27 mar 2018

FOTO | La TBM “Marisol” prossima a raggiungere l’incrocio con Viale Lazio


In occasione della visita tecnica organizzata dall’associazione studentesca R.U.M. Minimo7 in collaborazione con il Dicam (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali), il Cifi, Rfi, Italferr e SiS abbiamo avuto la possibilità di essere guidati all’interno del cantiere Notarbartolo e in particolare all’interno della nuova galleria che é in corso di scavo da parte della talpa “Marisol”.

La visita ha curato gli aspetti più tecnici del macchinario e della tecnica di scavo.

Al momento le lavorazioni si svolgono in un unico turno.
La macchina, dalle ultime rilevazioni, risulta essere a circa 50 metri dall’incrocio con Viale Lazio.

Questa è la fossa dove viene temporaneamente stoccato il materiale che viene estratto dallo scavo

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Prima di accedere alla galleria si transita in questo grosso “corridoio” dove a destra vengono stipati i conci che devono essere portati in galleria e il grosso impianto che permette all’aria fresca di giungere fino al fronte di scavo; a sinistra il nastro per lo smarino


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All’interno della galleria sulla sinistra trova continuità il nastro trasportatore, al centro vi è il grosso tubo per l’aria, a destra vi sono i cavi che alimentano la macchina e le varie tubazioni d’acqua (bianca e nera) e delle malte

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Per verificare il corretto andamento dello scavo sono collocate nella galleria delle piastre per le misure effettuate dei topografi e vi sono ancora dei particolari anelli che possiedono al loro interno degli strumenti per la rilevazione di dati trasmessi in tempo reale al macchinario, ma anche al centro di controllo posto nei pressi del cantiere

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Il nastro trasportatore viene progressivamente ancorato ai conci installato tramite l’utilizzo di queste catene di acciaio

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Un particolare del nastro trasportatore che in questo tratto passa dalla sezione centrale della macchina, lateralmente alla galleria

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Strumento che non può mancare per effettuare le rilevazioni topografiche è la stazione totale che viene installata all’interno della galleria appena realizzata e permette di monitorare quasi in tempo reale gli spostamenti della macchina rispetto alla rotta prevista, permettendo dunque precise correzioni

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Questo pannello è il joystick con il quale un addetto manovra e posiziona l’installazione dei conci dopo aver realizzato lo scavo

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Ma come procede la talpa? Tramite l’ausilio di questi martinetti, spinge sulla galleria già realizzata per portarsi avanti verso il fronte di scavo

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Ricordiamo che lo scavo tramite talpa permette di superare qualsiasi tipo di ostacolo e che garantisce condizioni di totale sicurezza sia a chi lavora all’interno, sia sopratutto a tutto ciò che circonda la galleria (edifici sovrastanti, strade, ferrovie, ecc)


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26 commenti per “FOTO | La TBM “Marisol” prossima a raggiungere l’incrocio con Viale Lazio
  • augustedupin 100
    27 mar 2018 alle 9:48

    Bellissimo. Ma la fermata Alpi/Lazio del passante si fa o non si fa? No, perché se non si fa, si lascia fuori un bel pezzo di città.

    • bottarisali 157
      27 mar 2018 alle 10:07

      Forse no.
      Mi sembra di aver capito che i residenti di Viale delle Alpi sono una massa di stronzi egoisti privi del senso di collettività e del bene comune che sono interessati solo ai propri interessi immediati.
      Ma qui nessuno ha risposto chiaramente alle mie domande precedenti su cosa questi animali di residenti abbiano messo sul piatto dell’opposizione per bloccare la costruzione della stazione Lazio. Ti pare… ci sarà qualche potente in mezzo a loro che la fa padrone…

      • huge 2216
        27 mar 2018 alle 11:01

        Gli abitanti di viale delle Alpi non c’entrano niente con il possibile stralcio della fermata Lazio.
        La possibilità di stralcio (non è ancora certo) è legata all’attuale contenzioso tra RFI e SiS sull’aumento dei costi dell’opera.

        • Metropolitano 3355
          03 apr 2018 alle 23:24

          La Variante ha fatto ovviamente salire i costi ed è stata voluta dai residenti. Le ripercussioni sono tecniche ed economiche. Come la realizzano la fermata tecnicamente ? Si deve riprogettare la fermata data la posizione sfalsata dei binari rispetto al progetto originale non voluto dai residenti di Viale delle Alpi ?

  • augustedupin 100
    27 mar 2018 alle 11:28

    Secondo me senza quella fermata è un opera monca. Della serie si manciaru u sceccu sanu e si cunfunneru pa cura.

    • filotramviaria 221
      27 mar 2018 alle 20:13

      Tanto a quelli di via Lazio la metro non interessa ! per loro e’ importante stare col culo sul sedile della porca automobile.Per colpa loro ancora la conclusione dei lavori ritarda e i costi sono aumentati: GIUSTO PENALIZZARLI SOPPRIMENDO PROPRIO QUELLA STAZIONE:

      • bottarisali 157
        27 mar 2018 alle 21:02

        Ricordiamoci che la fermata Lazio non sarebbe solo usata dagli abitanti di quella zona ma anche da altri cittadini che abitano altrove ma che lavorano o vanno a scuola o a trovare amici parenti dottori e studi professionali in quella zona…

  • filotramviaria 221
    27 mar 2018 alle 11:30

    Non la costruiscano ! basta che si sbrighino a finire i lavori e riaprano la ferrovbia al piu’ presto anche a un solo binario !!!

    • huge 2216
      28 mar 2018 alle 2:15

      La realizzazione o meno della fermata Lazio non ha alcuna influenza sulla riapertura della linea.
      Spero vivamente che non venga stralciata e che si trovi un accordo. Forse una delle fermate più importanti dell’intero passante. Dove sono quelli che si stracciano le vesti quando viene abbattuta una palma? Ah, già, la fermata Lazio non è cool. Non fa “ascolto” su facebook.

    • Metropolitano 3355
      03 apr 2018 alle 23:27

      A “un solo binario” ?!? Allora a che serve il raddoppio ? Serve per far aumentare le corse dei treni a prescindere dalle fermate esistenti e non.
      No, invece questo è importante, far riaprire la linea con tutti i binari. E così sarà, altrimenti possiamo dire sì che viene un’opera monca.

      • peppe2994 3115
        03 apr 2018 alle 23:42

        La cosa più triste di questo raddoppio è che stando al contratto di servizio che verrà non ci saranno benefici in termini di frequenza. Anzi, il peggioramento sembra netto. Un tempo i treni per Trapani arrivavano a Palermo. Con il raddoppio completo pare si fermeranno a Piraineto, in mezzo al nulla.

        Sembra anche che alcune stazioni continueranno ad avere un treno ogni ora.
        No comment.

  • augustedupin 100
    28 mar 2018 alle 9:44

    Filotramviaria, l’integralismo non aiuta nessuno. Io abito a trecento metri da quella fermata e la voglio, proprio per lasciare a casa la porca automobile, se non ti dispiace. Togli quella fermata e il passante sarà solo un treno, perché quella fermata capta una importante utenza, non servita adeguatamente dal gommato. Io sono equidistante da li e da via Libertà, per cui mi prendo tranquillamente il 101, ma c’è tantissima gente in quel quartiere, ci sono un istituto superiore e una scuola elementare, ci sono uffici comunali. Ripeto, se tolgono quella fermata possiamo definitivamente smettere di chiamarla metropolitana di Palermo.

  • moscerino 269
    28 mar 2018 alle 10:14

    La fermata va fatta, ma se proprio non realizzata tramite un decreto di stralcio e dirottamento fondi, almeno si raggiunga l’accordo sulla predisposizione.
    L’importanza di deviare il traffico pubblico su una direttrice a diverso livello dal gommato è di importanza strategica.
    Fosse per me e fondi disponibili, realizzerei una rete che percorra la città da sud a nord sotterranea e la rete tram da est a ovest. Qui invece si costruisce senza progettare un futuro.

  • friz 1139
    28 mar 2018 alle 22:57

    ….il mondo corre velocissimo… molte città sono proiettate verso il futuro… invece Palermo sembra ferma, bloccata agli anni 80…. “grazie” alla nostra PESSIMA classe politica siamo chiaramente tra gli ultimi…. …ma in tutta questa lentezza, in tutto questo immobilismo, almeno la Talpa Marisol continua a muoversi… almeno possiamo dire che a Palermo qualcosa accade… credo che Marisol sia più attiva e dinamica di orlando e company…

  • cesare74 4
    03 apr 2018 alle 14:45

    Vorrei dire al sig. Bottarisali che si permette di apostrofare i residenti di viale delle Alpi “massa di stronzi” ed al sig. Filotramviaria che sa per certo che ai suddetti residenti interessa solo “stare col culo sul sedile delle proprie auto”: prima di parlare a sproposito abbiate l’intelligenza di informarvi. Se i lavori della fermata Lazio/Alpi sono fermi è per problemi tecnici che stanno avendo nella realizzazione della fermata. Aggiungo che all’estero ho visto fermate con profondità maggiori, non capisco quindi perché da noi ci siano tutti questi problemi.

    • Metropolitano 3355
      03 apr 2018 alle 23:32

      Allora includi me: pure io vi ho apostrofati nei post precedenti. La Variante voluta da Voi e che si sta realizzando per la Vostra insistenza comporta la realizzazione del secondo binario ben più in profondità rispetto a quello esistente, ergo la fermata ora dovrebbero farla a più livelli con complicazioni tecniche (ed economiche ovviamente contemplando il Dio Denaro).
      GRAZIE !

  • Metropolitano 3355
    03 apr 2018 alle 23:38

    A rigor di logica se Voi residenti di Viale Delle Alpi lasciavate lavorare gli operai o agli ingegneri di progettare il tratto B, non solo i costi dell’opera NON salivano, ma inoltre realizzare la fermata Lazio/Alpi della linea metro A sarebbe stato molto più semplice; tanto semplice quanto le altre fermate del passante ferroviario, poiché la realizzavano ad un livello solo a nove metri di profondità se i due tunnel erano allo stesso livello. E non a due livelli per accedere alle due gallerie una a nove metri e l’altra a trenta metri di profondità, dove dovrebbero fermare i treni. Mi sbaglio ?

  • Metropolitano 3355
    03 apr 2018 alle 23:47

    La Variante Ferroviaria voluta da Voi buffoni di Viale Alpi sta costando cara e sta avendo oggi altre ripercussioni tecniche nel progetto e nei costi del progetto della fermata, e dei tempi di completamento dell’intera opera. Questo fu inevitabile.
    Sì, certo, il passaggio della TBM è affascinante e per niente rumoroso; tuttavia…

    Un’altra cosa è la complicazione tecnica per cause naturali della falda acquifera sotto vico Bernava che sta causando ritardi sulla consegna della tratta A del passante FS, ma lì i residenti hanno raggiunto l’accordo e si son convinti che l’opera è più importante delle loro case da demolire previa indennizzo; figuriamoci preoccuparsi poi dei posti auto di cui Voi egoistici egoisticamente Vi siete preoccupati, signori miei.
    Il minimo che potete fare è vergognarvi.
    Di Voi stessi.

    • francescovozza 144
      04 apr 2018 alle 14:44

      Capisco che in quella zona non tutti erano daccordo con questo famigerato comitato; per cui molti di loro sono sempre stati favorevoli all’apertura della fermata (io ne conosco alcuni)
      Però a causa delbieco e spregevole egoismo di una prate di loro, oggi una stazione relativamente facile da realizzare, incontra problemi e rallentamenti proprio a causa delle decisioni prese dopo il muro alzato dal sedicente comitato.
      E io dico che è una vergona…e tutti coloro che hanno preso parte a questa buffonata dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa ai palermitani

      • Metropolitano 3355
        05 apr 2018 alle 13:15

        E’ lecito protestare, ma non è corretto bloccare tutto. Questa è stata la vera vergogna. Complice l’Amministrazione Cammarata all’inizio della decade 2010.

  • bottarisali 157
    04 apr 2018 alle 11:16

    cesare74, per sua informazione, e per essere precisi, io non avevo detto “massa di stronzi” bensì “massa di stronzi egoisti ( privi del senso di collettività e del bene comune che sono interessati solo ai propri interessi immediati).”

  • cesare74 4
    05 apr 2018 alle 0:10

    Mi fate pena, siete dei poveretti. Ora si scopre che le colpe dei ritardi nella realizzazione del passante ferroviario sono da attribuire al comitato (di cui per la cronaca non ho neanche fatto parte) che anni e anni orsono avanzò timori sulla stabilità degli edifici. Se si decise di realizzare il raddoppio più in profondita evidentemente quelle perplessità non dovevano essere poi tanto campate in aria. Vi invito a viaggiare un po’, il mondo è pieno di città cin linee metropolitane realizzate a profondità anche maggiori ed in tempi ben più brevi. E scommetterei anche a costi più bassi…

    • Metropolitano 3355
      05 apr 2018 alle 2:14

      Senza quel comitatucolo da strapazzo di cui solo gli egoisti ed ignoranti ne fanno parte, RFI e SIS procedevano con il vecchio progetto e facevano uno scavo tradizionale e la fermata ad un solo livello, magari chiudendo una carreggiata per volta il Viale Delle Alpi. La stabilità degli edifici non veniva compromessa comunque dato che il tunnel esistente sta proprio sotto la strada. Solo paura alimentata da ignoranza in sostanza, o ignoranza alimentata dalla paura in senso lato.
      Adesso sicuramente a spese e difficoltà aumentate dovranno realizzare ben due cunicoli che collegano le banchine all’ascensore, dal piano -1 al binario 1 e dal piano -2 al binario 2. Questa è una teoria di un progetto della fermata. Se hai una tua teoria di un progetto alternativo più semplice per quanto riguarda la fermata Lazio/Alpi sarebbe gradita una risposta da parte tua, cesare74.

    • francescovozza 144
      05 apr 2018 alle 9:57

      Se vuoi trovare dei costi per km più bassi, devi uscire dall’Italia. Perchè la linea 5 di Milano e la 3 di Roma sono costati un occhio della testa rispetto ai costi per altre linee in Europa ;-)


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