24 giu 2019

Quando l’area pedonale rischia di diventare una trappola per i soccorsi


È accaduto nella mattinata di domenica 23 Giugno che alla centrale dei vigili del fuoco di Palermo arrivasse una chiamata per un emergenza in via Amari.
Una chiamate come tante che giungono alla centrale operativo, ma a fare notizia è la scena che i soccorsi si sono trovati davanti.

A causa di alcuni paletti di delimitazione dell’area pedonale di via Amari, i mezzi non hanno potuto impegnare l’area.

I pompieri quindi hanno dovuto tagliare i paletti prima di poter accedere con i mezzi per intervenire.
Per fortuna la situazione anomala non ha portato a nulla di grave, ma cosa sarebbe successo se ci fosse stato il rischio di un’esplosione o un incendio grave?

Spesso la tempestività dei soccorsi è fondamentale e trovarsi davanti la strada sbarrata avrebbe potuto causare vittime e danni.

Siamo da sempre favorevoli alle pedonalizzazioni e alle aree pedonali, ma abbiamo volutamente acceso i riflettori su un episodio che deve far riflettere i tecnici comunali affinché rimanga un episodio isolato e affinché si trovi una soluzione nel minor tempo possibile.

L’episodio deve sicuramente far ripensare al modo in cui le aree pedonali vengono “chiuse”.

Ci aspettiamo tra i commenti che proponiate come soluzione ideale i dissuasori oleodinamici, sicuramente, ma sappiamo già che queste pedonalizzazioni vengono realizzate con spese minime.

Bastava forse un catenaccio alla base dei pali? E la chiave? Si perché anche in quel caso la chiave poteva essere un problema e non essere la soluzione migliore.

Foto dal gruppo: Amari Cantieri

E le altre aree pedonali? Sono sicure o sono anch’esse off-limits anche per i mezzi di soccorso?


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3 commenti per “Quando l’area pedonale rischia di diventare una trappola per i soccorsi
  • augustedupin 120
    24 giu 2019 alle 9:06

    La autorità tutte dovrebbero preoccuparsi anche per i mercatini. In particolare quello di Viale Campania/via Brigata Verona alta. C’è un condominio praticamente irragiungibile, se non in controsenso dalla strettissima via Calabria. Dovesse esserci un infartuato, o un incendio, finalmente qualcuno andrà a svelare il vero motivo per il quale il mercatino fu spostato da piazza Unirà d’Italia, dove non impegnava le strade. Le malelingue parlano della consorte di un certo personaggio che avrebbe fatto il diavolo a quattro perché infastidita dalla confusione. Io, naturalmente, non ci credo. Ma mi chiedo: cui prodest?

  • peppe2994 3362
    24 giu 2019 alle 11:22

    Non si può avere la pretesa di risolvere i problemi senza spendere soldi.

    In un mondo normale, tutte le aree pedonali sono dotate di dissuasori oleodinamici scomparsa, e tutti i mezzi di soccorso esistenti hanno il loro transponder per l’apertura automatica.
    Non dico che vadano installati per tutta la larghezza della carreggiata, ma basterebbe qualcosa di fisso ed un piccolo spazio con due o tre dissuasori a scomparsa.

    Un dissuasore al dettaglio costa dai 2.000 ai 5.000 euro, e sono installabili dal COIME senza nessuna fatica.
    Questa chiamasi incapacità e basta.
    Le piccole cose non richiedono quasi mai spese stellari, serve solo competenza.


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