12 nov 2018

BANDO | Pubblicato il bando per il rifacimento del terminal passeggeri dell’aeroporto Falcone Borsellino


Gesap ha pubblicato sul sito sito il bando di gara relativo all’affidamento del servizio di direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dell’intervento di “adeguamento e ristrutturazione del terminal passeggeri – nuovo scenario 2020 – primo lotto funzionale” dell’aeroporto Falcone Borsellino Punta Raisi – Cinisi (Pa)

L’appalto è costituito in unico lotto stante la particolare inscindibilità della prestazione tecnica riguardante la Direzione lavori ed il Coordinamento della sicurezza per l’esecuzione dell’intervento di adeguamento e ristrutturazione del Terminal passeggeri dell’Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo – Primo Lotto funzionale, avente unica ed esclusiva sede in Cinisi Punta Raisi; di contro l’eventuale articolazione dell’appalto in più parti non garantisce un servizio funzionale ed una compiuta utilità attesa l’unitarietà dei lavori cui la prestazione si riferisce.
Le prestazioni oggetto dell’appalto devono essere eseguite per la durata corrispondente alla effettiva esecuzione dei lavori cui il servizio si riferisce e comunque fino alla loro conclusione e collaudo finale.

Luogo principale di esecuzione dei lavori, di consegna delle forniture o di prestazione dei servizi: Aeroporto Falcone Borsellino – Cinisi (Palermo).

Quantitativo o entità dell’appalto
Il corrispettivo per la prestazione dei servizi relativi ai lavori del primo lotto funzionale è determinato in 2.213.991,10 euro, al netto degli oneri previdenziali e dell’IVA; detto importo è soggetto a ribasso.
Valore stimato, IVA esclusa: 2.213.991,10 euro.

Cauzioni e garanzie richieste
L’operatore economico incaricato della prestazione di Direzione dei Lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dovrà essere munito a far data dalla stipula del contratto di una polizza di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di competenza.

Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni applicabili in materia
L’appalto è finanziato con fondi propri della Stazione Appaltante. I pagamenti saranno effettuati con le modalità di cui all’art. 4 del CSP.

Tipo di procedura: Procedura aperta

Criteri di aggiudicazione
Offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel capitolato d’oneri, nell’invito a presentare offerte o a negoziare.

Scadenza offerta: 17/12/2018 ore 12.00

La prima seduta pubblica avrà luogo il 18/12/2018 alle ore 10.00 presso gli uffici GESAP

Eventuali chiarimenti circa le modalità di partecipazione alla presente gara possono essere chiesti al Servizio gare e contratti della Ges.A.P. S.p.A., tel. +39 0917020734-150 (E-mail: protocollogesap@pec.it).

Potete leggervi il bando direttamente cliccando QUI


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15 commenti per “BANDO | Pubblicato il bando per il rifacimento del terminal passeggeri dell’aeroporto Falcone Borsellino
    • peppe2994 3174
      12 nov 2018 alle 17:40

      Tante cose. All’interno verranno ristrutturate ed ampliate le sale check-in. L’aerostazione verrà anche ingrandita di 15.000 mq.
      Inoltre è previsto il rifacimento totale degli esterni (vedi foto), ma soprattutto l’adeguamento antisismico della struttura. Forse c’è anche la ristrutturazione della torre di controllo, ma non ne sono sicuro.

      Saranno lavori lunghi(almeno due anni e mezzo), ma lo scalo non subirà interruzioni di servizio. Ad esempio durante la chiusura della sala check-in verrà utilizzata quella al piano terra, realizzata appositamente in previsione di questi lavori.

      • punteruolorosso 1972
        12 nov 2018 alle 19:40

        grazie, dopo più di un decennio di lavori non si sa ancora cosa c’è di provvisorio e di definitivo. la sala arrivi sarà anche area check in?
        in ogni caso vorremmo vedere il parco costiero, che era la cosa più interessante. si parlava anche di un porto. e oi ci sarebbe da raddoppiare la linea per marsala e trapani, dimodoché si possa raggiungere l’aeroporto anche da lì.

  • Orazio 1030
    12 nov 2018 alle 21:02

    La mia opinione sarà forse considerata un’eresia in tempi come questi però mi piace esprimerla.

    Punta Raisi é un cantiere perenne. E’ un aeroporto nato tristemente che continua tristemente a vivere. C’è da riflettere e pure tanto.

    Preferisco non aggiungere altro perchè sarebbe una scrittura di pancia, quella che detesto.

    Dico solo, che, visto che è una gallina dalle uova d’oro, invece di continuare a spendere in ristrutturazioni senza fine, potrebbero pensare di far tornare gli utili alla collettività versandoli agli enti che sono soci di Gesap. Trovo immorale oltre che politicamente squallido che Gesap spanda denari mentre il Comune di Palermo lotta contro gli alieni per fare quadrare i bilanci suoi e delle partecipate e le strade provinciali sono senza manutenzione da almeno un decennio.

    • peppe2994 3174
      12 nov 2018 alle 21:34

      Quanto scrivi non ha molto senso per varie ragioni.

      Non capisco cosa tu intenda con “vivere tristemente” visto che è un aeroporto con i conti in ordine ed in crescita.

      Gli utili del 2017 sono stati €890.000. Sono briciole, perché un aeroporto per funzionare bene, ha bisogno di investimenti, verso le compagnie aeree e nella struttura stessa.
      Se conoscessi Punta Raisi, dovresti sapere che questi lavori sono di importanza ENORME, sia dal punto di vista legislativo, perché l’adeguamento sismico è obbligatorio, che lato passeggeri.
      I discorsi da mondo ideale della ripartizione degli utili, sono semplice utopia. Sarebbe come chiedere di destinare i soldi del gioco d’azzardo alla prima urgenza di turno. Secondo il tuo modo di vedere le cose annulliamo gli interventi infrastrutturali di qualunque tipo spostando i soldi in altro. Anzi si potrebbe chiudere direttamente il ministero delle infrastrutture secondo il tuo ragionamento.

      Davvero, è evidente che non hai familiarità con l’aeroporto. Invito gli abituali frequentatori a farsi avanti ed esprimersi in merito.

      • Orazio 1030
        13 nov 2018 alle 7:31

        Con “vivere tristemente” intendo che e’ un aeroporto che e’ piazzato nel posto meno strategico per la Sicilia e per Palermo, intendo dire che vive sulle low-cost e sulla loro capacita’ di generare traffico mentre le rotte serie e le compagnie serie volano su Catania. E intendo dire che e’ triste come lo e’ un cantiere perenne, come lo e’ una strada perennemente sfondata. Nulla di aulico.

          • Orazio 1030
            13 nov 2018 alle 19:29

            Dati? Basti vedere le compagnie aeree che volano nei rispettivi scali e fare il confronto, i dati di traffico poi sono pubblici. Sul sito: è tra Palermo e Trapani ed ha difficoltà a captare il traffico da/per 7 province (e pure Cefalù si raggiunge prima da Catania). I cantieri: li vedi, li vedo, li vediamo… un aeroporto nuovo di zecca perennemente in restauro.

      • Orazio 1030
        13 nov 2018 alle 7:46

        Intendo dire anche che la nuova aerostazione, che ha circa vent’anni anagrafici, per essere continuamente e compulsivamente oggetto di lavori di ristrutturazione, o e’ stata fatta male, e questo e’ triste, oppure e’ un pretesto per far fare affari, e questo e’ triste pure. Vent’anni circa, non cento.

        Per quanto astratta possa sembrare l’idea della redistribuzione dei profitti, a ben vedere e’ quello che succede in tutte le societa’.

        • marcus 211
          13 nov 2018 alle 18:20

          La redistribuzione degli utili agli azionisti non è un concetto affatto astratto ma tipico delle società commerciali, sicuramente non di una partecipata pubblica che gestisce un aeroporto !

          • Orazio 1030
            13 nov 2018 alle 19:14

            Il discorso è generale e non legato a Gesap.

            Se è partecipata pubblica deve perseguire l’ultilità pubblica e quindi non deve concepire né il profitto né la produzione di utili, semmai il pareggio di bilancio. Siamo daccordo.

            Ma siccome leggevo notizie secondo cui il Comune di Palermo vuole dismettere da tempo le proprie quote, forse tutto questo interesse pubblico non sussiste più.

            in Italia dovremmo smettere di socializzare le perdite e privatizzare i guadagni.

      • marcus 211
        13 nov 2018 alle 18:11

        A parte essere abituali frequentatori qui il problema è di ordine differente… utilizzare il profitto (di una società pubblica) per redistirbuire agli azionisti anziché destinarlo a investimenti strutturali stravolge qualsiasi logica…

  • esseti 1
    13 nov 2018 alle 8:00

    I lavori interesseranno anche il parcheggio? Sapete se è previsto un multipiano (disposto lateralmente e opportunamente collegato con un tunnel interno sarebbe perfetto secondo me)?


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