27 ott 2017

Musica | Parte il Palermo Jazz Festival 2017


Cinque giorni intensi di musica col Palermo jazz festival 2017. Tra le vedettes il pianista Uri Caine. Sei realtà musicali insieme per questo innovativo progetto artistico di grande respiro: il Conservatorio di Musica  di Palermo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, la Scuola di Musica Open Jazz School, la Scuola di Musica Virgin Jazz, l’Ars Nova Associazione Siciliana per la Musica da Camera e Caleidoscopio Jazz

Cinque giorni intensi a suon di musica jazz con protagonisti di assoluto rilievo internazionale come Uri Caine. E’ il Palermo Jazz Festival che si terrà nelcentro storico di  Palermo dall’1 al 5 novembre. Il Palermo Jazz Festival, promosso dal Comune di Palermo, grazie ai fondi del Patto per il Sud, e organizzato dall’Associazione “Culturae”: prevede un intenso programma di concerti, seminari, workshop, mostre.

Ben sei le istituzioni coinvolte nella prima edizione del Palermo Jazz Festival. Si tratta di realtà qualificate che operano nell’ambito della musica jazz in città come il Conservatorio di Musica di Stato di Palermo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, la Scuola di Musica Open Jazz School, la Scuola di Musica Virgin Jazz, l’Ars Nova Associazione Siciliana per la Musica da Camera e Caleidoscopio Jazz.

Il Festival, in coordinamento con il percorso di promozione territoriale di Ballarò d’autunno 2017 si svolgerà in varie sedi del centro storico, dalla Biblioteca comunale di Casa Professa alla chiesa di San Mattia ai Crociferi dalla chiesa-auditorium SS. Salvatore al Palazzo Riso, con il gran finale al teatro Politeama Garibaldi. Inoltre, ci sarà la strada a diventare protagonista del Palermo Jazz Festival con il Jazz in strada, le jam session, che coinvolgeranno anche i partecipanti ai workshop, le mostre fotografiche. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. La coppia che introdurrà i concerti sarà costituita da Alessandro Amato, giornalista, noto ed esperto presentatore, e dal musicista e  direttore artistico Toti Cannistraro .

Il Programma. Non solo concerti, ma anche occasioni di approfondimento e di crescita per i giovani musicisti jazz. E’ questa l’innovativa formula del Palermo Jazz Festival che si apre non solo agli spettatori ma a chi vive di musica. La sezione Workshop prevede vari livelli di competenza musicale e strumentale (beginner/apprentice/professional). I workshop saranno occasioni per approfondire la preparazione dei partecipanti ricevendo suggerimenti e consigli tecnico-pratici e artistici per il miglioramento del livello raggiunto. Ci saranno workshop/strumento di durata variabile tra le 3 ore circa (in un giorno) e le 12 ore circa (in tre giorni) con la partecipazione di un numero massimo di effettivi e di alcuni uditori (per informazioni ed iscrizioni info@palermojazzfestival.it).

La sezione Concerti e Jam session prevede più appuntamenti musicali al giorno suddivisi in: jazz open air e jam session e concerti.

Mercoledì 1 novembre. Il via al Palermo Jazz festival avverrà a San Giovanni Decollato con i Work di musica d’Insieme con Mimmo Cafiero e Rita Collura; alle 15 sempre a San Giovanni Decollato il workshop Jazz impressions di Fabio Orlando; 18.30 Palazzo delle Aquile (sala delle Lapidi) concerto in programma con la Bellini Jazz Orchestra diretta dal M° Giuseppe Urso, cui seguirà alle 20.45 Concerto Olivia Sellerio canta Montalbano presso la chiesa del (SS. Salvatore); alle 22.15 il concerto del Trio Kurt Rosenwinkel standards trio (SS. Salvatore);

Giovedì 2 novembre. Come di consueto il via sarà dato dalle mostre fotografiche tema jazz di fotografi locali e appassionati, poi dale 11 in poi al via la Sezione Workshop con Roger Treece per il Canto, alla chiesa di San Mattia ai crociferi e, alla stessa ora, a San Giovanni decollato Michael Valeanu per la Chitarra e Pietro Tonolo per il Sax. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, sempre a San Giovanni decollato i Work di musica d’Insieme con Mimmo Cafiero e Rita Collura e il workshop di fotografia Jazz impressions di Fabio Orlando. I Concerti cominceranno con Roberto Gatto Quartet special guest Pietro Tonolo.

Venerdì 3 novembre. Alla chiesa di San Mattia alla Kalsa le sezioni di Work canto con Roger Treece; a San Giovanni Decollato Work Chitarra con Michael Valeanu, ,Work sax con Pietro Tonolo, Work batteria con Roberto Gatto, Work Basso con Dario Deidda. Dalle 15 alle 17 Work Musica d’Insieme con Mimmo Cafiero e Rita Collura e il workshop di fotografia Jazz impressions di Fabio Orlando. Alle 20.45 il progetto Art Ensemble ideato dal giovane trombettista siciliano Alessandro Presti, 22.15 Danilo Rea piano solo nello stesso luogo Casa Professa nell’atrio della Biblioteca comunale

Sabato 4 novembre. Alla chiesa di San Mattia alla Kalsa le sezioni di Work canto con Roger Treece, a San Giovanni Decollato Work Chitarra con Michael Valeanu, , Work batteria con Roberto Gatto, Work Basso con Dario Deidda. Dalle 15 alle 17 Work Musica d’Insieme con Mimmo Cafiero e Rita Collura. Dalle 15 alle 17 Work Musica d’Insieme con Mimmo Cafiero e Rita Collura. Sempre a San Mattia, alle 20.45 il nuovo progetto del pianista Mauro Schiavone trio, cui seguirà alle 22.15 il concerto Blu Planet, diretto da Roger Treece.

Domenica 5 novembre. Si chiude il Festival. Al pomeriggio, Gran finale del Palermo Jazz Festival tutto al Politeama. Alle 18.30, al Politeama Garibaldi, concerto dell’Orchestra Sinfonica diretta da Gaetano Randazzo, con la partecipazione di Giuseppe Mazzamuto, Rita Collura, Gaspare Palazzolo e la voce di Anita Vitale. Alle 20.30 concerto piano solo con Uri Caine.


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8 commenti per “Musica | Parte il Palermo Jazz Festival 2017
  • Palerma La Malata 317
    27 ott 2017 alle 14:29

    Il fatto che Mobilita Palermo si ritrova sempre più spesso a coprire soggetti esterni alla mobilità come quello di oggi della musica dimostra la rarità di sviluppi tangibili nel settore del trasporto pubblico, dell’architettura e dell’urbanistica a Palermo…arti per le quali questa città ha poco da spartire. E forse è meglio così per questo sito. Non ne vale più la pena di stare a seguire opere e lavori che vengono promessi a parole ma mai iniziati oppure iniziati e che richiedono 165 anni per il loro completamento e che sembrano più utopie che altro.
    Ho sentito dire che il Giornale di Sicilia è (finalmente) sul punto di fallire quindi auguri a Mobilia Palermo per prenderne il suo posto.

      • Palerma La Malata 317
        28 ott 2017 alle 11:53

        unaltronicola, se volevi fare sarcasmo o ironia ti devo informare che esse sono doti che solo poche persone posseggono e sembra che tu non appartenga a quel gruppo perché non si capisce cosa intendevi esprimere oltre lo yogurt.
        Cos’è che ti ha fatto arraggiare?
        Che a Palermo non si muove quasi niente nel settore del trasporto pubblico, dell’architettura e dell’urbanistica? E vorresti dare la colpa a me? E’ una realtà visibile a tutti.
        O forse che Palermo spartisce poco con le arti del trasporto pubblico, dell’architettura e dell’urbanistica? Neanche questa è colpa mia ed è visibile anche questo.
        Oppure che quando qui si fa una cosa ci si impiega 165 anni? Anche se io prendessi lo yogurt la situazione non cambierebbe.
        O ti ha fatto agitare leggere che il Giornale di Sicilia è sul punto di fallire? Io non lo so personalmente ma l’ho sentito dire.
        E che problema ci sarebbe comunque? In tanti sono falliti negli ultimi 20 anni…
        Se era questa la miccia significa che il tuo atteggiamento religioso e riverente verso questo quotidiano non ti ha mai fatto notare che questo è un giornalino scritto da liceali poco esperti nell’arte della comunicazione verbale, giornalistica ed informativa. Se fallisse non sarebbe una grossa perdita.
        Lavori forse per il Giornaletto di Sicilia?

        P.S.: Nella rotonda di Viale Lazio te l’hanno installato il tuo misero cartello di attraversamento pedonale con segnalazione luminosa in corrispondenza del cerchio giallo che avevi tracciato oppure sei ancora costretto a camminare come uno sperduto pedone che fra automobilisti indifferenti attraversa Viale Regione Siciliana da est ad ovest e tutta la Rotonda di Viale Lazio passando sulle quelle strisce pedonali sempre sbiadite che stanno alla fine di quella pericolosa curva in salita?

        • marcus 173
          29 ott 2017 alle 10:48

          Su tante cose ci sarebbe da rispondere, ma basta citarti per farlo: “Io non lo so personalmente ma l’ho sentito dire.”… siamo al qualunquismo all’ennesima potenza !

          • Palerma La Malata 317
            29 ott 2017 alle 11:46

            Marcus, Marcus!…un altro professorone che crede ciecamente che per lasciare un commento su Mobilita Palermo bisogna prima prendere una laurea in Tuttologia, poi complementarla con un master nel soggetto su cui si sta lasciando un commento e poi infiltrarsi segretamente nell’ambiente a cui il commento fa riferimento per scoprirne la verità. Solo dopo avere avuto la certezza completa del fatto in questione si può lasciare un commento su Internet, vero?

            Marcus, Internet è anche curtigghio.
            Marcus, ogni tanto fatti un bicchiere, una bella canna illegale e una salutare scopata per rilassarti!
            Da migliaia di secoli le persone vociferano e fanno curtigghio voce a voce e faccia a faccia; a questo si è magicamente aggiunto il curtigghio via Internet. Alcune voci che ci leggi saranno vere e altre false. Non c’è niente di soprannaturale ne’ di extraterrestre in tutto questo.

            Mi dispiace per i tuoi genitori che ti hanno pagato tutti quegli anni di scuole mentre tu oggi dimostri di non riuscire neanche a capire i meccanismi più evidenti della bruta società come quello che Internet non è il mondo ideale che tu vorresti abitare ma che riflette l’imperfetta società Umana e che include anche spregevoli qualunquisti come me.
            Scommetto che faccia a faccia tu sei uno di quei liberali che dice “vivi e lascia vivere” ma che su Internet non tolleri ne’ riesci ad avere compassione per un innocuo qualunquista come me.

            Marcus, che ne dici di scrivere al comitato di Mobilita Palermo per chiedere loro di filtrare tutte gli iscritti tramite questionario di valutazione psico-culturale-politica per l’ammissione a questo sito? Fuori tutti i qualunquisti come me e sì a tutti quelli più simili a te. Una specie di Marcus Club.

          • friz 930
            29 ott 2017 alle 15:02

            ….ma scusa Marcus… non sono d’accordo con te…
            …nel Rinascimento i Principi per rendere Belle ed Uniche le loro città si circondavano dei migliori architetti… dei migliori Scultori…. dei migliori pittori… e grazie a quei principi oggi abbiamo molti monumenti meravigliosi a Firenze… a Siena.. Pisa… etc…
            Noi invece in Sicilia abbiamo avuto negli ultimi anni Cuffaro, Orlando, Lombardo, Crocetta…. tu vedi in queste persone che ho citato vedi un atteggiamento simile ai Principi Rinascimentali?
            Io non vedo punti di contatto… penso a Palermo e purtroppo mi rendo conto che, escludendo La Cala (bel lavoro!), negli ultimi 40 anni in città non è stata fatta un’opera architettonica pubblica contemporanea degna di nota… solamente qualche restauro… ma meno di quanti ce ne sarebbero voluti, perchè ad oggi molti monumenti antichi cadono a pezzi….. e ribadisco che la cosa GRAVE è che negli ultimi 40 anni non sono stati creati monumenti contemporanei… Marcus questa a te ti sembra una bella situazione?
            Qui altro che Nuovo Rinascimento, qui siamo nel più profondo Medioevo….
            In teoria, se in Noi ci fosse amore per questa terra, e se Noi ci credessimo nelle potenzialità di questa terra, dovremmo Tutti scendere in piazza a protestare contro questa PESSIMA classe politica… ma purtroppo c’è molta gente che ha amore solo per i propri interessi… o magari più semplicemente preferisce prendersi in giro dicendosi che Palermo è una città senza potenzialità e che quindi più di così non si può pretendere…
            Ma qual è in realtà la situazione di Palermo?
            ….è una delle città più povere d’Italia… senza industrie… ormai, da un punto di vista commerciale, colonizzata dalle multinazionali straniere… stiamo “a galla” solo “grazie” al settore pubblico che ARTIFICIOSAMENTE crea degli stipendi… reset… rap… amat…
            E per quel che riguarda i mezzi di trasporto pubblico come siamo combinati?
            ….in genere nelle città con molto traffico si punta sulla metropolitana e si evita di investire nel tram, invece i “geni” che ci governano per “risparmiare” soldi stanno puntando tutto sul tram… Questo secondo te Marcus è Rinascimento?
            Secondo me questo è Medioevo!!!
            ….in quanto al Giornale di Sicilia, che mi auguro non debba fallire mai perchè al suo interno ci lavorano tante brave persone, ha la colpa di non avere mai (o quasi mai!) denunciato la MEDIOCRITA’ della nostra classe politica (e penso ad orlando, lombardo, crocetta, cuffaro)…. un grande giornale, avrebbe dovuto fare delle VERE E GRANDI battaglie in favore del territorio in cui vende ed opera… purtroppo dobbiamo ammettere che il Giornale di Sicilia, pur avendo dei buoni giornalisti al suo interno, ha sempre cercato la via più facile… in maniera più o meno evidente ha quasi sempre appoggiato chi era al potere, indipendentemente dall’estrazione politica… qualche volta ha fatto qualche campagna contro qualche politico, ma senza grande convinzione… troppo spesso Il Giornale di Sicilia ha mostrato un certo servilismo nei confronti del “potente” di turno…. purtroppo spesso il Giornale di Sicilia ha preso le distanze dai “Cuffaro” solo dopo che erano finiti in prima pagina nei giornali del resto d’Italia… detto questo, ripeto che spero che il Giornale di Sicilia non debba fallire mai… e mi auguro che prima o poi il Giornale di Sicilia possa operare nell’interesse del territorio… e della gente che vi abita…
            ….sarebbe bello se diventasse un Giornale impegnato e serio… non è mai tardi per cambiare…
            Buona domenica a tutti!!!

  • unaltronicola 23
    28 ott 2017 alle 14:16

    Secondo me lo yogurt sarebbe la cosa migliore. Se poi la situazione persiste potresti provare col Guttalax, ma solo occasionalmente.

    • Palerma La Malata 317
      28 ott 2017 alle 19:18

      ultranicola, ho il piacere di informarti che i tuoi consigli si sono rivelati molto benefici.
      Ho messo 40 gocce di Guttalax dentro uno yogurt Activia Danone. Un’ora dopo averlo mangiato non ti puoi immaginare la diarrea esplosiva che ha fatto vibrare la tazza del mio gabinetto, il conseguente dolore e bruciore nel mio ano e l’asfissiante feto che ha fatto emettere al mio cane un lamento distorto e lugubre come se avesse visto Satana materializzarglisi davanti agli occhi. In compenso, mi sento molto meglio e assai alleggerito; come se mi fossi liberato di tutto quello di cui dovevo liberarmi.


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