13 ott 2016

Go Green: Un albero per il verde di Monte Pellegrino?


Gravemente compromesso dagli incendi del giugno scorso, il verde di Monte Pellegrino potrà essere ricostituito anche grazie al simbolico e concreto gesto di donare un arbusto o un alberello.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Palermo e denominata “Go Green” punta a raccogliere adesioni sia di privati cittadini, sia di aziende, scuole, club, associazioni. Fino al 30 ottobre si raccoglieranno solo gli alberelli e gli arbusti elencati nel programma dell’iniziativa (visibili nei link allegati) con le modalità più avanti indicate dai promotori di “Go Green” per Monte Pellegrino, e che verranno messi a dimora il 31 ottobre.

“Esprimiamo il più vivo apprezzamento ai promotori dell’iniziativa Go Greeen e ringraziamo tutti coloro che vi aderiranno – dicono il sindaco, Leoluca Orlando, e l’assessore al Verde pubblico, Sergio Marino – per reintegrare, insieme all’amministrazione comunale, le aree verdi di Monte Pellegrino, devastate tre mesi fa da incendi causati da criminali”.

Chi volesse partecipare potrà prenotare la propria adesione tramite messaggio all’indirizzo beatricefilangeri@my.com É stato messo a disposizione un punto di raccolta degli alberi donati, dove ognuno si potrà registrare e potrà indicare la specie donata. Il punto di raccolta fino al 30 ottobre sarà il Vivaio Comunale, in viale Diana (Palazzina Cinese Fontana d’Ercole). Il referente del Vivaio è il dottor Butera, g.butera@comune.palermo.it In sua assenza basterà indicare che la donazione è rivolta all’operazione GO Green per Monte Pellegrino. Tutti i partecipanti saranno registrati, per qualsiasi aggiuntiva info: beatricefilangeri@my.com (Beatrice Feo Filangeri).


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8 commenti per “Go Green: Un albero per il verde di Monte Pellegrino?
  • Athon 855
    13 ott 2016 alle 13:08

    Iniziativa lodevole. Vi parteciperò.

    L’unico disappunto riguarda la tendenza tutta palermitana a “burocratizzare” qualsiasi cosa. Ci si perde sempre in inutili bizantinismi.

    Go Green è solo un invito rivolto a donatori volontari. Non si tratta del pagamento di un imposta.

    E invece…

    Occorre prima “prenotare la propria adesione tramite mail”; poi “registrarsi presso il punto raccolta e indicare la specie donata”; sul sito del Comune troviamo inoltre scritto: “Devi comprare un arbusto o alberello da te, e dovrai portarlo tu il giorno della manifestazione simbolica, della piantumazione che sarà ad ottobre nel luogo che verrà indicato a raccolta completata”…

    Dunque c’è un “punto raccolta” dove registrarsi, dopo essersi però già prenotati tramite mail, ma l’alberello dovrà essere portato in prima persona il giorno della manifestazione. Per chi avesse dubbi sulla “procedura”, si mandi una mail…

    Mamma mia! Ma perchè complicare anche le cose più facili?!

    Un’iniziativa del genere dovrebbe essere impostata nella maniera più chiara e semplice possibile: una lista di alberi e arbusti da poter acquistare e un punto raccolta dove portarli. Punto. Tutto il resto è fuffa, e lì per lì, giusto per portare un esempio eloquente, ha scoraggiato la mia anziana nonna…

    • marcus 173
      13 ott 2016 alle 16:02

      Riesco a leggere diverse motivazioni:

      1) Come dici giustamente non si tratta di una tassa o di una imposta; la transazione finanziaria tramite il Comune avrebbe avuto la conseguenza di dover fare transitare le somme, con tutti gli annessi e connessi
      2) Trasparenza: nessuno potrà fare la solita demagogia “chissà chi ci mangia”, “chissà dove finiscono i soldi”,”chissà dono 100 e arriva 10″… al solito
      3) Cittadinanza consapevole. Cioè partecipare in prima persona, cioè non solo finanziariamente ma attivamente, alla realizzazione di uno scopo comune. Magari dopo che ciascuno di noi si sarà smazzato a portare il suo alberello, la prossima volta che dovrà buttare una cicca di sigaretta (per fortuna non fumo da quasi 20 anni…) ci metterà il doppio dell’attenzione
      4) Diversi comitati e associazioni hanno già raccolto fondi per iniziative analoghe e quindi potranno partecipare attivamente a quella proposta dal Comune
      5) Se ci sono imprenditori del settore (leggi vivai) che vorranno partecipare donando piante lo potranno fare direttamente, senza dover sborsare denaro

      Come sempre le iniziative lodevoli sono sicuramente perfettibili, ma non facciamo che siano sempre criticabili !

      Buon albero a tutti ! (io sceglierò un frassino da manna… meraviglioso !)

      • Athon 855
        13 ott 2016 alle 20:23

        Ciao marcus, forse mi sono spiegato male. L’iniziativa in sé va benissimo. Andrebbe anzi resa strutturale: ogni anno, nel mese di ottobre, coinvolgendo scuole, associazioni, giornali, attività commerciali etc…etc… per rinverdire ogni volta qualche area, con obiettivi sempre nuovi.

        Il punto non è se chiedere alla gente di partecipare con donazioni in denaro oppure con l’acquisto in prima persona dell’alberello, assistendo alla piantumazione. Indubbiamente è meglio la seconda impostazione. Ciò che trovo pressoché inutili sono le prenotazioni e le registrazioni propedeutiche.

        Stili una lista di specie da piantumare, e poi chiedi alla gente di acquistare gli alberelli e di portarli presso un “punto raccolta”. Tutto qua.

        «Moravia amava marcare con Leonardo Sciascia la differenza tra un siciliano e un milanese: un milanese tende a rendere essenziali anche le cose più complesse; un siciliano, diceva Moravia a Sciascia, rende complicate anche le cose più semplici.» (Andrea Camilleri)

  • punteruolorosso 1664
    13 ott 2016 alle 13:46

    immagino vogliano controllare che i donatori non si sbizzarriscano troppo. si deve puntare su alberi e arbusti della macchia, evitando i pini

    • Athon 855
      13 ott 2016 alle 15:12

      Infatti sarebbe bastata la sola lista di specie adatte (che hanno stilato) e l’indicazione del punto raccolta e della data limite. Per il “controllo”, semplicemente in loco, al momento della donazione. E invece abbiamo, a mio avviso, inutili atti propedeutici come prenotazioni e registrazioni.

    • Athon 855
      13 ott 2016 alle 15:50

      La lista precisa delle specie richieste è questa:

      Ilatro, terebinto, corbezzolo, bagolaro, carrubo, leccio, frassino da manna, alaterno, lentisco, alloro, olivastro.


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