1290
    10 set 2020 alle 19:19

    Siamo tutti a favore delle piste ciclabili, ma bisognerebbe capire che non si possono realizzare in ogni strada… e bisognerebbe anche capire che se si realizzano queste piste ciclabili si devono fare bene, non in modo ridicolo e assurdo…
    Ci vorrebbe un poco di meritocrazia in questa città… dopo questi 8 anni FALLIMENTARI, questa Giunta comunale si dovrebbe dimettere in blocco…. non parlo solo dei PESSIMI giusto catania ed orlando, si dovrebbero dimettere tutti gli assessori che appoggiano Orlando, dal primo all’ultimo…. sono semplicemente inutili allo sviluppo di Palermo… e non solo sono inutili, sono anche peggio, fanno anche danni… serve ben altro per rilanciare la città…
    Chiunque ha a cuore il destino di Palermo non può che pensarla come me… gli altri che non la pensano come me fanno politica o hanno interessi da tutelare… è inutile prenderci in giro, attualmente Palermo viene amministrata in maniera Folle… e c’è poco da ridere….

  • Irexia 896
    10 set 2020 alle 19:40

    Il fatto è che la pista in questione è un rimedio fatto di fretta e furia per incoraggiare l’utilizzo del mezzo privato sì, ma non inquinante, perché il COVID non ci fa sentire sicuri sul mezzo collettivo e il lockdown ci ha fatto apprezzare la lentezza e la vivibilità delle nostre città con meno inquinamento. Tutte le città stanno facendo di questi interventi.
    Non tutte le città però hanno un parco arboreo così inopportuno come Palermo!
    Perchè per decenni in questa città si sono piantati ficus microcarpa che spaccano i marciapiedi. Ma non contenti abbiamo perseverato, e così abbiamo anche scelto le Chorisie con identico risultato! E le piante che insistono sulla zona che stiamo prendendo in considerazione.
    Le altre città hanno diverse varietà di piante ad alto fusto, in aiuole adeguate al loro sviluppo, che necessitano di bassa manutenzione (mica le capitozzature che facciamo qua quando le fronde coprono le luci!), che hanno un apparato radicale che non distrugge i marciapiedi e che non vengono piantate a ridosso del manto stradale!
    La città è un Sistema e le decisioni di oggi hanno ricadute sul futuro, una visione a lungo raggio che sembra non siamo capaci di avere: vogliamo tutto e subito.
    In questa situazione la pista ciclabile è veramente orrenda (come tante altre in città): l’allargamento della pista ciclabile in corrispondenza dei dossi lo trovo pericolosissimo, senza nessuna protezione, poi!
    Non era possibile tracciarla sulla destra? A destra le macchine dovrebbero andare più lentamente e non mi sembra di ricordare che ci siano piante dalle radici “aggressive”.

  • Binario 327
    11 set 2020 alle 0:34

    Questi risultati dimostrano quanto chi governa la città è solo bravo ad impettirsi e formulare frasi di facciata, essendo meramente insensibile nei confronti di alcune tematiche da serie z… due strisce stampate a terra tra ostacoli e manto stradale in pessime condizioni, ed eccovi servita la “pista”.

  • Normanno 472
    12 set 2020 alle 14:15

    Idea di base ottima ma,a mio parere, alle seguenti condizioni:
    1) Mettere i cordoli di separazione dal resto della strada
    2) Asfaltare bene la pista magari con agglomerato bituminoso colorato per differenziare, eliminando chiusini e buche varie
    3)Non fare posteggiare le macchine accanto alla pista come succede adesso perchè restringe troppo la carreggiata e in certi punti non passano nemmeno due macchine affiancate e questo non va bene,se bisogna fare una cosa bisogna farla bene sino in fondo
    4)Monitorare con una certa costanza la pista con macchine dei vigili che prendano le multe senza scendere dalla macchina fotografando chi ostruisce la pista fermandoci sopra la propria macchina magari mettendo le luci di emergenza (geni panormosauri)
    5) Pubblicizzare la nuova pista invogliando i palermitani a lasciare le macchine e a prendere le biciclette e i monopattini magari utilizzando il bike sharing
    6) Ritirare i motorini a chi usa la pista per passarci sopra con il motore
    7) Chiudere quella orrenda pseudo pista ciclabile che sfrutta maldestramente i marciapiedi di via Liberta restituendo i marciapiedi agli unici proprietari cioe i pedoni in attesa del progetto del tram

    • Irexia 896
      13 set 2020 alle 14:10

      Mi piaccino parecchio i punti 4 e 6.
      Il 5 è proprio la manifestaizone del cambio di mentalità che mi piacerebbe vedere in città e che Milano usa per tutto: l’autopromozione su cose fatte bene!

    • Normanno 472
      18 set 2020 alle 16:04

      Praticamente fatto il punto 1) adesso bisogna fare gli altri sei iniziando a riasfaltare magari con agglomerato bituminoso colorato la pista ciclabile.Io la farei verde che fa contrasto con il rosso dei cordoli,con i disegni bianchi delle bici ha anche un non so che di patriottico!

  • nuvolari 61
    18 set 2020 alle 14:12

    Per chi avesse ancora dubbi che questa pista ciclabile è stata un errore madorlane eccovi il servizio di PalermoToday: https://www.palermotoday.it/cronaca/traffico-pista-ciclabile-via-leopardi-video.html
    La conferma di ciò che pensavo e cioè che nelle ore di punta c’è il caos a causa della carreggiata ristretta in una strada che poi manco è vicina al centro. Amministrazione comunale che è stata sempre contro gli automobilisti e che ora, con il fallimento della mozione di sfiducia, può rivendicare e giustificare a spada tratta tutte le proprie scelte

  • Normanno 472
    18 set 2020 alle 17:27

    Questa pista NON è un errore madornale;tutte le città europee e moderne utilizzano le pista ciclabili.
    Naturalmente se si vuol vivere in TERRONIA con i suv che posteggiano sui marciapiedi allora si può considerare un errore imperdonabile,dipende da quale è il progetto della mobilità della città.Poi naturalmente le piste ciclabili vanno fatte bene,non basta tracciare due linee per terra per fare una pista ciclabile,non bisogna scendere a compromessi per accontentare tutti perchè alla fine si finisce per scontentare tutti facendo delle incompiute che non servono a nulla.Quindi piste ciclabili fatte bene sino in fondo senza compromessi

    • nuvolari 61
      18 set 2020 alle 19:41

      Continuo a ribadire che È stato un errore madornale: non è questione di SUV che invadono il marciapiede: quella strada da sempre è congestionata nelle ore di punta, figuriamoci con la carreggiata ristretta! Non è neanche questione di terronia o paese civile: prima di fare una modifica ad una strada si studia bene l’impatto che può avere col flusso veicolare altrimenti è come restringere lo scarico del suo gabinetto: se la forza dello sciacquone non può essere più contenuta l’acqua esce fuori dalla tazza!

      • Normanno 472
        18 set 2020 alle 21:52

        La conosco bene quella strada e vedo la pista ciclabile dal mio balcone ogni giorno, ma una cosa è dire che la pista ciclabile è un errore madornale una cosa è dire che non bisognava restringere la carreggiata (cosa da me scritta appena sopra) facendo posteggiare le macchine accanto ai cordoli.A me sembrano due cose differenti ,è sbagliata l’attuazione non l’idea di fare là una pista ciclabile.Del resto si è visto subito che non passavano due macchine una accanto all’altra,era evidente che non poteva andare bene sin dall’inizio. Comunque si può sempre rimediare con facilità,basta ammettere l’errore, togliere le striscie e vietare alle macchine di posteggiare accanto ai cordoli.Tra l’altro in caso di incidente non si passa più veramente per ore intere.

      • Normanno 472
        18 set 2020 alle 22:07

        Se hai la compiacenza di leggere quello che ho scritto nel commento prima è il punto 3) delle cose da fare e rettificare.Riguardo il punto 4) sono uscito di casa per prendere un caffè e davanti alla romanella (famosa rosticceria palermitana che mi serve per indicare a tutti dove abito) in cinque minuti hanno posteggiato ostruendo totalmente la pista un motore (un ragazzo con ragazza un vero panormosauro in fase di crescita) e due macchine di grossa cilindrata.sarà sempre cosi perchè i cordoli non si possono mettere per mettere l’uscita di un parcheggio privato.A volte mi sento don chisciotte contro i mulini al vento perseguendo l’idea folle di una Palermo moderna civile europea.Non lo sarà mai forse nel prossimo secolo o millennio

  • Orazio 1468
    18 set 2020 alle 21:47

    Vedo che la pista prende quota. Bene. Ne parliamo a pista finita. Per adesso è bene tacere ma già i cordoli stanno zittendo due o tre préfiche.

    Ora eliminate lo zig-zag, magari.

    Condivido in toto le parole di Normanno.


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