21 apr 2017

La truffa dei cuccioli e le fette di prosciutto sugli occhi


E’ un habitué del centro storico palermitano da anni, e da anni passa totalmente indisturbato.

Si presenta come un benefattore, un amante degli animali, e chiede alla gente di “aiutarlo ad aiutarli” perché altrimenti il Comune se ne frega.

Fermo restando che con quest’ultima dichiarazione si potrebbe pure essere d’accordo (relativamente al fenomeno del randagismo), il fatto è che il signore in questione è un truffatore neanchetroppo-professionista.

Secondo quanto riporta questo articolo ANSA, con l’escamotage di ricevere un rimborso per vaccini e cure mediche che non vengono mai fatte, coltiva il suo giro lucroso a spese di animali indifesi che non possono di certo parlare per spiegare cosa ci stia veramente dietro.

Eppure, sebbene i suoi modi di fare anche abbastanza rudi lo possano pure tradire, tantissima gente abbocca a questa pagliacciata che va in scena a due passi dai furgoncini della polizia.

Ovviamente di beneficienza non ci sta proprio nulla, se non verso il suo portafoglio (arriva a fare anche più di 300 euro al giorno con questo espediente).

Nino Spina possiede un esercito di povere cagne che vengono fatte continuamente ingravidare con lo scopo di partorire cuccioli per il suo cinodromo personale.

Il truffaldino risulta essere inoltre senza fissa dimora, e nonostante le numerose denunce per occupazione abusiva del suolo pubblico, accattonaggio, truffa e maltrattamento di animali, non si sa come resta sempre in giro, collocato dove meglio crede.

Sarebbe interessante capire se, in piena campagna elettorale, qualcuno potrà finalmente interessarsi a questo problema.

Sarebbe altrettanto interessante capire sulla base di quale discriminante si decida di cacciare via i musicisti di strada dal centro storico, mentre si lascia una persona libera di truffare la gente per anni senza che nessuno faccia nulla.

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17 commenti per “La truffa dei cuccioli e le fette di prosciutto sugli occhi
  • fedeledisantarosalia 86
    21 apr 2017 alle 12:22

    Ma di cosa parliamo ? Anzi con chi vorremmo parlare? Un esempio ho mandato email all’Amat al Sindaco Leoluca Orlando assessore Giusto Catania ad al soprintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone ,al Vice Sindaco Arcuri per dare ” Luce al Massimo” nel senso di togliere da piazza verdi, la pensilina Amat ed interrare le cabine Enel antiestetiche e pericolose e per togliere tutti quei tabelloni orrendi…
    Sono passati anni forse 2 ? e’ tutto ancora cosi….figuriamoci se pensano ai cuccioli al suk di abusivi e tanto altro…
    Fiato perso con questa giunta e questo sindaco…

    • ligeiro 248
      21 apr 2017 alle 15:34

      purtroppo hai sbagliato periodo…2 anni fà troppo lontano dalle elezioni, d’altronde il nostro sindaco sembra in carica da solo qualche mese…
      Cmq sò che parecchie volte questa persona è stata denunciata

  • huge 2147
    21 apr 2017 alle 12:36

    Non per cosa, Andrea, ma le informazioni al riguardo chi te le ha fornite?
    Mi nsembrano accuse ben precise. Il signore in questione, che credo un po’ tutti conosciamo, è stato denunciato?

    Non sto mettendo in dubbio quel che hai scritto. Ma le accuse devono essere seguite da prove, o una bella denuncia per diffamazione non te la toglie nessuno.

    • Andrea Baio 54519
      21 apr 2017 alle 12:54

      sono le dichiarazioni di una animalista palermitana – Geraldina Piazza – che ha riportato le informazioni all’ANSA

    • Davide Raimondi 2
      21 apr 2017 alle 16:08

      Questa è la mia esperienza con il signore in questione. Mi dica poi Lei chi è che merita una denuncia.

      Vorrei fare una piccola premessa: non faccio parte di nessuna associazione animalista, sono solo un cittadino stanco e vergognato della negligenza della nostra amministrazione e, di riflesso, delle forze dell’ordine.
      Credo stia per raccontare una storia che già conoscete però mi auguro possa servire a qualcosa.
      Da anni, nel centro della nostra città e nei punti maggiormente attrattivi, staziona con cadenza giornaliera, un individuo conosciuto al pubblico come Nino Spina.
      Tale signore ha costruito in 20 anni, in barba a qualsiasi legge (anzitutto morale oltre che civile/penale), un vero e proprio business fondato sulla vendita di cuccioli di cani dalla provenienza “sconosciuta” (per non dire cagne fattrici). Nella fattispecie, il signore in questione, si “posteggia” insieme ad una decina di cuccioli (sempre diversi) sui marciapiedi, sotto i portici o nelle zone pedonali, sistemando trasportini, ciotole e qualche cartello improvvisato, mentre i cuccioli scorrazzano per la via centrale di Palermo (rischiando di essere schiacciati dai mezzi marcianti) e cominciando ad urlare slogan con i quali ha ormai raggiunto una discreta popolarità sul mio territorio, come:”Aiutatemi ad aiutarli”, “Bastano 20 centesimi”, “È così che devono vivere i cuccioli, non nelle gabbie come fate voi pseudo-animalisti”. Tutti slogan mirati a colpire la sensibilità del passante, del bambino di turno, del turista fragile e buono d’animo. Il fenomeno però non si ferma qui. Aldilà dell’offerta fugace, il signor Spina chiede la bellezza di 25 euro per l’eventuale affidamento di un cucciolo, certificando, su un foglio ovviamente scritto a mano, di aver vaccinato e sverminato le povere bestie. Alla richiesta di informazioni a proposito del luogo dove sono avvenuti questi iter veterinari, il sig.Spina risponde infastidito:”Li ho fatti io”. Nessun libretto sanitario, nessuna certificazione da parte di veterinari riconosciuti e iscritti all’albo. Molti dei cuccioli che tratta sono gravemente malati (le feci che lasciano sui marciapiedi sono spesso piene di sangue, sintomo di gastroenterite emorragica, viste con i miei occhi), situazione grave per uomini e gli sventurati amici a 4 zampe che passeggiano con i padroni nel centro di Palermo.

      Questa era la premessa. Ora racconto ciò che mi è successo circa un mese fa.

      Mi trovavo in pieno centro in cerca di regali natalizi. Come sempre fiumi di gente si affrettavano ad ultimare le compere. Concomitante con la frenesia degli acquisti, 6 volanti ed una camionetta (2 carabinieri, 2 polizia, 2+camionetta della Municipale) sorvegliavano un corteo autorizzato. Di fronte le volanti posteggiate, stazionava il solito Nino Spina, incurante e sprezzante. Mi avvicino ad un agente dei Carabinieri chiedendo se il sig. Spina avesse il permesso per stare lì e se non fosse occupazione del suolo pubblico, accattonaggio e maltrattamento di animali. L’agente mi risponde:”Noi siamo qui per gli extracomunitari (venditori di cover per cellulari e gingilli vari), lui dice di aver salvato 1800 cuccioli, tu ne hai prove per dire il contrario? Stai occupando anche tu il suolo pubblico. Se vuoi fare tanto l’animalista, fai un esposto alla procura”. Inorridito dalla risposta dell’agente, mi allontano deluso ed è qui che incontro un collega che accarezzava uno dei cuccioli. Il signor Spina, annusando il pericolo, comincia ad apostrofarmi a voce alta, dandomi del COGLIONE, del RINCOGLIONITO, e continuando con fare provocatorio:”io mi faccio 400 euro al giorno da 20 anni, non potete fermarmi, siete inermi”. Tutto a 4 metri dallo schieramento delle forze dell’ordine, sbeffeggiate con linguacce ed occhiolini dallo stesso Nino Spina. Nessun movimento da parte loro, se non un invito ad allontanarmi in quanto disturbatore (solo perché cercavo risposte che solo loro possono darmi in quanto garanti della legge), un “il nostro lavoro lo stiamo già facendo” e “sporgete denuncia”. Insomma, tipiche risposte preconfezionate.
      Sulle spalle di Nino pendono diverse denunce: da quella per occupazione del suolo pubblico, a quella di truffa, maltrattamento di animali e accattonaggio. Trovato sempre senza documenti, al venditore è stato addirittura imposto, senza risultati, il DIVIETO DI DIMORA su tutto il suolo cittadino.
      Tutta la città sa la verità su questo individuo perché il tutto avviene alla luce del sole. Molti hanno provato ad ostacolarlo, ma il fenomeno è talmente circoscritto che la nostra amministrazione non ha interesse ad eliminarlo.

      Per questo, dopo infiniti sforzi (non miei personali), chiedo pubblicamente di evitare l’individuo in questione e, se possibile, di condividere e di segnalare la questione. Solo evidenziare in modo compatto una vergogna del genere può “svegliare” da questo sonno perenne la nostra amministrazione e fermare definitivamente questo truffatore, maltrattatore e provocatore.
      In allegato metto una foto decisamente simbolica risalente al giorno del fattaccio ed il post condiviso con una mia foto (scattata di nascosto da Nino Spina stesso).

      PER MOLTO MENO, POCHI GIORNI FA, LA MUNICIPALE HA SEQUESTRATO 7MILA EURO DI STRUMENTI MUSICALI (OLTRE CHE INFERTO UNA MULTA SALATA) AD UN ARTISTA DI STRADA CHE SUONA POCO DISTANTE DALLE ZONE IN CUI “SOSTA” NINO SPINA.

      • Mariano 11
        25 apr 2017 alle 11:20

        Gentile Davide, una società che rifiuta le regole per sostituirle con una pseudo libertà, sicuramente è destinata a subire questo genere di imposizioni in nome del sociale, della solidarietà, del siamo tutti uguali. Ma non è così! La verità viene nascosta da chi ha interesse a favorire, a pilotare, a creare sensi di colpa verso i falsi ultimi… Grazie all’arroganza di chi rappresenta i professionisti dei diritti ad oltranza, siamo arrivati al punto che nessuno più denunciare i reati commessi da quest’ultimi per non essere accusato di classismo, razzismo, fascismo. Nel caos generale, qualcuno costruisce la propria carriera politica, godendo di privilegi intoccabili perchè difesi da tutti coloro che hanno conquistato la cosiddetta “Libertà”. Con tutta la mia stima.

  • abcdefgh 86
    21 apr 2017 alle 14:29

    Ormai bisogna accettare tutto,per non rischiare di essere denunciati per diffamazione.Nel nostro Stato e’ la persona per bene che ha da temere e che e’ sempre perseguitata.Quindi ,per me vale il concetto e sto tranquillo………….ormai e’ cosi’,non cambiera’ mai niente.E non c”entra ne Orlando ne qualsiasi sindaco,perche’ tutto sara’ sempre cosi’.

  • Davide Raimondi 2
    21 apr 2017 alle 16:13

    Questa è la mia esperienza con il signore in questione, risalente a circa due anni fa.

    Vorrei fare una piccola premessa: non faccio parte di nessuna associazione animalista, sono solo un cittadino stanco e vergognato della negligenza della nostra amministrazione e, di riflesso, delle forze dell’ordine.
    Credo stia per raccontare una storia che già conoscete però mi auguro possa servire a qualcosa.
    Da anni, nel centro della nostra città e nei punti maggiormente attrattivi, staziona con cadenza giornaliera, un individuo conosciuto al pubblico come Nino Spina.
    Tale signore ha costruito in 20 anni, in barba a qualsiasi legge (anzitutto morale oltre che civile/penale), un vero e proprio business fondato sulla vendita di cuccioli di cani dalla provenienza “sconosciuta” (per non dire cagne fattrici). Nella fattispecie, il signore in questione, si “posteggia” insieme ad una decina di cuccioli (sempre diversi) sui marciapiedi, sotto i portici o nelle zone pedonali, sistemando trasportini, ciotole e qualche cartello improvvisato, mentre i cuccioli scorrazzano per la via centrale di Palermo (rischiando di essere schiacciati dai mezzi marcianti) e cominciando ad urlare slogan con i quali ha ormai raggiunto una discreta popolarità sul mio territorio, come:”Aiutatemi ad aiutarli”, “Bastano 20 centesimi”, “È così che devono vivere i cuccioli, non nelle gabbie come fate voi pseudo-animalisti”. Tutti slogan mirati a colpire la sensibilità del passante, del bambino di turno, del turista fragile e buono d’animo. Il fenomeno però non si ferma qui. Aldilà dell’offerta fugace, il signor Spina chiede la bellezza di 25 euro per l’eventuale affidamento di un cucciolo, certificando, su un foglio ovviamente scritto a mano, di aver vaccinato e sverminato le povere bestie. Alla richiesta di informazioni a proposito del luogo dove sono avvenuti questi iter veterinari, il sig.Spina risponde infastidito:”Li ho fatti io”. Nessun libretto sanitario, nessuna certificazione da parte di veterinari riconosciuti e iscritti all’albo. Molti dei cuccioli che tratta sono gravemente malati (le feci che lasciano sui marciapiedi sono spesso piene di sangue, sintomo di gastroenterite emorragica, viste con i miei occhi), situazione grave per uomini e gli sventurati amici a 4 zampe che passeggiano con i padroni nel centro di Palermo.

    Questa era la premessa. Ora racconto ciò che mi è successo circa un mese fa.

    Mi trovavo in pieno centro in cerca di regali natalizi. Come sempre fiumi di gente si affrettavano ad ultimare le compere. Concomitante con la frenesia degli acquisti, 6 volanti ed una camionetta (2 carabinieri, 2 polizia, 2+camionetta della Municipale) sorvegliavano un corteo autorizzato. Di fronte le volanti posteggiate, stazionava il solito Nino Spina, incurante e sprezzante. Mi avvicino ad un agente dei Carabinieri chiedendo se il sig. Spina avesse il permesso per stare lì e se non fosse occupazione del suolo pubblico, accattonaggio e maltrattamento di animali. L’agente mi risponde:”Noi siamo qui per gli extracomunitari (venditori di cover per cellulari e gingilli vari), lui dice di aver salvato 1800 cuccioli, tu ne hai prove per dire il contrario? Stai occupando anche tu il suolo pubblico. Se vuoi fare tanto l’animalista, fai un esposto alla procura”. Inorridito dalla risposta dell’agente, mi allontano deluso ed è qui che incontro un collega che accarezzava uno dei cuccioli. Il signor Spina, annusando il pericolo, comincia ad apostrofarmi a voce alta, dandomi del COGLIONE, del RINCOGLIONITO, e continuando con fare provocatorio:”io mi faccio 400 euro al giorno da 20 anni, non potete fermarmi, siete inermi”. Tutto a 4 metri dallo schieramento delle forze dell’ordine, sbeffeggiate con linguacce ed occhiolini dallo stesso Nino Spina. Nessun movimento da parte loro, se non un invito ad allontanarmi in quanto disturbatore (solo perché cercavo risposte che solo loro possono darmi in quanto garanti della legge), un “il nostro lavoro lo stiamo già facendo” e “sporgete denuncia”. Insomma, tipiche risposte preconfezionate.
    Sulle spalle di Nino pendono diverse denunce: da quella per occupazione del suolo pubblico, a quella di truffa, maltrattamento di animali e accattonaggio. Trovato sempre senza documenti, al venditore è stato addirittura imposto, senza risultati, il DIVIETO DI DIMORA su tutto il suolo cittadino.
    Tutta la città sa la verità su questo individuo perché il tutto avviene alla luce del sole. Molti hanno provato ad ostacolarlo, ma il fenomeno è talmente circoscritto che la nostra amministrazione non ha interesse ad eliminarlo.

    Per questo, dopo infiniti sforzi (non miei personali), chiedo pubblicamente di evitare l’individuo in questione e, se possibile, di condividere e di segnalare la questione. Solo evidenziare in modo compatto una vergogna del genere può “svegliare” da questo sonno perenne la nostra amministrazione e fermare definitivamente questo truffatore, maltrattatore e provocatore.
    In allegato metto una foto decisamente simbolica risalente al giorno del fattaccio ed il post condiviso con una mia foto (scattata di nascosto da Nino Spina stesso).

    PER MOLTO MENO, POCHI GIORNI FA, LA MUNICIPALE HA SEQUESTRATO 7MILA EURO DI STRUMENTI MUSICALI (OLTRE CHE INFERTO UNA MULTA SALATA) AD UN ARTISTA DI STRADA CHE SUONA POCO DISTANTE DALLE ZONE IN CUI “SOSTA” NINO SPINA.

    • Orazio 788
      21 apr 2017 alle 21:30

      Gentile Davide. Io ho avuto a che dire una sola volta con questo tizio. Era piazzato all’uscita del supermercato di via LIbertà angolo via Siracusa. Il solito “aiutatemi ad aiutarli” e visto che tiravo dritto ignorandolo si è rivolto al mio bambino (allora) che tenevo per mano gli ha chiesto di chi fosse figlio. La mia risposta è stata secca, netta, diretta ed offensiva, non è importante né decente riportarla qui.

      Gente del genere verrà fagocitata dalla vita a causa di sè stessa. Stiamo in uno stato di diritto per fortuna, ed in uno stato di diritto pure un topo di fogna può alloggiare nelle pieghe più recondite purché sappia stare a galla, non rompa troppo, tenga comportamenti border line.

  • fabio77 714
    21 apr 2017 alle 16:40

    Questa città è nelle mani di criminali di ogni sorta e le istituzioni cosa fanno?
    Pochi giorni fa hanno sequestrato quintali di stigghiola putrefatte, pronte per essere messe in vendita per strada, e nonostante ciò, sempre negli stessi posti i soliti venditori abusivi di carne di ignota provenienza continuano ad infrangere la legge alla luce del sole, non rispettano nessuna norma di tipo igienico, stradale, fiscale e di sicurezza, mettono a rischio la salute dei poveri ignoranti che vanno a mangiare questa roba, senza che nessuna delle istituzioni li sfiori con un dito.
    In questa città i prepotenti fanno quello che vogliono e i moderni Ponzio Pilato se ne lavano le mani.

    • abcdefgh 86
      21 apr 2017 alle 20:20

      E’ davvero triste………Palermo fa schifo insieme a tutto il sud……………ora non me lo pubblicate,ma tanto me ne frego,la realta’ e’ questa altro che capitale della cultura……………………i prepotenti vincono sempre…………..e vinceranno sempre.Chi vorrebbe migliorare le cose ha solo da perderci………………..mi vergogno di essere meridionale.

      • peppe2994 2856
        21 apr 2017 alle 21:53

        …disse quello che si è registrato con le prime lettere dell’alfabeto solo per sparare minc***te.

        Grande contributo, intellettualmente maturo e sofisticato.

        • abcdefgh 86
          22 apr 2017 alle 12:13

          mio caro,di’ pure cio’ che vuoi,ma in questa citta’ la mentalita’ sara’ sempre la stessa:IL PREPOTENTE ha ragione su tutti e nessuno osera’ mai contraddirlo…….non cambiera’ MAI nulla.

  • phrantsvotsa 465
    26 apr 2017 alle 12:23

    Non è l’unico che vive nell’assoluta illegalità e impunità.
    Vogliamo parlare del fruttivendolo abusivo di fronte porta Carini al Capo? Totalmente abusivo, occupa l’ingresso del mercato, con spazi che con gli anni si sono dilatati a dismisura, ha recintato il suo “dominio” con i soliti vasi di piante spinose (un classico dell’abusivismo), e ultimamente ha appeso delle targhe che riportano la scritta “SIAMO NOI IL FUTURO”!
    Che dire? Quando le forze dell’ordine non fanno il loro lavoro…l’arroganza di queste persone cresce a dismisura!
    In tutta Italia esiste un abusivismo fisiologico…ma una tale arroganza, scusate, ma si vede solo a Palermo.
    Uno schifo!


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