24 mag 2017

Anello Ferroviario | Ancora una proroga per Via E. Amari


L’ordinanza n° 741 del 23 Maggio 2017 proroga fino al 30 Settembre 2017 la chiusura dell’area 4 di Via E. Amari. ad esclusione del tratto immediatamente a valle di Via P.pe di Scordia di circa 40 metri parzialmente riaperto al transito pedonale.

Ma i lavori a che punto sono?
Non dobbiamo dimenticarci che l’area risulta transennata da Gennaio 2016 e da allora sono state chieste ben due proroghe.
I lavori sono stati completati nel tratto nei pressi di Via P.pe di Scordia, ma avanzano molto lentamente nel tratto centrale a causa dei continui guasti alla trivella che deve completare gli ultimi pali di fondazione della galleria Amari.
Vogliamo far presente che il cronoprogramma iniziale prevedeva lavorazioni per l’area 4 per una durata complessiva di 501 giorni.
Un anno e 136 giorni, quindi abbiamo sforato i tempi previsti e siamo ancora alle fondazioni, tenendo presente che dovrà ancora essere realizzato il solettone, collocati i sottoservizi e riaperta la strada.
Riuscirà la Tenics a completare i lavori entro Settembre con la pausa estiva di mezzo?

Ecco l’ordinanza:

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7 commenti per “Anello Ferroviario | Ancora una proroga per Via E. Amari
  • paolinot 27
    24 mag 2017 alle 10:58

    E’ una vergogna, diamo l’appalto alla SIS che sta facendo un ottimo lavoro con il passante ed ha fatto benissimo durante la costruzione delle linee tram

    • renard 228
      24 mag 2017 alle 11:31

      Sono d’accordo sul fatto che sia una vergogna, ma mica si può dare l’appalto ad un’altra ditta! Esiste una cosa che si chiama legge se non ne sei a conoscenza…

      • paolinot 27
        24 mag 2017 alle 12:58

        Caro Renard la “legge” di cui parli sta facendo si che per completare un anello ferroviario di pochi km, stiano impiegando anni e anni con la scusa della trivella che si rompe un giorno si ed uno no, vedere via Amari così è uno scempio per noi e per tutti i crocieristi che arrivano in città, per non parlare dei danni che sta comportanto alle tante attività nelle vicinanze (giusto che per il bene della collettività i proprietari di quest’ultime debbano un pò soffrire perchè si parla di un’opera vitale per la mobilità cittadina, però penso che abbiano sopportato abbastanza).

          • paolinot 27
            24 mag 2017 alle 16:42

            Troppo altezzoso per farlo vero? Non mi sembra di aver detto nulla di male, solo di rescindere il contratto con Tecnis che non è in grado di portare avanti i lavori, visto che la legge lo permette (guardare il codice appalti).

        • peppe2994 2856
          24 mag 2017 alle 16:18

          Per i croceristi no, perché non sanno i retroscena. I cantieri aperti sono un vanto ovunque, perché significano progresso.

  • renard 228
    25 mag 2017 alle 10:41

    Se ti fossi informato, sapresti che il Comune ha chiesto 5 volte a RFI di rescindere il contratto per inadempienze e che RFI ha risposto che non ci sono i presupposti giuridici per farlo. E la chiudo qua, non mi va di polemizzare inutilmente. Chiudo ricordando che nel mio primo post ho detto che sono assolutamente d’accordo sul fatto che sia una vergogna come stiano andando i lavori, ma purtroppo la legge è dalla loro parte a quanto pare. Anzi sappi che il Comune per limitare i danni alla popolazione non ha concesso tutte le aree simultaneamente alla ditta come scritto nel contratto firmato da quel genio di Cammarata e la ditta ha avanzato delle riserve per quasi cento milioni mi pare. Se non lo sapessi, vuol dire che la ditta dice che è in ritardo per colpa del Comune che non ha dato le aree e si riserva di chiedere i danni. Siamo alla follia, ma la legge dice questo…


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