12 mag 2017

Tre edifici saranno recuperati in Piazza del Garraffello: ecco gli interventi previsti. Ma non illudiamoci…


Nella giornata di ieri è stato presentato il progetto di riqualificazione edilizia che sarà attuato nella storica quanto degradata Piazza del Garraffello, nel cuore del mercato storico della Vuccirìa. L’intervento, in seguito descritto, prevede il recupero di tre unità edilizie grazie all’apporto economico di privati. Non ci sentiamo di parlare di riqualificazione urbana, in quanto a nostro avviso occorre coniugare interventi edilizi a provvedimenti che mirino a favorire una regolamentazione della vita, diurna e notturna, in questo segmento di centro storico. Chi frequenta questa zona conosce i problemi legati al degrado e all’anarchia notturna. Pertanto il recupero edilizio è solo un primo passo verso una nuova vita della piazza. Purtroppo il recupero fisico non corrisponde ad una rivitalizzazione sociale.

Crediamo che servirà tempo e coraggio per recuperare il mercato, con disposizioni anche impopolari che rompano certe dinamiche fin troppo consolidate legate alla movida, alla sicurezza e alla legalità. Fatta questa doverosa premessa, vi proponiamo un estratto del comunicato stampa del Comune di Palermo, dove abbiamo omesso le solite dichiarazioni del caso, a maggior ragione in questo periodo pre-elettorale.


La storica Piazza Garraffello di Palermo, cuore del mercato della Vucciria, sarà al centro di un importante intervento di restauro e recupero.

L’intervento sarà reso possibile grazie ad una cordata di privati cittadini, coordinati dallo Studio Pl5 Architettura che ne sta curando i progetti, che ha rilevato gran parte degli immobili oggi altamente degradati, oggetto di messa in sicurezza e quasi interamente disabitati. L’intervento che partirà a breve, comporterà un investimento privato di circa 7 milioni di euro per il recupero, la progettazione e l’esecuzione dei lavori che coinvolgono circa 6.000 mq, il tutto all’interno dell’impianto normativo del Piano Particolareggiato Esecutivo.

[...]

piazza-garraffello

Il progetto presentato oggi, nello specifico, mira al recupero di tre unità edilizie formanti la quinta scenica di piazza Garraffello, Palazzo Rammacca, Palazzo Sperlinga e Palazzo Mazzarino, dando avvio non solo al recupero delle singole unità edilizie, ma ad una riqualificazione urbana in un ambito, quello del quartiere, altamente degradato per il quale l’intervento proposto innescherebbe processi di riqualificazione a vari livelli. Le destinazioni d’uso prevedono residenze, attività commerciali e turistico ricettive. Il recupero di Piazza Garraffello è un intervento necessario e non più procrastinabile che indirizzerà il quartiere verso direttrici di sviluppo sociale ed economico degne dell’importanza che l’area ha sempre rivestito nello storico sviluppo del centro storico palermitano.

Allo scopo si è scelto lo strumento del comparto edilizio, perché consente il superamento degli ostacoli derivanti dalla frammentazione delle proprietà, garantendo esigenze unitarie nella realizzazione degli interventi, nonché una equa ripartizione degli oneri e dei
benefici tra i proprietari interessati.

Al contempo si stanno portando avanti le azioni per includere in questo quadro l’edificio denominato “Loggia dei Catalani”, ultima quinta della Piazza. La Loggia potrà entrare all’interno del comparto in una prossima fase, o procedere in maniera autonoma. Il ruolo della Loggia dei Catalani all’interno del progetto di recupero della piazza è di cruciale e simbolica importanza, essendo quasi interamente diruta si presta ad ipotesi di architettura contemporanea. I promotori dell’operazione insieme all’amministrazione comunale, si impegneranno in maniera concreta ad attivare le operazioni del suo recupero e a restituire per intero la piazza alla città di Palermo.

un comparto per piazza garraffello

L’intervento di recupero presentato risulta di estrema importanza per l’intero centro antico e soprattutto per il mercato della Vucciria sempre meta di turisti che da tutto il mondo cercano e non trovano gli odori, i sapori, i colori e la cultura del quadro di Guttuso.

La proposta d’intervento prevede il recupero dei palazzi e una ipotesi di rifunzionalizzazione che comprende attività commerciali, residenze, attività turistico-ricettive. Il progetto pur interessando un ambito circoscritto alla sola piazza ha tuttavia un respiro molto più vasto
tendente a riportare Piazza del Garraffello a quel ruolo centrale economico-culturale che, grazie alla sua posizione strategica, ha avuto nella storia della città.

[...]

A questo link è possibile scaricare una mappa degli interventi in corso in centro storico.

per le OO.PP.:
- in giallo chiaro con tratteggio quelle in corso;
- in giallo forte quelle ultimate (interventi di messa in sicurezza
-in somma urgenza- su proprietà comunali e anche in danno su immobili privati), ad esclusione di quelle puntuali non visibili (Genio, Lapide, Videosorveglianza, etc.);
- in giallo chiaro gli interventi anteriori al 2012 (sostanzialmente Via Meli-Via Materassai) nel report non indicate;

per interventi dei privati nell’ultimo quinquennio:
- titoli edilizi emessi (88 Autorizzazioni, 65 Concessioni/Permessi di Costruire, 6 Dia/Scia, 46 Agibilità);
- liberatorie per avvenuta eliminazione pericoli a seguito ordinanze-diffide n. 42;

per interventi dei privati con contributi pubblici:
- contributi I-IV bando L.R. 25/93 : n. 23 interventi;
- contributi V e VI bando, fondi comunali: n. 61 interventi;
- istanze VII bando 2016 L.R. 25/93: in corso di esame; dato proiezione sul 35% delle domande pervenute (7 su 34) per il Mandamento Castellammare: n. 19 interventi.


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39 commenti per “Tre edifici saranno recuperati in Piazza del Garraffello: ecco gli interventi previsti. Ma non illudiamoci…
  • punteruolorosso 1630
    12 mag 2017 alle 12:34

    dai rendering non sembra male. appunto bisogna vedere come s’intende rivitalizzare il mercato della vucciria e regolamentare la movida, veri grandi problemi di questa zona della città.
    certo il recupero dovrà rispettare la natura del luogo, i materiali dovranno essere scelti con cura, e soprattutto va evitato lo sfarzo e il kitsch

  • danyel 387
    12 mag 2017 alle 12:50

    Beh, il restauro sarebbe già un primo passo .. me lo auguro.. sarebbe anche ora, perché non è pensabile avere nel 2017 un centro storico come si vede in foto! E’ orribile, uno schifo, sembra una città bombardata … Tutto il resto, spero, verrà da se ….
    Piuttosto, nessun intervento sui palazzi nobiliari di Piazza Bologni? Anche quelli, all’estero, stanno quasi diventando dei ruderi, non so se vi siete accorti … disinteresse totale si da parte del Comune che della Curia!

  • Normanno 300
    12 mag 2017 alle 13:30

    Palermo ha oramai due soli mercati rionali ;Ballarò e Capo.
    La Vucciria non lo è da tempo e andrebbero corrette tutte le guide invitando i turisti a non andarci adesso per non rimanere delusi costatando solo palazzi fatiscenti.
    Il problema è, se la Vucciria era un mercato un tempo e adesso è solo degrado con solo tre pescivendoli e due fruttivendoli rimasti, che cosa deve diventare in un futuro prossimo (tre,quattro anni)?
    Io penso che la risposta possa essere solo questa: la zona in cui i turisti la sera vanno nei ristoranti o nei pub prima di andare in albergo acquistando qualcosa in qualche bottega artigianale o negozietto caratteristico e dove i palermitani possano andare nel dopocena per bere qualcosa come avviene in tute le città europee.
    In realtà la movida andrebbe in questa direzione,ma purtroppo a Palermo le cose curvano spesso in negativo e la movida è diventata selvaggia e senza controllo.Bisogna intervenire per correggere questo aspetto negativo anche perchè altrimenti la fontana del garraffello quando sarà restaurata durerà solo qualche mese integra e sara presto vandalizzata dai panormosauri .

    • Palerma La Malata 289
      12 mag 2017 alle 15:10

      Ieri, mentre facevo la fila in banca, un negoziante di Ballarò, anche lui in fila, mi diceva che da quando hanno pedonalizzato Via Maqueda i suoi affari e quelli di altri negozianti di Ballarò stanno precipitando. Se prima c’erano persone che ci andavano in auto per fare grosse scorte di frutta e verdure, adesso non possono farlo più.
      Forse anche il mercato di Ballarò scomparirà progressivamente.

      • paolinot 27
        12 mag 2017 alle 15:45

        Onestamente non vedo il collegamento tra due cose, prima in Via Maqueda non si poteva posteggiare quindi chi andava a Ballarò posteggiava o dentro il quartiere o nelle traverse di Via Maqueda ma non sulla via stessa, cosa che possono fare anche adesso.
        Il problema è chei in questa città ormai si da la colpa di qualsiasi cosa alle pedonalizzazioni.
        Ovviamente non ho nulla contro di lei che ha solo riportato il racconto del negoziante, però la prossima volta che lo incontra gli dica di non dire “corbellerie”!

        • Palerma La Malata 289
          12 mag 2017 alle 18:39

          paolinot,
          boh? Io non ho mai fatto la spesa a Ballarò, ah, forse solo una volta, e sì, qui ho riportato quello che mi aveva detto il negoziante che conoscendo le proprie tasche ne sa sicuramente più di te e me insieme.
          Tu dimostri di credere ciecamente che la pedonalizzazione di Via Maqueda non abbia avuto nessun impatto sul commercio di Ballarò il che mi sembrerebbe come dire…mmm…”numericamente” impossibile. Da qualche parte in questo universo esiste una possibilità che la “corbelleria” l’hai detta tu e non il negoziante. O forse la sto dicendo io.

          P.S.: le aree pedonali urbane sono sempre gradevoli ma la pedonalizzazione di via Maqueda per me è un’aborto, un’ennesimo frutto storto palermitano del dover fare una cosa per rattoppare dove è necessario rattoppare e frutto del momento quando non si può più arginare la pressione di dover fare cose che oggigiorno sono viste come politicamente-urbanisticamente corrette.
          Non è che voglio specificatamente criticare la pedonalizzazione di via Maqueda per partito preso ma le mie idee e visioni non coincidono mai, ahimè, con quelle realizzate dal Comune di Palermo che mi da sempre l’impressione di prendere decisioni in maniera sbrigativa e logicamente poco rigorosa ; infatti se io avessi avuto voce in capitolo avrei optato invece per la pedonalizzazione di tutte, o la maggior parte delle stradine e dei vicoli fra via Maqueda e Via roma e da via Cavour fino alla Stazione Centrale, realizzando anche i necessari parcheggi su entrambi assi, Maqueda e Roma e a distanza regolare.

          • punteruolorosso 1630
            13 mag 2017 alle 9:42

            i vicoli si prestano alle pedonalizzazioni molto più degli assi. è vero. ma con il nuovo basolato via maqueda sarà ancora più bella. la tua idea sarebbe dunque di creare dei parcheggi su via roma e via maqueda? mi sembra assolutamente degradante. ricordo l’aria pesante che si respirava in via maqueda prima della pedonalizzazione.
            la pedonalizzazione è funzionale al percorso unesco. le auto devono sparire sia dai vicoli che dagli assi monumentali. solidarietà al commerciante di ballarò, ma lì i parcheggi ci sono. abusivi e non. se ne potrebbe fare uno nuovo alla stazione centrale. in ogni caso è assolutamente antieducativo andare a fare la spesa in macchina. se vieni dalla periferia, puoi posteggiare in uno dei parcheggi intorno al centro e andare a piedi a ballarò.

          • Palerma La Malata 289
            13 mag 2017 alle 20:29

            punteruolorosso,
            io e te condividiamo l’nteresse per il verde e mi fa ora piacere notare che capisci anche che fra il pedonalizzare un lungo asse e pedonalizzare una rete di vicoli e meglio pedonalizzare i vicoli. Con i loro angoli, le loro curve, qualche albero qua e una panchina là, un bar con tavolini lì, e una fontana là, un fruttivendolo qui, e piccolo negozietto lì, essi offrono una qualità pittoresca che i lunghi assi non possono dare perché il lungo e il grande può trasmettere il senso del maestoso ma il piccolo trasmette il senso del pittoresco. Dopodiché si tratta di gusti personali (ai miei occhi Via Maqueda è un vecchio luogo grigio impolverato, cadaverico e claustrofobico)
            Per i parcheggi niente di astronomico:
            1. Parcheggio sotterraneo Piazza Verdi
            2. Parcheggio sotterraneo Piazza San Domenico
            3. Parcheggio multipiano Via Maqueda, nel tratto 4 Canti – Stazione Centrale (qualche immagine qui, o moderno o moderno truccato da antico a tua scelta:
            https://www.google.it/search?hl=it&site=imghp&tbm=isch&source=hp&biw=1366&bih=638&q=parking+building+design&oq=parking+&gs_l=img.3.0.35i39k1j0l9.158.917.0.2138.8.6.0.0.0.0.397.862.2-2j1.3.0….0…1.1.64.img..5.3.858.O_K8fbMP16U
            4. Parcheggio sotterraneo Stazione Centrale.
            Lasci l’auto in uno di questi 4 parcheggi, ti fai 2 passi e ti infili nei vicoletti pedonalizzati per passarci un po’ del tuo tempo libero e spenderci un po’ dei tuoi soldi.
            Intanto, nessun impatto sul flusso veicolare di Via Maqueda.
            …tutto nel mondo dei miei sogni.

          • punteruolorosso 1630
            14 mag 2017 alle 8:21

            anche secondo me via maqueda è inferiore al fascino dei vicoli. la monumentalità barocca è sfarzosa e s’impone su tutto. sono gusti personali. tuttavia la pedonalizzazione ha reso meno claustrofobica quella via. a peggiorare le cose c’era il traffico che a ogni ora la rendeva invivibile.
            parchggi a san domenico ecc.: sarebbe antieconomico. basterebbero parcheggi su stazione centrale, sturzo ecc. tutti collegati da linee tram che ti portino dove vuoi in 5min. mi sembra che si stia andando in questa direzione. al contrario, parcheggi come basile, nina siciliana ecc, sotri nel deserto e non collegati a niente, sono uno spreco di suolo.

          • Palerma La Malata 289
            14 mag 2017 alle 11:31

            punteruolorosso,
            se io abitassi, per esempio, in zona Noce, o Bandita, o Cantieri e dovessi andare in quei vicoletti per una birra, una pizza o per fare degli acquisti io penso che:
            1. se dovessi lasciare la mia auto in uno di quei 4 immaginari parcheggi e fare 2 passi per raggiungere la mia destinazione, sì lo farei.
            2. se dovessi lasciare la mia auto e poi mettermi ad aspettare il tram per raggiungere la destinazione, no, non lo farei.
            Trasporto privato/auto, e i suoi costi, seguito da trasporto pubblico/tram, e i suoi costi, è una cosa che si accollerebbero di fare solo quelli dotati di qualche nobile ed ideale senso civico; io non ne sono dotato e immagino che non lo è la maggior parte dei Palermitani.
            Io sono uno a cui piace camminare e fare sport e osservando più volte l’esagerata pigrizia fisica della maggior parte delle persone direi che la maggior parte dei cittadini non si accollerebbe a dover aspettare, ne’ pagare, un tram dopo che sono venuti in auto. Ma in tutto questo spero di sbagliarmi.

            Sì, i parcheggi Basile e Nina Siciliana sono nel centro del nulla e lontani da qualsiasi attività commerciale e burocratica.
            Dubito che i 4 parcheggi immaginari che avevo elencato sopra possano mai fare la stessa inutile fine.

            P.S.: Via Maqueda non mi da l’impressione di maestosa, semmai stavo pensando aux Champs Elysees (la maestosità deve per me essere complementata da qualche monumentale monumento), i viali di Roma EUR oppure anche la nostra Via Cavour.

          • punteruolorosso 1630
            14 mag 2017 alle 19:43

            infatti via dei cantieri o la noce saranno non lontano da una fermata di tram che ti porta direttamente a piazza san domenico lasciando l’auto a casa. se invece abiti in zone non servite dal tram, ti conviene lasciare l’auto in uno dei parcheggi della ztl. capisco che sarebbe più pratico avere un parcheggio a san domenico, ma appunto si vogliono evitare file di auto su via roma, che dorebbe lentamente avviarsi alla pedonalizzazione o alla drastica riduzione delle auto. il tram provvederà a portare la gente dalle periferie al centro storico. da borgo nuovo o bonagia potrai andare in centro senza cambiare mezzo. questo ridurrà le carreggiate di alcune strade? ben venga. le strade urbane hanno il limite di velocità a 50, ma qualcuno le usa come piste. la riduzione delle carreggiate renderà più sicure quelle strade, anche per chi vorrà attraversarle.

  • friz 848
    12 mag 2017 alle 16:24

    …il rendering sembra interessante… bello… anche se avrei preferito qualcosa di più colorato… trovo interessanti gli infissi diversamente colorati dell’edificio più lontano… però non capisco perchè tutti e tre gli edifici tendono ugualmente verso il grigio… se ognuno di loro avesse un colore diverso sarebbe tutto un pò più VIVO… e ci sarebbe più varietà… sarebbero perfetti colori più accesi… e più coraggiosi… porpora… arancione… blu elettrico….
    Detto questo, faccio comunque i miei complimenti agli architetti che ci hanno lavorato su… Bravi!!!

  • Templare 447
    12 mag 2017 alle 17:15

    In tutto questo mi sfugge il ruolo dell’Amministrazione Pubblica. Si tratta di un intervento esclusivamente di privati, mi sembra ovvero il Comune partecipa esclusivamente con un comunicato stampa che tu, Giulio, hai opportunamente mondato della parte relativa alla campagna elettorale.

    E vabbé, che ci possiamo fare…

    • belfagor 365
      13 mag 2017 alle 7:08

      Infatti si tratta di un iniziativa di alcuni privati
      La notizia è questa:
      Cordata di privati recupera la Vucciria: al via il restyling di piazza Garraffello
      „Piazza Garraffello torna all’antico splendore: partirá a breve il restauro di tre storici edifici. Palazzo Rammacca, Palazzo Mazzarino e Palazzo Sperlinga riprendono vita grazie ad una cordata di 15 privati cittadini che, coordinati dallo Studio di architettura Pl 5 (composto da un team di 10 persone), ha rilevato gli immobili oggi altamente degradati e disabitati per metterli in sicurezza e riaprirli. All’interno sorgeranno appartamenti residenziali, attività commerciali e turistico ricettive. L’intervento che partirà a breve, comporterà un
      investimento privato di circa 7 milioni di euro per il recupero, la progettazione e l’esecuzione dei lavori che coinvolgono circa seimila metri quadrati, il tutto all’interno dell’impianto normativo del Piano Particolareggiato Esecutivo, per riqualificare così l’intero luogo simbolo della Vucciria, tanto amata da Renato Guttuso.“

      Il Comune ha “semplicemente” autorizzato il progetto è ha fatto il comunicato stampa.

    • punteruolorosso 1630
      13 mag 2017 alle 9:28

      è sicuramente anche merito del comune attrarre investimenti di privati. la messa a posto del basolato e le pedonalizzazioni, per esempio, fanno parte di quelle riqualificazioni che inducono i privati a investire. l’unesco è merito di orlando, e chi investe sull’offerta alberghiera sa di puntare su una città il cui numero di visitatori è in crescita. i privati vengono perché oggi palermo è molto più “cool” dei tempi di cammarata.
      ciò non significa che tutto sia stato fatto bene. a volte il gusto di certi arredi lascia a desiderare. le auto entrano alla vucciria, e nessuno dice niente. ci vorrebbero le telecamere con multe automatiche.
      quello che non mi piace della nuova via maqueda è il livello medio basso dei nuovi negozi: franchising o da turismo mordi e fuggi.

      • Templare 447
        13 mag 2017 alle 10:54

        Quando sento dire che “Palermo è molto più cool dei tempi di Cammarata” (anche se capisco lo si fa con ironia nei confronti di quest’ultimo), perdonami, ma mi ribolle il sangue. Quattro strade del centro storico attenzionate, spesso con risultati pure risibili, vedi le isole pedonali tali solo sulla carta o le bancarelle che lo trasformano in squallido suk, e il resto della città abbandonato a se stesso in termini di degrado, illegalità, sporcizia. Mi ribolle il sangue visto che di fronte al quasi nulla che dovrebbe attrarre investimenti e turismo c’è una città che si spopola, con migliaia di ragazzi e non solo (io sono andato via a 45 anni con moglie, figlio appena diplomato e due gatti) che fuggono in cerca di lavoro. Come dico spesso Palermo è il Titanic che affonda mentre via Ruggiero Settimo o via Maqueda sono l’orchestrina diretta da Orlando che continua a suonare come nulla fosse.

  • fedeledisantarosalia 84
    13 mag 2017 alle 9:28

    Solo i privati possono Salvare Palermo,
    Leoluca Orlando non e’ stato nemmeno capace di recuperare Palazzo Pucci e Palazzo Sammartino e tanti altri di sua proprieta’

    • punteruolorosso 1630
      13 mag 2017 alle 9:50

      il piano particolareggiato esecutivo è uno strumento del comune. senza quello nessuno può fare niente. quindi il merito è anche del comune che ha redatto il piano.

  • giulianociclista 2
    13 mag 2017 alle 10:11

    Sottoscrivo quanto ha detto punteruolorosso. Senza le pedonalizzazioni, il sito unesco, il centro più pulito (non il resto della cittá che continua a essere sporca) altro che turisti e investimenti, il centro avrebbe continuato a cadere a pezzi senza se e senza ma. Sicuramente tutto ciò è merito di Orlando, poi può non piacere per altri motivi.
    Io sono preoccupato delle modalitá di questo recupero, spero non stravolga la piazza e penso a Uwe, l’artista austriaco che ha dipinto I murales e che abita in uno dei palazzi. Mi chiedo che fine farà. Per me lui rappresenta un pezzo di cuore di Palermo

  • Templare 447
    13 mag 2017 alle 10:54

    Quando sento dire che “Palermo è molto più cool dei tempi di Cammarata” (anche se capisco lo si fa con ironia nei confronti di quest’ultimo), perdonami, ma mi ribolle il sangue. Quattro strade del centro storico attenzionate, spesso con risultati pure risibili, vedi le isole pedonali tali solo sulla carta o le bancarelle che lo trasformano in squallido suk, e il resto della città abbandonato a se stesso in termini di degrado, illegalità, sporcizia. Mi ribolle il sangue visto che di fronte al quasi nulla che dovrebbe attrarre investimenti e turismo c’è una città che si spopola, con migliaia di ragazzi e non solo (io sono andato via a 45 anni con moglie, figlio appena diplomato e due gatti) che fuggono in cerca di lavoro. Come dico spesso Palermo è il Titanic che affonda mentre via Ruggiero Settimo o via Maqueda sono l’orchestrina diretta da Orlando che continua a suonare come nulla fosse.

    • Normanno 300
      13 mag 2017 alle 13:10

      Mentre a te ribolle il sangue nel frattempo Palermo sta tornando ad essere la splendente capitale di un tempo, fattene una ragione, ne guadagnerà anche la tua salute.

      • friz 848
        13 mag 2017 alle 21:11

        ….anch’io mi vorrei illudere che Palermo sia in forte crescita…. in realtà sta andando indietro o quantomeno cresce ad un ritmo inferiore rispetto a tante altre città italiane ed estere…nella sola Sicilia ritengo che Catania negli ultimi 10 anni sia cresciuta sotto tanti punti di vista più di Palermo… ad ogni modo rimango fiducioso e confido nel fatto che con un radicale cambio della classe politica al potere probabilmente si riprenderà la STRADA MAESTRA DELLA CRESCITA…. che vinca il Migliore… malgrado, Normanno, non mi crederai, il mio discorso è apolitico… è semplicemente sincero….

        • Normanno 300
          14 mag 2017 alle 1:00

          Io ti credo sul fatto che sei apolitico ,ma ti riporto articolo che riguarda ferrandelli e ti domando sarebbe questo il cambiamento di cui parli? (IL tram è definito opera faraonica !!!!!!!!!,abbiamo toccato il fondo oppure ci tocca ancora scavare visto che siamo a Palermo)
          Articolo repubblica; «Il tram è non solo obsoleto ma ha anche causato una cicatrice profonda nel tessuto urbano rovinando la percorribilità di strade come via Notarbartolo, che è diventata un cunicolo». L’Udc, che presenta la sua lista capitanata da Tiziana Lo Cacciato a sostegno di Fabrizio Ferrandelli, va subito all’attacco con la commissaria Ester Bonafede sull’opera-chiave dell’ultimo quinquennio di gestione Orlando: «Forse – attacca, mentre presenta i candidati davanti a un enorme logo con lo scudo crociato – bisognerebbe pensare più al manto stradale che ai progetti faraonici, visto che dall’inizio dell’anno sono morte 17 persone».
          Non sono più i fasti dell’Udc di governo, certo, ma il cinema del centro scelto per la presentazione è ugualmente pieno. Davanti a loro Ferrandelli mette le mani avanti sulla sua indipendenza dai partiti («Non abbiamo parlato di poltrone, abbiamo messo al centro le cose da fare») e attacca su una città che per lui «ha perso il senso di comunità. Palermo – dice il candidato sindaco – non eroga servizi in maniera omogenea. La differenziata, ad esempio, si ferma all’ottava circoscrizione». Di più: per Ferrandelli quella che si presenta alle urne è «una città distrutta, a un passo dal dissesto» e per farla ripartire serve «una grande coalizione per ridisegnare insieme il futuro. Questa città è bloccata da anni: non esistono gli uomini per tutte le
          stagioni».
          Per i post-democristiani, dunque, serve una svolta. Senza dimenticare la storia: «Lo Scudocrociato – annota il presidente nazionale Antonio De Poli – fa parte di una storia e di una tradizione di valori, principi, progetti e programmi che ci contraddistingue ma con un gruppo completamente nuovo rispetto al passato. Ferrandelli è giovane e ha un programma importante per Palermo. La nostra squadra rappresenta la nuova Udc in Sicilia».
          Commento:
          Neanche io voglio fare politica,ma rischiamo di tornare al medioevo se vince qualcuno tre un mese…..

          • friz 848
            14 mag 2017 alle 10:37

            ……non conoscevo questo articolo e ti dico che alcuni punti li condivido e altre no….
            …..sono d’accordo con te che sia SBAGLIATO definire faraonica la costruzione del tram, in quanto, secondo il mio punto di vista, nella quinta città d’Italia (città con grandi ambizioni!) il tram è il minimo sindacale…. infatti in una città di questo tipo sarebbe opportuno realizzare un’opera molto più faraonica, ovvero la Metropolitana…. e non sarebbero di certo soldi buttati al vento… ma sarebbe l’opera capace di portare Palermo in una nuova dimensione… e ovviamente quando parlo di Metro non mi riferisco all’anellino ferroviario a binario unico…. e non mi riferisco di certo neanche al passante ferroviario….mi riferisco a qualcosa che segua più o meno il tracciato della vecchia Mal…. quindi in questo caso Ferrandelli mi delude perchè a quanto pare non parla di Metropolitana…. ma la penso come Lui quando definisce il tram un mezzo di trasporto obsoleto (o per meglio dire destinato a diventare obsoleto!)… ed è anche vero che il tram, come a quanto pare afferma in questo articolo, riduce alcune strade ad essere delle straduzze… così come è vero che in certi casi crea ulteriori cicatrici in una città che ne ha già molte…. basti pensare alla difficoltà che abbiamo ad attraversare viale Regione siciliana….
            ….è inutile che ci prendiamo in giro da soli, questa città avrebbe un GRANDE bisogno di una FARAONICA METROPOLITANA… costi quel che costi…..
            P.S ….devo essere onesto, per me il tram non risolverà un bel niente… anzi al contrario creerà ulteriori problemi… costi di gestione alti…. incroci più incasinati…. alcuni marciapiedi o alcune strade che dovranno essere ristretti…. impossibilità futura di far passare piste ciclabili nelle vie in cui passerà il tram… e per assurdo potrebbe danneggiare anche i pedoni, nel senso che le strade in cui passerà ovviamente non potranno MAI diventare pedonali…. pensa Normanno a quanto peggiorerebbero via Maqueda o via Principe di Belmonte se fossero attraversate dal tram….. lo so che non c’è alcuna intenzione di farlo, ma era solo un esempio… etc….
            P.S2 …..fermo restando che l’eventuale costruzione del tram comporterà a mio avviso più problemi che vantaggi, se proprio dovessi scegliere tra Orlando e Ferrandelli sceglierei il secondo anche se mi ha deluso perchè in questa campagna elettorale non ha parlato di Metro… ma se dipendesse da me sceglierei un altro candidato sindaco… e non aggiungo altro perchè non è mia intenzione fare propaganda politica…

          • Normanno 300
            14 mag 2017 alle 13:23

            Visto che nessuno di noi due favorevoli al metro, si presenta e non ci possiamo votare a vicenda e si presentano Orlando e Fernandelli,tra il primo che sostiene i tram e il secondo che vuole introdurre (udite,udite) gli autobus elettrici tu preferisci il secondo?Non ti sembra un gran salto dal metro agli autobus elettrici? Magari aboliamo anche la ztl e facciamo tornare le macchine in via maqueda cosi completiamo l’opera.E Palermo torna quella di prima

      • Palerma La Malata 289
        14 mag 2017 alle 11:37

        Normanno,
        “la splendente capitale di un tempo”?
        Qualcuno qui l’ha mai vista o vissuta?
        Io sfortunatamente no.
        Se non sbaglio il psicanalista Sigmund Freud si riferiva a sentimenti del genere come a, sto usando parole più o meno equivalenti, “nostaglia di qualcosa di cui non si è mai avuto esperienza diretta e che è invece più legata alla dimensione dell’immaginario”.

        • Normanno 300
          14 mag 2017 alle 12:36

          Non so se tu conosca la storia millenaria di palermo (prova a studiarla che è interessante ) ,ma la nostra vita è un battito di ciglio nei confronti della vita della nostra citta e Palermo capitale splendente lo è stata ai tempi degli arabi (Palermo Gli emiri che venivano dall’ altra parte del mare lo chiamavano gennat al-ard, il Paradiso della Terra. E lo trovarono anche a Palermo) ai tempi dei normanni,ai tempi di federico II,ai tempi del barocco,ai tempi del liberty,qundi Palermo è nata capitale splendente e lo sarà sempre, nonostante i bifolchi corleonesi barbari calati in città con il permesso dello stato italiano,dei panormosauri e di tutti quelli che quotidianamente invece di fare proposte per far tornare Palermo quella che era si impegnato a gettare fango e a diffondere il virus della cultura della distruzione (forse per interessi politici).

    • punteruolorosso 1630
      13 mag 2017 alle 13:51

      la metafora delòl’orchestrina è interessante. palermo non sarà mai stoccolma, gran parte dello schifo che c’è è frutto di politiche del passato, di abusi dei privati e di cittadini ingrasciati che non rispettano nessuno. il tram ha sistemato corso dei mille, che prima era una bolgia di parcheggi abusivi. si stanno recuperando gli impianti sportivi abbandonati da cammarata. si sta a poco a poco imponendo la civiltà delle pedonalizzazioni, impensabile fino a poco tempo fa. grazie alla fermezza dimostrata da orlando a san domenico, dove hanno aperto un paio di bar, anche i commercianti di via maqueda hanno deciso di associarsi per chiedere la pedonalizzazione. a chi dice che orlando ha fatto scappare quelli dell’acquario, va risposto che questi ultimi volevano costruirlo in piena area archeologica del castello a mare. bisogna certo proporre un’alternativa, continuando la campagna archeologica ed abbattendo gli edifici che vi insistono, ma a mio avviso è stato evitato uno scempio modernista in un’area di grande pregio. si stanno realizzando chilometri di nuova fognatura per risolvere l’inquinamento del golfo. si è scongiurato un nuoo pennello a mare su sferracavallo. si stanno recuperandospazi culturali
      (cantieri della zisa riaperti dopo l’abbandono dicammarata) e mantendendo teatri. si stanno evitando nuoe cementificazioni di centri commerciali. per me questo è tanto. e gli altri candidati potrebbero fare solo peggio.

  • Templare 447
    14 mag 2017 alle 1:05

    La “splendente capitale di un tempo” che perde ogni anno migliaia di cittadini… vabbè, mi sono perso il Paradiso terrestre, pazienza.

    • Normanno 300
      14 mag 2017 alle 13:10

      Quando arrivarono gli arabi nell’800 Palermo era questo; il paradiso in terra,il giardino meraviglioso promesso da allah.
      Il non perdere migliaia di cittadini dipende dal lavoro creato, che si ottiene attraendo capitali mondiali e facendo venire a palermo molti più turisti.Per far questo bisogna migliorare l’immagine di Palermo ed esaltandone le virtù non i difetti.Se critichi per motivi politici in vista delle elezioni dovresti criticare Orlando perchè non si impegna abbastanza per coinvolgere cinesi europei americani arabi alla rinascita di palermo con i loro capitali non criticando tram e pedonalizzazioni o gettando inutile fango su Palermo (non sei neanche originale).

      • Templare 447
        14 mag 2017 alle 19:39

        L’immagine di Palermo si migliora migliorandola realmente, non dicendo che va tutto bene nascondendo la realtà. Ma un giro fuori dall’Italia ve lo siete mai fatti? Ma avete idea di cosa significhino veramente servizi che funzionano? Amministrazione pubblica efficiente ed esauriente? Segnalare un disservizio ed averlo risolto nel giro di poche ore con tanto di scuse, nemmeno richieste? Me ne sono andato meno di due anni fa, mi sono ritrovato con cinque cartelle esattoriali perchè ancora da qualche parte di qualche sistema, malgrado quindici anni fa avessi provveduto a presentare istanza al servizio rifiuti con tanto di mappa dell’appartamento e computo metrico certificati da un architetto iscritto all’albo, PROVANDO che abitavo in 94 e non in 120 metri quadrati e che dovevo quindi pagare per le reali dimensioni, è uscito fuori che il mio appartamento fosse più grande di quanto dichiarato e ho dovuto incaricare mio suocero ottantenne di riportare gli stessi documenti e rimettere tutto a posto. E ancora, una volta trasferitomi in U.K., pur avendo chiuso casa, contratti di luce e gas ed avendo presentato tutto come richiestomi per non pagare più la tassa sui rifiuti, mi è arrivata la cartella e dopo avere affittato casa è arrivata contemporaneamente pure all’inquilino… cioè, siamo nel terzo mondo per servizi, efficienza burocratica, per pulizia e decoro (escluse alcune piccole e ben conosciute oasi), siamo al quarto mondo per controllo del territorio e il problema sarebbe esaltare le virtù e non i difetti?

        Io non getto fango sulla mia città, che rimane meravigliosa e maledettamente insultata giorno dopo giorno non solo da chi sporca, delinque, infrange i regolamenti, ma anche da chi coltiva l’illusione che vada tutto bene e pretende di venderla come realtà. Stop.

        • Normanno 300
          14 mag 2017 alle 20:48

          Non ho mai scritto che tutto va bene,ho sempre sostenuto che bisogna lavorare tanto per far diventare Palermo una capitale europa, ma che la nostra città ha finalmente preso la giusta direzione e il centro storico incomincia ad assomigliare ad un centro storico di una città europea,ci vorranno dieci o venti anni ma se continua cosi ce la faremo. A tal proposito visto che sostieni di conoscere molte realtà al di fuori di palermo non ti sara sfuggito che non esiste città europea senza pedonalizzazioni ,senza zone a traffico limitato e senza o tram o metropolitane e a quanto pare solo il sindaco uscente le sostiene,gli altri candidati sono contrari (sostengono gli autobus elettrici e le macchine in via maqueda ) quindi è importante non tornare indietro e sostenere il cambiamento
          Inoltre dei difetti di Palermo siamo ampiamente informati dai media,dalle fiction sulla mafia,da commissari di ogni ordine, grado e razza quindi una sana promozione di palermo è originale ed è una balsamo per questa terra non certo un insulto come dici tu.
          Il G7 si fa a taormina perchè un capo di governo, non un tamarro polentone, sosteneva pubblicamente che in sicilia esiste SOLO la mafia questo grazie al contributo all’immagine di molti,di tanti,compreso il tuo personale contributo per quanto limitato a questo sito.
          Meno fango e più progetti e capitali su Palermo e la sicilia, thank you.

  • Templare 447
    14 mag 2017 alle 21:40

    Gioia, tu nemmeno ne hai idea del contributo che ho dato ogni giorno alla mia città, a partire dal non pagare il pizzo per la mia attività e da solo, senza appartenere a nessuna associazione, passando per le lotte quotidiane a malcostume, vastaseria, posteggiatori mandati a fare in culo e affrontati faccia a faccia, non lamentandomi sulla rubrica di Lorello su Repubblica. L’ultima che ho fatto a settembre 2015, due mesi prima di partire, è stato bonificare insieme a mia moglie, in due da soli, il gorgo di Santa Rosalia. Un sabato mattina abbiamo ripulito il fondo asciutto e gli argini da lattine, bottiglie di birra (centinaia), i cocci di vetro di quelle rotte, piedi di tavolino in ferro ormai arrugginiti, pure un super santos bucato che galleggiava in inverno da almeno dieci anni, il tutto stando attentissimi a non toccare la corteccia o i sassi che sono il rifugio sotto cui vive il rospo smeraldino. 9 sacchi di quelli grandi neri riempiti, trascinati in salita fino al bordo della strada, portati in piazza, differenziati finché possibile, poi accostati ai cassonetti, che erano pieni. E fino a quando siamo partiti, ancora dopo due mesi, i sacchi erano lì, accanto ai cassonetti, con altre decine di sacchi a far loro compagnia. E a fine 2015 c’era Orlando, non Cammarata, Orlando che un paio di mesi fa ha fatto poi la solita Orlandata, mandando una squadra di precari a pulire i bordi del gorgo ormai abbondantemente ripulito dal sottoscritto e allargandosi al solito la bocca malgrado in venti anni di sue e non solo sue sindacature non si sia visto un solo intervento su questo benedetto gorgo. Che tornerà a breve una discarica umida se nessuno, more solito, vigilerà. Per cui, please, evita di continuare a dire che io getto fango o che il mio contributo danneggia la città, perché dici una gran bella min.chiata.

    Le isole pedonali? Vivo a Birmingham, il centro cittadino è per buona parte pedonalizzato, con mattonelle rosse, non asfalto e un paio di varchi protetti dai bollard, non da vasi di piante. Qui non si paga per entrare, non si entra e basta, a meno che non abbia i permessi per scaricare merce. Vivo in un quartiere residenziale, distante circa quattro miglia dal centro, ma passano autobus ogni tre minuti un ora di punta, che diventano quindici off peak nel weekend. Esiste il tram, una linea che va dalla stazione principale fino a Wolverhampton, una città ad una quindicina di miglia da Birmingham. Tram senza alcuna barriera, ma qui si può fare, perché la gente guida in maniera rilassata e diligente e non si sogna nemmeno di occupare un incrocio se non può passare, figuriamoci i binari. Ma Birmingham, che è la seconda città del Regno ed ha un milione e centomila abitanti, si estende in ampiezza, non esistono o sono limitatissimi ai grattacieli in centro, i palazzoni di Palermo. Le linee tram attuali della nostra città vanno benissimo, altrettanto le linee pensate che dovrebbero collegare altra periferia ai nodi centrali della città, ma se lui impone una linea tram che ha una capacità dimezzata rispetto alla metro sullo stesso tracciato di quest’ultima, di cui già esiste un progetto preliminare e per cui sono già stati spesi soldi della comunità, allora per me fa una caz.za.ta e solo per ragioni ideologiche e non me ne può fregare di meno se Ferrandelli vuole i bus elettrici, vuol dire che sono in due a sbagliare.

    Spero di essere stato chiaro stavolta. Buona serata.

    • punteruolorosso 1630
      15 mag 2017 alle 8:36

      in realtà le strade di palermo sono molrto larghe. si pensi a viale dell’olimpo, a via lanza di scalea, a viale strasburgo, alle complanari della circonvallazione, a viale lazio, a via ernesto basile. in alcune di queste strade, a volte, si disputano perfino le corse dei cavalli. la velocità media è di 70, i bordi di queste strade ospitano spesso posteggi abusivi, bancarelle, ecc. basterebbe levare le doppie file, e avresti spazio per il tram. rifare i marciapiedi con la pista ciclabile, anche a costo di sacrificare qualche albero.
      corso calatafimi è più stretto, ma vi si potrebbe pensare a un tram senza barriere fino a monreale, che risolva in parte il problema del traffico offrendovi un’alternativa.
      dobbiamo smetterla di pensare che le strade di palermo sono strette.
      mi piacerebbe un tram che da via noce scenda per corso olivuzza (eliminazione di bancarelle e posteggio) fino al mare. basterebbe appunto eliminare la bolgia di lamiere che si forma ai lati di ogni strada palermitana, e creare più parcheggi intorno al centro, tutti collegati da linee tram, passante, anello e un giorno anche metro.

      • Templare 447
        15 mag 2017 alle 20:48

        Ma chi ha detto che le strade di Palermo sono strette? Ho detto che Birmingham si estende in ampiezza, Palermo invece in altezza. A parità di metri quadri la densità abitativa di Palermo e di molto superiore a quella di Birmingham o di qualunque altra città di questo tipo, dove predominano le house e i flat, mediamente, sono di tre piani. Capisci da solo che la cosa si riflette pure sul traffico veicolare, ma qui abbiamo una sola linea tram e centinaia e centinaia di bus double deck, la maggior parte ibridi e moderni.

        A Palermo, lo ripeto, le linee tram che uniscono periferia a nodi come Centrale e Notarbartolo vanno benissimo, la linea doppione della metro è un orrore.

    • danyel 387
      15 mag 2017 alle 11:13

      Bravo templare … allora dovresti tornare anche solo per votare l’11 giugno … bisogna rimanere per cambiare le cose … un saluto!

      • Templare 447
        15 mag 2017 alle 20:52

        Onestamente da quando sono andato via non sono mai tornato e non lo farò a giugno. Come ho detto se dovessi tornare annullerei la scheda perché non vedo una sola persona all’altezza del ruolo, perché alcuni li detesto, perché politicamente le mie idee non sono rappresentate da nessuno.

        Però ho già votato due volte qui in UK, per il council e per il West Midlands mayor. Mi serve anche per il credit score.

  • belfagor 365
    17 mag 2017 alle 10:47

    Ultima notizia
    Crollo a Palazzo Sperlinga, uno dei palazzi da poco acquistati dai privati a Piazza Garraffello.. A crollare è stato il solaio al terzo piano, che ha trascinato con sè gli altri due piani. «L’edificio è gonfio» dicono con preoccupazione i vigili del fuoco accorsi.

    • belfagor 365
      17 mag 2017 alle 10:59

      Secondo Martina Modica nel crollo di parte del Palazzo Sperlinga si è perso il soffitto cassettonato interamente dipinto del piano nobile e il pavimento maiolicato, uno dei pochi perfettamente integro in città in cui non era stata rubata nemmeno una mattonella!, sempre del piano nobile. È venuto giù pure il pavimento dipinto di secondo piano, anche questo molto bello. Inoltre è crollata pure la volta realina di piano terra .
      P.S Chi sà se il Comune organizzerà una conferenza stampa


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