15 giu 2017

Ci meritiamo le spiagge libere? NO.


Giusto qualche giorno fa mi sono recato a Isola delle Femmine con amici per passare una giornata al mare. Alla ricerca di un spazio più grande per poter giocare a pallavolo, abbiamo optato per la spiaggia libera immediatamente dopo il lungomare.

Giunti in loco, volevamo scappare via. La vista era terribile: una distesa enorme di immondizia, cumuli di sacchetti, plastiche, carte e qualsiasi altro genere di rifiuto accatastati e abbandonati da presunte “persone”, ma soprattutto tantissimo vetro. Bottiglie rotte ovunque e frammenti che sbucavano dalla sabbia in ogni dove. Una scena impressionante se commisurata alla dimensione della spiaggia stessa.

Le uniche aree parzialmente accessibili erano quelle ripulite dalle famiglie per poter posizionare i propri ombrelloni. Senza voler elencare tutti i suppellettili e significare ulteriormente il rischio di farsi male, la domanda mi è sorta spontanea:

quando ci lamentiamo dei lidi che occupano gran parte dei nostri litorali, siamo veramente nella ragione?

La mia è una provocazione ma anche una amara riflessione: davvero meritiamo di avere le spiagge libere se tanti trogloditi poi la riducono in un luogo di pericolo da cui scappare? E ancora: il comune di riferimento in tutto questo dove si colloca? La dimensione e l’estensione dei cumuli lascia intendere che quella zona non è pulita da mesi e mesi.

Quindi l’altra domanda è: se un comune non SA garantire un decoro al suo territorio, fa bene ad affidarlo ai privati per le loro attività economiche?

Ripensando alla mia ultima esperienza, ci sarebbe da consegnare le chiavi del mare ai privati, perchè di una spiaggia stuprata dal degrado non ce ne facciamo niente e dunque meglio preservarla attraverso attività terze piuttosto che trasformarle in discarica.

Certa gente fa schifo.

Oltre il danno, la beffa generazionale: il parcheggio adiacente non poteva essere più pulito della spiaggia. Dunque, il bambino con il sacco di immondizia in mano lo lancia a bordo della strada, insieme a tanti altri accatastati lì: tanto uno in più cosa cambia.

I genitori lo guardano, aspettano che salga in auto e vanno via. Senza proferire parola.


Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:

 Sito internet: http://palermo.mobilita.org
 Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/
 Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/
 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA
 Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo


AMBIENTEdegradoisola delle femminespiagge liberespiagge sporche

7 commenti per “Ci meritiamo le spiagge libere? NO.
  • Alberto Daidone 177
    15 giu 2017 alle 12:37

    Ovvio che la sua è tutt’altro che una provocazione, aggiungo che, per quella che è la mia esperienza, è così in tutta Italia o quasi. Spiagge libere è sinonimo di sporcizia e, vado oltre, di illegalità diffusa.
    L’unico aspetto da modificare, però io mi riferisco ad oggi alla sola spiaggia di Mondello, è legato al monopolio (o quasi) della società italo belga che, di fatto, sopprime qualsiasi velleità di concorrenza nel litorale e, ancora peggio, qualsiasi alternativa alla medesima offerta, alla quale si è praticamente vincolati: o questo o niente.

  • Normanno 300
    15 giu 2017 alle 14:17

    Sarebbe un diritto dei cittadini non pagare niente per usufruire del mare che è un bene pubblico,ma purtroppo io penso che tutte le spiagge debbano essere attrezzate perchè altrimenti è inevitabile il porcile almeno in sicilia (non so nel resto d’italia).La soluzione potrebbe essere far pagare tutti gli ingressi, ma in modo diversificato,al livello minimo per uno o due euro a persona chi incassa potrebbe occuparsi solo della pulizia e del decoro ed evitare che i panormosauri piantino le tende ,stile villino mobile,con tanto di televisore.La Rap potrebbe fornire i cestini e le attrezzature per pulire e naturalmente occuparsi del ritiro dell’immondizia . Al livello più alto e più costoso una spiaggia attrezzata con sedie,ombrelloni,docce,animazione stile rimini per intenderci,con costi variabili a seconda dei servizi forniti. Quando pochi giorni fa è in questo sito è stato presentato un masterplan per mondello, io ho scritto che nel piano la prima cosa di cui bisognava occuparsi era la pulizia della spiaggia,tutto il resto diventava secondario. Tutto questo vale naturalmente per la costa sud quando verrà dato il permesso di balneazione.per questo ci vorrebbe un progetto complessivo che guardi tutti gli aspetti e non solo alcuni (pulizia,mobilità,parcheggi ecc.)

  • Palerma La Malata 289
    15 giu 2017 alle 17:36

    “…il bambino con il sacco di immondizia in mano lo lancia a bordo della strada, insieme a tanti altri accatastati lì: tanto uno in più cosa cambia. l genitori lo guardano, aspettano che salga in auto e vanno via.”
    Ah! la bellezza della poesia del 21° secolo!

  • cirasadesigner 1010
    16 giu 2017 alle 10:44

    Dalla tua descrizione credo tu sia finito a Capaci e non a Isola delle Femmine e questo anche per dare merito all’Amministrazione comunale di Isola che si sta dando da fare tantissimo in questi anni dal punto di vista ambientale e che ha raggiunto risultati eccellenti in termini di differenziata arrivando al 70% e quest’anno sta estendendo il progetto anche alle spiagge…
    Detto questo ritornando all’oggetto del post.. Ti posso raccontare il modello di spiaggia libera che ci inventammo nel lontano 1988 a Capaci, proprio in quel tratto di spiaggia di cui tu parli adesso.
    Quella, all’epoca, era davvero una discarica di sfabricidi e grazie all’intervento di un gruppo di ragazzi del GG88 Gruppo Giovanile 88, la rendemmo fruibile e la gestimmo per diversi anni, contribuendo a de-cementificare tutto il litorale e distruggendo tutti quelli lidi dei dopolavoro che avevano manufatti di cemento armato sull’arenile, vedi Lido della Polizia, Lido dell’Esercito e Lido delle Poste, oltre a un lido privato, il Lido Tropical…
    In pochi anni il modello si è sviluppato bene, tanto da divenire un modello che la Capitaneria esportò in altri comuni rivieraschi sia ad est che ad ovest di Palermo…
    Negli anni successivi vennero individuato tratti di spiaggia, di circa 100metri lineari, che sono stati dati in concessione pluriennale a ditte private.
    Queste non ti chiedono alcun biglietto per l’ingresso,di contro possono usufruire di spazi di ristorazione direttamente collocati sull’arenile e offrire servizi di sedia ed ombrellone a chi lo volesse.
    Purtroppo il luogo di cui tu parli dopo la partita del GG88 non è stato attenzionato come si dovrebbe e il fatto che la stagione balneare stranamente inizia con molto ritardo per incapacità da parte dell’Amministrazione comunale di Capaci di organizzare le cose a tempo, ha fatto in modo che tu trovassi quello scempio a inizio giugno.
    Questo per dire che la spiaggia libera al 100% purtroppo non funziona nel palermitano, per l’inciviltà dei bagnanti, ma quel modello invece garantisce un minimo di controllo e servizio. Prova a ritornare in luglio, la situazione dovrebbe migliorare quando i gestori dei lidi saranno costretti da contratto ad offrire questo genere di servizi…

  • Alessandro Catalano 12
    16 giu 2017 alle 22:41

    Me lo ricordo bene il GG88, era l’ultima spiaggia a sinistra del Saracen, e se non sbaglio mi sembra che si pagavano allora 2000 lire. Spiaggia pulita e mare pulito. Ma in giro c’erano meno incivili di adesso.

  • jovan123 41
    19 giu 2017 alle 10:13

    Purtroppo c’è inciviltà ovunque, non meritano di avere le spiagge libere, molti di quando son lagnusi che gli secca alzarsi e buttare la spazzatura nei cassonetti o cestini. A casa loro stanno attenti e usano i sacchetti , mentre fuori fanno l’incivili, e molti c’è l’hanno nel sangue l’inciviltà . Spesso ciò che in generale si fa per questa città è sprecato è inutile. Molti si sguazzano nell’inciviltà e degrado. Bisogna fare più controlli, mettere telecamere ovunque, multe salate ecc ecc, così ci penseranno la prossima volta di buttare spazzatura per terra. Come si suol dire a mali estremi, estremi rimedi. Si meritano di avere le spiagge libere chiuse. A Mondello ciò che all’indomani si trova nelle spiagge è peggio di una discarica, Bellolampo in confronto sembra un parco pubblico aperto. Purtroppo l’inciviltà regna sovrana da sempre in questa città.


Lascia un Commento