01 dic 2016

A rischio il contratto di servizio di Trenitalia


Dopo la bocciatura della norma per l’assestamento finanziario che impedisce alla regione di pagare l’IVA dovuta a Trenitalia, il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia è a rischio.


Un bel problema dunque che ora dovrà essere risolto, visto l’importanza fondamentale che ha questo contratto di servizio che permette a migliaia di pendolari di spostarsi tramite il treno all’interno della regione Sicilia.

All’Assemblea regionale maggioranza battuta sull’articolo 7 della manovra di assestamento di bilancio, che prevede il pagamento dell’Iva a Trenitalia: 8 milioni 366 mila euro per il 2016.
Prima della votazione, l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, aveva raccomandato che “senza l’Iva non si può neanche impegnare il contratto di servizio a Trenitalia che è già stato erogato. Ogni anno la Regione paga 110 milioni, se l’articolo non viene approvato avremo un debito fuori bilancio di 110 milioni”.

Ecco la nota stampa inviata dalle ferrovie:

L’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Regionale, Maurizio Mancarella, si sono incontrati oggi per confrontarsi sul futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e definire gli aspetti del rinnovo del contratto di servizio.
L’ordine del giorno ha dovuto subire un’inaspettata modifica alla luce della situazione determinata ieri dalla bocciatura di una norma della legge di assestamento finanziario che impedisce alla Regione Siciliana di pagare i corrispettivi dovuti a Trenitalia per i servizi già erogati nel 2016.

Questo scenario rischia di compromettere lo sviluppo del servizio ferroviario mettendo a rischio la firma del contratto che prevede investimenti rilevanti per il rinnovo della flotta.

Non solo, tale decisione si pone in assoluta controtendenza rispetto all’impegno che tutte le regioni italiane hanno assunto e che le ha portate a regolarizzare la loro posizione finanziaria, consentendo così di proseguire nell’acquisto di nuovi treni e nell’ammodernamento tecnologico della flotta esistente.

Trenitalia, che sta attentamente valutando le azioni da intraprendere, auspica che la situazione possa trovare una rapida e positiva soluzione nell’interesse primario dei cittadini siciliani e di una mobilità efficace e sostenibile per l’Isola.


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7 commenti per “A rischio il contratto di servizio di Trenitalia
  • Palerma La Malata 236
    01 dic 2016 alle 13:46

    Avevo fatto lo sforzo di dimenticare la spontanea idea di avere un Passante con un treno ogni 10-15 minuti.
    Poi mi stavo lentamente rassegnando alla triste realtà che avrei visto un treno ogni 30 minuti. Inadeguato ma meglio di niente.
    Adesso, se mai verrà completato il Passante, sembra che quel numero 30 sia destinato ad aumentare ulteriormente.

  • Orazio 667
    01 dic 2016 alle 15:04

    Vabbe’ che sono cifre diverse, ma i soldi per pagare il signor Ryan e quindi fare artificialmente vivere gli aeroporti di TP e Comiso, quelli li trovano.

    Tanto per capire dove stanno le lobby.

  • Fulippo1 1329
    02 dic 2016 alle 9:50

    La dimostrazione di come sia pesante la “mano” di certi personaggi legati ai trasporti su gomma.
    Gardacaso, per i finanziamenti aeroportuali, nessun problema. Per i finanziamenti ferroviari, che inciderebbero negativamente sui trasporti bus, spuntano i franchi tiratori.

    Anzichè lamentarci di tutto cio’, ricordiamoci di loro alle prossime elezioni.

  • omega 121
    02 dic 2016 alle 12:30

    ma l’idea di TOGLIERE gestione della metropolitana di Palermo a Trenitalia, che ne è indegna, è ancora valida?

      • omega 121
        02 dic 2016 alle 13:01

        e chi ha parlato di privato? Mi pare che la maggior parte delle metro (se non tutte) in Italia le gestisce il Comune con le Municipalizzate.
        Inoltre che senso ha una gestione che per colpire qualche furbetto impone a tutti di fare DUE VOLTE AL GIORNO la coda in biglietteria, anziché poter comprare un carnet e viaggiare quando a noi pare e piace? e vogliamo mettere il clima di minacce e terrore via altoparlante che trasuda nelle vetture da qualche tempo? questa nuova gestione è davvero pessima e allontana le persone oneste.


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