16 ott 2018

Coincidenze per Giachery e Bike sharing: rispondiamo ad una vostra riflessione


Molte volte ci ritroviamo a rispondere a vostre domande in privato, nei social o per email, nel tentativo di veicolarvi informazioni attendibili. Cogliamo l’occasione di una riflessione inviataci dall’utente F.S. Ragusa per esporre le nostre risposte e punti di vista.

Mi trovo proprio ora alla stazione Notarbartolo sul treno per Giachery, sono le 13.26, appena sceso dal treno del Passante devo aspettare 10 minuti per poter partire in quanto il treno si muoverà solo alle 13.37. Che pessimo modo di effettuare una coincidenza.

Mi rivolgo a voi sperando che nel prossimo orario da dicembre cambi qualcosa (anche se ne dubito data la pessima gestione di Trenitalia). La soluzione sarebbe sicuramente quella di ridurre l’attesa della coincidenza, presente sia all’andata che al ritorno, oppure addirittura fare dei treni che vadano dalla Stazione Centrale a Giachery, lasciando sempre quelli per l’aereoporto e  implementando così il numero di treni presente nella tratta notarbartolo-centrale.

Mi volevo inoltre soffermare su un altro argomento, gli stalli del Bike Sharing in viale delle Scienze: siamo a quasi 3 anni di attesa(se ne parla da gennaio 2016) e ancora non si è stati in grado di attivare il servizio. Da Bicipa danno la colpa a Unipa e nonostante le continue richieste non si arriva ad una soluzione (non credo che la colpa sia solo ed esclusivamente di unipa).
Insomma che dire, per chi vuole utilizzare il mezzo pubblico alternativo alla macchina è una continua giungla!ma noi ci crediamo.
Confidando in un vostro riscontro pratico vi auguro buona giornata.

Iniziamo dal tema “coincidenza” tra Passante Ferroviario e Anello Ferroviario:

ci sembra che 10 minuti siano tollerabilissimi, almeno in questo momento in cui il doppio binario non è del tutto attivo e ci si attesta su un orario di servizio prossimo all’aggiornamento. Ipotizziamo che qualche minuto di scostamento sia necessario per assorbire eventuali piccoli ritardi accumulati nel servizio.

Circa i treni dalla Stazione C.le a Giachery, occorre considerare che ogni treno e i suoi km percorsi sono regolamentati da un apposito contratto di servizio con la Regione Siciliana che, tra le altre, deve poter garantire (anche economicamente) queste nuove tipologie di collegamento a percorrenza più lunga. Un pò lo stesso discorso che vale per i treni da Cefalù all’aeroporto.

Cambiando focus, parliamo del bike sharing e del problema sollevato: assolutamente solidale e concorde su quanto obiettato dal nostro lettore. La macchina si è inceppata e non abbiamo aggiornamenti circa la vicenda che dovrebbe garantire gli stalli all’interno della cittadella universitaria. Le procedure di installazione erano state avviate per poi interrompersi.

Contiamo di sollecitare l’AMAT nel darci delle risposte.


amatanello ferroviariobike sharingcontratto di servizio trenitaliapassante ferroviario

13 commenti per “Coincidenze per Giachery e Bike sharing: rispondiamo ad una vostra riflessione
  • cosiminuccio 9
    16 ott 2018 alle 8:44

    Colgo l’occasione per chiedere come mai il treno per l’aeroporto nei giorni festivi non ferma alla stazione di Sferracavallo e nei giorni feriali ad oraria alterni e quindi ogni ora. Per quanto riguarda il bike sharing rilevo che molto spesso trovo biciclette danneggiate che restano per giorni negli stalli senza essere riparati.

  • saverioragusa 76
    16 ott 2018 alle 10:40

    10 minuti tollerabilissimi insomma…prima ci si stava 15 minuti a fare imperatore Federico-vespri, ora 30!speriamo che con il nuovo orario di dicembre cambi qualcosa

  • bottarisali 164
    16 ott 2018 alle 11:03

    Alcuni giorni fa quando ho preso il mio primo treno dopo la riapertura del Passante e ci siamo fermati a Notarbartolo per 10 minuti stavo sclerando.
    Una tale lunga sosta potrebbe andare bene nella stazione di transito di un paesino della provincia ma non per una grande città come Palermo costantemente assicutata ed agitata dagli affannati ritmi quotidiani.
    10 minuti di sosta possono andare bene per chi deve andare a fare la passeggiatina o a cazzeggiare in giro ma dovrebbe essere senso comune pensare e sapere che i passeggeri che devono andare a scuola, a timbrare al lavoro o ad un appuntamento trovano quei 10 minuti intollerabili da sopportare.
    Che passino da 10 minuti a 4.

  • salv53 31
    16 ott 2018 alle 12:59

    A tutti quelli che si lamentano di orari e percorrenze del Passante Ferroviario, vorrei ricordare che
    1: il passante è ancora in gran parte incompleto; manca il doppio binario da Orleans a Notarbartolo (problema Vicolo Bernava) e da Notarbartolo a La Malfa (scavo della nuova galleria appena completato). Questo comporta che l’esercizio di tutta la tratta è ancora a semplice binario.
    2: anche quando sarà completo il Passante sarà una linea ferroviaria, di fatto il tratto urbano della linea Palermo – Trapani, e non una vera metropolitana, che ha infrastruttura, mezzi di esercizio e sistemi di gestione, per non dire del tracciato, del tutto diversi. Per quanto utilissimo, con tutta la buona volontà il passante non può sostituire una vera metropolitana.
    E in tutto il mondo le metropolitane le fanno i Comuni, non le ferrovie.

  • Orazio 1005
    16 ott 2018 alle 15:07

    Per la precisione, i treni per Punta Raisi fanno circa 10 minuti di fermata a Notarbartolo e quelli da Punta Raisi circa 10 a Orleans. Evidentemente privilegiano la cadenzatura delle partenze al tempo più breve di percorrenza. Credo sia frutto dell’esercizio a singolo binario.

    • peppe2994 3140
      16 ott 2018 alle 18:16

      Sì, a Dicembre dovrebbe cambiare tutto. Treni fast e treno per Termini Imerese, quindi sostanziale rivoluzione degli orari.

      • filotramviaria 235
        16 ott 2018 alle 20:11

        Per cortesia,potrebbe “tradurre” la schifosa parola inglese treno FAST ?….io sono ITALIANO e non capisco il porco inglese.Grazie!

        • peppe2994 3140
          16 ott 2018 alle 21:58

          No, il questo caso non lo posso tradurre perché Trenitalia quando presentò il quadro orario che verrà ha utilizzato fast e non li ha chiamati treni veloci o rapidi, anche perché vedremo sul campo se quel fast andrà tradotto come treno veloce oppure treno espresso. C’è una differenza sottile ma sostanziale a seconda del numero di fermate che decideranno di fargli fare.

          • peppe2994 3140
            16 ott 2018 alle 22:07

            Aggiungo che come in passato, oppure esattamente come avviene a Malpensa e Fiumicino si utilizza il termine inglese EXPRESS. A Pisa, Bologna e Venezia addirittura la metropolitana leggera automatica la chiamano people mover…

      • Palerma La Malata 368
        16 ott 2018 alle 22:58

        Fiumicino Express e Malpensa Express, giusto.
        Sembra abbiate dimenticato che in passato si chiamava “Trinacria Express” e visto che state anche parlando dell’inutile uso delle parole inglesi io direi che Trinacria Express era un nome altrettanto patetico composto da “Trinacria” nome fossilizzato di una Sicilia non più esistente dove non esistevano nè treni nè aerei ed “Express” parola inglese e neanche appropriata perché il treno fermava in molte stazioni e ci impiegava una vita per arrivare in aeroporto.


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