19 mag 2016

Cantieri Navali | Ripresi i lavori per il bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate


L’opera era stata sospesa per problematiche ambientali. Passi avanti anche per l ‘ altra struttura da 80 mila tonnellate


Riportiamo l’articolo di Salvo Ricco che fa il punto della situazione sui lavori all’interno dei cantieri navali di Palermo, tra la ripresa dei lavori del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate e la realizzazione di un nuovo bacino da 80 mila tonnellate che verrà realizzato ingrandendo quello esistente da 52 mila tonnellate.


Riprendono i lavori di ristrutturazione del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate, parzialmente sospesi per problematiche ambientali, mentre per la costruzione del nuovo bacino galleggiante da 80 mila tonnellate la Regione ha pronto un piano alternativo al progetto di finanza: «utilizzeremo parte del vecchio bacino da 52 mila tonnellate per costruire la maxi infrastnittura». La grande vasca da 150 mila tonnellate, in capo all’Autorità portuale ha ripreso il cammino per i lavori che riguardano il consolidamento di tutti i cassoni di sponda. I passi successivi riguarderanno la bonifica dei fondali del bacino, lo svuotamento e le necessarie verifiche sulle strutture esistenti, realizzate negli anni ’90, Alla ditta che ha vinto l’appalto, la Trevi spa di Cesena, servirà circa un anno per la conclusione del cantiere. Il finanziamento dell’opera è stato previsto tra i fondi della legge 166/2002, per un importo di 24 milioni, al lordo degli interessi per l’accensione del mutuo. Il progetto esecutivo è stato redatto in variante al progetto definitivo approvato e comporta un importo complessivo di oltre 25 milioni e mezzo. Per il completamento saranno necessari altri 85 milioni che dovrebbero arrivare dal Governo nazionale. «Siamo soddisfatti per questo passo avanti – dice Vincenzo Cannatella, presidente dell’Autorità portuale -. Gli interventi strutturali avviati dall’ente portuale serviranno al consolidamento della fondamentale infrastruttura che, una volta ultimata, consentirà nuove opportunità nel campo della riparazione e della trasformazione. Il bacino da 150 mila tonnellate, infatti, permetterà il potenziamento dell’attività cantieristica». Capitolo a parte quello che riguarda i due bacini di carenaggio da 52 mila e 19 mila tonnellate di proprietà della Regione. Al cantiere navale c’è l’attesa per la costruzione del grande bacino galleggiante da 80 mila tonnellate, che nel progetto originale, dopo anni di battaglie legali, revoche di gare d’appalto e infinite riunioni, dovrebbe essere realizzato attraverso un progetto di finanza. Un processo lungo che continua, ma che adesso potrebbe essere accantonato per una più veloce procedura, che è stata già trasformata in progetto preliminare. «La proposta prevede il riutilizzo di una buona parte del bacino da 52 mila tonnellate per completare la struttura più grande da 80 mila – dice Alessandro Ferrara, dirigente generale dell’assessorato regionale alleAttività produttive -. Per far ciò elimineremo la parte malandata e manterremo quella sana. I lavori potrebbero essere finanziati con le sole risorse finanziarie messe a disposizione della Regione, circa 50 milioni di euro. Entro quattro mesi – conclude Ferrara – si potrebbe pubblicare la gara per il progetto esecutivo, la realizzazione e la manutenzione del bacino»

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Foto prelevate dal sito Repubblica Palermo – tutti i diritti sono dell’autore della foto


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2 commenti per “Cantieri Navali | Ripresi i lavori per il bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate
  • peppe2994 2728
    19 mag 2016 alle 23:20

    Non posso non ripensare agli attuali nonni, che hanno fatto la storia del cantiere navale. Ne conosco diversi, maestri delle costruzioni navali. Vi lavoravano la bellezza di 5.000 persone, che sostentavano 5.000 famiglie. Un numero incredibile. Mio nonno a suo tempo era a capo della squadra locomotori. Le navi prodotte venivano consegnate in tutta Italia.

    Ed ora che cosa rimane?

    Con le navi MSC è stato fatto un lavoro unico e straordinario. Abbiamo un cantiere enorme non sfruttato e lasciato a marcire. E’ fondamentale che la politica non rimanga indifferente, ed in tal senso è positivo che se ne parli. E visto che le voci girano da molto tempo forse è la volta buona.


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