19 set 2017

La città è sporca? Lanciamo la campagna “Pago chi paga la TARI”


Al momento il problema principale di Palermo è la spazzatura e l’immondizia.

Se a pochi giorni dalle elezioni la città era magicamente pulita, a tre mesi dalle stesse la città sembra aver fatto un balzo indietro di 10 anni dove ogni angolo trovi spazzatura, dove i marciapiedi sono pieni di ingombranti e dove il palermitano non fa nulla per migliorare la situazione incendiando i cassonetti.

Ci siamo quindi chiesti, ma com’è possibile?

Quanti di voi sanno che il regolamento comunale impone i conferimenti dell’indifferenziato nei cassonetti soltanto nelle ore pomeridiane / prima serata, nonché il divieto assoluto durante i giorni festivi, compreso la domenica?

E ancora che la Rap ha attivato il ritiro GRATUITO degli imgombranti?
Clicca qui

Ma c’è qualcosa che manca all’appello…

Se gli strumenti ci sono, se l’azienda gode di buona salute economica com’è possibile?

Il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore al Bilancio, Antonino Gentile, hanno illustrato a Palazzo delle Aquile i dati di uno studio dettagliato sull’evasione da record delle tasse comunali a Palermo con riferimento alle attività non domestiche e le iniziative legate al contrasto di tale fenomeno di evasione. Una “operazione verità” che ha portato alla luce punte di evasione record, fino al 90% ed un ingentissimo danno alle casse comunali.

“Questo studio evidenzia, in maniera dettagliata – ha dichiarato Orlando – il quadro dei mancati pagamenti.

Anche per evitare che con l’avvio delle procedure esecutive da parte di Riscossione Sicilia, con l’evidente maggiore aggravio e l’evidente esposizione a procedure espropriative, stiamo mandando 225.000 solleciti di pagamento, invitando il cittadino a pagare utilizzando le possibilità di rateizzare fino a 4 rate per il corrente anno e fino a 36 rate per il pregresso.

Vogliamo migliorare l’efficienza dei servizi e diminuire la TARI, ma per fare ciò, è necessario che tutti paghino, secondo il principio del <>.

Per legge non possiamo destinare alla pulizia e al decoro della città e altre risorse oltre la TARI e quindi se non c’è un incasso, il servizio non potrà realizzarsi al meglio, ad esempio con l’acquisto dei nuovi mezzi, con la copertura del lavoro domenicale e straordinario e con tutte quelle caratteristiche che sono proprie del piano industriale della RAP.

Oggi facciamo una operazione-verità, nell’interesse dei Palermitani e della città di Palermo. Il Comune non può affrontare la spesa per la Rap senza il contributo dei cittadini ed è per questo che li esortiamo a collaborare, a mettersi in regola e a non aspettare che si concretizzino, con notevole aggravio di costi, le procedure di riscossione coattiva, che spettano a Riscossione Sicilia”.

“La morosità – ha sottolineato Gentile – va da un minimo del 60% ad oltre l’80% perfino nelle zone più centrali e commerciali della città. E’ evidente l’impatto fortemente negativo sugli equilibri finanziari ma anche e soprattutto sulla qualità dei servizi.

L’evasione è indice dello scollamento del senso di appartenenza ad una comunità. I palermitani devono capire che è nel loro interesse concorrere al mantenimento del servizio di nettezza urbana e alla salvaguardia del decoro della città.

LE CIFRE

A Palermo il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016. Si tratta di un danno alle casse del comune di 50 milioni di euro. Insieme al recupero degli omessi versamenti Tari, sono stati individuati oltre 600.000 mq totalmente sconosciuti al fisco e 10.000 immobili che non hanno pagato l’imu. Dal 15 settembre inizierà la notifica di oltre 250 mila avvisi di accertamento e liquidazione. Saranno trasmessi anche 2600 avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tosap. (slide 2,3,4)

LE BANCHE DATI

E’ grazie ad un innovativo software realizzato dalla Sispi che sono stati individuati i singoli contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto. Si tratta di un’elaborazione che incrocia più banche dati (catasto, cartografia, immagini satellitari, aerofotogrammetria, toponomastica, utenze, contratti di locazione, bonifici ecc..) Slide 5,6,7,8,9,10

ALCUNE ZONE DELLA CITTA’

IL CENTRO STORICO

In media nei quattro mandamenti del centro storico 4 imprese su cinque e 2 cittadini su 3 non hanno pagato la tari 2016. Complessivamente nei quattro mandamenti non sono stati pagati 3,9 milioni di euro (slide 12)

LUNGO VIA LIBERTA’

In media il 60% delle imprese non ha pagato la Tari e 1 cittadino su 4. Complessivamente non sono stati pagati 4,2 milioni di euro (slide 13)

NELL’AREA CENTRO-NORD DELLA CITTA’

In media il 64% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 6,7 milioni di euro (slide 14)

NELL’AREA MONDELLO E SFERRACAVALLO

In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 2 milioni di euro (slide 15)

NELL’AREA COSTA SUD

In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 2 cittadini su 4. Complessivamente non sono stati pagati 3,6 milioni di euro (slide 16)

ALCUNE CATEGORIE COMMERCIALI

Nelle zone più frequentate della città non ha pagato il 98% dei ristoranti, l’86% dei bar e l’85% dei supermercati e negozi alimentari. (slide 17,18,19,20)

LE FACILITAZIONI PER I PAGAMENTI

Dal 1 gennaio 2018 la tari sarà pagata in quattro rate rispetto alle due attuali.

Per tutti i tributi, da quando il Consiglio approverà il regolamento, sarà possibile presentare un piano di rateazione per chi deve pagare carichi arretrati. Sarà poi ampliato il ravvedimento operoso. Ciò vuol dire che fino a quando non si è ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, il contribuente può ravvedersi pagando spontaneamente il tributo e una sanzione ridotta.

LE AZIONI ESECUTIVE

Per coloro che non vogliono mettersi in regola sono pronti gli elenchi da inviare a Riscossione Sicilia per i pignoramenti. Si tratta di proprietari di immobili che percepiscono fitti attivi di cui saranno comunicati inquilini, estremi dei contratti di locazione, durata e importi e di soggetti che hanno la disponibilità di conti correnti bancari e postali.

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Vogliamo supportare la proposta lanciata da Ciro S.

Entro in una pizzeria, ristorante, birreria con gli amici, con la famiglia.
Prima di sedermi, prima di verificare se c’è il wifi, prima di verificare le stelle su Trip Advisor dalle recensioni dei clienti, chiedo di farmi vedere il bollettino di avvenuto pagamento della TARI dell’anno in corso o almeno di quello dell’anno precedente. Tu esercente non me lo mostri, bene…., cambio pizzeria proprio per questo motivo.
Semplice.
Io pago la TARI e pago solo i beni e i servizi di quelle attività commerciali che mi mostrano di aver pagato la TARI.

La Tax Advisor!
E’ una scelta, civica, culturale. E’ innovazione sociale, attraverso la quale si veicola un messaggio chiaro: io pago la TARI e tutti la dobbiamo pagare se vogliamo vivere in una città dove viene assicurato un ottimale servizio di igiene urbana per una città decorosa e di cui andare fieri.

Oltre al network contro il pizzo di AddioPizzo “Pago chi non paga”, visibile dal logo affisso in molte vetrine dei negozi in città, si può avere quello di “Io pago la TARI per una città pulita”!
Se l’iniziativa prende piede, le attività commerciali esporranno spontaneamente il bollettino di avvenuto pagamento della TARI come attestazione di esercente che contribuisce a rendere efficiente i servizi pubblici di igiene urbana della città.


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12 commenti per “La città è sporca? Lanciamo la campagna “Pago chi paga la TARI”
  • Templare 455
    19 set 2017 alle 14:30

    Quindi nel periodo della campagna elettorale, quando i cagnolini del Sindaco ci smaronavano ogni giorno i cosiddetti inondando i social di fotografie di cumuli di munnizza dei tempi di Cammarata e di angoli di centro storico ormai lindi e puliti grazie all’opera di San Leo, la TARI la pagavano tutti? Si è smesso di pagarla il giorno dopo che il 22% di elettori ha rieletto il miglior sindaco nella storia della via Lattea? Ma fra cinque anni, quando questo campione della politica locale (e solo quella) dovrà farsi da parte, almeno per un mandato, da chi vi farete prendere per il bip? Avete già qualcuno in mente? Il Vice storico proverà a prendere i galloni del Capo nella prossima campagna cabarettistica elettorale? Città senza speranza, tolti paesaggio e monumenti resta ben poco…

  • Orazio 811
    19 set 2017 alle 15:02

    Sinceramente non mi è chiaro cosa abbia voluto dire Templare, visto che la TARI non la pagavano prima, non la pagano ora e si prova a farla pagare da ora, mentre i cumuli di immondizia c’erano prima e adesso quasi non ce ne sono.

    Non è che si è albionizzato?

    • Templare 455
      19 set 2017 alle 19:55

      Non era proprio impossibile da capire, nell’articolo si dice che l’immondizia è magicamente tornata sulle strade una volta finite le elezioni. Colpa della TARI, che fino a giugno si pagava e poi, improvvisamente no, aggiungo io. Quale parte del discorso ti è ostica, carissimo?

      p.s. l’albionizza

    • Templare 455
      19 set 2017 alle 20:04

      Continuo il p.s. perchè mi partì l’invio. L’albionizzazione in certi casi può essere un valore aggiunto. A Birmingham da tre mesi c’è un feroce scontro fra Unite e council laburista sui tagli di ore e pound previsti per i netturbini. Saltano turni interi e in strade come quella in cui vivo, interna ed accessibile solo a piedi, si sono visti soltanto un paio di volte in tre mesi, anche se non funziona come da noi, qui si ritira l’indifferenziato e il recycling solo una volta a settimana. Bene, a parte casi isolati la città è pulita perché la gente, albionica e albionizzata, prende la macchina e va a buttare indifferenziato, recycling, garden waste e rifiuti speciali nei punti di raccolta, che in città sono sei. Solo per chiarire albionicamente il concetto, my friend.

      • Orazio 811
        20 set 2017 alle 7:11

        Ha forse detto qualcuno che la TARI si pagava e ora non si paga? No, per capire… poi che la citta’ fosse pulita prima delle elezioni, non me n’ero accorto.

        Mi pare che tu non vedi Palermo – essendone lontano – ma ne parli come se ci fossi. Sara’ l’effetto facebook… come quello, non tu, che mi accusava di non conoscere un certo posto, che lui conosceva virtualmente, mentre io ci abito.

        • Templare 455
          20 set 2017 alle 10:37

          No Orazio, su FB non ci sto, meglio Twitter, meno curtigghiu. Ad ogni modo se vuoi ti faccio nomi e cognomi di candidati nelle liste apparentate ad Orlando che facevano ogni giorno a gara nel decantare la “rinascita” di Palermo anche sul fronte igiene, gente che non provava vergogna, per dirne una, nel pubblicare foto di ritrovati belvedere sulla strada che da Mondello porta a Monte Pellegrino, con tanto di squallida panchina con vista su guard rail e cartello di pericolo caduta massi in bella evidenza laddove prima c’era una bella discarica. Dico io, vuoi fare propaganda, falla bene, non fare vedere quel cartello… vero è che sono lontano da Palermo, ma le news arrivano pure qui, quelle di giornali e social e quelle di mia suocera, elettrice di sinistra, quanto più possibile lontana dalle mie idee, che mi riferisce costantemente di come il mio quartiere (Montepellegrino-Acquasanta) sia rimasto una cloaca esattamente come l’avevo lasciato anni fa. In ogni caso ero ironico quando facevo riferimento alla TARI, pensavo fosse chiaro. Buona giornata!

  • danyel 387
    19 set 2017 alle 17:11

    Non ho capito .. quindi se adesso Palermo è un letamaio è colpa dei cittadini che non pagano la tari? Ma perché … Palermo è mai stata pulita? Io ho 33 anni e, a quel che mi ricordo, la città è sempre stata sporca .. tranne in certi periodi, tra virgolette, di calma, in cui si assicura lo svuotamento dei cassonetti della spazzatura (se siamo fortunati, perché le strade rimangono fetide e non spazzate) … poi, ricordo che, puntuale come un orologio, ogni anno, c’è una “crisi dei rifiuti” … infatti fino ad agosto, mi chiedevo: come mai ancora non c’è stata l’annuale crisi dei rifiuti? .. e poi puntualmente è arrivata! E cominciano le solite storie dei mezzi in avaria, delle assemblee, ecc, ecc … Quindi, scusate, ma il problema non è solo la TARI … ma è il servizio a monte che non va bene, un servizio che non assicura neanche la sufficienza del servizio che dovrebbe garantire alla città .. un servizio che costringe, OGNI ANNO, puntualmente, la gente a vivere nella sporcizia e nel degrado … Per il resto, per chi sporca o non rispetta gli orari di conferimento, MULTE a tappeto, controlli e telecamere … i cittadini vanno educati così, volete capirlo? Andate in Svizzera, e capireste perché in certi paesi si sono raggiunti livelli incredibili di civiltà!

  • friz 927
    19 set 2017 alle 18:24

    Come giustamente viene evidenziato nell’articolo è vergognoso che prima delle elezioni la città era pulita….ed ora invece è nuovamente sporca… certo i nostri politici si possono ritenere soddisfatti perchè sono riusciti a prendere in giro gli elettori e a vincere la “competizione elettorale”… però mi chiedo… alla fine di tutto… poi questi politici riescono a guardarsi allo specchio????? Cosa hanno fatto per rendere realmente migliore Palermo?
    Forse hanno fatto opere che passeranno alla storia di questa città? No…
    Forse hanno costruito un nuovo Teatro Massimo? No…
    Forse si sono fatti finanziare la metropolitana? No… o almeno fino ad ora no…
    Forse l’hanno resa pulita come Ginevra? Noooooooooooooo…..
    Mah…..
    Ad ogni modo mi fermo a riflettere su un’altro dato… ovviamente non è giusto e neanche bello che alcuni paghino la spazzatura ed altri no… però dobbiamo anche capire che questa è una città in ginocchio, malgrado i nostri politici durante le elezioni abbiano sostenuto il contrario…. abbiamo un PIL pro capite ridicolo…. paghiamo più o meno le stesse tasse che pagano i milanesi avendo un servizio di trasporto pubblico 100 volte inferiore…. a Milano ti puoi permettere di non avere la macchina, a Palermo no…. a Milano i laureati spesso fanno i manager, a Palermo spesso lavorano nei call center (e il più grande call center di Palermo rischia di chiudere!)…. inoltre a Milano si viene sempre messi in regola, a Palermo no… a Milano se perdi il lavoro prima o poi ne trovi un’altro, a Palermo se uno perde il lavoro spesso è nei guai…. a Milano c’è gente che ha stipendi in certi casi altissimi, a Palermo gli stipendi sono bassissimi… a Milano hanno sede alcune delle più grandi banche italiane, a Palermo nessuna….. a Milano nessuno paga il pizzo, a Palermo….. e ripeto…. più o meno la tassazione è simile… quasi uguale…
    Dove voglio arrivare?
    Ripeto… non è bello che alcuni paghino la spazzatura ed altri no…. ma è anche vero che c’è gente a Palermo che non sa più dove sbattere la testa… e per questo motivo ci auguriamo che i politici, se sono in grado, possano compiere scelte realmente importanti ed utili per rilanciare la città…. se non sono in grado di fare la differenza, sarebbe meglio che per il bene di Palermo facessero un passo indietro…. vorremo alla guida di questa città dei fuoriclasse e non dei politicanti senza idee……. o con idee mediocri….

  • rudi gi 55
    20 set 2017 alle 21:39

    C’è anche il mal costume non sanzionato di coloro, che andando a lavorare a Palermo, si portano il sacchetto di spazzatura in macchina e lo buttano nel primo cassonetto della città che incontrano.

  • Pantera di Bellolampo 42
    20 set 2017 alle 21:55

    La sporcizia attira altra sporcizia, la pulizia attira pulizia. Il siciliano “all’estero” inconsciamente lo sa e si adatta.
    Ora il problema si affronta da due lati: martellante campagna informativa/educativa suo servizi Rap e su cosa e quando e come conferire.
    Pagare tutti pagare meno perché se si è parte di una comunità si partecipa ai benefici ed ai costi che questa comporta. Altrimenti meglio vivere sul pizzo di montagna.
    Detto ciò l’iniziativa è interessante ma visto il generale scoramento mi sembra difficile che il cliente chieda la quietanza Tari ne tantomeno l’esercente è tenuto a mostrarla.
    Sarebbe più opportuno un intervento di sensibilizzazione da parte di Confcommercio/esercenti/artigianato.

  • rudi gi 55
    20 set 2017 alle 22:05

    Posso capire colui che ha difficicolta a pagare la tari perche ha perso il lavoro, ma quei ristoratori che hanno le sale piene di clienti devono assolutamente pagare: è assurda una evasione di questi esercenti del 80% .

  • danyel 387
    21 set 2017 alle 18:32

    Sto giusto venendo dalla zona vicino l’Ospedale dei bambini … Andate a dare un’occhiata per vedere in che condizioni versano le strade occupate quasi quotidianamente ormai dal mercatino del rubato, quindi Via di Gristina e limitrofe (zona Ballarò) … cumuli di spazzatura lungo i marciapiedi, che arrivano ad occupare persino la carreggiata .. e i turisti che camminano lì in mezzo .. un danno di immagine gravissimo per questa città! .. Qual è il problema? la Tari? … O l’anarchia, il permettere di far tutto (agli pseudo commercianti del rubato, per esempio), senza timore di sanzioni di alcun genere?


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