06 apr 2018

BANDO | Lavori di realizzazione della rete fognante delle borgate “Tommaso Natale” e “Sferracavallo”


Illustriamo oggi il progetto esecutivo delle opere relative alla “Rete fognante Sferracavallo” nel comune di Palermo.

L’intervento risulta inserito al n°182 del P.O.T. 2010/2013 ed, unitamente ad altri interventi, risulta necessario al fine di superare la procedura di infrazione comunitaria 2004/2034 ex artt. 3 e 4 della Direttiva 91/271/CEE per il mancato collettamento e trattamento dei reflui provenienti dall’abitato comunale.

Nel corso di una specifica riunione in forma di “tavolo tecnico” tenutasi il 17.09.2010 presso la Provincia Regionale di Palermo quale Autorità dell’A.T.O. 1 – Palermo, è stato disposto che il gestore Acque Potabili Siciliane (A.P.S.) S.p.A., ai sensi del comma 6 dell’art. 4 del disciplinare di gara per l’affidamento del Servizio Idrico Integrato, proceda, tra gli altri, alla progettazione dell’intervento in oggetto tramite il socio progettista Studio Applicazioni Idrauliche (S.A.I.) s.r.l.

Con Determinazione Presidenziale n°9 del 27/05/2011 è stato affidato all’ing. Roberto CAIRONE del Comune di Palermo – Area Infrastrutture – Ufficio OO.PP., l’incarico di Responsabile Unico del Procedimento, ai sensi dell’art.7 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme della L.R. n°7/2002 e s.m.i., dell’intervento ricadente nel comune di Palermo riguardante i lavori della “Rete Fognante Sferracavallo”.

Nella riunione del 20.07.2011 del Tavolo tecnico istituito presso l’A.T.O. 1 – PA, il progettista incaricato ha illustrato al R.U.P. le criticità e le soluzioni da adottare per l’intervento in questione.

Successivamente, nei primi giorni di settembre del 2011, acquisiti i dati dell’AMAP relativi alle zone di intervento sulla rete fognaria, il R.U.P. ha consegnato a S.A.I. s.r.l. il documento preliminare alla progettazione ex art. 8 comma c del Regolamento 554/1999, a partire dal quale è stato sviluppato il progetto preliminare.

Il progetto preliminare è stato redatto nel settembre 2011 e verificato dal R.U.P., senza osservazioni, ai sensi dell’art.46 del D.P.R. 554/1999 in data 3/10/2011.

In considerazione della specifica tipologia di intervento da effettuare, delle dimensioni delle opere e della necessità di velocizzare il tempo di realizzazione dell’intervento, tenendo conto dei tempi imposti della procedura di infrazione comunitaria, il R.U.P. concordemente con la STO AATO 1 PA, ha dato disposizioni agli scriventi di procedere direttamente alla redazione del progetto esecutivo, accorpando pertanto i due livelli progettuali “definitivo-esecutivo”.

Nelle pagine che seguono dopo una breve descrizione dello stato attuale del sistema fognario in esame e delle problematiche riscontrate, vengono sviluppate del dettaglio le scelte progettuali effettuate, in coerenza con quanto previsto nel progetto preliminare approvato, con i relativi dettagli costruttivi; sono, inoltre, descritte le modalità costruttive delle strutture e dei manufatti previsti, nonché le problematiche tecniche inerenti gli aspetti realizzativi dell’intervento.

DESCRIZIONE DELLO STATO ATTUALE

In atto i reflui raccolti dal sistema fognario al servizio delle borgate di Sferracavallo e Tommaso Natale vengono scaricati senza adeguato trattamento depurativo (oggi limitato alla sola grigliatura ed una blanda ossigenazione), nel golfo di Sferracavallo attraverso una condotta sottomarina.

Tale scarico oltre ad essere fuori norma costituisce una significativa fonte di inquinamento di un’area di particolare pregio ambientale come la “Riserva Marina di Capo Gallo – Isola delle Femmine”, che è allo stesso tempo sito di interesse comunitario SIC “ITA 020047 – Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo” .

Si evidenzia ancora che la rete fognaria in questione, pur nascendo ed essendo per larga parte distinta tra nera e bianca, presenta delle commistioni che non ne consentono al momento la separazione, che comunque potrà essere realizzata in futuro direttamente dal Gestore con una attività minuziosa di ricerca da effettuare in tempo secco con piccoli interventi in economia.

Le acque che pervengono alla centrale di sollevamento in testa alla condotta sottomarina sono, dunque, miste; durante gli eventi di pioggia lo sfioro delle acque meteoriche in eccesso, non convogliabili dalla condotta sottomarina, avviene sottocosta attraverso un manufatto posto in adiacenza alla centrale.

La rete fognaria presenta, inoltre, alcune criticità legate sia alla mancanza di collettori in alcune strade sia all’insufficienza di alcuni tratti di rete dove oggi vengono raccolte anche le acque meteoriche.

Il P.A.R.F. del Comune di Palermo prevede che, completata la relativa rete fognaria, i reflui di queste borgate siano inviati al depuratore esistente di Fondo Verde per essere trattati e quindi scaricati nel rispetto della normativa vigente.

La realizzazione delle opere in progetto risulta fondamentale per eliminare l’inquinamento del golfo di Sferracavallo, per completare la rete cittadina e per evitare le sanzioni derivanti dalla procedura di infrazione comunitaria n°2004/2034, ex art. 3 e 4 Direttiva 91/217/CEE, per il mancato collettamento e trattamento dei reflui provenienti dall’abitato comunale.

L’INTERVENTO PROPOSTO E I SUOI OBIETTIVI

Gli interventi in progetto, come anticipato, hanno la finalità di completare la rete fognante delle due borgate di Tommaso Natale e Sferracavallo ed inviare al depuratore di Fondo Verde i relativi reflui per consentirne la depurazione ed assicurare i limiti allo scarico previsti dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. .

Gli interventi previsti permetteranno al contempo di eliminare lo scarico di liquami, pressoché bruti, nell’area protetta della “Riserva Marina di Capo Gallo – Isola delle Femmine”, sito SIC “ITA 020047 – Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo”.

Gli obiettivi dell’intervento sono:

  1. a)  Intercettazione dei reflui raccolti dalle fognature delle due borgate e convogliamento all’impianto di depurazione;
  2. b)  Individuazione dei tratti di fognatura di completamento e di efficientamento della rete fognaria di Tommaso Natale e Sferracavallo, in relazione alle criticità del sistema segnalate dall’attuale gestore della rete (A.M.A.P. S.p.A.).L’intercettazione dei reflui delle due borgate ed il convogliamento al depuratore impone la

realizzazione di un impianto di sollevamento, che permetta di superare i dislivelli geodetici esistenti. A tale scopo, è stata prevista l’“implementazione” della stazione di sollevamento della condotta sottomarina di Sferracavallo, alla quale già confluiscono i reflui delle due borgate.

In particolare sono stati previsti sia interventi sull’architettura interna del manufatto sia, soprattutto, una completa rimodulazione impiantistica dello stesso, con l’installazione di nuove pompe idonee a sollevare i reflui in arrivo verso il depuratore di Fondo Verde. L’impianto alimenterà una condotta premente di adeguato diametro, fino a raggiungere lo spartiacque lungo la via Nicoletti; qui verrà realizzato un pozzetto di disconnessione a partire dal quale i reflui procederanno a gravità fino ad immettersi nei collettori esistenti che raggiungono il depuratore di Fondo Verde.

Per quanto riguarda gli interventi sulla rete fognaria nera, in accordo con l’AMAP, sulla base delle esigenze e criticità riscontrate a Tommaso Natale e Sferracavallo, segnalate anche dalla Presidenza della VII Circoscrizione, sono stati individuati i seguenti tratti (e relative vie) di fognatura da realizzare:

Via Schillaci;
Piazza Beccadelli;
Cortile Rizzuto, Via dell’Arancio, Via del Cedro; Viale Leone;
Via Rossi; Piazza Rossi; Vicolo Rossi, Via Scalici; Via Platani, Piazza del Bono, Via Simeto;
Via Stella, Via Di Benedetto;

LE OPERE IN PROGETTO

Le opere in progetto possono essere così distinte:

  • Completamento rete fognante Tommaso Natale e Sferracavallo;
  • Ristrutturazione e rifunzionalizzazione stazione sollevamento Sferracavallo;
  • Realizzazione condotta premente dalla stazione di sollevamento a via Nicoletti;
  • Costruzione collettore emissario a gravità su Via Nicoletti.

L’importo complessivo dei lavori è di:  3.286.678,460

Il termine per la ricezione delle offerte è fissato per il 03/05/2018 alle 13.30

I lavori dovranno avere una durata di 455 giorni dalla data di stipula del contratto

I dettagli sono reperibili al SEGUENTE LINK


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7 commenti per “BANDO | Lavori di realizzazione della rete fognante delle borgate “Tommaso Natale” e “Sferracavallo”
  • punteruolorosso 1880
    06 apr 2018 alle 16:13

    ottima cosa. i lavori prenderanno molto tempo e sconquasseranno per un po’ le borgate, ma finalmente sferracavallo avrà detto addio al famoso pennello a mare, causa dei liquami che periodicamente si affacciano sul golfo a causa del maestrale e del maroso. è un passo fondamentale, reso possibile grazie alla rinuncia a un pennello a mare che si doveva costruire a punta matese, dove c’è il marconi. il comitato il mare di sferracavallo ha chiesto al sindaco di cambiare il progetto, ed ecco che la soluzione si è trovata.
    adesso ci si impegni per il prolungamento di via catullo verso la stazione, la pedonalizzazione della piazza, la bretella fra via nicoletti e via del tritone, una terrazza panoramica sulla parte alta di via plauto e un parcheggio alla stazione.

  • cosiminuccio 8
    06 apr 2018 alle 19:44

    …. ma siamo impazziti? se non ho capito male i reflui di Tommaso Natale e Sferracavallo arrivano attraverso la condotta esistente alla centrale di sollevamento in testa alla condotta sottomarina (leggasi Barcarello) e attraverso una nuova condotta e un impianto di sollevamento fino a via Nicoletti dove sempre attraverso una nuova condotta arriverà al depuratore di Fondo Verde. Penso sia giusto preservare dall’inquinamento il mare di Sferracavallo e dell’hinterland ma credo sarebbe stato più veloce e organico provvedere alla realizzazione di un serio impianto di trattamento dei reflui e un serio pennello a mare. Immaginate quanto tempo passerà prima dell’inizio dei lavori e la sua totale realizzazione? Perché non si è mai provveduto alla separazione delle acque nere da quelle meteoriche? Perché non si è mai fatta una indagine per vedere se tutte le ville di Barcarello da un lato e via Plauto e viale Florio (chiusa abusivamente, ma quella è un’altra stori) dall’altra sono allacciate alla rete fognaria comunale o scaricano direttamente a mare? Come mai….. come mai …….. quante domande ci possiamo porre?

    • punteruolorosso 1880
      07 apr 2018 alle 6:53

      il pennello va abolito. ne volevano costruire un altro più grande a punta matese, disattivando quello attuale. nel pennello più grande sarebbero confluite le acque nere di tutta la zona nord della città. avrebbero distrutto un tratto di scogliera bellissimo per trasformarlo in una condotta fognaria. meno male che non l’hanno fatto. dunque i reflui sollevati andranno a fondo verde e verranno convogliati sul depuratore di acqua dei corsari. non capisco quale sia il problema. finalmente si libera il golfo dallo schifo. sulle ville private: sì, molte scaricano a mare. si provveda dunque anche a quelle. ma sono una minima parte in confronto alla fogna di mezza città sparata in piena riserva naturale. ci saranno anche quelli che dicono chissenefrega. a me del mare pulito importa. ci vadano loro a farsi il bagno in mezzo agli stronzi.

  • punteruolorosso 1880
    07 apr 2018 alle 6:59

    non si capisce se dopo il trattamento a fondo verde i reflui depurati verranno immessi nel pennello a mare o andranno ad acqua dei corsari

    • belfagor 476
      08 apr 2018 alle 7:45

      Caro Punteruolo rosso il tuo dubbio è legittimo
      In un recente e ben documentato articolo di Davide Guarcello del 3/12/2017 su “ IL SICILIA.it” parlando di una delle tante “grandi opere incompiute” cioè del Collettore emissario Sud-Orientale , il giornalista scriveva : “L’opera costa oggi 33,5 milioni di euro. Inizialmente si parlava addirittura di 47,3 milioni, e di un presunto buco in cassa di 14 milioni. In realtà dal Polo Tecnico comunale hanno smentito questa ricostruzione, sostenendo che di fatto il MATTM (Ministero dell’Ambiente) «ha dato l’ok al dirottamento dei fondi originariamente previsti per il completamento del depuratore di Fondo Verde (18,4 mln), declassando l’opera da “depuratore” a “impianto di sollevamento” col convogliamento dei reflui ad Acqua dei Corsari», in modo da evitare lo scarico nel mare protetto di Capo Gallo e Sferracavallo.”
      I 14 milioni “risparmiati” vengono convogliati sul Collettore sud -orientale, che ha quindi la totale copertura finanziaria di 33,5 milioni di euro.”

      P.S. Che qualcosa non torna è la cifra dell’appalto.
      Nel articolo che riporta i termini del Bando, leggiamo:
      “Le opere in progetto possono essere così distinte:
      • Completamento rete fognante Tommaso Natale e Sferracavallo;
      • Ristrutturazione e rifunzionalizzazione stazione sollevamento Sferracavallo;
      • Realizzazione condotta premente dalla stazione di sollevamento a via Nicoletti;
      • Costruzione collettore emissario a gravità su Via Nicoletti.
      L’importo complessivo dei lavori è di: € 3.286.678,460”

      Se non mi sbaglio non si parla più di completamento del Depuratore di Fondo Verde e dei 18,4 milioni che erano stati destinati per tale opera.
      Facendo una semplice sottrazione (18.4 milioni- 3,286) ecco che spuntano i 14 milioni che servono al completamento del Collettore sud- orientale
      C’è però un “ piccolo problema”, bisogna adeguare il Depuratore di Acqua dei Corsari .
      In parole povere se non si adegua e si potenzia questo depuratore non si potranno “dirottare” tutte le acque reflue della città ( e di alcuni paesi) nelle acque della Costa Sud.
      Un depuratore di tale portata ha bisogno di una costante manutenzione e controllo, che solo personale esperto e competente può garantire . In caso contrario basta un semplice guasto per trasformare in una fogna le acque della Costa Sud , altro che “una nuova Mondello”.

      • punteruolorosso 1880
        08 apr 2018 alle 18:01

        ho riletto 5 volte il tuo commento e ancora non ho capito. il depuratore di acqua dei corsari costa 47 o 33 milioni? mi pare di aver capito la prima che hai detto.
        se le cose tanno così, l’adeguamento di fondo verde costa solo 3,2 milioni, e il resto va ad acqua dei corsari.
        in pratica, invece di fare un depuratore a fondo verde che scarichi acque depurate con il pennello a mare, si abolisce il pennello a mare e si porta tutto su acqua dei corsari. mi sembra una soluzione logica.
        e a che punto sono i lavori di potenziamento di acqua dei corsari? e del collettore sud-orientale?
        i lavori della cala e di via crispi non fanno parte di questo appalto?

        • belfagor 476
          09 apr 2018 alle 9:03

          Il 23/11/2017 “ Il Sicilia.it” ha pubblicato il seguente articolo di Davide Guarcello dal titolo “Scandalo incompiute. Collettore Sud-Orientale: “Fondi nei cassetti. “
          “ Il problema è che l’opera costa 47,3 milioni, ma solo 33,5 sono disponibili. Ne servirebbero altri 14. Il Comune aveva quindi deciso di dirottare i fondi originariamente previsti per il completamento del depuratore di Fondo Verde (18,4 mln), declassando l’opera da “depuratore” a “impianto di sollevamento” col convogliamento dei reflui ad Acqua dei Corsari, in modo da evitare lo scarico nel mare protetto di Capo Gallo e Sferracavallo.
          Per quanto riguarda il depuratore d’Acqua dei Corsari : il 22 dicembre 2017 è scaduta la gara per il maxi appalto di “Adeguamento e potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari“, da 26,5 milioni di euro. Francamente non so che fine ha fatto tale appalto.


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