05 dic 2017

Viabilità | Il sottopasso di Piazza XIII Vittime chiude al transito


Nell’ambito dell’Accordo Quadro per i lavori di manutenzione per i ponti, cavalcavia, sottopassi e sovrappassi di proprietà e competenza comunale si richiede la limitazione alla circolazione veicolare e pedonale per eseguire dei lavori di manutenzione sul cavalcavia di Piazza XIII Vittime

Lo stesso verrà chiuso a partire da Via Onorato in direzione Foro Umberto I dalle ore 9.15 alle ore 17 nei giorni 6 e (all’occorrenza) 7 Dicembre 2017.

Ecco copia dell’ordinanza:

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12 commenti per “Viabilità | Il sottopasso di Piazza XIII Vittime chiude al transito
  • Fabio 34
    05 dic 2017 alle 8:36

    A Palermo siamo proprio dei geni! Ma questi lavori si fanno a NATALE??? Unica strada alternativa al perimetro ZTL/area pedonale Maqueda. Ma prima di firmare certe ordinanze il cervello è in funzione?

    • peppe2994 2876
      05 dic 2017 alle 10:45

      Eh, ma non esageriamo. Parliamo di un solo giorno, due al massimo con la mattina presto non intaccata. Non esageriamo.

  • peppone83 2
    05 dic 2017 alle 11:42

    non avete capito niente,questa è una tattica per obbligare la gente senza pass a passare la dove non potrebbe perchè sprovvisti di pass, e il gioco è fatto

    • alocin 3
      05 dic 2017 alle 12:56

      Si, è tutto un complotto…… Finiamola dai, si tratta di un giorno soltanto al massimo due.
      E se non si manutenzionano le cose ci lamentiamo; e se si manutenzionano ci lamentiamo lo stesso.

  • emmegi 716
    05 dic 2017 alle 12:28

    Forse sfugge che si possono percorrere le strade in superficie, che collegano i due lati del sottopassaggio.

  • francescovozza 39
    05 dic 2017 alle 13:11

    E’ proprio vero..siamo una città di lamentoni buoni a nulla!
    Un giorno per la manutenzione…e che diamine..e fategliela fare!

    • Hall t. 33
      05 dic 2017 alle 13:58

      Ti assicuro che non sono tra le persone che generalmente passano il proprio tempo a lamentarsi a priori di tutto ciò che accade. Penso che tanto questo estremismo, quanto quello opposto, ovvero farsi andar bene tutto, siano due atteggiamenti nocivi per la nostra società.
      La questione qui è molto semplice… vero è che un giorno o due di sacrificio può essere fatto, ma diciamo che se effettivamente il problema può essere ovviato moto facilmente, in questo caso facendo i lavori di notte, come avviene un po’ in tutto il mondo, è normale che al cittadino che percorre tutti i giorni quella strada un po’ le scatole gli girano. Ma questo purtroppo non è un caso isolato, vorrei ricordare che quella di fare i lavori di manutenzione straordinaria e non in pieno giorno è una prassi molto comune per la nostra amministrazione. Se vogliamo dire che tutto va bene, perfetto, probabilmente le cose non cambieranno mai.

      • peppe2994 2876
        05 dic 2017 alle 15:31

        In viale Regione i lavori sono sempre stati fatti di notte. Quando serve lo fanno.

        In questo specifico caso, non dimentichiamo che più avanti la corsia si riduce comunque ad una soltanto, com’è una quella laterale al sottopasso. Potrebbero chiudere il sottopasso fino alla fine dei lavori in via Crispi e la situazione traffico non cambierebbe comunque.

        • Hall t. 33
          05 dic 2017 alle 16:19

          “In viale Regione i lavori sono sempre stati fatti di notte.” Non mi risulta che vengano fatti sempre di notte, di fatto se lo scrivo è perché ho prova del contrario evidentemente, con notevoli ripercussioni sul traffico.
          Comunque forse non ha colto il senso del mio intervento. Se si sforza un po’ di più capirà che non ho scritto nulla di clamoroso. Penso addirittura che a meno che non ci sia un sentimento di disapprovazione a priori, per partito preso, quello che dico sia assolutamente condivisibile dalla maggior parte dei palermitani.
          Se in altre città, dove ho vissuto personalmente, non ho mai visto, e dico MAI, un cantiere di manutenzione in pieno giorno, mi spiega perché dovrei dire che a Palermo è normale e lecito? Nella città dove ho vissuto nemmeno le piantine nelle aiuole piantavano di giorno. Per quanto breve possa essere la durata, l’amministrazione ha il compito di ridurre il più possibile i disagi.

  • salv53 14
    06 dic 2017 alle 8:10

    Non è questione di lamentarsi per partito preso. Ci si lamenta perchè in questa città è normale quello che ovunque è impensabile, ed è impensabile quello che ovunque è normale. In tutte le altre città approssimativamente civili del mondo i lavori vengono programmati per limitare al minimo i disagi ai cittadini: si lavora di notte, si accelera lavorando su 24 ore, si prevedono i percorsi alternativi, si cerca di prevedere l’impatto dei cantieri sulle zone limitrofe. In nessun posto del mondo situazioni come quelle di Via Amari, Via Francesco Crispi, Via Lazio, sarebbero non dico accettabili, ma pensabili. In questa città sembra invece che qualunque intervento, dai più grossi come quelli citati, fino a quelli minimi, vengano fatti senza pensare minimamente a come cercare di ridurre l’impatto sui cittadini (e non parlo solo del traffico veicolare). Per questo ci si lamenta.


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