15 set 2016

Pedonalizzazioni e vivibilità, si procede con via Maqueda “bassa”


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo inerente la nuova ordinanza per la pedonalizzazione parziale di via Maqueda “bassa”.


Palermo – Anche la parte “bassa” di via Maqueda, quella compresa fra i Quattro Canti e la stazione centrale, si avvia ad un percorso di pedonalizzazione.

E’ stata pubblicata ieri, infatti, l’ordinanza con la quale viene previsto che, così come già fatto per il tratto compreso fra piazza Verdi e Piazza Vigliena (i Quattro Canti, appunto), siano realizzate due ampie corsie ciclo-pedonali all’interno dell’attuale carreggiata stradale, entrambe protette da arredi quali fioriere e panchine. L’ordinanza prevede anche, individuandole in modo specifico e preciso, diverse aree di sosta dedicate ai ciclomotori ed aree dedicate al carico e scarico delle merci e alla sosta temporanea di bus turistici, taxi, carrozze da nolo.

Direttamente sulla via Maqueda o nelle vie adiacenti. vengono individuate circa 20 di queste aree, nelle quali la sosta sarà consentita per un massimo di 15 minuti.

Il provvedimento sarà operativo entro pochi giorni, durante i quali si procederà all’installazione della segnaletica orizzontale e verticale e degli arredi.

maqueda_circolazione

Speriamo che questa soluzione possa portare ad una rinascita, come avvenuto nel tratto iniziale di Via Maqueda.

Purtroppo però ci tocca segnalare che la soluzione delle corsie ciclo-pedonali è un esperimento già fallito, spesso i ciclisti sono costretti a fare zig-zag tra le persone e la situazione rende pericolosa la co-esistenza. Logica ci spinge invece a chiedere una corsia strettamente pedonale e una strettamente ciclabile, così da separare i due flussi che transitano a velocità notevolmente diverse.


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10 commenti per “Pedonalizzazioni e vivibilità, si procede con via Maqueda “bassa”
  • Jolas Rem 8
    15 set 2016 alle 8:20

    Altro strano ibrido palermitano… fatemi vedere se ho capito: al centro di via Maqueda si continuerà a transitare con le auto, fermo restando che ci si troverà nella ztl (ma tanto basta pagare e all’improvviso non inquini più)? L’altro lato di via Maqueda funziona perché il traffico privato è interdetto… e oltretutto in questo modo, come giustamente dicono gli amici di MobPa, le bici avrebbero comunque i loro problemi, così come in corso Vittorio. Questa machiavellica soluzione è già qualcosa però il mio commento rimane: mah…. a me sembra che stanno solo allargando un po’ i marciapiedi e risparmiando sui muratori…

  • fabio77 632
    15 set 2016 alle 9:14

    Ma perchè adottano sempre queste soluzioni ibride e poco funzionali, che scontentano tutti?!?
    Se si deve pedonalizzare, si pedonalizzi e basta, santa pazienza! Si abbia il coraggio delle proprie azioni!
    Oppure temono le lamentele di taluni signori impiegati del Comune e delle Provincia, che con i loro veicoli vogliono arrivare fin dentro gli uffici?

  • Hall t. 28
    15 set 2016 alle 9:14

    Ma è così difficile capire che le corsie ciclabili non possono esistere in strade come queste? Facciamole altrove, ad esempio in via Roma e su tutto il perimetro del centro storico…chi lo vuole attraversare in bici, lo fa per via roma o per le strade interne. Ma queste due strade (corso v.emanuele e via maqueda), secondo tutte le logiche pedonali, devono essere libere da corsie ciclabili. Sono strade fatte per passeggiare, fermarsi, entrare nei negozi, osservare i monumenti, rilassarsi e passare un momento tranquillo….non per stare attento a non essere investito da una bici.
    In una strada completamente pedonale dalla vocazione commerciale/turistica come via Maqueda e corso V.Emanuele (almeno i tratti che al momento sono chiusi al traffico) il pedone deve essere l’unico protagonista della passeggiata.
    Questo non è un attacco contro i ciclisti, io spero vivamente in un ampliamento della rete ciclabile palermitana. Ma come in tutte le cose, bisogna progettare con un minimo di raziocinio.
    Ho avuto la possibilità, per fortuna, di vivere e visitare altre città europee, ed in tutti i casi che ho visto simili a quello di via maqueda, se un ciclista voleva percorrere quella strada, scendeva dalla bici ed entrava trasportandola a passo d’uomo, come tutti, sennò sceglieva altri percorsi. Non solo non c’erano piste ciclabili all’interno delle aree pedonali commerciali, ma addirittura ne era PROIBITA la circolazione.
    Se su via Roma venissero fatte due piste ciclabili (una per senso di marcia), non esisterebbe la necessità per i ciclisti di passare per via maqueda…ne gioverebbero sia i pedoni, che potrebbero passeggiare senza pensieri, sia i ciclisti, che potrebbero attraversare il centro più rapidamente.

  • danyel 267
    15 set 2016 alle 10:19

    Beh, ciclisti a parte .. mi auguro si proceda allora ad una ristrutturazione di questo tratto di via Maqueda .. perché lo squallore imperversa ovunque .. palazzi fatiscenti, facciate che cadono a pezzi, quasi esclusivamente negozi di extracomunitari, graffiti ovunque (una bella ripulitura no?) … dico, mi auguro che questa pedonalizzazione sia il primo passo di una lenta ma necessaria trasformazione …

  • cirasadesigner 967
    15 set 2016 alle 11:55

    Eppure la lingua italiana è una delle più belle e complete lingue al mondo per la sua ricchezza di vocaboli… PEDONALIZZAZIONE se cerco sullo Zingarelli, mi dice che dovrebbe essere uno spazio dedicato solo per pedoni… Allora che ci stanno tutte queste cose in più… Soluzioni ibride??? Io non le definirei tali, ma solo cazzate in salsa palermitana. In zone pedonali se ti beccano che pedali ti multano dappertutto, il rischio di incidenti è molto alto quindi non capisco questi sforzi per trovare soluzioni impossibili. Siate seri insomma almeno una volta…

  • Athon 798
    15 set 2016 alle 14:11

    Come già detto altre volte, non mi convincono le piste ciclabili lungo il Cassaro e via Maqueda. Se ne possono creare a decine lungo altre strade cittadine, altrettanto dritte e pianeggianti. Non mi piace questo miscuglio di pedoni, ciclisti e qualche macchina…tutti insieme a muoversi sull’ orrendo asfalto, a fare le gingane tra anonime panchine, graste economiche con piante spampinate e bancharelle abusive che vendono cianfrusaglie.

    Fanno ben sperare le tante pedonalizzazioni, ma sarebbe ora che si aprissero cantieri per rendere le aree interessate veramente pedonali nella funzionalità e nell’estetica.

  • se68 364
    16 set 2016 alle 16:50

    ma è così difficile fornire spiegazioni da parte del Comune in merito a come, quando e se, pavimenteranno queste “isole pedonali” in maniera congrua? Oppure siamo così assuefatti al degrado che, magari magari, l’asfalto nuovo di zecca, verniciato con la segnaletica orizzontale, così come in viale strasburgo, in realtà ci piace da impazzire?

  • se68 364
    16 set 2016 alle 16:54

    ..se continuiamo, anche in questo sito, a parlare di rinascita del tratto iniziale di via maqueda, solo perchè hanno apposto panchine e fioriere precarie.. sull’asfalto!! per imbellettare una fantomatica oltre che squallida isola pedonale, siamo messi veramente male.

    • danyel 267
      20 set 2016 alle 10:29

      Ovviamente panchine e fioriere non bastano .. quel tratto di Via Maqueda è Africa! in tutti i sensi! Cosa intende fare l’amministrazione per farlo rinascere veramente?

  • Salvatore Sanò 36
    12 ott 2016 alle 18:41

    Il 1° tratto di Via Maqueda quello che va dal Massimo a i 4 Canti si sarebbe dovuto fare corsie ciclabili andata e ritorno e il restante della strada, pedonabile, speriamo che il secondo pezzo di via Maqueda che va verso la stazione c.le come ho specificato sopra ma siccome come si è espresso il nostro danyel che siamo Africa ho i miei dubbi che a Palermo si possa fare una cosa sistemata, chiedo che si faccia al più presto perché la parte iniziale di via Maqueda che inizia dalla stazione è molto pericolosa per pericoli agli stessi cittadini, rapine


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