28 lug 2017

Innovazione tecnologica | Il Comune di Palermo aderisce allo SPID


Il Comune di Palermo aderisce ufficialmente allo SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale.


Lo SPID, nato per semplificare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, rappresenta il documento di identificazione online del cittadino, attraverso cui è possibile utilizzare in sicurezza i servizi pubblici online.

I dettagli dell’accordo, stipulato il 10 luglio 2017 tra l’Agenzia per l’Italia Digitale “AgID” ed il Comune di Palermo, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Villa Niscemi, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, l’Assessora all’Innovazione ed alle Partecipazioni Comunali, Iolanda Riolo ed il Direttore dell’AGID, Dr. Antonio Samaritani. Presenti, tra gli altri, anche il Capo Area dell’innovazione tecnologica comunicazione sport e ambiente, Gabriele Marchese ed il Presidente di SISPI, Francesco Randazzo.

La convenzione disciplina il rapporto fra AgID ed il Comune di Palermo nell’ambito del Sistema Pubblico di identità digitali (SPID) per l’espletamento da parte dell’Amministrazione di tutte le attività necessarie per l’adesione a SPID.

L’identità digitale unica permette di accedere, in maniera semplice, veloce e sicura, ai servizi online della pubblica amministrazione – prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, accesso alla rete wi-fi pubblica – con un unico nome utente e un’unica password da qualsiasi dispositivo: computer, tablet e smartphone ed assicura la piena protezione dei dati personali, secondo le vigenti normative italiane ed europee in tema di privacy e tutela di dati personali.

A partire dal mese di settembre 2017 la Sispi, la società in house del Comune, attiverà progressivamente i servizi di identificazione SPID, a partire dai servizi di certificazione anagrafica e dichiarazione imposta di soggiorno.

Il Comune di Palermo ha anche avviato l’adesione all’ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente), il cui crono programma prevede il completamento delle attività di migrazione a marzo 2018 e costituisce un passo per l’inserimento di Palermo nel prossimo piano per l’avvio il graduale rilasco della CIE (Carta Identità Elettronica)

Sempre in ambito di servizi digitali, tramite il sistema PagoPA, a maggio 2017 sono già stati attivati il pagamento della TARI e delle sanzioni anticipate per le violazioni al Codice della Strada. Ad essi seguiranno l’imposta di soggiorno e le tasse scolastiche comunali.
L’adozione già in atto di tecnologie e servizi digitali per migliorare i servizi urbani della smart city consentirà al Comune di Palermo di fornire servizi di efficienti e rapidi di carattere amministrativo e burocratico al cittadino ed alle imprese; la formazione e crescita del cittadino per un uso smart e sostenibile della città e la riduzione degli spostamenti “fisici”, riduzione delle emissioni inquinanti, e conseguente riduzione dell’impatto sui volumi di mobilità urbana privata (e pubblica).
È stata inoltre avviata (come attività pilota), con il Comune di Furnari (ME), l’adesione e l’utilizzo del NODO dei Pagamenti del Comune di Palermo (SIMPATEL), possibilità che verrà progressivamente estesa, in particolare a tutti i Comuni dell’area metropolitana

“Voglio ringraziare l’AgID – ha dichiarato il Sindaco – per la stipula di questa convenzione che ci fa essere un punto di riferimento e ci fa entrare in circuiti dalle potenzialità inimmaginabili. Siamo più avanti rispetto ad altre realtà, avendo già avviato un’operazione che ha trovato la sua concreta realizzazione nel PagoPA per la Tari e le contravvenzioni al Codice della Strada ed esplicitazione, nel prossimo autunno, per gli aspetti che riguardano l’identità del cittadino. Siamo in presenza di una città che sta andando avanti in questa strada e che vede confermato il ruolo della Sispi che è in qualche misura la nostra agorà dell’innovazione dentro l’agenda digitale. Siamo qui anche per socializzare la nostra consuetudine al coinvolgimento di altri Comuni, già sperimentata con il Pon Metro”.
“Le refluenze di questo accordo – ha aggiunto l’Assessora Riolo – sono tutte positive ed importantissime, in termini di efficienza e rapidità nella fornitura di servizi al cittadino ed alle imprese e certezza della riscossione dei tributi. Permetterà anche il miglioramento della mobilità urbana, con la riduzione degli spostamenti fisici e, conseguentemente, delle emissioni inquinanti”.

“Palermo è la prima città italiana ad interpretare questo ruolo su PagoPA e SPID – ha dichiarato il Direttore di AgID Samaritani – ed è per noi un modello vincente che vorremmo portare verso altre realtà. L’adesione a SPID fa sì che Palermo sia una città proiettata sul territorio ma anche verso l’Europa.

In termini di cybersecurity, è chiaro che per gestire oggi le minacce e gli attacchi informatici, il singolo comune, la singola amministrazione non può farlo se non intermediata da realtà fatta di competenze, di massa critica, di strutture, di risorse che hanno bisogno di interlocutori che ci aggreghino i problemi in sede locale. Una città come Palermo, che interpreta il ruolo di Città metropolitana ed aggrega dei territori per noi è fondamentale”

Hanno già aderito allo SPID 12 Regioni, diversiComuni medio-grandi e le Università di Torino, il Politecnico Milano e la Sapienza di Roma.
Tutte le informazioni utili sulle modalità di registrazione, sui servizi attivi e le pubbliche amministrazioni aderenti sono disponibili sul sito www.spid.gov.it

Le modalità di registrazione e le possibilità per poter ottenere SPID sono disponibili all’indirizzo: http://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

Al seguente link è possibile vedere un tutorial descrittivo:

Ecco la presentazione:

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2 commenti per “Innovazione tecnologica | Il Comune di Palermo aderisce allo SPID
  • peppe2994 2861
    30 lug 2017 alle 21:31

    Bene, ma sarebbe il caso di approfondire maggiormente per quanto riguarda la carta d’identità elettronica. In teoria secondo il piano ministeriale a Palermo è stato effettuato il corso di aggiornamento a Giugno.

  • Orazio 795
    30 lug 2017 alle 23:00

    Solo una riflessione. Con l’informatizzazione dei servizi si finisce a fare il lavoro che dovrebbero fare gli altri. E il risparmio ingrassa loro, non noi, che paghiamo sempre tanto. Ma noi facciamo al posto loro tutto da casa, davanti ad una tastiera, come tanti nerd: che bello. (Sottotitolo: sono ironico.)

    P.s.: penso ad esempio a quei vomiti umani di ryanair…

    P.p.s.: in molti pensano che la tecnologia sia il fine, io penso che sia il mezzo.

    P.p.p.s: Marcuse e la scuola di Francoforte erano degli illusi.


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