23 ott 2017

Un impianto a fune tra Palermo e Monreale, sogno o realtà?


Assistere ad una laurea è sempre emozionante, ma esserne i protagonisti è qualcosa di unico.

Oggi quindi invece dei soliti articoli voglio raccontarvi il mio elaborato finale.

Oggetto del mio lavoro è stato lo studio di un collegamento a fune per la mobilità passeggeri tra Palermo e Monreale.

Occorre inanzitutto dare qualche notizia sull’importanza di questo collegamento.
La cittá di Monreale prende vita a fine 1400, metá 1500. 
Ma fin da subito le due realtá sentono il bisogno di un collegamento stabile, cosí nel 1592 viene realizzata la prima strada.
Qualche anno dopo, nel 1620 l’arcivescovo di Monreale sente la necessitá di migliorare ulteriormente il collegamento e quindi la strada viene rettificata e resa carrabile e viene collegata all’appena costruito Corso Caltafimi.
Con il passare del tempo, venne curato anche l’aspetto estetico con la realizzazione di fontane e di un portale monumentale di ingresso verso Monreale.
Passaggio fondamentale è la realizzazione nel 1889 della prima linea tramviaria tra Piazza Bologni e la Rocca.
Dopo 11 anni, nel 1900, si realizzò il collegamento diretto con Monreale.
Purtroppo la tramvia venne lentamente abbandonata in favore di filubus e successivamente smantellata nel 1946, proprio dopo la seconda guerra mondiale.

Oggi il collegamento tra i due centri abitati è fondamentale perché complice la vicinanza vi è l’assenza di numerosi servizi, tra cui presidi ospedalieri, giuridici, scolastici. Vi è dunque un bisogno di spostarsi per raggiungere, chi da pendolare, chi da turista i due comuni.
Inoltre il Duomo di Monreale è diventato patrimonio Unesco e ciò ha fatto crescere la presenza di turisti che giornalmente si recano in visita al monumento.

Un primo aspetto che si è analizzato è stato proprio il pendolarismo.
Tramite i rilevamenti ISTAT si è visto che il numero di abitanti a Monreale è aumentato negli ultimi 10 anni perché sempre più persone preferiscono, spinte anche dalla crisi economica, lasciare la città per transferirsi dove la locazione e l’acquisto di immobili sono più vantaggiosi. Sempre da dati ISTAT, si è estrapolata dalla matrice di pendolarismo il totale di individui che giornalmente si spostano da Monreale a Palermo incrociando i dati dei tempi di percorrenza e del mezzo utilizzato.
Grazie ai dati forniti dall’azienda AST si è potuto rappresentare graficamente i flussi di pendolari che, come ci aspettavamo, sono maggiori nelle prime ore del mattino verso Palermo e si ha il maggiore flusso verso Monreale all’ora di pranzo
Infine grazie ai dati forniti dal Comune di Monreale, si è visto che il numero di abbonamenti che gli studenti hanno richiesto e che vengono gratuitamente distribuiti ad anziani ed invalidi è in costante crescita, segno che la domanda di trasporto pubblico è presente ed è in aumento. Dal punto di vista turistico sono più di 
800 gli utenti che mediamente visitano ogni giorno il Duomo.

Dopo aver analizzato i dati statistici, si è focalizzata l’attenzione sull’infrastruttura esistente e quindi sui sistemi di trasporto esistenti. 
Sistemi di trasporto che si basano eslcusivamente su gomma, tra mezzo pubblici e mezzi privati. 
Per quanto riguarda i mezzi pubblici, le ditte che effettuano il servizio tra Palermo e Monreale sono l’AST e l’AMAT con percorsi simili, ma capolinea di partenza e arrivo diversi.

Proprio sul tema dei capolinea abbiamo voluto fare un punto della situazione cercando di trovare delle soluzioni per migliorare con costi minimi il presente. 
E’ impensabile che gli utenti debbano attendere un bus con delle pensiline striminzite, ma sopratutto senza una chiara indicazione che permetta ai turisti di conoscere gli orari, le modalità di pagamento del servizio e la frequenza della stesso.
Vista l’importanza che nei prossimi mesi acquisirà Piazza Indipendenza sarebbe utile attestare li il primo HUB di interscambio tra mezzi extraurbani e mezzi pubblici (treno – tram – bus). Per Monreale invece l’ideale sarebbe concentrare tutto al Parcheggio Cirba, che viste le dimensioni sarebbe in grado di ospitare mezzi e navette pubbliche.
Ulteriore nodo di interscambio potrebbe essere Parcheggio Basile, che viste le grosse potenzialità potrebbe essere il primo stop forzato per chi proviene da fuori città ed intende entrare in città.

Ultimo aspetto, ma forse più interessante è stato lo studio dei sistemi a fune esistenti, di cui possiamo vedere alcune immagini (Rio, Singapore, Portland, Medellin, Londra) e la possibilità di importare lo stesso sistema a Palermo proprio per collegare Monreale. 
Dallo studio sui pendolari, sono stati calcolati (grazie ad un software presente al seguente link) a seconda di diverse portate orarie di utenti, tre preventivi per possibili costi di un impianto a fune che potrebbe essere realizzato tra il Parcheggio Basile e il Parcheggio Cirba.
L’impianto a fune è stato scelto sia per motivi legati all’aspetto ambientale e turistico, sia perché potrebbe essere un’alternativa al trasporto “terreno”, che potrebbe quindi portare ad una riduzione dei mezzi in circolazione, abbattendo quindi l’inquinamento, il rumore e lo stress di chi quotidianamente effettua lo spostamento tra Palermo e Monreale.

Si potrebbe optare per una tipologia di trasporto misto fune-monorotaia così come già visto nell’articolo pubblicato qualche giorno fa

L’invito che voglio rivolgere a tutti i colleghi è quello di rendere pubblico e pubblicare tutte le loro tesi affinché le stesse non rimangano sogni nel cassetto, ma divulgarle perchè lavori simili possono creare dibattiti e portare anche piccoli risultati a breve e lungo termine.


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18 commenti per “Un impianto a fune tra Palermo e Monreale, sogno o realtà?
  • punteruolorosso 1643
    23 ott 2017 alle 7:32

    ottima tesi. il parcheggio basile sarà a sua volta collegato alla rete tram. al momento, senza la fermata tram, è assolutamente inutile. per chi si sente soffocato dai fili del tram, la cabinovia va anch’essa a filo. e il panorama dev’essere bellissimo.
    ancora una volta condanniamo l’idiozia di chi nel 46 ha dismesso la rete tram per far spazio alle auto. badate bene che ferrandelli vorrebbe fare lo stesso con le nuove linee. molte città d’europa hanno il tram in centro e zero traffico. strade strette, mica viale michelangelo che qualcuno ha definito angusto.
    un lavoro molto interessante da sottoporre agli amministratori. come si fa? è possibile portarlo in consiglio comunale?

  • Alberto Daidone 178
    23 ott 2017 alle 8:55

    Congratulazioni per la tesi. Mi incuriosisce sapere di che tipologia di tram trattasi quella del 1889 (escludo la trazione animale per via della salita verso la Rocca).

  • funivieorg 1
    23 ott 2017 alle 9:48

    Buongiorno, dato che è stato utilizzato il nostro programma di calcolo preventivo impianti, purtroppo senza alcuna citazione, chiediamo se sia possibile perlomeno pubblicare l’intera tesi nel nostro sito web.
    Cordiali Saluti
    Funivie.org

    • Fabio Nicolosi 48432
      23 ott 2017 alle 10:47

      Come giustamente richiesto, abbiamo aggiunto il link di riferimento al prezioso simulatore utilizzato.
      Per quanto riguarda la tesi vi scrivo in giornata, grazie

      • Enrico57 120
        23 ott 2017 alle 11:50

        Se rileggi, vedrai che qualcosina c’é, anche se sicuramente sono solo refusi. Ad esempio, scrivi che “il Duomo di Monreale è diventata patrimonio”, oppure che “sempre più persone preferiscono, spinti anche dalla crisi economica …” In ogni caso, auguri veramente sinceri per la laurea e per il tuo avvenire.

  • filotramviaria 30
    23 ott 2017 alle 10:17

    Aggiungo inoltre che l’autobus 389 p.Indipendenza – Monreale e’ del tutto INUTILE,dal momento che non arriva al centro di Monreale ma limita da tempo alla Fontana del Drago…..da dove poi i viaggiatori devono fare A PIEDI IN SALITA piu’ di un CHILOMETRO…!!! SOPPRIMERLO !!!in sostituzione mettere un MINIBUS da ROCCA fino a PIAZZA DUOMO DI MONREALE; magari della ditta Giordano di Monreale.Ripeto il 389 e’ INUTILE !!!

  • friz 887
    23 ott 2017 alle 10:59

    Prima di ogni altra cosa ti faccio i complimenti per la Laurea! BRAVO!
    ….e mi fa piacere che appartieni alla categoria dei sognatori e dei visionari… purtroppo vedo troppi conservatori in giro per questa città… gente che ha paura anche di raccontare i propri sogni… come se i soli piccoli “sogni” che contassero fossero quelli banali e scontati della nostra PICCOLA classe politica comunale… spesso sogni che risalgono agli anni 70 del secolo passato…
    ….mi ero veramente stancato di sentire ancora la parola tram, come se fosse un sogno degno di essere sognato… infatti, visti i casini che spesso crea il tram in tanti incroci, sarebbe più giusto definirlo incubo…
    Detto questo è chiaro ed evidente che il turista da Palermo debba andare in qualche modo fino a Monreale… ed un buon modo sarebbe la funivia… o la funicolare… ovviamente pensare al tram che passi da un Corso Calatafimi sempre intasato sarebbe assurdo… sarebbe un’errore macroscopico…
    …ripeto… l’idea è ottima, ma temo che il sindaco sia quello sbagliato… se a Palermo la nostra classe politica non ha la forza e il coraggio di parlare dell’opera più importante di cui avrebbe bisogno Palermo (la Metropolitana), figurati se parleranno di Funivia… e temo che se lo faranno saranno i loro soliti e ridicoli discorsi da bar, che tanto per cambiare non porteranno a nulla di concreto…
    Oltretutto aggiungo un’altra considerazione… è giusto pensare e vedere la città in un contesto di città metropolitana… a questo proposito mi era piaciuto molto il nuovo sindaco di Torino, che appena salita al potere, immediatamente disse che occorreva prolungare il progetto della nuova linea di metropolitana leggera torinese (pensata dal sindaco precedente, l’ottimo Fassino!) per unire la città ai comuni vicini in un’ottica di città metropolitana… cioè lei voleva, almeno nei sogni, creare un mezzo di trasporto ad alta frequenza (ogni tre minuti circa) che unisse Torino ai paesi vicini… in altre parole noi avremo il passante ferroviario che unirà Palermo circa ogni mezz’ora ai vicini comuni, ed invece Torino vorrebbe avere una metropolitana che la unisce, ogni 3 minuti in media, con gli altri comuni vicini alla città… forse magari il sindaco di Torino non riuscirà a realizzare la cosa, ma comunque merita un’applauso per averla pensata… e in quest’ottica ritengo sia importante “unire” Palermo ai comuni vicini, e “inglobare” Monreale con un mezzo di trasporto veloce… frequente nei passaggi… suggestivo… e che non intasi ulteriormente le strade che purtroppo sono già ipertrafficate…
    P.S. …ugualmente fondamentale sarà il disegno dell’opera… le stazioni di partenza e di arrivo non devono essere belle… dovranno essere BELLISSIME… perchè potrebbero impreziosire l’eventuale luogo in cui sorgeranno…
    P.S2 ….questa cosa che proponi, che a Palermo può sembrare eccessiva, in una città diversa verrebbe presa in considerazione e studiata… ad esempio penso che a Napoli o a Catania se ne parlerebbe in maniera costruttiva… qui invece temo che i nostri piccoli politici faranno orecchie da mercanti… e come al solito diranno che non ci sono i soldi… però chissà perchè i soldi per buttarli nella munnizza li trovano sempre… :) …si ride per non piangere…
    Buona giornata a Tutti!!!

  • karp 1
    23 ott 2017 alle 15:44

    Complimenti e auguri all’autore neolaureato.
    Sarebbe interessante confrontare dati su capacità di trasporto (passeggeri/ora) e costi di realizzazione della funivia rispetto al tram, che è più capillare e più lento, ma (forse) più capace.

  • Orazio 796
    23 ott 2017 alle 19:21

    Auguri dottore.

    Per la funivia poi si vede… :) anche vista la bassa capacità di trasporto. Tra le foto ho visto la funivia di Barcellona. Lì si fanno file di tre ore per salire a bordo, i pendolari all’ora di punta non ce li vedo proprio.

  • peppe2994 2861
    24 ott 2017 alle 10:21

    Auguroni!

    E siamo sempre al solito. Ci sono le persone lungimiranti ed i politici attaccati al passato che non riescono ad immaginare neanche un sovrappasso per eliminare i semafori di viale Regione, figuriamoci una funivia.

    Tutte le città che presentano dislivelli da superare con elevata domanda di trasporto hanno una funivia od una funicolare, TUTTE, e non da adesso, ma abbiamo casi di impianti idraulici ed a vapore risalenti al 1800.
    Ma Palermo no, guai a pensarle certe cose che si commette peccato. Prendiamoci la “green way” che salviamo la patria. I pendolari se la faranno in bici da lì, ed i turisti anche…

    Se dobbiamo parlare di turismo poi……
    Il turismo si crea e si incentiva, mettendolo le persone nelle condizioni di fare i turisti, perché al momento passa proprio la voglia di andare a Monreale. Pensiamo anche alla funivia per monte Pellegrino proposta da Piras, ma finita nel nulla anche quella.

    Barcellona ormai non la nomino più perché la cosa diventa ripetitiva. Cambio esempio, Berlino. Cabinovia inaugurata da poco.
    Faccio solo notare, che la portata oraria può essere molto, ma molto superiore. A Barcellona siamo intorno 1900 pph, Berlino 3000 pph per senso di marcia.

  • moscerino 260
    24 ott 2017 alle 10:58

    Carissimo Fabio auguroni per il raggiungimento di una delle tue fermate più importanti della tua vita professionale, sicuro che la tua professionalità irrompa in questa società con l’arguzia e i sogni di cui sei stato artefice finora.
    Ti premetto che non voglio fare critica negativa, ma costruttiva facendoti queste domande, e cioè:
    A) Hai preso in considerazione la presenza in zona di eventuali antenne telefoniche, del passaggio di uccelli e di mezzi aerei?
    B) Hai considerato l’opportunità di creare spazi più ampi per le aree di interscambio delle cabine?
    C) Hai pensato di progettare l’intera stazione in green progress, ovvero con strutture da riciclo, isolanti termoacustici naturali, come il canupolo misto resina o misto cemento, piante in mini-terrazzamenti, tetti verdi fitodepuranti, finestrature fotovoltaiche, pale eoliche?
    D) In quanto padre e prima ancora figlio di disabili, ti prego di collaudare la struttura usandola come se fossi tu stesso un disabile. Purtroppo molti non lo fanno e per me e disagevole portare mio figlio sul “gioiello” di Palermo IL TRAM.
    Ti ringrazio anche per avermi solo letto, di nuovo tanti auguri!!!!

  • fabio77 715
    24 ott 2017 alle 16:20

    Tanti auguri per la tua laurea!
    L’impianto a fune è un’ottima soluzione, considerato che minimizza le interferenze con il traffico veicolare. Si dovrebbe fare partire dal parcheggio Basile , per attestarsi al parcheggio sotto il duomo di Monreale.

  • kutra 38
    25 ott 2017 alle 10:00

    Congratulazioni per la laurea. Con l’augurio di progettare sempre idee innovative e funzionali come questa, che trovo ottima.

  • Roberto Palermo 95
    29 ott 2017 alle 2:24

    Complimenti innanzitutto al nostro Fabio per la Laurea, nonchè per il lavoro svolto in questa tesi.
    L’argomento è affascinante, la soluzione proposta molto interessante, così come le riflessioni sull’aspetto dell’intermodalità, troppo spesso trascurata nell’ambito del Trasporto pubblico urbano.
    Un contributo importante che certamente darà luogo a futuri sviluppi.


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