29 giu 2016

Teatro Massimo: da piazza pedonale a parcheggio per scooter


Questa foto è stata scattata sabato sera. Come le segnalazioni che abbiamo effettuato su piazza San Domenico, dimostriamo ulteriormente l’assoluta reversibilità delle pedonalizzazioni portate avanti dall’amministrazione comunale. Un piano attuato in questo modo non ha assolutamente credibilità.

Finché non si spenderanno due lire per installare dissasuori adeguati a scoraggiare i trasgressori, e non si rafforzeranno i controlli, con multe a tappeto per tutti quelli che utilizzano il centro storico come se fosse il proprio orticello personale, non potremo decantare alcun risultato utile.

Non si può certo pretendere di tenere a bada l’automobilista palermitano o – ancora peggio – il ragazzino con lo scooter, mettendo a terra due vasi di piante stile “balcone ra zia Pippina”. Basta poco per chiudere veramente una strada o una piazza al traffico. Lungi da noi voler pensare male, ma non riusciamo a credere che chi decida per questa città non riesca a individuare soluzioni elementari come questa ad esempio.

dissuasori

Perché quindi non utilizzare soluzioni del genere, dai costi sicuramente non proibitivi?


mobilita palermopiazza verdisosta selvaggiaTeatro Massimo

12 commenti per “Teatro Massimo: da piazza pedonale a parcheggio per scooter
  • Lio 174
    29 giu 2016 alle 12:41

    e vabbè era sabato sera!!!
    nn è che se ci siete voi siete belli e puliti mentre gli altri sono brutti sporchi e cattivi, io preferisco vedere una piazza piena anche se disorganizata consideranto che questo avviene solo poche ore alla settimana invece che vedere certe piazze piene di pali, catene, rastrelliere, rostri e cavalli di frisa!!!

  • peppe2994 2731
    29 giu 2016 alle 14:18

    Concordo nel non trascendere nell’esagerazione. Anzi rispetto a tante altre città si può dire che la movida è piuttosto educata e tranquilla. Nel caso specifico i motori non danno fastidio a nessuno e non privano della pedonalizzazione in quando concentrati in un punto.

    Piuttosto essendoci un’esigenza reale di parcheggio deve essere compito dell’amministrazione provvedere alla regolamentazione della sosta.

  • Dahfu 78
    29 giu 2016 alle 14:59

    Non sono d’accordo con i primi due commenti.
    La piazza antistante il terzo teatro più grande d’Europa non può diventare un parcheggio per motocicli. Senza se e senza ma. È legittima la richiesta di parcheggi per moto ma si creino da un’altra parte.
    Il concetto che sta dietro questo buonismo è che mi devo portare il mezzo privato il più vicino possibile. Non lo si può consentire. E basta.

    • Alessandro Baol 221
      30 giu 2016 alle 6:46

      Sono assolutamente d’accordo con te e mi chiedo come sia possibile che ciò che altrove è impensabile (come questo caso) da noi diviene assolutamente lecito ed anche tollerato e difeso!

  • Dahfu 78
    29 giu 2016 alle 14:59

    Non sono d’accordo con i primi due commenti.
    La piazza antistante il terzo teatro più grande d’Europa non può diventare un parcheggio per motocicli. Senza se e senza ma. È legittima la richiesta di parcheggi per moto ma si creino da un’altra parte.
    Il concetto che sta dietro questo buonismo è che mi devo portare il mezzo privato il più vicino possibile. Non lo si può consentire. E basta.

  • Athon 798
    29 giu 2016 alle 15:06

    Concordo con Andrea Baio. Quei motorini andavano immediatamente caricati da un carro attrezzi. Questo si fa nelle aree pedonali.

    La soluzione suggerita è l’unica veramente ragionevole. Anche la pavimentazione in foto è un esempio di decoro, di certo ben altro dall’asfalto recentemente steso in Corso Vittorio Emanuele.

  • punteruolorosso 1504
    30 giu 2016 alle 10:00

    i paletti vengono facilmente sradicati. perfino le palle di cemento lo furono.
    il comune potrebbe fare un sacco di soldi con le multe ai cretini. ma le telecamere non erano in dotazione alla ztl? come mai non scatta la multa automatica?
    non voglio essere cattivo, neanche a me piacciono le multe. però qui si tratta di difendere lo spazio dei pedoni e la qualità dell’aria.


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