28 apr 2017

Dalla lettera di un cittadino in ritardo all’AMAT….


Dalla lettera di un cittadino ai vertici dell’AMAT e del Comune di Palermo:

 

Ieri giorno 13 d’aprile 2017 esco dal mio ufficio a Piazza Marina e mi reco in Corso Vittorio Emanuele nella fermata Amat vicino Porta Felice.

Essendo un cittadino residente nel centro storico e avendo aderito alla ZTL mi è stato dato un biglietto Bus per potere usare la linea 103, percorso che passa vicino il mio ufficio e vicino casa mia.

Ieri per la prima volta ho fatto la prova di usarlo.

Nella fermata c’è scritto che la linea 103 ha durante l’orario invernale, che va da 16 settembre al 30 di giugno, una frequenza nei giorni feriali dalle ore 7 alle ore 20 di 14 min. (allego anche la photo del adesivo dove viene spiegata la frequenza)

Sono stato ad aspettare il bus per 57 minuti, si leggete bene 57 minuti!

Ho voluto fare questa prova, nonostante che abito a 12 minuti a piedi dal mio ufficio, per avere  un’alternativa in caso di pioggia e anche perché è un servizio incluso nel mio abbonamento per la ZTL. Dopo 35 minuti di attesa ho chiamato l’Amat. Mi ha risposto un signore molto gentile. Il signore pensava che la linea fosse stata spostata su un altro percorso.  Dopo avere chiarito che non era così mi aveva promesso di informarsi e mi ha detto di ricontattarlo.

Dopo la mia infinita attesa è finalmente venuto il bus 103. Ho spiegato il tutto all’autista anche questo signore era molto gentile. Mi spiegava che a Piazza Giotto hanno fatto partire solo un bus che da solo deve coprire la frequenza, che dovrebbe essere ogni 14 minuti, per mancanza di mezzi e/o autisti.

L’autista era veramente dispiaciuto dell’accaduto, anche perché è un enorme disservizio, potevo essere una persona anziana o disabile……..

Abbiamo la ZTL, le aree pedonali, finalmente arrivano sempre più turisti nella nostra città ma abbiamo assolutamente l’obbligo di migliorare i servizi al cittadino. Scrivo  perché mi sento un cittadino attivo che vuole contribuire alla crescita della nostra città.

Invito i vertici di fare loro stessi la prova magari in un giorno loro libero!

 


amatBUSritarditrasporti pubblici

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5 commenti per “Dalla lettera di un cittadino in ritardo all’AMAT….
  • mediomen 1135
    28 apr 2017 alle 8:30

    Non capita solo in questa linea ma in tutta la rete, praticamente bisogna considerare che l’efficienza dell’AMAT è il 50% in meno di quella dichiarata. E’ chiaro da qui che le perdite dell’AMAT sono sempre notevoli e non parlo soltanto per la mancata vendita dei biglietti, ma il contributo regionale pagato ai chilometri percorsi viene notevolmente diminuito. Per qualità dovremmo avere a disposizione le statistiche dell’effettivo espletamento del servizio, ma non ci è permesso saperlo.
    Nel dicembre del 2016 è partito il servizio, in modo sperimentale, del tracciamento degli autobus con l’applicazione Moovit soltanto per le linee 101, 102, 109, e navette motivando la scelta di questi mezzi in quanto più utilizzati, scelta infelice in quanto non ha senso tracciare ad esempio il 101 data l’alta frequenza di percorso. Una sperimentazione durata cinque mesi che non capisco cosa c’è da sperimentare quando viene usata regolarmente in altre città per l’intera rete, inoltre neanche si sanno quali sono gli indici per stabilire se la sperimentazione è andata a buon fine, si consideri inoltre che on si tratta di mancanza fondi perché questi sono stati già predisposti. Anche se è cambiata la parte Dirigente dell’Azienda, sono stati cambiati gli orari di lavoro degli autisti il sistema è ritornato sempre al solito lassismo. L’Amministrazione Comunale se ne faccia una ragione e prenda gli adeguati provvedimenti.

  • Fulippo1 1321
    28 apr 2017 alle 10:23

    Certo una cosa del genere, dovrebbe essere in effetti mortificante. Almeno in questo sembra se ne siano resi conto.
    Il cambio più grande da fare all’interno dell’azienda è proprio quello culturale. L’interesse dei cittadini/viaggiatori dei mezzi pubblici deve essere messo al primo posto. Adesso sta tra l’ultima e la penultima posizione.

  • jovan123 34
    28 apr 2017 alle 11:17

    La foto della fermata della linea 103 fatta, a poca o nulla rilevanza. Cioè, oltre al fatto che non è aggiornata come al solito a quelli dell’amat gli interessa soltanto aggiornare le tabelle delle fermate nelle zone principali, per il resto il nulla, basti pensare che nelle zone di Brancaccio, Ciaculli Croce Verde ecc ecc ci sono ancora le tabelle con le vecchie frequenze e percorsi, tipo linea 211 e 237 e con la 212 anch’essa con l’ex percorso sino alla stazione Centrale. In via XXVII Maggio ancora le tabelle della linea 231. Ritornando alla foto della fermata, si riferisce sino al 31 dicembre del 2015 quel percorso, dal 1 gennaio 2016 ha cambiato percorso prolungando sino al P.le John Lennon e con quello anche la frequenza, per cui non più valenza questa frequenza. Molti dicevano con la nuova rete amata che ha portato alla soppressione di 30 linee all’incirca ne avrebbe beneficiato la città i cittadini, mentre alla fine gli stessi adesso si lamentano. Io la scorsa volta giorno feriale ho aspettato la 100 da Via Ugo La Malfa dalla 17.30 direzione Oreto, è passata alla 18.55, ci rendiamo conto? Fa un percorso immenso è pure poche vetture ci sino, è molte rimangono almeno 30-40 minuti al parcheggio Oreto ferme e non si sa il motivo, non solo sono contate ma pure i porci comodi al capolinea. Prima con un linea diretta ci spossavamo facilmente, adesso dipende dove si deve andare in molte linee sono state soppresse e/o cambiate e quindi bisogna prendere almeno due linee , mi dite dove sta la convenienza questa logica positività di questa nuova rete? Basti pensare che dalla stazione per andare al tribunale bisogna prendere due linee per arrivarci, prima c’era la 122, basti pensare la stessa cosa per Vergine Maria e per chi deve andare al Campo Santo per portare i fiori ai propri cari defunti, visto che anche la 139 anch’essa soppressa. L’unica a beneficiare è stata la 107 che è molto frequente, ma arriva allo stadio. La linea 212 dovrebbe essere molto ma molto più frequente essendo dimezzato il percorso, ed invece??’ A Brancaccio ogni volta almeno 30 minuti e non oso pensare non appena entrerà il nuovo orario estivo a metà giugno quel che ci sarà … Questa rete non ha portato a nulla o quasi di buono. Il problema è come mi ha detto anche un dipendente amat che purtroppo l’azienda non mai stata così in difficoltà, e che se continua così non sanno come andrà a finire, di sicuro nel futuro niente di buono, è per questo bisogna ringraziare comune e sopratutto la regione.

  • marcus 157
    28 apr 2017 alle 14:31

    E questo è un disservizio da carenza stutturale. Peggio è quando il disservizio è causato da una inefficienza del personale; a seguire pubblico quanto inviato questa mattina ad AMAT, Comune, Assessore Catania e Sindaco chiedendo un riscontro. Ad ora (ma sono passate poche ore) nulla, in caso di riscontro di uno degli interessati pubblicherò anche quello !

    ————

    in data odierna 28/4/2017 alle ore 07.52 giungevo al capolinea Notarbartolo da cui partono i bus della linea 102 e dove si trovavano due vetture accodate, la prima con n. vettura 1958 e la seconda di cui non ho rilevato il numero
    Sulla seconda davanti alle porte si trovavano due persone, entrambe senza alcun badge ma apparentemente con divisa Amat che parlavano amichevolmente (uno dei due si rivolgeva all’altro chiamandolo “*****”) e insieme ad altre persone chiedevamo quale vettura partisse prima (orari previsti di partenza 08.00 e successivo 08.12); il “*****” in questione ci rispondeva frettolosamente senza distogliere l’attenzione dalla sua conversazione indicando la vettura davanti (la n. 1958) e tutti salivamo a bordo della stessa
    Alle 08.01 lo stesso “*****” saliva a bordo della vettura in oggetto mentre la vettura da cui lo stesso era sceso partiva completamente vuota; alle rimostranze dei passeggeri lo stesso diceva che quella era la vettura delle 08.00, che quella su cui eravamo partiva alle 08.12 e negava di avere fornito l’informazione (probabilmente troppo assorto dalla conversazione personale) e sostenendo che chissà chi le aveva fornite ribadiva che dovevamo chiedere un documento perché chissà a chi lo avevamo chiesto, anche alzando il tono della voce e zittendo in maniera molto poco educata i passeggeri che si lamentavano per l’inutile ritardo
    Giunto al mio controllo biglietti (sono un abbonato AMAT Card ****) gli evidenziavo che non aveva alcun badge esposto e alla mia richiesta, dopo aver scartabellato nelle proprie tasche me lo esibiva (Matr. ****) rimettendolo subito in tasca e guardandosi bene dal mantenerlo esposto al pubblico; gli facevo notare il comportamento poco consono, oltreché poco educato nonché la circostanza improbabile che 70 persone avessero frainteso e che l’autista della vettura precedente non si fosse meravigliato di partire a vettura vuota mentre tutti attendevano su una ferma e lo stesso si girava con sufficienza andando via senza dedicarmi alcuna attenzione
    Fatti come quello in oggetto purtroppo capitano non di rado (per la mia esperienza al capolinea in oggetto, augurandomi si tratti di un caso isolato); ritengo deplorevole sia il comportamento del controllore in oggetto sia, conseguenza dello stesso, il pessimo servizio fornito che ha fatto partire vuota una vettura e ritardare al lavoro di 12 minuti i 70/80 passeggeri a bordo; tutto ciò se non giustifica in alcun modo costituisce purtroppo un alibi per i molti passeggeri che ancora oggi viaggiano senza biglietto motivando la cosa con il pessimo servizio fornito
    Si allega foto della vettura scattata questa mattina nella circostanza in oggetto
    Ritengo paradossale che anche a fronte di miglioramenti organizzativi si possa deteriorare in questo modo un servizio pubblico a causa di comportamenti inadeguati da parte di alcuni dipendenti; mi auguro che venga attuato un maggior controllo e monitoraggio del servizio da parte dell’azienda di trasporto e dei deputati organi delle P.A. indicati in copia nella presente


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