03 mar 2017

Passante Ferroviario | TBM “Marisol”: semaforo verde dell’ARPA


Buone notizie per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo, maxi appalto da 1,2 miliardi di euro completo all’80%.

Giorno 1 Marzo si è sciolto un altro importante nodo: lo stop alla talpa “Marisol” deciso dall’Agenzia regionale per la protezione ambiente (Arpa).

All’impresa Sis venivano contestate delle prescrizioni ambientali sulle “le rocce da scavo e lo smaltimento sulle cave Troìa e Impisu, situate nei pressi dello svincolo di Sferracavallo”.
In pratica, veniva chiesta un’integrazione sul “monitoraggio delle terre potenzialmente inquinanti”.

Sis e Italferr sono state ascoltate dall’Arpa e, come previsto da Rfi, il problema è stato risolto agevolmente: «Abbiamo trovato un accordo – spiegano dall’Arpa – come prevedibile, rivedendo alcune posizioni.
A metà marzo faremo un provvedimento definitivo con Italferr e Sis in cui specifichiamo meglio la questione del monitoraggio delle rocce da scavo, il trattamento dei materiali tirati fuori dalla galleria “Notarbartolo-Belgio”, e i tempi d’attesa per le risultanza analitiche su tossicità e principi attivi potenzialmente dannosi o inquinanti».

“La Sis – aggiungono dall’Agenzia regionale per l’ambiente – deve pertanto ottemperare a prescrizioni non eccessivamente stringenti, previste dall’art. 184 del decreto legislativo 152/2006.
E non alle nuove prescrizioni normative (D.M. 161/2012)”. Questo perché il progetto e il monitoraggio ambientale era già stato presentato dall’impresa a suo tempo, prima della nuova normativa.
Soddisfazione è stata espressa dai vertici di Rfi, che si lasciano andare ad una previsione: «È una buona notizia. Entro un mese circa potremo iniziare lo scavo con la talpa Tbm “Marisol”». Il tratto da scavare per la precisione è lungo 1.978,50 metri, il volume geometrico totale del materiale scavato sarà di 140.000 metri cubi, il tempo di scavo stimato è di 10 mesi con un avanzamento medio presunto di 6,6 metri al giorno.

Articolo tratto da: ilSicilia a cura di Davide Guarcello


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7 commenti per “Passante Ferroviario | TBM “Marisol”: semaforo verde dell’ARPA
  • basilea 594
    03 mar 2017 alle 9:23

    Non ricordo da quanti anni (almeno 2) la ferrovia e’ interrotta: fino ad ora, a parte la DISTRUZIONE della stazione Notarbartolo non hanno fatto un CA**O; adesso FORSE fra un paio di mesi comincera’ lo scavo….per finirlo….SALVO COMPLICAZIONI VARIE E IMPREVISTI BUROCRATICI, ci metteranno dicono DIECI MESI……consideriamone VENTI… se questa e’ una grande notizia…………….e intanto tutto tace salvo discorsi preelettorali in via Bernava…..dove tante persone a causa del raddoppio inutile HANNo PERSO LA CASA (VERGOGNA!!!!!) e ciliegina sulla torta si torna a parlare di SVENTRARE VIA ROMA – altra storiella preelettorale alla quale la gente crede subito – ( che per fare una metro inutile e insufficiente come quella di Torino, nessuno si lamenta della strada storica….per fare il tram si deturpa……………
    Non esprimo la mia opinione per non essere volgare…………………….

    • peppe2994 2796
      03 mar 2017 alle 10:44

      Prendi una camomilla ogni tanto!

      Dire che durante la chiusura della ferrovia non hanno fatto niente non è vero. La galleria con la TBM non è che solo una piccolissima parte del lavoro. Il resto è stato completato od è in fase di completamento imminente ed hanno lavorato velocemente sotto gli occhi di tutti (tranne te).
      Se conoscessi una TBM sapresti come lavora, e che i 10 mesi sono fin troppo pessimistici. Puntualmente con gli scavi si questo tipo si assiste ad un’impennata nella velocità di avanzamento. Sono macchine molto efficienti.

      Il discorso di vicolo Bernava non è campagna elettorale, anche perché il comune non c’entra. Poche case non sono nulla in confronto ad un passante, che secondo recenti conferme avrà treni ogni 10 minuti.

      Discorso via Roma, sventrarla per cosa? Se è per quello che penso sei del tutto fuori strada.

      • basilea 594
        03 mar 2017 alle 11:01

        Vorrei vedere SE TU AVESSI PERDUTO LA TUA CASA, come l’ha perduta una famiglia amica mia se dicessi in confronto al passante.
        Anche se ci sara’ il treno ogni 10 minuti (cosa che non credo) non servira’ gran che rispetto a quello attuale che potrebbe passare ogni 20 minuti volendo. Non siamo a MILANO !
        Se per sciagurata ipotesi dovessero fare lo scavo in via Roma, secondo te non succederebbe la devastazione distruttiva della stazione Notarbartolo.
        Premesso che quest’altra opera INUTILE della mal (che sigla cretina…) se per sventura dovessero cominciarla se ne parlerebbe verso il 2081, rivedremmo in via Roma quello che c’e’ in via E,Amari e politeama….I LAVORI PER QUESTA SCHIFEZZA A TORINO LI HO VISTI !!!!! E SONO STATI DEVASTANTI!
        La camomilla prenditela tu.

  • huge 2133
    03 mar 2017 alle 11:53

    Peppe, ma lascia perdere. Cosa c’è da rispondere a uno che parla per partito preso, scrivendo il 90% di falsità, e l’altro 10% errato per totale sconoscenza su come si svolgono i lavori.

    Uno che dice che i lavori per la MAL sarebbero devastanti e che via Roma verrebbe sventrata o è in totale malafede, o non ha capito nulla di come lavora una TBM.

  • mdm 313
    03 mar 2017 alle 13:03

    Purtroppo in questo sito ci sono tre/quattro soggetti che odiano, non si sa per quale recondito motivo, sia la metropolitana che qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico sotterraneo… E guai a mettere in evidenza qualche dato scientifico, empirico, ingegneristico o razionale: saresti tacciato di essere un sapientone ed, offesi, ti riempiranno di imprecazioni.
    Questo sito, come è giusto che sia, è aperto a tutti e chiunque può scrivere, un dibattito costruttivo e rispettoso si può instaurare con pochi, con gli altri o si risponde a tono oppure è inutile cercare di convincerli sulle stupidaggini che scrivono.

  • georgius 1
    06 mar 2017 alle 23:14

    Ho ascoltato questo piccolo coro di disapprovazioni che ha accompagnato i commenti, invero distruttivi, contenuti nel primo intervento, quello che inizia con le parole: “Non ricordo da quanti anni (almeno 2) la ferrovia e’ interrotta”, e comprendo perfettamente i motivi della disapprovazione.
    Però vogliate tutti riflettere sul fatto che un senso di esasperazione è totalmente giustificato! La ferrovia tra Palermo Notarbartolo e Piraineto è interrotta da circa due anni, un’enormità, ed un’altra interruzione si è avuta circa sei anni fa, tra Palermo Notarbartolo e Palermo Centrale, durata anch’essa quasi due anni.
    Qualcuno di voi ha provato l’autoservizio sostitutivo (almeno stavolta ce n’è uno)? Autobus lentissimi, che per raggiungere le fermate si allontanano dalla rete viaria principale a Carini e Isola delle Femmine, che in quest’ultima località fermano regolarmente 20 minuti per poi trovarsi a corto di tempo tra Isola delle Femmine e Imperatore Federico/Fiera, dove regolarmente si perde la coincidenza per Palermo Centrale. Tempo di percorrenza da Piraineto a Palermo Centrale (29 km): circa un’ora e cinquanta, che ascende frequentemente a due ore e venti per coincidenza persa!
    Anche se comprendo la posizione di chi si mostra calmo e soddisfatto, sperando in una prossima riapertura della linea e in un futuro potenziamento del servizio, mi permetto di ricordarvi che i disagi attuali sono veramente intollerabili. A chi, come me, dalle periferie comprese tra Piraineto e Isola delle Femmine deve recarsi in centro città, viene offerto un servizio inaccettabile, e penso tutti i giorni che, se fossimo Piemontesi o Lombardi, o si sarebbe fatto anche l’impossibile per tenere aperta la linea, o comunque non si sarebbero permessi di trattarci così.


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