07 feb 2018

Parallela o spina di pesce? Multe di massa, ma la “prassi” è diversa


Riportiamo questa segnalazione di un utente, datata 31 Gennaio, per dare evidenza ad una considerazione ricorrente di molti palermitani. La tematica in questione è l’applicazione delle regole legata alla prassi quotidiana che, ogni tanto, viene sovvertita da episodi in controtendenza.

Parliamo delle multe elevate dalla Polizia Municipale. Vi lasciamo intanto al testo della segnalazione:

Blitz stamattina della Polizia Municipale in Via Maltese, tratto da Viale Strasburgo a  Via Lungaro. I Vigili urbani sono arrivati in massa ed hanno elevato numerose multe a tutte le macchine posteggiate sia sul lato destro che sinistro di quel tratto di strada. La causa della sanzione, a sentire gli agenti, sarebbe che le macchine erano posteggiate a spina di pesce piuttosto che in parallelo ai marciapiedi come prevederebbe il codice della strada in caso di mancanza di specifica segnaletica. L’azione dei vigili riguardo al suo svolgimento ha dato l’impressione  a tutti i residenti in un primo momento   di un blocco stradale simile a quello che spesso viene eseguito dalle forze dell’ordine per la cattura di   un ricercato. E’ facile quindi immaginare quale fosse lo stato d’animo dei presenti nell’assistere ad un intervento di tale portata. Entrando nel merito della questione è bene segnalare che da sempre in quel tratto di strada si è posteggiato a spina di pesce e mai nessuno, vigili urbani compresi, ha  sollevato obiezioni o sanzionato qualcuno, rendendo la situazione prassi consolidata. A questo si deve aggiungere la circostanza, anch’essa significativa, che la zona è interessata dal circa 4 anni dai lavori per il passante ferroviario che ha causato la consistente limitazione dei posti macchina esterni al punto che spesso dopo aver fatto diversi giri dell’isolato si è costretti a lasciare la macchina molto distante dalla propria abitazione. Aver subito questa forma di vessazione da parte dell’istituzione comunale appare, oltre che sconvolgente, come una beffa  con l’aggravante del danno economico non del tutto indifferente. Se il Comune vuole fare soldi in questa forma  è bene che lo dica apertamente poi magari oltre a chiedere una tantum ai cittadini l’osservanza delle leggi  le rispetti per primo esso stesso togliendo i rifiuti dalle strade che abitualmente si accumulano in maniera vergognosa specialmente per una città che si vanta di essere capitale della cultura.

Premesso che va sempre rispettato il codice della strada, è lecito quantomeno domandarsi il perchè i Vigili Urbani non garantiscano una applicazione costante e coerente delle sanzioni durante tutti i giorni dell’anno. O per meglio dire, perchè si ricorre ad episodi così “drastici” (sebbene assolutamente leciti e rispettosi del CdS, non dimentichiamolo) e isolati, mentre nella stragrande maggioranza dei casi e negli stessi luoghi le stesse identiche violazioni vengono tollerate?

Abbiamo pubblicato lo sfogo di questo concittadino comprendendone i motivi di disagio alla base, non per aizzare i toni contro il corpo dei vigili urbani, bensì per dare voce a tutti e favorire, lo speriamo, un confronto.

Ci piacerebbe che qualcuno di via Dogali possa spiegarci  queste dinamiche.


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24 commenti per “Parallela o spina di pesce? Multe di massa, ma la “prassi” è diversa
  • Saro Panormo 58
    07 feb 2018 alle 9:06

    La cosa che fa più specie, come afferma lo stesso autore dell’articolo, è l’azione una tantum e aggiungerei in strade dove possono agire indisturbati: è infatti raro vederli in azione in strada come via Oreto (e tante altre ad alta densità di putie) dove la doppia fila è una costante e il passaggio di auto e bus è ridotto a lumicino. In questi giorni hanno preso pure di mira la zona industriale di via La Malfa dove i posteggi sono molto pochi e molti ricorrono al parcheggio dello Spaccio Alimentare, e per di più i servizi pubblici sono praticamente assenti: infatti da più di 2 anni è chiusa la stazione di san lorenzo e la zona è raggiunta solo dalla linea 100 dove circolano forse 3 autobus per cui i lavoratori (e sottolineo lavoratori!) delle varie aziende sono costretti a venire in auto e per di più inventarsi posteggi che diventano occasione ghiotta per la municipale. Spendessero almeno i soldi degli incassi multe per rimodulare i marciapiedi (ridotti per altro in condizioni pietose!) ed aumentare così i posti auto.

  • filotramviaria 84
    07 feb 2018 alle 9:48

    L’automobilista e’ abituato a FARE I SUOI COMODI: pertanto le multe sono sacrosante,solo che ci vorrebbero sempre,ovunque e tutti i giorni; non in maniera occasionsale.

  • omega 127
    07 feb 2018 alle 9:56

    Un analogo blitz dei vigili urbani ha in qualche modo cambiato drasticamente la mia vita. Infatti un “bel” giorno multarono tutte le auto posteggiate in via E. Fermi perché NON parallele all’asse stradale, con la (assurda) aggravante che le auto “intralciavano il traffico” (in realtà proprio in quel tratto la via si slarga notevolmente in piazza Sciascia e nessun traffico è stato mai intralciato dalle auto posteggiate). Ovviamente ricorsi al Giudice di Pace, con tanto di spiegazione dettagliata e documentazione fotografica, ma il Magistrato non volle sentire ragioni. Amareggiato e deluso, posteggiai l’auto, questa volta parallela all’asse stradale, portai via il libretto e da allora decisi di diventare un supporter delle compagnie assicurative, prendendo l’auto sì e no una mezza dozzina di volte all’anno, e usando per spostarmi le mie gambe e/o i mezzi pubblici. Inutile sottolineare che anche in questo caso il blitz fu una tantum (e con lo squallido intento di far cassa), le auto prima (e dopo) posteggiano tranquillamente perpendicolari al marciapiede e, fatto interessante, qualche settimana dopo il mio ricorso è ricomparso un cartello stradale che “autorizza” il posteggio in quel modo.

  • homocivile 3
    07 feb 2018 alle 10:16

    Non comprendo il tono ironico e provocatorio del segnalante , il fatto che per prassi si commettano illeciti non vuol dire che è giusto ed è corretto.Forse al segnalante brucia aver patito una corretta e giusta sanzione ammininistrativa?Che le norme del codice non si rispettino in altri luoghi questo è un altro discorso ma le multe effettuate sono sacrosante come il modo di operare dei Vigili a mio parere gonfiato dal segnalante a cui ribadisco brucia aver sofferto una corretta sanzione amministrativa.Purtroppo qui a Palermo tutto è permesso e quando le istituzioni si svegliano allora storciamo il naso.Prima guardiamo la trave del nostro occhio invece di guardare la pagliuzza che sta nel nostro prossimo.Tutti bravi a giudicare gli altri però quando si tratta di fare autocritica non vediamo nulla.

  • pipopipo 49
    07 feb 2018 alle 10:42

    stesso problema in via Olanda dove per mesi ognuno fa i comodi propri poi un giorno all’improvviso multe per tutti. Io dico è giusto multare ma perchè non passano ogni giorno? Almeno così si educa il palermitano dato che conosce solo questa medicina , la multa! Certo mi aspetterei stesso trattamento ad esempio in via ausonia dove proprio davanti al polo tecnico del comune e sempre pieno di vigili le macchine sostano tranquillamente in seconda fila in ambo i lati riducendo la strada un budello. Per quanto riguarda via la malfa è inconcepibile che le auto sostino sopra il marciapiede e i pedoni soprattutto in giorni di pioggia rischino incidenti e bagni per camminare sulla strada. Le auto sul marciapiede e i pedoni per strada. Solo a palermo puo’ succedere!!!

  • friz 963
    07 feb 2018 alle 10:50

    ….i Vigili Urbani ovviamente fanno il loro dovere…. ma comprendo lo sfogo riportato nell’articolo…. a Palermo viviamo in molte zone della città in una situazione di mancanza cronica di parcheggi….non si può negare…. la gente parcheggia a spina di pesce perchè in quel modo possono parcheggiare più auto…. e dopo è anche vero che ci sono in città problemi più seri… e penso alla mafia e al pizzo, penso ad una classe politica imbarazzante, penso alla spazzatura, penso a dei mezzi pubblici anacronistici, penso a monumenti in pessime condizioni, penso alla “siccità” e alla povertà… ecc… ecc…
    ….ma ritornando al nostro tema… anche per questo motivo alcune attività commerciali chiudono, infatti è molto più facile trovare parcheggio (gratuito) nei centri commerciali… e di conseguenza le attività commerciali delle zone in cui è difficile parcheggiare perdono clienti…
    Mi auguro che prima o poi possa nascere un comitato che raccolga firme e chieda ai nostri poco utili politici (Orlando per citarne uno), di realizzare parcheggi gratuiti in prossimità delle linee di tram e delle metro (che si spera un giorno avrà anche Palermo, magari con un sindaco più sveglio dell’attuale)…. è importante incoraggiare i cittadini a parcheggiare in prossimità dei mezzi pubblici per poi usarli… anche se i mezzi pubblici sono lenti come il tram, è sempre meglio usarli…. purtroppo a Palermo i nostri “cari” politici più di questo non hanno saputo realizzare… ci dobbiamo accontentare della mediocrità….
    Buongiorno!
    Buongiorno a tutti!

  • byron 12
    07 feb 2018 alle 11:04

    Se fosse vero che la legge è uguale per tutti il “segnalante” avrebbe torto a lamentarsi dell’affronto patito. E se invece la legge non fosse altro che la volontà del più forte che colpisce – senza altra ragione se non la sua stessa superiorità – il più debole? Beh, allora saremmo tutti in dovere, quantomeno, di lamentarci.
    Ora, una volontà che sanziona una tantum, senza osservare un criterio razionale di legalità o economicità, e senza fornire alternative in cambio della sua osservanza, mi pare che appartenga più alla seconda categoria che alla prima.
    Palermo è un esempio vivente di questa volontà. Piste ciclabili che partono dal nulla e finiscono nel nulla, e senza mai un bicicletta sopra, enormi posteggi creati dove non servono, scivoli per disabili che non servono a nulla perché nel marciapiede opposto, o venti metri dopo, non li hanno creati, o il prodotto della manutenzione dei giardini abbandonato a se stesso per mesi in attesa che qualcuno lo raccolga (quasi sempre il vento e l’incuria successiva) . L’elenco sarebbe davvereo illimitato. E però ogni tanto ci si ricorda della cogenza del Codice della Strada e della sanzione amministrativa che punisce ogni sua ingiusta violazione. Ci si dovrebbe ricordare, di pari passo, anche del codice civile e di quello penale e delle loro violazioni da parte di chi amministra un simile sfacelo.
    La legge è uguale per tutti, sta scritto nelle aule di giustizia, ma io ho smesso di crederci da un pezzo.

  • foxriver88 1
    07 feb 2018 alle 12:44

    Il problema è che fanno multe, tra l’altro salate per presunte infrazioni come questa di via Maltese. La polizia municipale è come se non esistesse a Palermo, basti pensare che ci sono numerose zone per loro sconosciute dove c’è la vera vergogna è inflazioni a destra e sinistra. Ci sono zone come Via Portella Ginestra, Via Diaz, Corso Finocchiaro Aprile, ecc ecc dove le auto gli incivili li posteggiano sopra i marciapiedi come ad esempio a Brancaccio in In via Conte Federico alta e via San Ciro , anche in queste posteggiano sopra i marciapiedi costringendoci a camminare per strada come se fossimo veicoli noi. Chi passa da queste vie ogni giorno, può capire il caos, tra scuola e municipio e linea bus 210 è un casino visto che la strada è a doppio senso, ma qui la municipale non controlla, per non dimenticarci la via che porta al civico. Loro si vedono solo agli inizii di una chiusura della strada o modifica della stessa del senso di marcia come in via Errante, infatti dopo qualche giorno sono spariti da li. Si deve ricordare al comandante e ai vigili stessi che non esiste solo il centro città la stazione o Piazza della Indipendenza, ma anche tante ma tante altre zone, dove l’inciviltà dell’automobilista regna sovrana.

  • fabio77 728
    07 feb 2018 alle 13:04

    Aspetto che vengano effettuate con la medesima solerzia le multe alle auto quotidianamente posteggiate in piazza Indipendenza, subito dopo la curva di corso Alberto Amedeo, che causano il rallentamento del traffico in tutta la zona con conseguenze negative alla normale circolazione che si riverberano in mezza città.

  • Fulippo1 1349
    07 feb 2018 alle 23:19

    Non mi è ben chiaro il punto di vista dell’articolo.
    Cosa si evidenzia?
    La lamentela rispetto alle sanzioni? Ed eventualmente in merito a quale scorrettezza? La lamentela stessa mi pare fondata sul nulla, con l’utilizzo di troppi condizionali. Le motivazioni sarebbero… Il CdS prevederebbe…
    Forse si evidenzia la troppa poca solerzia dei vigili a multare ogni giorno gli automobilisti su quella strada?
    Oppure il fatto che ci siano infrazioni più gravi, da multare in giro per la città, rispetto a quelle citate?
    O forse ancora, che la questione prassi consolidata può rendere immuni da eventuali contestazioni?

    • francpizzuto 3
      08 feb 2018 alle 17:19

      Sono l’autore della così detta lamentela e viste le considerazioni svolte da Fulippo1 devo mio malgrado dedurre di non essermi spiegato bene. Allora provo a chiarire la ratio del mio intervento. Il mio rilievo non riguarda la legittimità dell’operato dei vigili urbani che si sono attenuti puntualmente al codice della strada nell’elevare le tante multe che per la precisione non mi hanno riguardato. Ho voluto rilevare soltanto che da quando abito nella zona nessun vigile ha mai sanzionato le macchine sempre posteggiate a spina di pesce consolidandone di fatto la validità confermata peraltro dalla circostanza che insistono posteggi riservati ad invalidi segnati a terra nella stessa modalità e tutti sappiamo che tale intervento viene effettuato da altri uffici dello stesso Comune. In ultimo mi preme segnalare che la zona è sottoposta da circa 4 anni alla consistente limitazione degli spazi disponibili per l’occupazione forzata da parte dell’impresa che sta realizzando il passante ferroviario, circostanza che da sola ha comportato disaggi indescrivibili e quindi l’intervento punitivo de vigili proprio in questo periodo appare inopportuno e vessatorio. Se poi a qualcuno, mosso da spirito di legalità e civismo probabilmente solo quando riguarda gli altri, fa piacere che una intera comunità soffra un disaggio, provocato peraltro dalla stessa amministrazione che lo sanziona, è tutta un’altra cosa ma certamente non merita ascolto.

  • salv53 18
    08 feb 2018 alle 8:58

    Salve, sono un residente di Via Maltese. La storia è questa: in Via Maltese da quanto ci abito (dal 1984, cioè da 34 anni!) si è sempre posteggiato a spina di pesce, senza alcun intralcio alla circolazione trattandosi di una strada laterale percorsa di norma solo dai residenti, e che da sempre ha gravi problemi di parcheggio aggravati dai contigui cantieri del Passante Ferroviario che hanno tolto molti posti in una strada adiacente, e che soffre del traffico abnorme gravante sul viale Strasburgo nel tratto tra Villa Adriana e il Viale Francia. Il giorno del blitz i vigili sono arrivati solo perchè chiamati da una persona (che non ha problemi di parcheggio in quanto gode del posto assegnato all’interno del suo parcheggio condominiale) infastidito non certo dalle macchine posteggiate a spina di pesce, ma da quelle in doppia fila o fuori posto non dei residenti, ma dei frequentatori occasionali di uno studio medico, di una piscina, e di altre attività presenti. Il risultato è stato che i vigili, non trovando auto in doppia fila prontamente dileguatesi, hanno cominciato a multare le auto dei residenti parcheggiate a spina di pesce in tutta la strada. Adesso la situazione è che si posteggia parallelamente alla strada, i posti si sono dimezzati e la gente impazzisce a cercare posto anche a centinaia di metri di distanza, mentre le macchine in doppia fila, tutte di non residenti, continuano ad esserci come prima per la gioia del personaggio di cui sopra.
    Ma quello che conta è evidenziare, come già in altri commenti, il comportamento dei vigili. Con ogni evidenza l’azione della Polizia Municipale non è volta ad una costante e capillare (per quanto possibile) imposizione della legalità, ma consiste in interventi del tutto occasionali e sporadici, non finalizzati nè organizzati, e che si svolgono sempre in strade tranquille e residenziali, dove non è prevedibile alcuna reazione da parte dei residenti, evitando azioni in aree dove i nostri valorosi vigili evitano da sempre di fare vedere la loro faccia, e dove la più prepotente illegalità crea le condizioni di invivibilità che tutti conosciamo, e di cui tutti soffriamo. Come dicono alcuni commenti i vigili hanno solo apllicato il codice; verò, ma è anche vero che talora la applicazione pedissequa di un codice può diventare vessatoria. Sono i casi in cui il codice viene ferreamente apllicato solo ad alcuni in situazioni dove la mancata applicazione non crea alla fine danno ad alcuno, e non viene applicata ai molti, anche quando questi creano un effettivo e grave danno alla collettività, secondo il vile principio del “debole con i forti e forte con i deboli”. Summum ius, summa iniuria è un principio del diritto romano, che da 2500 anni esprime bene l’origine delle rimostranze dei residenti. Lascio a chi ne ha commentato con superficialità il comportamento (homocivile; Fulippo1) il compito, se ne avranno voglia, di approfondirne il significato.

    • Fulippo1 1349
      08 feb 2018 alle 9:57

      Lasciando stare i principi e le locuzioni di 2500 anni fà (comunque sempre attuali), ad oggi ci sono delle norme e credo vadano rispettate.

      Ma il punto in questo caso non è questo. Per certi versi potrebbero anche essere condivisibili alcuni ragionamenti, ma quello che non concepisco, è il porsi il problema dopo che il danno è stato fatto.
      Dal 1984, qualcuno (tra chi oggi protesta per le multe) ha mai proposto alla circoscrizione, al comune o a chi preposto, una modifica alla viabilità della strada o un adeguamento alla modalità di parcheggi più appropriata per rientrare nel rispetto delle norme attuai?

      Che il corpo dei vigili urbani sia carente e poco attivo in città è abbastanza risaputo, ed a mio parere andrebbe completamente rifondato. Ma perchè ci si accorge di questo, e ci si attiva cosi focosamente solo dopo che vengono intaccati i propri interessi?
      Era questo il senso del mio superficiale commento.

    • Templare 472
      08 feb 2018 alle 12:38

      Commento civile, per larghi tratti condivisibile, ma che manca di un presupposto fondamentale, che ha fatto notare con la sua osservazione Fulippo1: a Palermo si crea un’abitudine, anche trentennale e si pretende che diventi automaticamente regola o legge. Per questo nessuno ha mai chiesto alla Circoscrizione di attivarsi per rendere effettivo, ufficialmente permesso e non perché lo fanno tutti, il parcheggio a spina di pesce.

      Da noi mancano le più basilari nozioni di democrazia partecipata, il mancato rispetto delle norme ne è una diretta conseguenza. Responsabilità da dividersi fra cittadini e Stato, parlo in generale, non ne faccio una questione di parte politica, sia chiaro. Dico Stato perché porto l’esempio di Birmingham dove vivo da qualche anno, dove, per ogni decisione che riguardi la città, anche le questioni più piccole, vi è una fase in cui il progetto viene presentato e ogni singolo cittadino ha la facoltà di esporre il suo parere e proporre, motivandole, eventuali modifiche. Qui ti senti veramente coinvolto nello sviluppo della città, cosa che non ho mai visto in Italia o almeno a Palermo. Quante volte si è detto che se la Pubblica Amministrazione informasse puntualmente i cittadini sullo stato dei lavori nei cantieri ferroviari, se li coinvolgesse attivamente nel progetto, certe posizioni, certi veti a prescindere, spesso dettati dalla non conoscenza delle cose, si eviterebbero?

      Quindi da un lato lo Stato che spesso è democratico solo sulla carta, dall’altro l’indole tutta palermitana per cui tutto è possibile, tanto a chi frega? C’è n’è strada da fare ancora…

      • Templare 472
        08 feb 2018 alle 12:41

        “Ce n’è”, non ho dimenticato l’italiano, è solo questo c…o di correttore automatico.

      • Orazio 866
        08 feb 2018 alle 19:48

        Ineccepibile la tua posizione.

        Io aggiungo che gli inglesi sono tra quelli che hanno davvero “inventato” (mi si passi l’improprietà lessicale) la democrazia, concetto che in Italia e particolarmente al sud Italia viene inteso come “somma di diritti” e spesso di pretese che devono essere “concessi” da altri e non concertati tra tutti. Mai, ovvio, di doveri o di regressioni parziali dalle proprie posizioni.

        Da quelle parti sono quindi in grado di discutere su tutto e poi decidere e soprattutto accettare le decisioni. Dalle nostre parti quando si discute é pressoché sempre un caos, basti rileggere i fiumi e fiumi di strali, invettive e posizioni preconcette quando si é discusso di mobilità di massa, quando si é discusso della chiusura al traffico di un vicolo, di orari di chiusura dei pub, di sensi unici, di ZTL, di qualsiasi cosa.

        La democrazia a mio avviso non é un concetto adatto ai meridionali d’Italia e forse con ciò si spiega il fascino che certi politici decisi nelle loro posizioni e nelle loro scelte, certi “rulli compressori”, hanno e continuano ad avere tra larghe fascie di popolazione. Penso al nostro Orlando ma mi vengono in mente altri esempi come De Magistris e De Luca in Campania ed altri ce ne sarebbero. Decidono loro per tutti in mancanza del benché minimo concetto di democraticità tra la gente. E la cosa spesso piace perché é sempre meglio un tiranno illuminato che l’immobilismo o essere ostaggio di certe lobby.

        • salv53 18
          09 feb 2018 alle 9:03

          Gentile amico, addirittura! Non le sembra che, per un episodio come questo, accusare delle persone che nemmeno conosce di essere dei cripto-fascisti, gentaglia renitente ad ogni regola per la quale l’unica soluzione è il controllo di una dittatura da loro stessi desiderata, non le sembra un po’ esagerato? Non pensa che in tutto, anche nei suoi commenti, possa esserci un minimo di gradualità e senso della misura? Viviamo immersi nella illegalità più diffusa ad ogni livello a cominciare da quello istituzionale e che nessuno controlla o sanziona, ma quello che conta è che si tratta di una illegalità del tutto consapevole, violenza messa cinicamente in atto per ottenerne un vantaggio a danno della collettività. Il parcheggio a spina di pesce dei residenti di via Maltese era certamente una illegalità, irrilevante per chiunque, e commessa da sempre (35 anni!) del tutto in buona fede, e le chiedo quanti secondo lei sanno che il parcheggio a spina di pesce, se non espressamente consentito da apposita segnaletica, è da intendersi vietato.
          Mi dica: se dopo una giornata trascorsa a girare per Palermo tra cantieri infiniti, strade dissestate, blocchi causati da auto in doppia fila davanti bancarelle abusive, scavalcato nelle code ai semafori da prepotenti, taglieggiato dai posteggiatori ad ogni angolo, rischiando la vita ad ogni attraversamento pedonale, camminando su un tappeto continuo di immondizia, ed assistendo ad ogni sorta di illegalità nella assoluta assenza, o peggio indifferenza, o peggio ancora connivenza delle forze dell’ordine, se alla fine di tutto questo lei trova una multa (formalmente ineccepibile!) sulla sua auto perché posteggiata con mezza ruota fuori da una striscia, almeno un poco non girano le scatole, sia sincero, anche a lei? Io solo questo volevo dire. La saluto, mi creda, cordialmente.

          • salv53 18
            09 feb 2018 alle 9:10

            Desidero aggiungeredi non avere alcun interesse personale: non sono stato multato, e non ho nessun problema di parcheggio perchè sono fortunato possessore di un garage nello stesso palazzo in cui abito. Solo per la precisione.

          • Orazio 866
            09 feb 2018 alle 15:21

            Cordialità che ricambio e preciso che da tempo (ma non da sempre) ho deciso di vivere secondo (tutte) le regole europeee e non applico più a me stesso le scusanti tipiche del meridionale. Iniziando con il non usare l’auto in città. Se gli altri che ho attorno lo facessero starebbero meglio i primi loro. Ecco spiegato il senso del mio post che, se lo legge bene, sbagliato non é.

        • friz 963
          09 feb 2018 alle 10:33

          ….il problema è che la classe politica inglese spesso entra in politica con il fine nobilissimo di migliorare e rendere unica la propria terra… I POLITICI INGLESI HANNO OVVIAMENTE LO SCOPO DI MIGLIORARE LA VITA DEI LORO CONCITTADINI… in Sicilia spesso entrare in politica è stato un modo per soddisfare la propria vanità o il proprio desiderio di potenza…. I POLITICI PALERMITANI SPESSO IN PASSATO SONO ENTRATI IN POLITICA CON LA FINALITA’ DI MIGLIORARE SOLO LA LORO VITA… e lo dimostra l’attaccamento MANIACALE alla poltrona che i politici palermitani dimostrano elezione dopo elezione….
          Se parli con un politico inglese ti trovi davanti una persona che ti ascolta… se parli con un politico palermitano della vecchia generazione ti torvi di fronte un politico che ti sorride, ma che in fin dei conti fa orecchie da mercante…. non gliene frega nulla di ciò che dici, basta che lo voti…. e spesso è pronto a prometterti sua madre o sua moglie sotto elezioni….per un voto in più…. qui stiamo vivendo una sorta di Medioevo della DEMOCRAZIA…
          Non credo che orlando sia un dittatore… credo che sia piuttosto l’ultimo pezzo di quella che fu definita la vecchia repubblica… scarto a priori che sia migliore o più in gamba di un Craxi o di un Andreotti… E IN OGNI CASO EVITEREI DI DEFINIRLO ILLUMINATO… non è illuminato e non illumina nessuno… Palermo è al “buio” da troppi anni… CERTO, NON è SOLO COLPA SUA, MA E’ ANCHE COLPA SUA…. e le sue colpe sono tantissime e molto evidenti…. questa città merita di meglio…. molto meglio….
          Buongiorno!

      • Benedetto Bruno 189
        08 feb 2018 alle 21:38

        Templare,
        what, Comune di Palermo conducting Public Consultations in full Commonwealth style?
        I bet we’ll see Extra-Terrestrials stepping off their spaceship onto Planet Earth first.

  • byron 12
    08 feb 2018 alle 10:57

    L’intervento di Salv53 pone in evidenza un’altra prassi inveterata della nostra P.A.: l’intervento a chiamata. Di regola la P.A. interviene di rado per far valere il principio di legalità, ma si mette subito in moto quando giunge una denuncia, che non è possibile ignorare (spesso per la funzione o la posizione sociale del denunciante), o, a volte, anche solo dietro una mera segnalazione, in questo caso per mettersi al sicuro da possibili futuri danni, perché non si sa mai con chi si ha a che fare. Allora si interviene, di solito con una solerzia e una puntigliosità degna d’altre latitudini e di ben altri contesti.
    Ma anche qui, l’intento sanzionatorio sembra non ridursi alla mera applicazione della legge (di cui in ogni altra occasione si ignora l’ABC). Perché a questo punto la mia impressione è che intervenga una sorta di cupio dissolvi della funzione amministrativa, causata proprio dall’avere costretto la P.A. ad agire. Tanto più severo sarà l’intervento tanto più intense saranno le lamentele del popolo colpito (in mezzo a cui il denunciante vive). E quindi la volontà sanzionatoria colpisce non solo chi infrange il codice, ma è rivolta soprattutto verso chi denuncia l’infrazione stessa. Insomma, vale l’adagio non svegliar il can che dorme perché sennò ti mozzica.

  • homocivile 3
    09 feb 2018 alle 11:43

    Purtroppo a Palermo si vive di pregiudizi e luoghi comuni. In caso di denuncia ( scritta ) i vigili intervengono entro 30 giorni a norma dell’articolo 328 codice penale a prescindere della funzione sociale e vi assicuro che intervengono altrimenti un eventuale esposto alla procura della repubblica li porterebbe alla condanna penale per il sopracitato 328 codice penale.Di esposti al comune ed ai vigili ne ho fatti tanti e sopratutto quelli dei vigili ( anche con molto comodo ) ne hanno dato seguito.

  • huge 2185
    09 feb 2018 alle 12:49

    Certo, se uno vuole segnalare auto in doppia fila, deve fare una denuncia scritta, altrimenti lo ignorano. Un sistema che funziona perfettamente, direi. Intervengono solo se costretti, altrimenti il cittadino può anche andare a quel paese. E dovremmo anche esserne contenti, immagino.


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