19 mar 2018

FOTO | Passante Ferroviario: vi presentiamo la fermata Cardillo


Benvenuti nella grigia Emilia Romagna…

Ops…

Scusateci, abbiamo perso il senso dell’orientamento, colpa del troppo grigio.

Quella che vi mostriamo oggi è la fermata Cardillo, una delle fermate che da oggi a qualche mese verrà servita dal servizio del passante ferroviario di Palermo.

Ubicata a pochi passo da Via Tommaso Natale e da Viale Regione Siciliana potrebbe raccogliere tutta l’utenza pendolare compresa tra Viale Strasburgo e Sferracavallo.

La fermata si presenta con due lunghe banchine, una per ogni senso di marcia e un sottopassaggio per permettere di raggiungere il binario opposto.

L’ingresso su Via Archestrato di Gela è corredato di qualche posto auto e da uno scivolo per facilitare l’accesso ai diversamente abili.

Nelle foto seguenti possiamo notare che è già corredata di apposita segnaletica e che per diventare effettivamente utilizzabile manca solo il treno.

Aspettiamo dunque un annuncio da Trenitalia per comunicarvi quando la fermata sarà utilizzabile.

In quanti pensate di utilizzarla?

Ringraziamo Giovanni D’Aloisi per gli scatti:

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21 commenti per “FOTO | Passante Ferroviario: vi presentiamo la fermata Cardillo
  • filotramviaria 130
    19 mar 2018 alle 11:15

    Bellissima notizia !
    Ora ci saranno i soliti che diranno che e’ brutta,ci sono pochi posti auto,etc le solite lamentele.Pensiamo invece che hanno costruito una nuova stazione e alla sua utilita’.

  • punteruolorosso 1782
    19 mar 2018 alle 12:12

    dopo decenni di lavori, non sono stati capaci di fare che un capannone industriale. un po’ come a orleans, lolli ecc.
    e adesso si prospetta una fermata politeama dell’anello nello stesso stile.
    comunque meglio di niente. e che si sbrighino. com’è finita la storia dei licenziamenti della sis?
    come si permettono questi sciagurati di rovinare una città e di non finire nemmeno i lavori?
    cosa conviene cambiare nella legge sugli appalti perché queste imprese la smettano di fallire rubandosi i soldi e lasciando le opere a metà?

  • francescovozza 98
    19 mar 2018 alle 13:05

    Comunque Orleans, grazie ai nuovi lavori di parziale restyling, è migliorata parecchio. Certo se levassero quella specie di murales che spacciano per arte…sarebbe meglio

    • bottarisali 61
      19 mar 2018 alle 20:25

      Palazzo Reale-Orleans è migliorata parecchio?
      Quelle mattonelle celesti e blu mi ricordano quelle del bagno stile anni 70 di mia nonna, ma il bagno di mia nonna ha più luce ed è un ambiente meno lugubre…

      P.S.: Nella grigia Emilia Romagna funziona tutto e i treni passano davvero…
      mentre qui i treni del passante sono come il superenalotto…speri che vincerai ma non sai mai se succederà…

      • francescovozza 98
        28 mar 2018 alle 14:16

        Bottarisali, non sto dicendo che Orleans sia diventata un esempio di design avanzato. Ma, da frequentatore giornaliero della fermata, ti dico che rispetto a prima è perlomeno guardabile; trovo le coperture dei sottopassi moderne a gradevoli, il nuovo soffitto migliore del precedente, così come le plafoniere e i nuovi monitor.
        Sono ovviamente daccordo sul fatto che le mattonelle da toilette siano inguardabili; ma quella fermata è gravata da evidenti errori di progettazioni e lavori mal eseguiti che sono la causa delle inflitrazioni piovane, che a loro volta rendono le mattonelle ancora più brutte di quanto siano…e del resto la stazione è stata realizzata da un certo musotto…non da Madre Teresa di Calcutta ;-)

  • cosiminuccio 8
    19 mar 2018 alle 17:26

    Buona nnnotizia per il proseguimento dei lavori. ….. e a proposito come è finita con la stazione di Sferracavallo? e con i parcheggi e il collegamento con la piazza?

  • Orazio 888
    19 mar 2018 alle 20:02

    Punteruolo, cercare la bellezza in un afermata di treno a Cardillo dopo la distruzione dell’ambiente e delle ville dei Colli mi pare proprio una bella utopia… :)

    • punteruolorosso 1782
      20 mar 2018 alle 10:07

      il quartiere è quello che è, ma pensavo che una bella fermata del passante l’avrebbe migliorato un po’, creando un posto in cui la gente si può incontrare, non solo per aspettare un treno. un giardino, una piazzetta, un bar. diventerà la solita stazione di periferia pericolosa da evitare a tutti i costi.

      • Orazio 888
        20 mar 2018 alle 14:52

        Si capisco quello che dici, figurati, la mia era solo ironia mista a rassegnazione.

        Al Politeama si sta per realizzare un’opera importantissima eppure sento parlare solo di due palme da abbattere, tre ficus da potare o abbattere e di una cortina di alte e brutte transenne che prima o poi spariranno. Nessuno che dica: “abbiamo un progetto, Trenitalia lo sta realizzando, a chi potrebbe competere abbellirlo? Come lo potremmo abbellire?”

        Gli intellettuali della “minnulata” fanno appelli per non devastare la piazza, manco se stessero aprendo la fermata dentro il teatro Politeama, però non uno, magari competente, che so… un artista, un designer etc. che dica: “noi vorremmo abbellire così la fermata”.

        • punteruolorosso 1782
          21 mar 2018 alle 10:18

          speriamo che l’attuale progetto del politeama sia buono. sarebbe il caso che mobilita ci facesse vedere com’è, in modo da poterlo giudicare. così ci stiamo a fidare di questi qua che protestano chiedendo giustamente il meglio, ma rischiando di bloccare un’opera che ha già subito tanti stop. questi qua hanno buone intenzioni, ma si stanno arrabbiando contro un’opera che potrebbe ridurre il traffico automobilistico. da loro neanche una protesta contro il camion, le macchine e i motorini che distruggono la città e rovinano l’aria. dell’anello si parla da moltissimi anni. se ne sono accorti solo ora.

  • peppe2994 2970
    19 mar 2018 alle 22:16

    Certo, l’aspetto potrebbe lasciare perplessi è vero. Io guardo alla fermata Roccella. Nella sua semplicità oltre che perfettamente funzionale ha un suo perché.
    Aspettiamo che finiscano tutto il passante e poi giudichiamo. Non è un’opera d’arte ma potrebbe tranquillamente andare bene.

  • trash 4
    20 mar 2018 alle 9:58

    non capisco perché a Palermo, come in quasi nessuna altra città di Italia, ci si debba sempre appiattire verso il basso e pensare meglio questo che niente.
    non c’è un’opera fata di recente che sia non dico bella, ma gradevole alla vista.
    Non si può pensare che siccome abbiamo il teatro massimo allora tutto può essere una merd

    • Claudio Ferrara 15
      21 mar 2018 alle 22:27

      Ma non è solo a Palermo, figurati… ma le hai viste le stazioni della nuova linea 5 di Milano? Sembrano i bagni di un centro commerciale… e dire che Milano è considerata una capitale mondiale del design…

      • friz 984
        28 mar 2018 alle 19:15

        ….escludendo la linea metro di Milano di cui parli, ti posso assicurare che a Milano ci sono tantissimi esempi di arte contemporanea di Altissimo livello… spesso per le opere pubbliche vengono coinvolti Grandissimi architetti… invece a Palermo negli ultimi 40 anni amministrati da questa Pessima classe politica non è stata realizzata un’opera pubblica di grande livello (escludendo il porticciolo della Cala e il parco del foro italico voluti da Cammarata)…. tutto la città è grigia, anonima, e sembra non avere grandi ambizioni… se i palermitani fossero svegli ed esigenti come i milanesi, questa classe politica l’avrebbero mandata a casa a calci nel sedere, invece qui ancora c’è chi ha il coraggio di parlare di questi sciagurati come se fossero dei benefattori…
        Io no pretendo che a Palermo nasca un nuovo Rinascimento, ma vorrei quantomeno che se nascesse in qualche angolo d’Italia, Palermo non ne rimanesse esclusa… ringraziando Dio questi ormai saranno gli ultimi 4 anni dell’ultimo tassello rimasto in Italia della Democrazia Cristiana… ovvero il Pessimo orlando… certo se avesse il buon gusto di dimettersi forse potremmo evitare di perderli tutti questi 4 anni… che schifo… Palermo non merita questo schifo…

        • francescovozza 98
          29 mar 2018 alle 9:49

          40 anni?? Forse vuoi dire 60 anni..il sacco edilizio di Palermo è inziato nel 1959…e da allora ci siamo talmente abituati alla bruttezza, che quasi non ci facciamo più caso!

      • francescovozza 98
        29 mar 2018 alle 9:47

        Ah bene…pensavo di essere l’unico a pensarla così. La linea 5 esteticamente, secondo me, è una occasione perduta!

  • filotramviaria 130
    20 mar 2018 alle 10:46

    Ma dico io ,prima costruiamo l’ESSENZIALE,cioe’ stazioni anche semplicissime e treni che vi transitano.Poi ci possiamo mettere pure la copia della Pieta’ di Michelangelo. Ma solo polemiche inutili sempre ?!

  • trash 4
    20 mar 2018 alle 11:04

    filotramviaria perchè ritieni la mia una polemica inutile?
    perchè pensi che rendere una cosa bella sia inutile? ti ricordo che se avessimo sempre in passato seguito questa filosofia non avremmo mai avuto il teatro massimo.. tanto che ce frega della bellezza l’importante è che ci sia un palco e le sedie dove sedersi!

    • filotramviaria 130
      20 mar 2018 alle 22:32

      Be,diciamo che una cosa e’ un grande monumento, come un teatro,una cattedrale un palazzo particolare…un’altra e’ una stazione di transito di una ferrovia:certo e’ meglio se e’ fatta di bell’aspetto,ma siccome gia’ saranno passati circa 40 anni da quando hanno cominciato i lavori a quando li finiranno [tenendo conto che anche se a giugno apriranno la linea a un binario,per aprirla tutta raddoppiarla ne passeranno altri 50],allora cerchiamo intanto di sbrigarci per la funzione essenziale,poi i miglioramenti si potranno fare.


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