26 set 2017

Sherbeth 2017 | Il festival promuove l’intermodalità con sconti a chi utilizza i mezzi pubblici


Offerta per i clienti Trenitalia Regionale Sicilia che visiteranno Sherbeth 2017, la nona edizione del festival internazionale del gelato artigianale che si terrà a Palermo da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre.

Grazie a un accordo commerciale tra gli organizzatori e la Direzione Regionale Trenitalia Sicilia, chi esibirà un biglietto regionale di corsa semplice con destinazione Palermo – valido il giorno della visita alla manifestazione – e i possessori di abbonamento per il capoluogo regionale, potranno usufruire di sconti per l’acquisto agli stand dei ticket di degustazione.

Maggiori dettagli su trenitalia.com (Trasporto regionale/Sicilia) e presso le biglietterie e i punti vendita convenzionati.


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20 commenti per “Sherbeth 2017 | Il festival promuove l’intermodalità con sconti a chi utilizza i mezzi pubblici
  • Benedetto Bruno 182
    26 set 2017 alle 11:10

    Un ennesimo caso di Italiani che parlano e scrivono in pseudo-Inglese sbagliando completamente, o cosa?
    Se volevano scriverlo in Inglese avrebbero dovuto scrivere “sherbet” (senza h finale) oppure “sorbet” dipende se contiene latte/panna/crema oppure no.
    Se volevano scriverlo facendo riferimento alle lingue dell’Asia, continente dove si dice sia originariamente nato, avrebbero dovuto scrivere “sharbat” o “sherbet” oppure”shorbot”.
    Ricercare la parola “sherbeth” su Google non dà nessun risultato tranne questo festival.
    Qualcuno può illuminarmi su questa misteriosa parola “sherbeth”. Che lingua è?

  • marcus 169
    26 set 2017 alle 17:47

    Non è nessuna lingua. E’ un nome scelto senza che debba per forza avere un significato ma semplicemente una assonanza con il settore. Allora Nutella cosa è ? Sempre pseudo inglese con un misto di nocciole (Nut) e mortadella ?
    Ma per favore !

    • Benedetto Bruno 182
      26 set 2017 alle 20:29

      Ma non era chiaro che la mia domanda era indirizzata ai lettori che hanno un’infarinatura di etimologie linguistiche e non a quelli che pur di lasciare un commento su materie di cui non sanno nulla costruiscono una risposta facendo un parallelo con un barattolo di Nutella alla mortadella?
      …evidentemente no, non lo era.
      Comunque, marcus, grazie lo stesso per il tuo commento; purtroppo esso non dà nessuna risposta sull’origine di quella H finale anzi solleva nuove domande dato che secondo te “sherbeth” non appartiene a nessuna lingua esistente e che “è un nome scelto senza che debba per forza avere un significato”. Allora, per caso, ti ritrovi a portata di mano anche una risposta sul perché non lo hanno chiamato “Festival del Gelato”, 3 parole di una lingua esistente e con chiaro riferimento al settore e al cibo in questione?
      …Stop! Sto scherzando! Non ti disturbare perchè non sarei interessato a leggere un’altra delle tue spiegazioni.

      Quando vai al festival, marcus, ricordati di dire al gelataio: “Una broscia con sherbeth al cioccolato, grazie”.

      • peppe2994 2832
        26 set 2017 alle 22:04

        Dai, ma scherzi ?

        Sherbeth è un nome, scelto come si sceglie il nome di un nascituro.

        Apprezzo il tuo esercizio di stile, ma i nomi propri non devono essere giustificati. Anzi apprezzo la mancanza di un’etimologia, perché in linea con lo spirito del festival, un mix di paesi e culture gastronomiche in un unico luogo.
        Scelta sensata.

      • Orazio 763
        26 set 2017 alle 23:38

        Senza pretesa di conoscere l’arabo, ho copiato ed incollato da un sito

        Acqua, zucchero, succhi o polpa di frutta sono gli ingredienti di base del sorbetto, ai quali, in passato si potevano aggiungere latte, panna o persino liquori e distillati. Il termine deriva dall’arabo sherbeth o da sorbire.

        Da un dizionario di arabo: شربة

        • friz 848
          27 set 2017 alle 9:24

          …spesso ho pensato in passato che tu fossi un politico che avesse il compito di difendere tutte le scelte compiute dal sindaco Orlando… pensavo che tu avessi lo scopo di fare il lavaggio del cervello alla gente prima delle elezioni… insomma pensavo che tu ti occupassi di fare campagna elettorale sul web per Orlando…. ma ora mi sto incominciando a ricredere… non è che lavori per la Sherbeth?

          Dai ridiamo…
          :)
          Buongiorno a tutti!

        • Benedetto Bruno 182
          27 set 2017 alle 10:53

          Orazio, potresti incollare qui il link di quel sito che riporta la parola araba “sherbeth” trascritta con l’alfabeto latino e che include l’H finale?
          Anticipatamente grazie.

        • Benedetto Bruno 182
          28 set 2017 alle 11:07

          Grazie Orazio.
          Avevo immaginato sarebbe stato un sito specializzato in etimologia e lessicografia.
          Comunque tante grazie ancora.
          Buona giornata.

          • Orazio 763
            01 ott 2017 alle 21:13

            Figurati, Benedetto, in realtà sherbeth è assai diffuso, con la “H” almeno nelle traslitterazioni in lettere latine.

            Ecco un altro copia ed incolla che fa a sua volta riferimento ad un testo arabo del ’200 e parla di “sherbeth”.

            “Il Kitab al-Tabikh, libro delle vivande, è un ricettario del mondo islamico medievale compilato nel 1226 e nella parte finale riporta ricette di succhi di frutta, sciroppi, giulebbi (densi sciroppi di zucchero con anici) e sorbetti, in arabo “Sherbeth” (bevande fresche).”

            https://ar-ar.facebook.com/249708501743078/photos/a.425579257489334.96061.249708501743078/856346341079288/

      • marcus 169
        27 set 2017 alle 15:11

        La mia risposta era rivolta a chi è in grado di distinguere un NOME PROPRIO DI COSA da una DENOMINAZIONE (o BRAND).
        La scelta di adottare un nome di fantasia per un BRAND che per assonanza si avvicini a quello di un NOME PROPRIO DI COSA ma non lo riproduca è prassi consolidata e nasce dal fatto che mentre i NOMI PROPRI e le LOCALITA’ non sono registrabili e quindi riproducibili (famoso il caso della Maranello prodotta a Isola delle Femmine che vinse la causa contro la Ferrari che pretendeva di avere registrato il marchio) quelli di fantasia sono tutelabili dalla registrazione. Se chiamo la mia manifestazione sulle nocciole (dato che non hai capito l’esempio di Nutella) NUT me lo potranno copiare, se la chiamo NUTH potrò registrarlo. Facile, no ?

      • marcus 169
        27 set 2017 alle 15:17

        Aggiungo che la spiegazione in modo implicito l’avevi data nel primo commento “se cerco su internet Sherbet trovo il mondo, se cerco Sherbeth trovo solo la manifestazione di Palermo”… appunto, magari se ti vuoi fare trovare su internet usi un nome di fantasia, con assonanza, ma non un nome comune !!!

  • friz 848
    26 set 2017 alle 20:56

    ….se osservo la provincia di Palermo probabilmente l’unica manifestazione VERAMENTE interessante degli ultimi anni è stato IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GELATO ARTIGIANALE SHERBETH DI CEFALU’….. ora mi sarei aspettato dal comune di Palermo un festival per dare alla città più visibilità, ma non mi sarei mai aspettato che duplicasse il Festival di un comune che tra l’altro fa parte della stessa città metropolitana (a 4 passi da Palermo)…. avrei preferito che comune di Palermo avesse mostrato un po più di originalità… se proprio vogliamo copiare i festival altrui copiamo quelli delle nazioni lontane, non quelli dietro l’angolo….. e mi domando… ma ai cittadini di Cefalù e al sindaco di Cefalù la cosa non da fastidio?
    ….e mi domando ancora… ma quanti Festival Sherbeth esistono?
    Non è che alla fine a Cefalù per vendicarsi faranno anche il festino di Santa Rosalia?
    ……detto questo…. mi auguro che in futuro Palermo potrà mostrare maggiore fantasia e creatività… e mi sento di sconsigliare VIVAMENTE di fare un CousCus Fest anche a Palermo…. dubito che a San Vito Lo Capo sarebbero contenti….

    • Orazio 763
      26 set 2017 alle 21:19

      Sherbet ne esiste uno, organizzato da privati proprietari del know.how, che prima si faceva a Cefalù e ora si fa a Palermo.

      Perché Cefalù non è stata capace né di tenersi il festival, anzi credo siano ai ferri corti e anzi di più.

      Se te la vuoi piantare, fare tesoro ed imparare una cosa, una santa volta ok, se no come al solito ribadisci che io sono disinformato come facesti un paio di volte per miei commenti su fatti svoltisi sotto casa mia.

      Ridiamo dai :)

  • peppe2994 2832
    26 set 2017 alle 22:06

    Ve lo consiglio. Quest’anno hanno anche abbassato i prezzi (8 degustazioni € 8).

    Reputo fondamentale per la città continuare a proporre festival così, e la strada intrapresa in tal senso è virtuosa.

  • huge 2138
    27 set 2017 alle 12:13

    Premettendo che la polemica mi sembra assolutamente ridicola e non credo interessi a nessuno, se SHERBETH è la translitterazione di una parola araba, è cosa arcinota che non può esistere una translitterazione assoluta dei vocaboli. Per lo stesso motivo per esempio Maometto lo si trova scritto come Mohammed, Mohammad, Muhammad, ecc… Non essendoci perfetta corrispondenza tra i suoni della lingua araba e l’alfabeto latino, oltre al fatto che diversi accenti implicano differenze nella pronuncia dello stesso vocabolo arabo, la translitterazione della stessa parola è suscettibile di differenze. Ma ripeto… chi se ne frega???

  • danyel 387
    27 set 2017 alle 17:24

    Bene … con tanti turisti che, mentre mangiano il gelato, fotografano anche le montagne di spazzatura sparse per la città, anche vicino i monumenti Unesco .. grande! Che bella immagine di Palermo porteranno con se nei loro paesi!

  • Metropolitano 3231
    30 set 2017 alle 4:07

    Comunque sia è una manifestazione tardiva. Dovevano farla durante l’estate; poi buona parte della gente, me compreso, a Ottobre smettono di mangiarli.

  • friz 848
    30 set 2017 alle 10:59

    Quanto costa al comune di Palermo farsi organizzare la festa del gelato da Sherbeth?
    ….prima la Sherbeth organizzava per Cefalù questa festa del gelato… ma ho visto che da quest’anno Cefalù ha sempre una festa del gelato, ma non è più Sherbeth… ma non so da chi è organizzata…. forse dal comune? ….ma la domande che mi pongo sono altre: Cefalù in questo modo ha risparmiato danaro pubblico? La nuova festa del gelato fatta a Cefalù è all’altezza delle passate edizioni?
    Se le risposte alle mie domande sono “Sì”, Palermo dovrebbe fare la stessa cosa…. il danaro pubblico deve essere speso bene… nel migliore dei modi… se il modello seguito da Cefalù funziona…. seguiamolo… organizziamoci direttamente qualche evento… del resto abbiamo un numero esorbitante di precari comunali che potrebbero essere usati meglio…


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