03 gen 2018

Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio


Era il 2 Dicembre 2016, quando scrivevamo:

Si torna a parlare di Anello Ferroviario, ma questa volta a dare una piacevole notizia è l’assessore regionale Giovanni Pistorio che in un tavolo tecnico convocato insieme ad RFI ha annunciato di essere a lavoro per il reperimento dei 120 milioni che consentirebbero la chiusura di questo anello ferroviario

La Regione sta dialogando col governo nazionale per reperire le risorse destinate al secondo stralcio.
I lavori oggi in corso, infatti, riguardano solo la prima parte del completamento con le fermate porto, Politeama e Lazio; il secondo stralcio chiuderà invece il cerchio con Malaspina che unirà così il Politeama a Notarbartolo.

A distanza di più di un anno, la piacevole sorpresa…
Ieri il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di riparto di 1,397 miliardi per le linee metropolitane, filoviarie e in generale del trasporto rapido di massa in città metropolitane e altre città. (Nuove risorse per linee metropolitane e urbane su ferro)

Abbiamo perso l’ennesima occasione per la MAL? Si forse si, ma portiamo a casa anzi in città, una notizia importante. Sono stati destinati infatti 100 milioni di euro che serviranno a completare i lavori del secondo stralcio dell’anello ferroviario di Palermo.

Al momento infatti i cantieri, riguardano solo il primo lotto che riguarda il prolungamento fino a Politeama della tratta esistente da Notarbatolo a Giachery attualmente in esercizio (a singolo binario, elettrificato).
Il progetto include la realizzazione di tre nuove fermate: Libertà, Porto e Politeama

La lunghezza dell’intervento è pari a circa 1,7 Km e si sviluppa in galleria artificiale a meno di un tratto di circa 190 m in trincea.
Le principali opere d’arte previste nel progetto sono:

  • Gallerie artificiali Crispi e Crispi/Amari;
  • Fermata Porto in galleria artificiale;
  • Sottopasso pedonale via Crispi – via Amari;
  • Stazione Politeama in sotterraneo ubicata tra P.zza Politeama e P.zza Ruggero Settimo.
  • Fermata Libertà in galleria artificiale in corrispondenza della esistente galleria Ranchibile in esercizio;

Il Lotto 2 si estende invece per circa 1 km, dalla fermata Politeama alla fermata Notarbartolo, ha un’estesa di circa 1 km ed include la realizzazione della nuova fermata Malaspina che sarà collocata nei pressi dell’incrocio con Via Generale A. Cantore e che sarà molto utile per il collegamento con la stazione Notarbartolo, futuro nodo di interscambio tra passante ferroviario, anello, tram e bus.

Qui trovate la scheda informativa pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

SLIDE sviluppo sist trasp rad massa (4)

Ovviamente la domanda che ci poniamo adesso sono molteplici?
Quando vedremo i primi bandi? E i lavori?
Sicuramente ci vorrà del tempo perchè siamo praticamente all’anno zero e occorre progettare il tutto e poi eseguire.

Riusciranno a concludersi i lavori del primo lotto prima della fine dei lavori del secondo lotto?

Vi terremo aggiornati…


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47 commenti per “Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio
  • fedeledisantarosalia 116
    03 gen 2018 alle 8:23

    Io credo che Palermo la 5° città’ d’Italia e’ indegno che non abbia una metropolitana
    come indegno che non abbia una Tangenziale o un Termovalorizzatore o Centro Direzionale.
    I Termovalorizzatore sono utili e le citta’ che li hanno non hanno problemi di munnizza vedi Bergamo Brescia o Parma NON SI PUO’ GOVERNARE SOLO PER IDEOLOGIA….
    La Metropolitana e’una cosa fondamentale per lo sviluppo Brescia ha una metroolitabna bellissima meglio di quella di Catania eppure Brescia e’un paese rispetto a Palermo
    Salerno ha una Tangenziale bellissima che collega Salerno da Pontecagnano (Salerno) a Via Igea (con Tunnel che arriva al Porto )
    Solo a Paleermo Orlando e suoi compagnuicci ridicoli pensano demenzialmente ed ideologicamente come se il Tram fosse di sinistra e la Metropolitana di destra allora come mai Torino Napoli Roma(nuove linee volute da(giunta Rutelli un Verde) amministrate sempre dalla sinistra hanno bellissime Metropolitane ???

    • Metropolitano 3279
      03 gen 2018 alle 10:18

      cuci’, pure la metro di Bologna si basa su sole linee suburbane gestite dalle FS, come per le due linee metropalermo. Basta che funzionino.

      • francescovozza 98
        03 gen 2018 alle 13:13

        Per carità..non dire questa cosa che si offendono :-D
        Poi portano a modello Catania e non sanno neanche che la metropolitana di Catania non è altro che un prolungamento della Ferrovia Circumetnea,

  • fedeledisantarosalia 116
    03 gen 2018 alle 8:52

    Che schifo ecco perché’ non voterò mai il PD Renzi e le sinistre….

    http://www.ilsicilia.it/metropolitana-addio-il-sogno-di-palermo-chiuso-nel-cassetto-videofoto/

    onaca
    Palermo DOPO QUASI 30 ANNI MANCANO ANCORA I FONDI
    Metropolitana addio? Il sogno di Palermo chiuso nel cassetto [VIDEO+FOTO]
    di Davide Guarcello

    1 gennaio 2018
    131 condivisioni
    PALERMO. «Lo “Sblocca Italia” si è rivelato solo un bluff. Almeno per Palermo». All’interno del Polo Infrastrutture del Comune di Palermo c’era chi ci sperava seriamente, ma anche chi – dopo un ventennio di attesa – ormai non ci crede quasi più. Un mix tra speranza e rassegnazione. Stiamo parlando della Mal, la Metropolitana Automatica Leggera di Palermo, che garantirebbe una volta per tutte la risoluzione dall’annoso problema del traffico nel Capoluogo siciliano.

    Un’opera faraonica attesa da oltre vent’anni, sotterrata da un lungo dibattito politico che alla fine l’ha vista “perdente” al cospetto del più economico e veloce appalto del tram.

    Renzi e Lupi
    A 3 anni dal decreto di Renzi (con l’allora ministro Lupi) sullo stanziamento di fondi per infrastrutture nazionali, Palermo ne esce al punto di partenza. Come in uno spietato gioco dell’oca, la carta “imprevisti” ci ha fatto tornare alla casella del “via”: e di fondi non se ne vede neppure l’ombra. La Mal infatti era inserita insieme ad altre tre grandi opere nazionali nella graduatoria di quelle “in stand-by”: «I fondi derivanti da revoche per il non rispetto dei tempi delle opere elencate – si legge nello Sblocca Italia 2014 – saranno destinate alle seguenti infrastrutture: 1° Lotto della Termoli-San Vittore; completamento della Circumetnea di Catania; metropolitana di Palermo 1° stralcio Oreto-Notarbartolo; metropolitana di Cagliari».

    Dunque, tutto da rifare. Abbiamo scherzato (si fa per dire!). Da 11 anni, intanto, i tecnici dell’Associazione Temporanea di Imprese che aveva vinto la gara per la progettazione preliminare (da 6,3 milioni di euro) aspettano ancora il pagamento. Per realizzare questo sogno, servirebbe la cifra “monstre” di 3 miliardi e mezzo di euro. Per il solo 1° stralcio – fra materiale rotabile, opere civili e sistemi tecnologici – un costo complessivo di circa 950 milioni di euro.

    A complicare il quadro economico pesa la nuova politica dell’Ue che non finanzia più metropolitane ma solo tram e mobilità dolce (piste ciclabili). Ecco il motivo per cui la Giunta Orlando da anni sembra aver conservato in un cassetto il maxi appalto della Mal. orlando e arcuri“L’appalto della Mal non è congelato, né tanto meno accantonato. Purtroppo l’Europa non finanzia più metropolitane che costano 10 volte più dei tram…”, precisava qualche anno fa l’assessore comunale alle Infrastrutture Emilio Arcuri.

    E intanto dopo più di 25 anni dall’avvio del dibattito politico “Tram vs Metro”, iniziato nei primi anni ’90, il Comune di Palermo dovrà bussare di nuovo alle porte di Roma e delle Regione per sbloccare quanti più euro possibili per realizzare almeno il 1° lotto della metro leggera senza conducente (sul modello della Val di Torino). Il 60% (544 mln) è a carico dello Stato, mentre il 40% (363 mln) divisi tra Regione e Comune in project financing.

    La metropolitana leggera automatica prevede materiale rotabile su gomma anziché su rotaia e si caratterizza per uno scorrimento silenzioso, con bassa trasmissione di vibrazioni al terreno e all’ambiente urbano circostante.

    Proprio pochi giorni fa, dopo anni di silenzio, la voce “MAL” è tornata nell’agenda politica Comunale. La Giunta Orlando, infatti, poco prima di Natale, ha approvato una delibera attraverso cui manifesta la presa d’atto del progetto approvato dal MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti). Un iter burocratico lunghissimo, finalmente concluso, che serve sostanzialmente a sbloccare il pagamento per i tecnici che 11 anni fa hanno completato e consegnato il progetto preliminare, e che oggi, legittimamente, chiedono di essere pagati per il disturbo.

    La delibera di Giunta quindi va letta come un semplice “atto dovuto” per evitare che l’ATI di prestigio internazionale – composta da Systra (Roma), Ingegneria Y Economia del Trasporto (Madrid), Lombardi, Perrault e Technital – potesse avviare una causa contro il Comune per ritardato pagamento.

    Un atto che serve perciò a “salvare” il Comune dalle eventuali azioni di rivalsa, con interessi. Null’altro di più. Vista l’assenza della copertura finanziaria per la progettazione definitiva ed esecutiva, il MIT non potrà trasmettere il progetto al CIPE. Un carteggio che, di fatto, consegna l’opera al cassetto del “libro dei sogni”.

    O meglio: se in linea teorica il progetto della MAL resta tecnicamente “vivo”, in pratica è come se fosse in “coma”, dormiente. Manca solo la volontà politica per dare l’input alla ricerca della dote finanziaria. Se un giorno, accanto alle nuove linee di tram, Orlando (o i suoi successori) volessero portare avanti anche il progetto MAL, lo potrebbero ancora fare.

    Un vero peccato se si pensa che a Catania stanno ultimando la metropolitana, mentre Palermo deve accontentarsi del tram, di un Passante ferroviario ancora monco e un Anello monobinario alla prese con i ritardi incommensurabili della Tecnis…

    Sul lungo dibattito “Tram vs Metropolitana leggera” interviene il comitato Mobilita Palermo che da anni in città racconta e vive quotidianamente il rapporto con le opere pubbliche: «Noi siamo intanto favorevoli alla Metropolitana leggera perché un sistema di trasporti come il tram non esclude e non deve escludere di certo la Mal. Il Comune deve continuare a crederci e continuare a battere su questa strada anche se ardua, soprattutto – consigliano da Mobilita Palermo – facendo un tentativo nel ricercare un partner in project financing per aggirare il problema finanziamento. La strada è difficile, ma finché c’è vita…».

    Il 1° stralcio della Mal (Oreto-Notarbartolo), copre quasi la metà dell’intero tracciato e comprende 9 fermate: Svincolo Oreto; Oreto sud; Oreto nord; Piazza Giulio Cesare; Piazza Borsa; Teatro Massimo; Politeama; Via Archimede; Stazione Notarbartolo.

    Il tempo di percorrenza di questi 6,4 km, sotto il Centro storico, secondo le stime iniziali sarà di appena 12 minuti. Due gallerie a binario singolo, scavate col metodo meccanizzato, ovvero con la talpa TBM (Tunnel boring machine) come la Marisol che sta scavando il tunnel Notarbartolo-Belgio del passante ferroviario, o come quelle che saranno adoperate per lo scavo delle gallerie del raddoppio Cefalù-Castelbuono. Con le TBM, dunque non si corre alcun pericolo di causare danni o cedimenti agli edifici soprastanti (come invece è successo in Vicolo Bernava per il passante ferroviario). Durata dei lavori stimata per questo 1° lotto della Mal: 5 anni.

    Per i successivi due stralci da Notarbartolo a Mondello, siamo ancora all’alba: mancano infatti anche i progetti. Le fermate del 2° stralcio (SCARICA QUI LA MAPPA) sono previste in via Sciuti, via Empedocle Restivo, viale Strasburgo, via Lanza di Scalea, piazza Bolivar e via dell’Olimpo; il 3° stralcio, infine, da Tommaso Natale fino a Mondello.

    Nel 2014, l’ex assessore comunale al Traffico Tullio Giuffrè (che ha aggiornato lo studio e i costi della Mal) ipotizzava l’entrata in esercizio del 1° stralcio nel 2021.

    • joyce973 130
      03 gen 2018 alle 9:24

      Scusa, non per fare un discorso politico, in questa sede quanto mai inopportuno… Ma allora per chi voteresti, per le destre? ti ricordo che in 10 anni Cammarata non ha fatto assolutamente niente: nè tram, nè metro. Solo sfascio e munnizza.

  • katet 149
    03 gen 2018 alle 8:53

    Ammetto la mia ignoranza in merito…ma sono anni che sentiamo che piovono migliaia e migliaia di soldi per Palermo, ma non vedo nessuna vera e propria novità. Cantieri fermi e problemi solo per cittadini e commercianti.

  • fedeledisantarosalia 116
    03 gen 2018 alle 10:09

    X joyce973
    Diego Cammarata e le destre (?)almeno ci hanno lasciato il restyling della Cala oggi un posto incantevole
    ci ha lasciato il restyling di Piazza Bologni della Vittoria e della Marina ..
    Leoluca Orlando e le sinistre ci rimarranno solo rom vedi sant’erasmo immigrati vedi il foro italico altri rom vedi la favorita e MUNNIZZA ma vista cosi tanto nemmeno ai tempi di Cammarata…

  • Metropolitano 3279
    03 gen 2018 alle 10:15

    Non importa chi ha avviato i lavori, lasciamo il merito a chi di merito. Il fatto è che per ora vanno avanti solo i lavori in Via Lazio e Crispi.

  • filotramviaria 130
    03 gen 2018 alle 11:58

    Ma ancora c’e’ gente che crede a queste barzellette ? ma se da decenni si dice di prolungare da GIAKERY al POLITEAMA e TUTTO E’ FERMO ………….Ma finiamola!

      • filotramviaria 130
        03 gen 2018 alle 13:57

        Come no….infatti si vedono i risultati in via Francesco Crispi devastata ;via Emerico Amari uno schifo immondo e impraticabile e per finire l’obbrobrio DETURPANTE di piazza Castelnuovo dove non ha lavorato mai un solo disgraziato e che francamente non capisco che disavolo significhi.la presunta chiusura dell’anello ha ROVINATO IL CENTRO DI PALERMO e si vorrebbe continuare a DISTRUGGERE anche altre zone per DECENNI !!!! ma dateli ai poveri questi soldi !!!

  • punteruolorosso 1787
    03 gen 2018 alle 11:58

    l’importante è che ci siano i soldi, e che la ditta non faccia scherzi. i lavori a rilento dell’anello dipendono da tecnis che è fallita.

  • Lio 211
    03 gen 2018 alle 13:00

    mi ricordo bene quando fu aperta la metropolitana a Palermo, c’era una linea tratteggiata che segnalava la prossima apertura del tratta porto-Gachery, si disse che si sarebbe fatta in fretta anche perché si sfruttava una linea già esistente, me lo ricordo bene, ero un bambino, oggi ho 41 anni…….

  • Orazio 888
    03 gen 2018 alle 13:40

    E’ innegabile che qualcosa sia cambiata sotto la gestione degli ultimi governi nazionali, visto che opere prima ferme per decenni si sono sbloccate ed avanzano. E’ il caso della metropolitana di Catania, ferma da decenni, ora estesa in modo funzionale ed in via di effettiva estensione. E’ il caso pure del passante di Palermo, che per la verità non ha avuto blocchi se non quelli di natura tecnica ed é il caso dell’anello di Palermo, in mano a Technis, che a Catania scava ad un tot/ora mentre a Palermo scava a tot/100/ora.

    Spero in una continuità politica perché, in un quadro assai confuso, perlomeno il centro-sinistra lavora e fa lavorare, mentre il centrodestra si appaltava le cose in casa, vedi Lunardi, che da un lato appaltava e poi lui stesso realizzava, coi risultati oggi noti.

    Ai soli fini

    • punteruolorosso 1787
      03 gen 2018 alle 14:59

      è assolutamente vero. il pd non mi piace, ma sui lavori pubblici è più efficiente del centrodestra. il pd è amico di banche e lobby in continuità col governo monti, ma alcuni ministri di questo governo (tipo delrio o andrea orlando) sembrano degli ottimi politici. in particolare vedrei bene delrio a capo del governo. il suo unico limite è di essere un uomo di renzi. insiste con la cura del ferro, e ha le idee chiare sul fatto che passeggeri e merci devono spostarsi sempre più sulla tecnologia meno inquinante che c’è al momento: il treno.
      spero che i siciliani vengano dotati delle infrastrutture necessarie a far loro lasciare l’auto a casa. al momento siamo lontani anni luce dal resto d’europa. e non è un’esagerazione. siamo veramente indietro.

  • fedeledisantarosalia 116
    03 gen 2018 alle 14:18

    X Orazio si come no???? si vede Renzi Delrio e Gentiloni come mandano i soldi a Palermo per la metropolitana nella tua fantasia….il governo delle banche e degli immigrati…

    • mdm 319
      03 gen 2018 alle 17:33

      Renzi, Delrio e Gentiloni c’entrano ben poco. Se ti aspetti che i soldi cadano dal cielo, che il governo centrale ci regali centinaia di milioni di euro senza che nessuno glieli abbia chiesti ti sbagli di grosso.
      I finanziamenti delle grandi opere si ottengono con la volontà politica, sbattendo i pugni a Roma e a Bruxelles. Nel caso di Palermo, Orlando, giusto o sbagliato che sia, ha avuto più e più volte modo di ribadire nel corso di tantissimi anni di come sia ideologicamente contro la metropolitana.
      Vi invito a controllare quanti milioni di euro siano stati stanziati per le metropolitane di Napoli nel Patto di Napoli e per la Campania (http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/04/23/news/renzi_domani_firmo_pattoa_napoli-138284483/?refresh_ce), firmato dal governo Renzi e quanti soldi siano stati stanziati invece per la metropolitana di Palermo nell’omonimo patto firmato dallo stesso governo (non c’è nulla da linkare perchè non vi è un euro per la metropolitana).
      Come ci si può lamentare dei soldi che non arrivano se neanche vengono chiesti?

  • Benedetto Bruno 190
    03 gen 2018 alle 14:49

    Quella mappa ha un vuoto impressionante fra le stazioni “Notarbartolo” e “Libertà”.
    Lì in mezzo ci starebbe perfetta la stazione “Paternò”.

    • Dahfu 121
      03 gen 2018 alle 23:44

      Lo notavo anch’io. L’ unica risposta plausibile è la sovrapposizione o quasi col passante ferroviario che beneficerà nella zona da te indicata della fermata lazio-viale delle alpi. Questo anello ferroviario potrà avere una reale utilità solo ed esclusivamente se sarà garantita un’alta frequenza delle corse dato il binario unico. Viceversa sarà stato l’ennesimo spreco di denaro pubblico. Non si comprende come sia possibile investire sulla realizzazione delle infrastrutture se poi non si investe nell’acquisto dei treni necessari a garantire frequenze da servizio metropolitano. Mi chiedo e vi chiedo se non fosse proprio possibile raddoppiare questo benedetto anello ferroviario nato già preistorico. Saluti

    • huge 2192
      04 gen 2018 alle 12:42

      Concordo, però credo sia molto difficile trovare lo spazio per una fermata all’altezza di via P.pe di Paternò a causa della presenza del canale passo di Rigano proprio accanto la via. Presenza che ovviamente impone dei vincoli alla posizione della fermata, che non può sovrapporsi.

  • kutra 40
    04 gen 2018 alle 9:33

    La stessa gente che non credeva alla realizzazione del tram si mostra scettica sul completamento anche di quest’opera…non ce la fate proprio ;)

  • Valerio 39
    05 gen 2018 alle 8:00

    L’unico modo per dare un senso a quest’opera e’ quello di acquistare treni specifici (ma chi dovrebbe farlo e con quali soldi) da fare viaggiare in entrambi i sensi con soste di scambio a Notarbartolo fiera e Liberta”. Se sono in viale Lazio e devo andare alla stazione Notarbartolo, che senso avrebbe essere costretti a fare 6 fermate? Non scherziamo….

    • Dahfu 121
      05 gen 2018 alle 8:59

      A mio avviso, ad anello completato occorrerebbe invertire l’attuale direttrice in senso antiorario ovvero da Notarbartolo verso il Politeama essendo quello di maggiore afflusso, tenendo conto della interconnessione coi tram ed il passante che però fermerebbe a Lolli. Sarebbe interessante conoscere la tempistica di percorrenza dell’intero anello per ricavare il numero di treni necessario a garantire frequenze minime utili per la funzionalità del servizio. Credo che il Comune possa e debba farsene carico essendo comunque opera strategica per la città con la partecipazione economica degli altri enti pubblici. Saluti

    • friz 987
      05 gen 2018 alle 10:12

      Come giustamente dici tu che senso ha se da viale Lazio devo andare in via Notarbartolo essere costretto a fare 6 fermate? Ovviamente non ha alcun significato… è questo è il motivo per cui in ogni angolo del mondo (eccetto Palermo!) si fanno le metropolitane a doppio binario… perchè la metropolitana, a differenza del treno, generalmente passa ad altissima frequenza…. ma nel nostro caso, se passasse ad altissima frequenza, ipotizziamo nelle ore di punta come avviene a Milano anche ogni due minuti, ovviamente non si può fare quello che proponi tu…
      La domanda è:
      Se questa cosa la comprendo io, e la comprendi tu, e la comprendono tante altre persone, e la comprenderebbe anche un bambino alle elementari… come mai i nostri politici non l’ha capiscono oggi e non l’hanno capita quando hanno pianificato l’intera opera?
      Stiamo aspettando con ansia da una vita il raddoppio del passante ferroviario e non capiamo che al giorno d’oggi stiamo facendo lo stesso ridicolo errore con l’anello ferroviario? Ci siamo tutti rimminchioniti o cosa???? O si sono riminchioniti solo coloro che ci “governano”?
      Questo è il problema!

      • huge 2192
        05 gen 2018 alle 13:55

        Friz, non c’è nulla da capire. Purtroppo hanno fatto un progetto pensando solo a spendere il minimo possibile. Il risultato sarà una linea dalla dubbia utilità, e non solo per la mancanza del doppio binario.
        Non c’è dubbio che un progetto a doppio binario sarebbe costato notevolmente di più, visto che si sarebbe dovuta realizzare ex novo anche la galleria Notarbartolo-Imperatore Federico, quasi 2km di tunnel.
        Oltre a dovere realizzare fermate più ampie a Lazio e Porto e sostanzialmente realizzarne di nuovo in sostituzione di quelle esistenti, per potere ospitare il doppio binario.
        La domanda è: il gioco, ossia la spesa necessaria, valeva la candela? Per Comune ed RFI evidentemente no.

        • friz 987
          05 gen 2018 alle 15:15

          Ciao Huge… è ovvio che se guardassimo tutto da un punto di vista strettamente economico ovviamente la “metropolitana” a binario unico è meglio di quella a doppio binario perchè costa molto di meno… ma è questo il giusto metro di giudizio?
          Io posso anche comprendere se RFI preferisca il binario unico perchè costa di meno… e continuo a comprendere RFI perchè anche se Palermo non si sviluppasse in maniera adeguata per loro poco importa, evidentemente in futuro investiranno in città più sviluppate… ma quello che veramente mi sorprende è il punto di vista del comune…. è chiaro che uno dei tanti talloni d’Achille di questa città è proprio una EVIDENTE mancanza di ALMENO due linee della metropolitana…. ma il comune sembra ignorare la cosa… e quando non la ignorano “investono” in una linea “metro” a binario unico… questo comune sembra guardare solo al presente senza programmare mai il futuro… sembra che in questa città l’unica cosa che conti è la costante rielezione di questo sindaco… che in tutte le sue sindacature ha parlato solo e sempre di tram… almeno avesse speso due parole per la metro… o quantomeno avesse mosso un dito…
          Per me così non va bene… ma speriamo che con l’anno nuovo le cose possano cambiare… almeno rimane la speranza…
          Buon pomeriggio a tutti!

  • punteruolorosso 1787
    05 gen 2018 alle 11:48

    probabilmente i treni percorreranno entrambi i sensi e faranno sosta a notarbartolo, alternandosi. o ci sarà un solo treno che farà avanti e indietro, quindi niente incroci. è stato detto che i tempi di percorrenza molto bassi non legittimerebbero le spese per un raddoppio. piuttosto sarebbe stata interessante una chiusura dell’anello su stazione centrale, attualmente esclusa, facendo risalire il treno non da via amari, ma da via lincoln. questa seconda soluzione, prevista in un piano poi scartato, escluderebbe la fermata di piazza politeama. speriamo che quest’ultima non venga come la lolli, un deserto di squallore e sporcizia. avrei utilizzato l’edificio della vecchia stazione, facendoci dentro negozi, biglietterie, scale mobili. invece no. l’edificio resta nel degrado, e la nuova stazione fa già schifo.

    • huge 2192
      05 gen 2018 alle 13:48

      No, punteruolo. Il progetto prevede treni in un solo senso. Si trovano anche le tabelle orarie previste ad anello completo. Se si adottasse la soluzione nei due sensi, con incroci, credo che i tempi di attesa sarebbero superiori a quelli necessari a fare quasi l’intero giro per raggiungere la fermata precedente (caso peggiore).
      Con gli incroci non credo si potrebbe scendere sotto una frequenza di 20 min circa per direzione.

      Riguardo Lolli, credo sia importante che venga riqualificata l’area e che si crei un accesso diretto con la via Parlatore. Sarebbe certamente auspicabile non solo un recupero del vecchio fabbricato viaggiatori, ma anche delle restanti aree per ora adibite a cantiere, in direzione via Malaspina. Tempo fa circolava un bellissimo progetto (un semplice studio di un architetto, nulla di concreto, purtroppo) che ripensava quell’area come un vero e proprio polo culturale, con edifici moderni e ampi spazi aperti alla collettività. Peccato appunto che fosse solo un’idea.

    • Palerma La Malata 345
      05 gen 2018 alle 13:50

      Ben detto Punteruolorosso!
      Si riempiono le bocche di paroloni come “rinascita”, “riappropriazione” e “rigenerazione urbana” ma hanno abbandonato l’esistente e bell’edificio storico della stazione Lolli a favore della nuova stazione, che come tutte quelle FS in Italia, sembra il reparto di un ospedale!

  • Orazio 888
    05 gen 2018 alle 15:24

    Chiedo scusa ma la tratta é così ridotta, le fermate sono così poche, che, ad anello completato, non ci vedrei alcun disservizio in caso di operativo monodirezionale. Credo che per fare il giro completo non occorrano più di 15 minuti e non servano più di due convogli, ma allora di cosa stiamo parlando?

    Credo che nessuno evidenzi la vera natura dell’opera: una conversione a uso metropolitano di una vecchia linea merci con contestuale “chiusura” di un cerchio per rendere la linea meno marginale. Al suo posto non ci sarebbe stato nulla o al massimo una linea poco utilizzata com’è oggi la tratta fino a piazza Giakery. Ma é il caso di martellarsi sempre e comunque le palle?

  • Valerio 39
    05 gen 2018 alle 19:57

    D’accordo sulla finalità “nobile” della conversione della vecchia linea merci. Ma per giustificare un costo complessivo di poco meno di 300milioni di euro e i disagi arrecati alla cittadinanza, poi deve trattarsi di un opera da cui ricavare benefici. Se non la utilizza nessuno si tratterebbe (come temo sara’) di enormi risorse sprecate. Anzi, Se ci fanno passare un vecchio treno ogni 15 e’ certo che non la utilizzerà nessuno. E poi, avete visto in che condizioni sono le stazioni fiera, giachery e imperatore Federico. Possono definirsi stazioni? PS. Ma perché in un tragitto di 6,5 km due treni in senso opposto dovrebbero impiegare quasi 20 minuti??

    • Orazio 888
      06 gen 2018 alle 11:15

      Scusa ma perché io treni dovrebbero essere “vecchi”? Perché non dovrebbe utilizzarli nessuno?

  • Valerio 39
    06 gen 2018 alle 18:45

    Perché occorrerebbero treni specifici idonei per l’utilizzo urbano e non mi sembra che ci siano stanziamenti al riguardo. E nel silenzio generale e desumibile che RFI utilizzerà treni non adatti allo scopo. Poi, se la frequenza non sarà di 5 minuti, e ‘ chiaro che non verrà utilizzato

    • Orazio 888
      06 gen 2018 alle 19:35

      Perdonami ma il passante attualmente è ogni 30 minuti ed i treni sono frequentatissimi ed a volte addirittura pienissimi. Tutte queste certezze davvero non le capisco.

  • Valerio 39
    06 gen 2018 alle 20:00

    Orazio io mi auguro che sia come dici tu.
    Però le perplessità restano per un opera che costerà circa 250 milioni di euro. La mia idea è che con qualche investimento ulteriore la si potrebbe avvicinare a una metro, con convogli similari, frequenze di 5 minuti (nelle ore di punta), doppio senso di transito e stazioni rimodernate (quelle già esistenti). Il passante copre distanze molto più lunghe. Nel breve tratto di 6,5km e’ essenziale che l’attesa non superi 10 minuti (e sono già troppi…). Chiaro che per fare ciò ci vorrebbero 2 convogli per ogni direzione.
    Non mi sembra (e spero di essere smentito) che l’opera avrà queste caratteristiche, perché già viene detto che il traffico passeggeri non giustificherebbe il doppio senso di marcia, confermando in questo modo l’intendimento (che non condivido, visti i costi) di un opera comunque marginale. Cioè mi sembra che l’abbiano concepita come sfigata in partenza, pur avendo qualche (e sottolineo qualche..) potenzialita’.
    Cmq, confido nel tuo ottimismo.

    • Orazio 888
      06 gen 2018 alle 20:02

      Ad anello completato il percorso sarà unidirezionale. Prima di allora ovvio sarà bidirezionale. Vedremo le frequenze.

    • huge 2192
      06 gen 2018 alle 23:13

      Valerio, delle due una. Se vuoi frequenze elevate l’unica soluzione è un anello monodirezionale. Se invece lo vuoi bidirezionale non potrai avere frequenze per direzione inferiori a circa 1/20 minuti.

  • Valerio 39
    06 gen 2018 alle 23:55

    Boh, in questo caso ci vorranno almeno due distinti convogli che girano contemporaneamente.


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