03 mar 2018

La bufala di Orlando e dei 3 milioni di metri cubi d’acqua sprecati…


Siamo ormai agli sgoccioli della campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali e sappiamo che si fa a gara a chi la spara piú grossa….

Vi starete chiedendo e cosa c’entra?

Martedì nella nostra casella di posta elettronica arriva il seguente comunicato stampa:

“Non può che lasciare perplessi, per tempistica e modalità, la scelta comunicata stamattina dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti di avviare uno svuotamento parziale (circa 3 milioni di metri cubi) della diga Rosamarina.
Fermo restando che dopo anni di inattività è certamente ora che si avvi una seria manutenzione e pulizia di tutti gli invasi, non si capisce perché proprio ora, mentre le piogge non sono certamente finite, vi sia l’urgenza, con un provvedimento estemporaneo, di “ripristinare una sufficiente qualità”, quando già da tempo l’AMAP si è attrezzata per il trattamento e la potabilizzazione dell’acqua di quell’invaso.
Ancora siamo costretti a ribadire che, volutamente o inconsciamente, gli Uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione. Un dubbio ancora più forte quanto tali scelte apparentemente tecniche rischiano di condizionare quelle politiche e quelle che vorrà e potrà fare il Commissario straordinario di prossima nomina.
Al Governo Regionale e a quello Nazionale chiediamo un urgentissimo intervento per evitare che la Regione sia ancora una volta protagonista di scelte che in futuro saranno additate come esempio di incapacità gestionale, se non peggio.”
Con queste parole Leoluca Orlando commenta la nota con cui il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha comunicato oggi che da domani inizierà un parziale svuotamento della diga Rosamarina per 24/36 ore per circa 20 metri cubi al secondo.
Si allega la nota del Dipartimento Regionale.

Fortunatamente al comunicato stampa veniva allegata la nota del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti che per correttezza alleghiamo…

RSM - Preavviso Fuori Servizio (28.02.18) - Nota n. 8175 del 26.02.18-2

RSM - Preavviso Fuori Servizio (28.02.18) - Nota n. 8175 del 26.02.18-3

Se avete fatto attenzione, nella nota non vi è alcun riferimento alle cifre citate nel comunicato stampa diramato da Orlando, frutto di calcoli effettuati da chi non ha la minima idea di cosa si andrà a fare

E allora è giusto spiegare cos’è una cacciata di uno scarico di fondo e perchè si effettua.

In un serbatoio (il famoso invaso che si forma a monte di una diga) può porsi il problema di dover intervenire per recuperare parte della capacità persa o per allontanare i sedimenti dalle opere di presa e di scarico. A tale scopo possono utilizzarsi le tecniche di flushing, dragaggio, sifonamento ed escavazione meccanica.
La, già citata, tecnica del flushing consiste nel rimuovere i sedimenti utilizzando una corrente idrica, solitamente indotta con la stessa acqua del serbatoio aprendo gli scarichi di fondo. Il metodo può essere impiegato per recuperare la capacità interrita oppure solo per allontanare i sedimenti depositati in prossimità degli scarichi di fondo e delle opere di presa; in quest’ultimo caso, l’operazione prende generalmente il nome di spurgo o cacciata.

Ricordiamo che lo scarico di fondo è un organo di manovra di una diga, costituito da una o più paratie (paratoie), le quali fungono da scarico dell’invaso.
Posto in prossimità del fondo dell’invaso, è utile per il dissabbiamento dell’invaso e per la regolazione di emergenza della diga.
Comunemente possono essere (a seconda del carico di acqua da sostenere) piane o a settore circolare, comunemente con sistemi di tenuta a gomma o a lamierino, sostenuti da apparati striscianti per l’apertura.

La gravità sta quindi nell’aver immesso in rete notizie non vere o parzialmente vere.

Certo, non è da tutti conoscere queste “tecniche”, ma perchè prima di sparare la ca***ta non chiedeva a qualcuno più esperto?

Quello che ci ha fatto saltare sulla sedia, è che tale comunicato stampa è stato ripreso anche dalla pagina Facebook di AMAP.

Schermata 2018-03-03 alle 00.06.34

Speriamo si sia trattato di un grosso abbaglio, ma ci aspettiamo quantomeno le dovute rettifiche

Ah dimenticavamo…

Diga Rosamarina: immagini di quello che è stato descritto sui media come ‘svuotamento parziale dell’invaso’ perdita di 3 milioni di mc ed esempio di ‘incapacità gestionale’ della regione. Si tratta in realtà di spurgo della fanghiglia di fondo; in tre ore scaricati solo 0.09 milioni di mc di acqua e fango e salvaguardati gli scarichi di fondo per la sicurezza della diga.


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4 commenti per “La bufala di Orlando e dei 3 milioni di metri cubi d’acqua sprecati…
  • friz 1128
    03 mar 2018 alle 10:22

    ….Orlando è imbarazzante… Lui dovrebbe cercare un dialogo diretto con chi è più in alto di Lui (Musumeci) e lo dovrebbe fare per il bene della città…. dovrebbe tentare di tenere buoni rapporti e cercare di risolvere problemi… invece sembra che stia usando la stessa “strategia” infantile che ha usato negli anni passati…. infatti nei suoi primi 4 anni della passata sindacatura sembrava che tutte le colpe di ciò che non andava a Palermo fossero dei Democratici, di Crocetta e di Renzi… ma poi come per incanto sotto elezioni divennero alleati… ma ora invece scopriamo che se le cose non vanno bene a Palermo la colpa è tutta di Musumeci…. ma mi sorge un dubbio… non è che se a Palermo ci sono parecchi problemi magari anche Orlando ha le sue colpe??? Questa domanda i democratici ed orlando non se la pongono?

    P.S. Complimenti per l’articolo… un esempio perfetto di giornalismo che non si fa compare e che rimane indipendente…
    Buona giornata a tutti! E buon giorno anche alla nostra pessima classe politica, e quindi buon giorno anche ad orlando, ai democratici… ecc…. ecc…

    • peppe2994 3097
      03 mar 2018 alle 10:56

      Beh, il sindaco ha sempre le sue colpe in diversi ambiti, ma tanti altri sono di competenza 100% regionale, vedi appunto le dighe.

      • belfagor 500
        04 mar 2018 alle 6:30

        Caro Peppe, hai perfettamente ragione.
        Il problema della manutenzione della Invaso Rosamarina è una delle tante anomalie di tale crisi idrica. Tale diga, di proprietà della Regione, è “un invaso pluriennale”, che dovrebbe essere usato come deposito di riserva idrica, tra l’altro l’acqua di tale invaso non è potabile e ha bisogno di essere trattata.
        L’acqua di tale invaso tende a sedimentare , perciò ogni tanto si deve parzialmente svuotare per “pulire” l’invaso .
        Come ha ricordato la Presidente dell’ AMAP “Già nel dicembre 2016 la diga Rosamarina è stata svuotata del 40 per cento, 40 milioni di metri cubi d’acqua sono andati perduti “ In parole povere si decise di abbassare il livello dell’acqua da 100 milioni di metri cubi a 60 per permettere i lavori di “pulizia e di manutenzione” dell’invaso.
        A quanto sembra tali lavori non sono mai stati iniziati .
        La diga attende ancora di essere “pulita” ma la Regione, proprietaria e responsabile dell’invaso, non ha fatto quasi nulla.
        Questo recente intervento di “ spurgo” ( rimuovere i sedimenti aprendo gli scarichi di fondo) , pur se corretto non credo che si possa considerare un intervento di “ manutenzione”.
        Siamo convinti che su questa “ crisi idrica” ci siano gravi responsabilità sia del Comune che della Regione e che il comportamento dell’ AMAP e del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti non sia esente di critiche.
        Tra l’altro sembra che non sia mai stato fatto il collaudo di tale diga . Senza tale collaudo la capacità dell’ invaso diminuisce del 30% e quindi quando questo si riempie bisogna scaricare le acque in mare perché senza collaudo non si è autorizzati ad approvvigionare l’acqua alla massima capacità.
        Come mai non sono stati fatti i collaudi di gran parte delle dighe siciliane?

  • sicciaroto 37
    04 mar 2018 alle 15:15

    Bisogna ricordare a tutti,inoltre, che gli invasi artificiali sono progettati e costruiti ,per lo più, per scopi irrigui e non per rifornire di acqua potabile le grandi città come Palermo.
    Ma siccome i nostri politici e amministratori regionali sono sempre stati degli incapaci , hanno trovato molto più facile e comodo prelevare l’acqua dalla diga del lago Poma piuttosto che captare ed intercettare l’acqua delle sorgenti Scillato e Presidiana , le cui risorse ,per anni, sono state riversate colpevolmente a mare !
    È inutile “u pisci feti sempri d’a testa ” !!!


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