18 mar 2020

AMAT | Le periferie e il miraggio degli autobus di domenica


Oggi vi scriviamo delle domeniche passate con i mezzi pubblici.

Premessa è vero che c’e carenza di autisti, ma la domenica essendo che le corse sono ridotte, gli autisti presenti in Amat riuscirebbero a coprire il servizio.

Vi portiamo l’esempio di una linea molto frequentata come la 212, che porta dal capolinea di viale dei Picciotti alla borgata di Ciaculli, e per raggiungere la stazione bisogna fare il cambio col tram.

Quando è entrato in funzione il tram, le vetture della linea 212 erano 4 e con frequenza di circa 15 minuti. Non male  dato che in altre zone della città i tempi di attesa sono molto più lunghi.

Da qualche mese a questa parte,  sembra che l’Amat abbia carenza di autisti ma che è in corso la procedura concorsuale per assumerne altri 100. Ora capita che le vetture sono 3, ma spesso  si riducono a 2 a causa di guasti o carenza personale rimanendo  addirittura una sola vettura 1.

Infine la domenica dove dovrebbero esserci 2 vetture, ma molto spesso si viaggia con una sola vettura. Per quanto ancora dovrà durare tutto ciò?

Se bisogna puntare sui mezzi pubblici bisogna far si che l’Amat e il Comune di Palermo accelerino per risolvere queste problematiche: portare a termine il concorso per i nuovi autisti e da un altro lato rimodulare l’attuale Contratto di Servizio con ulteriori risorse finanziarie che equivarranno a più chilometri per il servizio.

 


amatcapolinea vile dei picciotticiacullicomune di palermolinea 212

Un commento per “AMAT | Le periferie e il miraggio degli autobus di domenica
  • peppe2994 3413
    18 mar 2020 alle 14:45

    “Premessa è vero che c’e carenza di autisti, ma la domenica essendo che le corse sono ridotte, gli autisti presenti in Amat riuscirebbero a coprire il servizio”

    No. Si lavora a domeniche alterne, quindi molti più conducenti sono liberi, ovvero il problema della carenza di personale resta invariato, ed a volte è pure peggio, perché non si può richiamare in servizio per la seconda Domenica consecutiva.

    Serve metterci i soldi, e possiamo starne a parlarne per sempre. Niente soldi, niente servizio.


Lascia un Commento