26 mag 2016

Quella metropolitana che nessuno vuole, ma che sarebbe l’unica alternativa al traffico in città


Oggi voglio portarvi un punto di vista condiviso insieme all’amico Roberto (che ringrazio per il contributo) sul futuro della mobilità e dei trasporti nella nostra città: Palermo.

La morfologia e la conformazione del territorio cittadino ha imposto la realizzazione negli anni di strade molto strette e anguste nel centro città e sempre più larghe e spaziose nelle periferie, questo fa si che si hanno ampi spazi per studi su tram e corsie preferenziali nelle periferie, ma poche alternative al mezzo privato nel centro città o nel cuore vivo della stessa.

Immaginatevi per esempio cosa significherebbe far transitare due corsie del tram in Via Maqueda, o in Via Roma, oppure a piazza Rivoluzione, Piazza Borsa, tanto per citare alcuni esempi.

Quindi qual è la soluzione per smaltire tutto o gran parte del traffico di Palermo? Un sistema che si muova su una sede alternativa, completamente separata da quelle esistenti in modo da non interferire con esse. La soluzione è una e una sola: la MAL (metropolitana automatica leggera).

Attenzione stiamo parlando di una vera metropolitana, non il trenino che viene spacciato per metropolitana del raddoppio del passante ferroviario o quello che scorre nel binario singolo dell’anello ferroviario.

Quadro d'unione MAL

Direttamente dal sito del comune ecco come viene descritta:
La metropolitana leggera automatica sarà l’asse portante del nuovo sistema dei trasporti pubblici a Palermo. Una linea sotterranea che attraverserà la città da un capo all’altro, passando per il centro, con uno sviluppo totale di 20,77 chilometri, e 23 stazioni. Con una spesa di 1.500 milioni di euro, si realizzerà un’opera in grado di far viaggiare, in media, circa 100 milioni di passeggeri all’anno. Nelle ore di punta, la metropolitana potrà trasportare fino a 24 mila persone per ciascun senso di marcia. Il servizio si baserà sulla frequenza delle corse (fino ad una ogni 90 secondi) più che sulle dimensioni dei convogli. Ciascun veicolo potrà trasportare circa 300/400 passeggeri in condizioni normali, ma la capienza può aumentare nei momenti di maggiore affollamento. La velocità massima dei convogli in esercizio sarà di circa 80 chilometri orari, quella commerciale di 32 chilometri all’ora.

Una corsa ogni 90 secondi? Impossibile al momento! Eppure è quello che il progetto prevede.
1.500 milioni di euro sono troppi? Si forse si, ma se si potesse lasciare finalmente l’auto a casa?

Eppure l’amministrazione comunale sembra aver puntato tutto sul tram…
TRAM? Si belli, ma il tram che ben funziona, come sta funzionando, per i collegamenti periferia-centro e viceversa, non potrà mai avere successo all’interno del centro urbano, caratterizzato da strade molto strette nelle quali è destinato ad impattare pesantemente con il traffico veicolare privato. Un traffico veicolare che, pur tra mille restrizioni, dovrà necessariamente avere un ruolo, a causa della presenza di attività commerciali e residenti in possesso di un’auto privata. Elementi dai quali non si può prescindere, sempre che non si voglia spopolare e rendere inattiva questa parte della città. Non è un caso che, nelle numerose città in cui esistono vari sistemi di trasporto, anche efficientissimi, l’uso dell’auto privata viene comunque preferito da una parte consistente dei cittadini, che difficilmente vi ricorre per meno del 50% degli spostamenti. In tal senso, nessun sistema tranviario potrà mai competere con un sistema che aggiunge, e non sottrae, spazio alla mobilità, come la MAL..

Facciamo un bel confronto e lasciamo voi decidere quale opera sia fondamentale per la città:

  • Il Tram costa meno della MAL: 322 milioni di euro vs 1500 milioni di euro (costo totale dell’opera compreso lotto 1 e 2); tuttavia, va sottolineato che per la MAL, il progetto prevede l’attivazione del “Project Financing”, vale a dire la realizzazione dell’opera da parte di imprese private che si impegnano a gestirla per 30 anni; in tal caso, i costi a carico del Comune si ridurrebbero a 950 milioni di € circa. Nel caso della prima tratta, destinata a collegare lo svincolo Oreto alla stazione Notarbartolo, i costi totali sarebbero di 900 milioni di €, di cui 650 a carico pubblico;
  • Il Tram con la capacità del sistema attuale può trasportare 75.000 pax/giorno 24,5 mln pax/anno contro i 300.000 pax/giorno ed i 100 mln di pax/anno della MAL
  • La velocità commerciale del tram è di 20 km/h contro i 32 km/h della metropolitana
  • La Mal prevede la realizzazione delle seguenti fermate (nel primo lotto): Svincolo di Oreto, Oreto Sud, Oreto Nord, Piazza Giulio Cesare, Piazza Borsa, Massimo, Politeama, via Archimede, Stazione Notarbartolo; trovate voi un tram che permetta, lasciando inalterate le condizioni in superficie, di collegare i seguenti nodi
  • Per la MAL esiste già un progetto preliminare, per l’espansione della futuro TRAM vi è solo uno studio di fattibilità
  • La MAL, essendo completamente automatizzata, ha costi di personale talmente limitati da raggiungere, in moltissime città in cui è in funzione, il pareggio tra spese di gestione e introiti. Nessun sistema tranviario può aspirare a tanto, avendo, peraltro, costi per passeggero/km tra i più alti in questo settore.

Quest’ultimo punto è ben noto ai nostri amministratori: tanto è vero che, giustamente, si è pensato di coprire i costi di esercizio del sistema tranviario con gli introiti della ZTL.

Per molti però il Tram è più sicuro perchè non scavando nel sottosuolo si evitano crolli o danneggiamenti, in realtà le tecniche moderne permettono scavi molto sicuri e che permettono di evitare qualsiasi danni alle strutture sovrastanti.

Per la realizzazione delle gallerie naturali della Metropolitana Leggera Automatica di Palermo è previsto l’impiego di due TBM (Tunnel Boring Machine), per lo scavo meccanizzato delle due canne. Le due frese sono previste scudate e con sostegno in pressione del fronte di scavo, con applicazione di un rivestimento impermeabile costituito da anelli di calcestruzzo realizzati in conci prefabbricati, il rivestimento deve poter essere messo in opera contemporaneamente all’avanzamento dello scavo.
Il tracciato delle due gallerie realizzate in scavo meccanizzato si sviluppa a partire dalla stazione Svincolo Oreto dove è prevista l’introduzione degli scudi delle due TBM, fino al manufatto di scambio compreso tra le stazioni Notarbartolo e Sciuti, al termine della prima tratta funzionale della metropolitana.

Tutto ciò porterebbe ad uno scavo molto sicuro che ridurrebbe al minimo il rischio di danneggiamenti degli edifici, non come avvenuto durante lo scavo della galleria Imera – Lolli nei lavori del passante ferroviario, dove per risparmiare sui costi rispetto al progetto iniziale, si è preferito lo scavo con la tecnica naturale con tutte le conseguenze del caso.

Quindi non comprendo dunque i motivi per cui l’amministrazione sia così ostinata sull’espansione della linea tranviaria e non tenga in considerazione quella che invece potrebbe essere la vera svolta per la nostra città.

Il tram è una sistema di trasporto che abbiamo verificato essere molto utile, comodo e sicuramente andava fatto. Tuttavia sappiamo che ogni sistema di trasporto va giudicato nell’ambito in cui opera, e non può essere considerato la soluzione assoluta al problema del traffico, comunque e dovunque venga realizzato. Allo stesso modo, non si può pensare che un sistema tipo MAL sia da scartare a priori. Nel mondo dei trasporti, l’esperienza insegna che l’integrazione tra sistemi, (intermodalità) è sempre vincente: ci sono ambiti in cui un sistema funziona egregiamente ed un altro non è adatto, altri in cui avviene il contrario. In parole povere, pensare che un sistema sia migliore di un altro in assoluto, e puntare tutto su esso, risponde a criteri da tifo calcistico più che alle regole della tecnica dei trasporti.

Bisogna guardare al futuro e il futuro per Palermo prevede sicuramente un’espansione della linea Tram, ma prevede sopratutto una Metropolitana come si deve, una reale alternativa al mezzo privato.

Vi lasciamo con una presentazione che fece l’assessore Giuffrè prima di passare l’incarico a Giusto Catania:


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118 commenti per “Quella metropolitana che nessuno vuole, ma che sarebbe l’unica alternativa al traffico in città

Comment navigation

  • Guido Görner Enrile 1
    26 mag 2016 alle 20:14

    Bhe ce da rendere in conto che il tra nelle vie del centro di palermo non è una soluzione, poi nelle scorse settimane ci son state, e ci saranno in futuro, numerose manifestazioni, tra scioperi e altro,il tram come potrà superarli? Volando? Costerà meno ma pensateci purtroppo il comune e orlando è geloso dei suoi progetti e non vuole aziende private di mezzo, perché si vuole abbuscare tutti i soldi

    • Pietro 254
      26 mag 2016 alle 20:17

      Vi ripeto. Io non ho visto nessun cambiamento. I tram per me sono un’INEZIA … Mi spiace. Sarò antipatico, ma è così!
      Mi piacciono, per carità. Ci volevano e ce ne vogliono di più. Ma non facciamo i figoni per 3 tram che abbiamo messo. Ne avessimo già 30, magari potremmo anche dire di aver fatto qualcosa … Ma così, scusate … la 5 città d’Italia … Merita l’Africa, non di dire che ha fatto qualcosa …

      • Hall t. 33
        26 mag 2016 alle 20:53

        Beh…sarebbe ottimo se ad avviare la petizione fosse chi ha fatto quest’articolo. Avendo un po’ studiato il tema, potrebbe sollevare delle argomentazioni abbastanza valide…

  • Templare 486
    26 mag 2016 alle 20:41

    Nell’articolo è spiegato chiaramente perché si può fare una linea di tram Brancaccio/Centrale e perché serve una linea metro da Centrale a Notarbartolo. Chi ancora insiste nel dire che il tram si può fare subito e costa meno non ha capito o non vuole capire che farlo in sostituzione della metro significherebbe soltanto buttare soldi e consegnare alla città un’opera poco utile.

    Ad ogni modo, lo ripeto, le nuove linee di tram di Orlando sono aria fritta, linee di pennarello tracciate sul Tuttocittà. Il pericolo non sussiste.

  • Salvatore Sanò 41
    26 mag 2016 alle 21:15

    io consiglierei di fare la MAL per il tratto già designato ed eviterei di fare tram in via roma ,via Maqueda , via Liberta, volendo si può collegare stazione C.le con Stazione Notarbartolo con la stessa Mal per continuare da lì fino a dove termina, la Mal può essere intregata all’anello ferroviario

  • peppe2994 3413
    26 mag 2016 alle 21:30

    Le persone normali con un minimo di raziocinio capiscono immediatamente quanto sia necessaria la MAL.
    I nostri amministratori non la vogliono perché si spaventano dei tempi, dell’impatto politico dei finanziamenti. Non hanno il coraggio né la voglia.
    Ecco perché non voterò Orlando. Ha scelto la strada facile del tram, utilissimo e bellissimo per collegare le periferie al centro città, ma se la linea 6 vedrà la luce ci ritroveremo una disgrazia trasportistica.
    Avanti tutta più o meno sulle altre, ma senza MAL sarà sempre un sistema monco. Non c’è motivo al momento di sostituire la 101. Nessun motivo.

  • giuseppe70 60
    26 mag 2016 alle 22:05

    Mdm. Non ho mai detto che la mobilità a PA debba essere affrontata unicamente con la creazione di una rete MAL, sicuramente sono per un sistema di trasporto integrato. Il mio rammarico e’ riferito alla creazione della linea tram 6 che di fatto abolirà o comunque metterà in discussione di sicuro la MAL. La mia idea di fare un sondaggio si riferisce unicamente a questa linea 6 che se costruita di fatto segnerà la fine di una MAL con identico tracciato

    • mdm 338
      27 mag 2016 alle 0:38

      La fantomatica linea 6 è la negazione della ragione umana. Spero che questo sindaco non duri abbastanza per vedere realizzato questo folle progetto. In relazione alla linea 6 si potrebbe realizzare un sondaggio/petizione, sono d’accordo con te e con gli altri.

        • Pietro 254
          29 mag 2016 alle 17:50

          Ragazzi … Per me sopra la metro possono farcene anche DUE di tram! E sopra i due Tram possono farci anche TRE sopraelevate !!! … Non è quello il punto … Tram e Metro non sono in competizione! Ma vanno fatte con COGNIZIONE DI CAUSA e con VISIONE d’INSIEME !!! (E per carità di Dio, quelle delle 3 sopraelevate era una esagerazione esemplificativa! Ci vuole, MOBILITA’ & VIVIBILITA’).

    • Salvatore Sanò 41
      27 mag 2016 alle 8:18

      Ciao Giuseppe70 per avere un sistema di trasporto integrato basterebbe fare la MAL, che collegherebbe sia le due stazioni Palermo C.le e Stazione Notarbartolo e anche con l’anello ferroviario

  • mmmaurol 28
    26 mag 2016 alle 23:01

    Daccordissimo con l’articolo. La MAL é necessaria !!!
    Poi io magari mi fermerei in via San Lorenzo. E poi, da li, magari il tram Lanza di Scalea, Dell’Olimpo e Venere.

    • Pietro 254
      26 mag 2016 alle 23:03

      Mah …
      Mi sembra una metro un po’ rattrappita … almebo una ventina di km per linea ci vorranno no? Ma non importa. Gli ampliamenti poi. Intanto che la facciamo ..

  • Giorgio Sbacchi 23
    26 mag 2016 alle 23:03

    tutto logico e auspicabile. mi preoccupa molto l’attraversamento sotterraneo del centro storico e dell’alveo dei due torrenti Kemonia e Papireto.

    • Salvatore Sanò 41
      27 mag 2016 alle 8:22

      Ciao Giorgio Sbacchi se la MAL verrebbe fatta con gallerie generate con la TBM come stanno facendo a Notarbartolo per collegare Belgio -De Gasperi, macchina che mentre crea la galleria fa il rinforzo delle farei della galleria, si potrebbe fare

  • punteruolorosso 2289
    27 mag 2016 alle 8:42

    petizione. ma nella petizione sia incluso l’appoggio alle altre linee di tram, non la scelta fra tram e metro, ma più tram e più metro.

    • giuseppe70 60
      29 mag 2016 alle 17:49

      Il sondaggio a mio viso dovrebbe riguardare unicamente la linea 6. È’ qui’ che si gioca la partita fra MAL e tram……

      • punteruolorosso 2289
        30 mag 2016 alle 8:08

        ovviamente fra la linea 6 e il nulla preferisco la prima. quindi si chieda la metro, ma non si metta in competizione col tram. due mezzi straordinari, che con passante e anello garantirebbero l’uscita dal giurassico panormosauro.

  • fabio77 769
    27 mag 2016 alle 9:20

    Che la gran maggioranza sia favorevole alla mal è oramai acclarato. Ciò che è meno scontato è sapere chi, fra i candidati a sindaco, si impegnerà in campagna elettorale solennemente e con tutte le sue forze per far realizzare quanto prima questa importante infrastruttura.

    • friz 1254
      29 mag 2016 alle 7:45

      …..giusto….. .ancora non sappiamo chi è il candidato sindaco che si impegnerà seriamente per la Metro, ma già sappiamo che Orlando ha ampiamente dimostrato di fregarsene alla “grande”…..

  • cirasadesigner 1032
    27 mag 2016 alle 16:29

    Per me la linea dovrebbe essere da Oreto allo Zen, sarebbe la cosa più logica attestandosi a Nord e a Sud della città con infrastrutture gia esistenti le autostrade, che porterebbero ai futuri parcheggi di interscambio.
    Dal Velodromo, per arrivare a Mondello sarebbe sufficiente un tram che potrebbe servire da un lato Mondello dall’altro Tommaso Natale e Sferracavallo facendo un giro complote. in questo caso l’unica complicazione per le linee tranviarie sarebbe quella di creare un nuovo deposito. Non credo che il passante sia in conflitto con queste linee essendo il tram un mezzo che passa davvero per il centro. Immagino con difficiltà l’abitante di Sferracavallo salire fino alla stazione prevista dal passante, mentre avrebbe facilità a prendere il tram che passa davanti casa, cosi come fa oggi con il 628.
    Per la MAL invece sarebbe il tragitto più logico, che poi coincide con l’espansione nei decenni della città… tanto purtroppo…. la Piana dei Colli non esiste più…

    • Salvatore Sanò 41
      27 mag 2016 alle 21:45

      Complimenti cirasadesigner per la descrizione e sono d’accordo con te per fare arrivare la Mal allo Zen, e che si riuscirebbe a spostarsi prendendo il tram

    • gnazzino70 106
      28 mag 2016 alle 16:40

      Non capisco: per quale motivo dovrebbe fermarsi allo zen e non arrivare a coprire per intero la periferia fino a mondello (partanna) e sferracavallo (tommaso natale)?

      • Pietro 254
        28 mag 2016 alle 16:49

        Ma si, gnazzi’ … Ovvio che deve arrivare MOLTO AL DI LA’ delle periferie !!!
        Concediamo che una prima tratta si fermi là … MA per poi allungarla …
        Comunque, per me, altro che Palermo centro. Io sogno un’estensione di almeno (ALMENO) 30 chilometri per line e DIVERSE linee … E non le sogno perché m faccio di LSD … Ma perché ho una visione della città per come dovrebbe essere, in base ai miei canoni sul mondo …
        Ma vabbé … dai …

        • Pietro 254
          28 mag 2016 alle 18:33

          Salvatore … però sembrava chiaro che una scelta simile fosse riducola … già semplicemente per la DEMENZA di dover cambiare mezzo di trasporto per andare al mare … lo facciamo per divertire i “miliardi” di turisti che vengono a Mondello? O per che cosa?
          Dai. Su …

          • Salvatore Sanò 41
            29 mag 2016 alle 7:54

            Si sono d’accordo con te Pietro nell’avere una metrò come si deve

      • friz 1254
        29 mag 2016 alle 7:46

        ………d’accordo con te Gnazzino70…… molto meglio farla arrivare nei pressi di Mondello….. la metro deve attraversare per lungo tutta la città…..

  • Claudio Ferrara 15
    28 mag 2016 alle 12:02

    Veramente visti da fuori tutti questi dubbi si fanno davvero fatica a capire. Una città molto più piccola di Palermo come Brescia, in meno tempo di quello speso qui solo per discutere ha deliberato, sottoposto a referendum, finanziato, progettato, costruito e inaugurato una linea di 14 km con 17 stazioni che è un successo clamoroso: non solo i passeggeri sono in continuo aumento, ma la possibilità d’interscambio con la metro ha fatto aumentare anche i passeggeri degli autobus e dei treni pendoalari…

    Neanche capisco questo derby tra metro e tram. Milano ha 100 km di metropolitana (più di tutte le altre metro italiane messe assieme) eppure ha mantenuto più di 20 linee di tram, e quasi tutte attraversano il centro storico dove molte strade sono altrettanto strette e trafficate che a Palermo. Idem a Torino. Chi dice che il tram non è compatibile con i centri storici non si è mai fatto un giro ad Amsterdam o in qualsiasi altra città del centro-nord Europa.

  • friz 1254
    28 mag 2016 alle 20:49

    …..Come fanno Orlando e company a non comprendere che Palermo ha bisogno di almeno (come minimo sindacale) di una VERA E SERIA linea metro???
    ….ma Orlando e company in che città vivono???
    Non so in che città vivano, ma so che quanto prima ci troviamo un Nuovo Sindaco meglio sarà per tutti i palermitani…. …per quel che mi riguarda sono ai saluti finali: GRAZIE ORLANDO PER QUELLO CHE HAI FATTO 20 ANNI FA, MA NEGLI ULTIMI 4 ANNI SEI STATO MOLTO DELUDENTE!!!
    P.S ….Complimenti per l’ARTICOLO!!!!

  • cirasadesigner 1032
    29 mag 2016 alle 11:26

    @gnazzino70, la mia proposta nasce da una evidenza, se davvero vogliamo pensare ad una infrastuttura cittadina che possa davvero essere utile e logica dobbiamo pensare ad una serie di fattori.
    Si parla delle difficoltà a reperire i fondi e allora io credo che si debba pensare ad una linea che partendo dal lato Sud della città, l’attraversi lungo l’asse Nord – Sud e che abbia la possibilità di essere utilizzata dagli utenti che in città vengono dall’interland.
    Pietro parla di estendere le linee fuori dai limiti del comune ma allora a cosa servirebbe il passante.
    Ci sta una infrastruttura che a breve servirà la città da Bagheria a Punta Raisi, li, si deve solo pensare a potenziare il sistema passante, dotandolo di molti più treni e una corsa almeno ogni 5 minuti cosi come la RER a Parigi la S -Bauh di Berlino, solo per fare qualche esempio…
    Per i tratti urbani invece basterebbe l’estensione della Mal dallo Zen alla Via Oreto, considerando la realizzazione di parcheggi di interscambio a più piano.
    In questa maniera gli utenti non avrebbero nessuno interesse ad infilarsi in città, per chi viene dalla A19 basterebbe parcheggiare l’auto al posteggio Oreto e da li muoversi con la MAL e le eventauli linee di tram che collegerebbro la città con le periferie,
    lo stesso per chi arriva dalla A29 lasciando la macchina allo Zen si potrebbero fare gli stessi percorsi al contrario, per chi volesse andare a Mondello o Sferracavallo ci sarebbero due linee che porterebbero alle spiagge delle città. Spero di esser stato più chiaro questa volta, anche perche la mia visione pragmatica delle cose, mi vieta di pensare che Palermo possa riempirsi di linee di metropolitana a destra e sinistra, colmando quel gap insfratturale di 150 anni…

    • Pietro 254
      29 mag 2016 alle 11:38

      Cirasadesigner. Ciao.
      Siamo d’accordo praticamente su tutto. Solo una è la differenza. Tu probabilmente parlavi della Palermo che dovrebbere essere ORA, o di quella che si sta costruendo. Mentre io parlavo della Palermo che dovrebbe essere ora ricordandosi di prepararsi ai prossimi 50 (e possibilmente ai prossimi 100) anni.
      Siamo davvero d’accordo su tutto. Parcheggi di interscambio, uso del passante e via dicendo. Ma ribadisco, che non ci si può focalizzare su quel che serve oggi. O domani vedremo che avremo un sistema come le strade di Palermo. Che in pochi decenni son diventate nonstrade ma discariche di rottami metallici in tripla fila e che non hanno più alcuna capacità di esser strade… lo stesso avverrà con i trasporti pubblici, se non pensiamo a costruire una città non solo per noi ora, ma per i nostri nipoti e i loro. Passante e metro, idem per i tram, non si escludono. E non si dovranno escludere mai. Dico solo che … se questa città non cresce. Non fa figli, non accoglie nuove persone … semplicemente … muore o semplicemente … sta immobile nel mondo come è sempre stata. Se io potessi, farei una città dove San Martino delle Scale o Piana degli Albanesi non sono mondi fuori dal sistema planetario … ma sono e dovrebbero essere parte della città stessa. Il mondo va così. Megalomania … ??? Assolutamebte no, credetemi. Solo consapevolezza, che solo l’unione fa la forza …

      E visto che comunque per me, come uomo, filosoficamente esiste solo il presente … (cncezione che dovrebbe esser vietata a un amministratore della “città”) …
      Buona domenica a tutti …

      • Pietro 254
        29 mag 2016 alle 11:43

        (Ribadisco solo una cosa: non si tratta, nella mia visione di “sanare il passato”. O il gap infrastutturale pregesso. Il passato è il passato. La mia filosofia è solo: “questo è il presente. Lavoriamo per l’oggi ricordando che abbiamo l’OBBLIGO di lasciare ai nostri nipoti una città pulita, efficiente e bella … e insieme, efficiente e viva. Non una putrida città-palude impantanata per sempre!) …
        Ecco. Precisato. Ciao a tutti!

        • Pietro 254
          29 mag 2016 alle 16:54

          Ma certo punteruolo. Ma certo. E non solo facendo figli o accogliendo immigrati. Ma facedo città multiple accorpate insieme. Le distanze in Sicilia sono ridicole. Eppure tutto è irragiungibile. Certo. Con le strade che abbiamo.
          Da che mondo e mondo gli uomini si son messi insieme per proteggersi. Persino in Cina, dove le città ormai non sono più città ma megalopoli, queste CONTINUANO a mettersi insieme e ad agglomerarsi … e da noi, San Martino delle Scale pare essere su un altro pianeta e Partinico o Piana su altre galassie.
          Senza visione … c’è solo da restare allibiti che non si capiscano queste cose …

      • Irexia 808
        02 giu 2016 alle 14:49

        Non ho capito… San Martino delle Scale e Piana degli Albanesi dovrebbero diventare quartieri della città di Palermo?! Direi proprio di no!
        Che restino realtà comunali con la loro identità! Piuttosto, siano collegate con la grande città! Che il lavoratore pendolare non sia costretto ad intasare le strade cittadine o la circonvallazione con la propria automobile, ma abbia la possibilità di prendere un mezzo collettivo ed efficiente per arrivare a Palermo! Che allo studente sia messo a disposizione un serivzio scuolabus efficiente in modo da garantirgli il diritto allo studio! Questo sì!

        • Pietro 254
          02 giu 2016 alle 15:14

          Ciao Irexia …

          Eh. Mi dispiace. ma a quanto pare abbiamo visioni diverse della “città” …
          Legittimo, per carità. Ma se vuoi ne possiamo anche parlare …

          Quali sarebbero per esempio queste “identità” di San Martino delle Scale, così profondamente diverse da quelle “palermitane”? … Il discorso ci può ancora stare su Piana. Ma anche là è molto, MOLTO relativo. Un abitante di Piana è o non è un palermitano, un siciliano, un italiano?

          Non vorrei parlare di campanilismo. Ma non pensi che questa neo-retorica italiana sulle diversità sia a volte fuori luogo (e guarda che sono laureato in antropologia. Non è che sono contrario alle identità locali. Tutt’altro!) … Anzi … Quello di cui tu stessa parli E’ già fare di San Martino PARTE di Palermo. Se ha una identità sua, non deve mica cancellarla, così come scusa un attimo, ballarò non è modello e non è falsomiele e non è via libertà!

          Vi prego. Tralasciamo un attimo queste MICRO-discussioni sulle identità locali che NESSUNO mette in discussione e pensiamo anche alle IDENTITA’ GLO-CAL …

          Per esempio, ho visto con un sorriso amaro le bandiere italiane in corso Vittorio …
          Sorriso perché un po’ di piacere nel mostrare una bandiera che spesso è maltrattata, c’è. MA … sorriso amaro perché la bandiera usata così è il simbolo non solo di un’unione; ma anche di una CACCIATA. Un segno di differenza. unisce gli uni, ma ESCLUDE gli altri … Dove sono le bandiere dell’UNIONE EUROPEA ??? … Non ci sono. Perché noi siamo italiani. Mica francesi! … Oppure … perché siamo palermitani, ma non “san-martinoti” (mi scuso per l’ironia caustica, ma non so come si dica). Campanilismo triste.

          Io capisco, Irexia, la tua obiezione, ma non la condivido e secondo me, nel suo fondo di verità è correttezza e in definitiva sbagliata … La Sicilia dovrebbe essere 6 o 7 città. E tutta insieme dovrebbe essere una città. Parte di un paese che fa parte di un continente unito. E’ poesia, ma è anche economia e sociologia ed economia.

          A Palermo tutti a farsi la bocca grande sul più grande parco urbano d’Europa che sarebbe la favorita.
          Nessuno a pensare che: punto primo. sto parco fa schifo e di parco dal punto di vista culturale antropologico non ha niente. Perché è solo un pezzo di terra lasciato a sé stesso; E punto secondo: ovviamente non si contano per esempio Istanbul o Mosca nella quesitone Europa … ma questo lasciamo stare.
          Dico solo che a Palermo la favorita (che NON è un parco) è di 400 ettari … Ma che figo contarli in ettari … Diciamo 4 kmq … e a Mosca, sotto casa mia inizia un parco che è UNITO ad altri due per un totale di 170 KMW …
          E parte a 12 minuti di metro dal Cremlino … E NON è certo l’unico !!!

          Perché San Martino dovrebbe essere parte di Palermo?
          Perché solo l’unione fa la forza! Unione di risorse, di capacità … Inglobando in una città che dovrebbe essere la capitale della più vasta regione italiana e della più vasta isola del mediterraneo, parchi degni di questo nome. piste da sci come quella di Piano Battaglia dove sia possibile arrivare senza intraprendere un viaggio su strade senza asfalto, LAGHI, attorno ai quali si possa creare vita !!! …

          DAI … Irexia … SU … Suvvia !!!

          Non c’entra qua la megalomania! C’entra la comprensione delle dinamiche del mondo. Senza arroganza, per favore. Non voglio insegnare niente a nessuno. Spero capirai …

          E comunque, buon pomeriggio a te!
          Ciao!

          • Irexia 808
            02 giu 2016 alle 17:57

            Spiacente, ma continuo a non capire e secondo me confondi i piani…
            Non c’è senso di appartenenza, un monrealese non si sente gente di mare, nè è possibile gestire in maniera degna un territorio troppo vasto nè troppe persone, ci sono esigenze diverse e nemmeno ha senso appiattire tutto a poche realtà cittadine. Considerare le comunità che dici, tutte città di Palermo, avrebbe come unico effetto favorire l’unione di queste realtà attraverso una colata di cemento ed asfalto senza soluzione di continuità. Avrai visto nel tuo girovagare per il mondo anche l’Inghilterra: ogni paesino è se stesso, non sono mica tutti Londra! E meno male! Tra una realtà abitativa c’è la campagna, la county! Mica si sentono meno inglesi! L’importante è non essere isolati! Hanno i servizi, questo è quello che conta! E questo è quello che manca in Italia e in Sicilia in particolare!
            In Olanda si può vivere in un paesino ed andare a fare lo shopping (quello delle grandi marche o dei centri commerciali), ad Amsterdam perché perfettamente collegati! Certo l’orografia non ci aiuta, il resto dell’Europa è una grande e piatta distesa, mentre noi abbiamo monti colline e coste…
            Porti l’esempio delle megalopoli cinesi, frutto della fuga delle campagne, ma non mi convinci; sei sicuro si viva bene rispetto ad una città normale? E se invece si fossero portati i servizi nelle campagne facendo dei paesini più importanti delle cittadine? Quanta cultura cinese si è persa con quest’inurbamento forzato?
            Parli del tuo ipercondominio a Mosca, sarà mica un’opera da ingegneria comunista per dare una casa al popolo che dalle campagne confluiva nella città per trovare lavoro? Il parco non è che era qualche giardino reale?
            Se sei laureato in antropologia capirai anche che gli esseri umani non sono api e non vivono bene in condomini-alveari e che il genere umano ha elaborato in tempi e luoghi diversi soluzioni, diverse, agli stessi problemi.
            La diversità è ricchezza.
            Dici che non ci sono le bandiere dell’Unione Europea alla festa del 2 giugno, ma cosa c’entra?! Oggi è la festa della Repubblica italiana!
            Ovviamente diversità non vuol dire affatto contrapposizione, l’Europa deve essere sì unita, ma nel rispetto delle diversità di ciascun popolo, così come i Comuni di Palermo, di Piana degli Albanesi e di Monreale devono collaborare per gestire il futuro (speriamo) parco del fiume Oreto! Come potrebbe un unico Consiglio Comunale pensare alle strade per Piano Battaglia e al porticciolo di Sferracavallo? Le Amministrazioni devono essere separate e collaborare nel gestire il territorio che le unisce, portando diverse visioni ed esigenze, il che è esattamente il contrario del campanilismo…

          • Pietro 254
            02 giu 2016 alle 18:23

            Mmm …

            Capisco le tue obiezioni. Faccio però notare che:

            1.
            Mai parlato di “colate di cemento”. Questa è una tua supposizione. Io non ho detto quello e leggi altri miei commenti vedi come al contrario io voglio solo più terra e più verde (ovvero, distruggere il cemento esistente e ricostruire meglio).

            2.
            Mai detto che un monrealese debba sentirsi uno uomo di mare. Al contrario. Stiamo dicendo la stessa cosa io e te, in buona parte. Quel che dici tu del non “essere isolati” è già quel che dico . E infatti, Monreale e Palermo sono confinanti e se palermo vuole essere una città metropolitana … allora ecco, deve essere connessa a Monreale.

            3.
            Dici che io confondo i piani … Beh, può essere che sia così. Certo …
            Ma hai portato l’esempio dell’inghilterra … Calzante … Ora dovete capire se volete che Palermo sia una City … o se volete che sia una Town … ovvio che sia oncora più una city. Ma neanche tanto. E poi … Monreale e Piana degli Albanesi … sono quindi … Countries ??? … Pensi che un tessuto cittadino simile sia Efficiente dal punto di vista delle Università, delle aziende, degli ospedali? … La città deve essere grande, se vuole sopravvivere!
            Calcedonia era nei secoli passati una grande città di fronte a Costantinopoli. Oggi sono entrambi parti della stessa città: Istanbul.

            4. Ripeto … NON stiamo dicendo cose diverse! Sto solo dicendo che dal punto di vista della pianificazione urbana, economia e sociale si deve avere un piano globale! …

            5. Mai detto che nelle megalopoli cinesi si vive “meglio”. Si vive peggio. Ma sono più efficienti dal punto di vista infrastrutturale.

            6. Ovvio che un monrealese può essere un uomo di montagna e uno di mondello può mangiare solo pesce se vuole!
            Ma che senso ha il comune di Isola delle Femmine! Pensa se riuscissimo ad avere un biglietto unico a Palermo … E poi questo non funzionasse a isola … Io non auspicavo né colate di cemento né appiattimento culturale. Dicevo solo quello che dici anche tu. Non si può pensare a PArtinico come un paese dove si arriva dopo ORE.
            UNA amministrazione, che pensi a cosa sarà questa città fra 50 e 100 anni. E quanti permessi ci vogliono da comuni differenti per fare una strada decente che vada a Piano Battaglia? Eccola l’efficienza!

            Ma magari sono io che confondo i piani e magari non ho capito il perché so aboliscono le provincie e si cerca di far si che i comuni si aggreghino in maniera volontaria gli uni agli altri.

            7 …
            I conosce benissimo i pannelli prefabricati dell’epoca comunista … Io ti sto solo dicendo che con una bassa densità i negozi non vendono. Il panettiere chiderà e così comprerai sempre e solo il mpane del mulino bianco, che per carità … è “morbido” … e ti dico solo che io vivo magari in quello che tu chiami un “palazzo alveare”, ma in quel parco di 150 kmq non ci sono solo i cigni e gli scoiattoli ma a volte le ALCI arrivano 50 metri dalla strada … Ci sono laghji e torrenti e piazzole per i bambini e trazzere deserte dove si può correre e la notte non ti stuprano e non ti ammazzano anche se sei dentro ad un bosco! Io là ci vado nel bosco di notte. Qua a Santa Rosalia, non so se sia il caso … E il tutto … a 12 minuti di metropolitana dal Cremlino. Sarà uno schifoso alveare sovietico ma ti garantisco che la gente là è più … guarda un po’ … FELICE !!!


            Parlavi delle bandiere. Mica le han messe per la festa del 2 giugno, credo. C’erano anche settimana scorsa. E il fatto resta. Bandiera unica è segno di unione ed esclusione … NON di interazione. Per questo nei meeting diplomatici ci sono le bandiere di tutti gli stati partecipanti. Una, è … Indifferenza.

            Tu dici che le amministrazioni devo collaborare … Mi rifaccio al punto di sopra, poiché non io ho abolito le provincie perché inefficienti né promosso i comuni aggregati. Ma magari mi sbaglio. Come se Palermo fosse una megalopoli “difficile da governare” … Ovvio che città da 15 milioni di abitanti sono ingovernabili … Ma potremmo fare della Sicilia un’isola con un territorio davvero interconnesso se ci fossero visioni d’insieme. Ma, ok; provate pure a fa collaborare le vostre molte amministrazioni comunali se pensate che questo sia un piano efficace ed una visione efficiente delle cose …

          • Pietro 254
            02 giu 2016 alle 18:46

            E ribadisco. Il senso di appartenenza culturale NON dipende dal dov’è il comune. 20, 30, 50 chilometri non sono distanze siderali. Sono distanze di una città. E se uno vive a San Martino, o a Piana, può restare la creatura culturale che è anche se l’amministrazione comunale è denominata Palermo e non “comune di Isola delle Femmine”! Dai, suvvia. Comune di Isola delle Femmine! Ma non scherziamo, ragazzi! Irexia!

          • Irexia 808
            02 giu 2016 alle 19:10

            Sì, Pietro, stai confondendo i piani.
            Interconnessione non significa per forza amministrazione unica che sembra invece sia l’equazione che tu fai! Monreale, Palermo e Capaci non potranno e non devono avere un unico Sindaco! Ma devono essere realtà che comunicano! Esattamente il contrario del campanilismo, ripeto!
            L’idea di Palermo che sembra corrispondere alle tue parole è quella della città metropolitana. L’Amministrazione di Palermo deve sentire le esigenze portate dalle Amministrazioni comunali delle cittadine intorno per potere fornire servizi efficienti…
            Poi non capisco cosa c’entri con questo discorso il fatto che La Favorita sia un parco tenuto malissimo (dove peraltro sono state viste le volpi che arrivano fino in strada, per le alci non abbiamo le latitudini…)… Che il Sindaco di Palazzo delle aquile gestisca anche i territori di Monreale Piana delgi Albanesi che influenza ha sul tema?!
            Purtroppo l’idea delle Provincie è fallita, ma proprio questa era la loro mission: interconnettere le diverse realtà comunali che gravitano attorno alla grande città. Al loro posto (sembra) avremo le città metropolitane: speriamo che riescano nell’obiettivo!
            Io non ho scritto che tu teorizzi colate di cemento e asfalto ma che questa sarebbe (purtroppo) la conseguenza e te l’ho fatto notare proprio perché nei tuoi precedenti interventi avevi espresso idee contrarie alla cementificazione selvaggia.
            Bandierine (tema che hai uscito tu dal cappello): potrai verificare da te che se non sono (ancora) annerite dallo smog sono state messe di recente, sì proprio per la festa della Repubblica e lì rimarranno nei saecula saeculorum… Festeggiare la Repubblica (unione), poi, non vuol dire disprezzare le realtà politiche degli altri paesi (esclusione), questo è nazionalismo e sappiamo dove ha portato… Proprio all’opposto dell’Unione europea…
            Ecco perchè dico che fai confusione su piani diversi…

    • giuseppe70 60
      29 mag 2016 alle 17:57

      Guarda a me basterebbe anche una sola linea metro Nord- Sud ma efficiente e non una linea 6 del tram che dalla stazione c.le arrivi a Mondello

    • Pietro 254
      29 mag 2016 alle 17:28

      Sta tranquillo che se l’attuale o la precedente giunta (o ogni altra!) lavorassero per Zamparini nella squadra “ru paliemmu” e fossero lo staff dell’allenatore … sarebbe stata “esonerato già da mo’ …

      In azienda è facile. Hai un obiettivo. Punto. Al di sotto: hai fallito.

      Ma per fortuna (o purtroppo, in alcuni casi) … la democrazia è più complicata …

      Certo … a volte ti vien voglia di licenziare in tronco chiunque …

  • Pietro 254
    29 mag 2016 alle 17:42

    Oh, per carità … Ci mancherebbe altro …
    Infatti il messaggio intrinseco era che PERSINO Zamparini avrebbe amministrato meglio la gestione comunale di come invece fa la cittadinanza Palermitana. Almeno lui i suoi obbiettivi li ha chiari e … agisce di conseguenza seguendo le sue (siciliane e strane) logiche di esonero! :D Volevo solo sminuire ed essere provocatorio al tempo stesso! :D

  • friz 1254
    29 mag 2016 alle 18:51

    Zamparini ha tanti difetti ma ha preso il Palermo in serie B e lo ha portato in serie A.
    Orlando ha preso la Città in serie B e dopo 4 anni rischiamo la retrocessione in serie C….e rischia la serie C perchè tante altre città di serie B stanno facendo passi da gigante pianificando investimenti lungimiranti….
    Tra i due, Zamparini e Orlando, mi sembra meglio il primo!!!
    ….L’Orlando di 20 anni fa fu un buon sindaco, ma l’Orlando degli ultimi 4 anni mi sembra parecchio deludente….

    • Pietro 254
      29 mag 2016 alle 19:08

      No. Davvero. Io Zamparini non lo volevo prendere da esempio …
      Volevo solo far notare che una visione manageriale (cui io sono contrario) è comunque meno peggio di una visione retorica e demagogica che parla ma alla fine non fa niente. In fin dei conti almeno Zamparini ha un obbiettivo che è far picciuli e se i suoi manager non portano i risultati lui reagisce a modo suo e licenzia … mentre la cittadinanza palermitana purtroppo non ha modo di licenziare una giunta se dopo due mesi non ha avviato quello per cui è stata messa al suo posto.
      Peccato da un certo punto di vista. Ovvio che sia così da un altro.

      • friz 1254
        30 mag 2016 alle 8:35

        …..contrariamente a quello che pensano in molti io non ho una visione tanto negativa di Zamparini….. è normale che un imprenditore tenti di arricchirsi con le sue aziende….. da che mondo è mondo è sempre stato così….. …..semmai ho un’idea diversa dei politici….. ……non amo i politici attaccati alla poltrona ad ogni costo…. se un politico comprende di non avere più l’entusiasmo e le idee dei tempi migliori dovrebbe farsi da parte per il bene del popolo che in teoria rappresenta…. …..ma il doversi ricandidare ad ogni costo di tanti politici non mi piace…. è triste…. ….vorrei vedere le migliori menti palermitane alla guida di questa città…. vorrei vedere gente disinteressata che si candida con la vocazione di rendere migliore Palermo….

  • se68 459
    01 giu 2016 alle 12:53

    La città metropolitana di Palermo ( 1.275.598 abitanti)……….città metropolitana, senza metropolitana.
    Ma dopo tutti sti discorsi, come finì con il sondaggio?

  • Pietro 254
    02 giu 2016 alle 17:15

    Tra l’altro, San Martino delle Scale, ho appena scoperto, è una frazione del comune di Monreale. E Monreale dovrebbe essere “sicuramente” parte della città di Palermo.

  • Pietro 254
    02 giu 2016 alle 19:31

    :D
    E vabbé, Irexia … SI fa sempre in tempo cambiare idea :D
    (non parlo solo di te. Anche di me) …

    (quella delle bandiere non era un argomento “uscito dal cappello”. Era un argomento che parlava di sociologia del campanile, parlando di bandiere! Ma ok, ammetto che il nesso campanile-bandiera non è immediatamente evidente!) :D

    In breve.
    Tu pensi non serva un solo sindaco e una sola amministrazione.
    Io penso che invece si, almeno per i comuni limitrofi a Palermo.

    Cosa c’entra il parco? … ^_^

    C’entra perché con amministrazioni così piccole non si riuscirà mai ad avere efficienza economica e gestionale della città. Ma lo capite o no? … E infatti ripeto, accorpamento dei comuni non me lo sto inventando io … :)

    (E anche se questa non è la cosa più importante all’ordine del giorno,
    mentre lo è eccome per lo sviluppo della città nei prossimi 20 anni è oltre!)

    Poi se invece la gente, come te pensa che avere 10 comuni in un’area metropolitana sia giusto e bello. Prego!
    Può anche darsi che sia così. Mica dico di no! … … … :)


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