18 mag 2016

Ferrovie Kaos – il Treno della Scala dei Turchi


Domenica 22 maggio 2016, Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Ferrovie Kaos, organizza il primo “Treno della scala dei turchi”: da Palermo C.le (ore 7.50) a Porto Empedocle Succursale (arrivo ore 11.00 circa).


Per la prima volta sarà offerta ai partecipanti, la possibilità di raggiungere la celebre Scala dei Turchi, resa famosa dai romanzi di Andrea Camilleri (presidente onorario di Ferrovie Kaos) e piu recentemente dalla fiction con protagonista il Commissario Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti. Si tratta di un evento, dunque, di importanza nazionale, considerato che consentirà ai visitatori di esplorare uno dei luoghi piu’ belli del pianeta e, al contempo, di trascorrere una giornata nell’incontaminato mare della costa realmontina. In alternativa, sarà possibile fermarsi nel cuore della Valle dei Templi e trascorrere una intera giornata tra il Giardino della Kolymbetra e l’area archeologica!

IL PROGRAMMA COMPLETO
La partenza è programmata per le ore 7.50 di domenica 22 maggio 2016 dalla stazione di Palermo C.le. Il treno storico, inoltre, effettuerà fermata nelle stazioni di Bagheria, Termini Imerese, Roccapalumba / Alia e Cammarata / San Giovanni Gemini. Prevista anche una fermata presso la stazione di Agrigento Bassa. Da qui inizierà la discesa nella Ferrovia turistica dei Templi. La prima fermata è programmata presso Tempio di Vulcano: i passeggeri che vorranno optare per una visita alla Valle dei Templi, invece che raggiungere la Scala dei turchi, potranno dunque scendere dal treno: saranno accolti dal personale del Giardino della Kolymbetra. Subito dopo il treno ripartirà alla volta della stazione di Porto Empedocle Succursale con arrivo previsto alle 11 circa: dopo una breve pausa di 10 minuti, degli autobus condurranno i visitatori fino alla spiaggia della Scala dei turchi, distante circa 8 minuti dalla stazione. I visitatori avranno dunque quasi 6 ore di tempo libero per godersi lo splendido scenario della scala di marna bianca modellata dal vento e dal mare nei secoli, per fare un tuffo, prendere il sole, o pranzare in uno dei ristoranti della zona. Nel pomeriggio tra le 15.30 e le 16:00 è previsto il ritorno a Porto Empedocle, dove, a cura dell’associazione MariTerra, si svolgerà la manifestazione “Pilaja Project”, che si svolgerà nel piazzale attiguo alla Torre di Carlo V. A disposizione, inoltre, tempo libero per visitare il centro storico di Vigata, con il suo splendido porto e le attività commerciali del centro. Alle 18.05 si torna in carrozza: dalla stazione di Porto Empedocle Succursale, ubicata in pieno centro, il treno ripercorrerà la Ferrovia turistica dei Templi per far ritorno a Palermo C.le, ove giungerà alle 21 circa.

PRENOTAZIONI E INFO DI VIAGGIO
Il treno fermerà sia all’andata, che al ritorno, nelle seguente stazioni (tra parentisi l’orario di partenza): Palermo C.le (7.50), Bagheria (8:03); Termini Imerese (8:22);Roccapalumba Alia (8:58); Cammarata San Giovanni Gemini (9:26); Agrigento Bassa (10:09),Vulcano – Valle dei Templi (10:18) Porto Empedocle Succursale (11:00). Ecco gli orari relativi al ritorno: Porto Empedocle S.le (18:00), Vulcano – Valle dei Templi (18:35), Agrigento Bassa (18:35); Cammarata San Giovanni Gemini (19:26); Roccapalumba Alia (19:59);Termini Imerese (20:35), Bagheria (20:54) Palermo (21:00)
La quota di partecipazione è di EURO 25 per adulti e di EURO 15 per minori di anni 13 accompagnati da un genitore, a prescindere dalla stazione di partenza. Attenzione: l’eventuale discesa a Tempio di Vulcano, per la visita al parco archeologico, va comunicata in sede di prenotazione.
Punti vendita (con possibilità di acquisto online tramite bonifico, paypal o carta di credito):
PALERMO : GlobalSEM Viaggi – Via Giusino, 51, Telefono:091 784 8420 www.globalsemviaggi.it

Il pacchetto comprende: viaggio in treno storico con carrozze del tipo “centoporte” anni ’30 con servizio a bordo; trasferimento in bus GT dalla Stazione di Porto Empedocle Succursale alla Scala dei Turchi nella mattinata e trasferimento in bus GT dalla Scala dei turchi al centro di Porto Empedocle nel pomeriggio;
L’accesso alla Scala dei turchi e alle spiagge circostanti è libero e gratuito.
Il pacchetto NON comprende: eventuali ticket di ingresso per siti archeologici (Giardino della Kolymbetra, Valle dei Templi, Museo archeologico ecc.), servizi di ristorazione, bar e tutto quanto non esplicitamente riportato nella voce “Il pacchetto comprende”;
La manifestazione si svolgerà a prescindere dalle condizioni meteorologiche; il costo del pacchetto non è in alcun modo rimborsabile.
N.B. posti limitati: si consiglia di prenotare con largo anticipo
INFORMAZIONI E CONSIGLI UTILI
– L’accesso al sito della Scala dei Turchi avviene per mezzo di una scala dalla strada panoramica per Realmonte. In alternativa, è possibile raggiungere il sito dalla spiaggia di Punta Grande, percorrendo a piedi circa 2 km.
– Si consiglia pranzo a sacco; chi volesse pranzare presso uno dei ristoranti della zona puo’ comunicarlo inviando una mail all’indirizzo info@ferroviekaos.it
– Per informazioni sul viaggio e prenotazioni contattare esclusivamente i recapiti 091 784 8420 (Palermo), oppure 348 0894872 (Termini Imerese). Per i servizi aggiuntivi è possibile contattare il 3471024853


acc ferrovieferrovie kaosfondazione fs italianegiardino della kolymbetraMuseo archeologicoscala dei turchitreno della scala dei turchitrenodoctrenostoricoValle dei Templi

2 commenti per “Ferrovie Kaos – il Treno della Scala dei Turchi
  • Athon 798
    18 mag 2016 alle 18:16

    Colgo l’occasione per ricordare il caso del “villaggio vip” abusivo sulla Scala dei Turchi. L’ultima notizia, risalente al febbraio scorso, è che adesso ci sono 12 indagati. Occorre mantenere l’attenzione alta su questa vicenda, almeno fino a quando le ruspe non entreranno in azione. Ecco la notizia: http://ilmattinodisicilia.it/16692-abusivismo-a-scala-dei-turchi-9-indagati/

    Ad ogni modo fa piacere che, in merito all’abusivismo, nell’agrigentino, da un paio d’anni a questa parte, finalmente qualcosa abbia cominciato a muoversi. Nella Valle dei Templi, per quanto la notizia non sia stata diffusa a sufficienza e per quanto resti ancora molto da fare, da agosto del 2015 le ruspe sono entrate in azione per dare esecuzione alle sentenze, emesse tra il 1992 e il 1999, che disponevano l’abbattimento degli immobili abusivi. Parecchie costruzioni sono già state abbattute. Anche a Licata e a Palma di Montechiaro si sta già procendo alle demolizioni delle strutture abusive.

    Il Centro Storico di Agrigento, che da qualche settimana è tornato a chiamarsi ufficialmente Girgenti, è bellissimo, e la città adesso ha la fortuna di avere un ottimo sindaco: Lillo Firetto, già primo cittadino, apprezzatissimo, di Porto Empedocle, tra il 2006 e il 2015. Mi auguro che durante il suo mandato riesca a far qualcosa anche per i cosiddetti “tolli”, gli orribili casermoni in cemento armato che da cinquant’anni a questa parte deturpano lo skyline di quella che Pirandello chiamava “la cittadella”, e che tra l’altro giocarono un ruolo nella rovinosa frana del ’66 che investì buona parte della città .

    Inoltre spero che anche nel palermitano, soprattutto lungo le coste, tra le più deturpate dell’intera Sicilia, si possa arrivare a veder entrare in azione le ruspe.

    Infine, abbiamo Mobilita Palermo… Mobilita Catania… a quando anche Mobilita Agrigento?

  • fabio77 666
    19 mag 2016 alle 9:40

    Bella iniziativa! Mi sia consentito fare solo una piccola considerazione: mi viene da sorridere quando si parla di centro storico di Vigata. A Porto Empedocle il vecchio borgo marinaro è stato squassato e seriamente danneggiato dall’indecente speculazione edilizia degli anni sessanta, con i suoi ignobili palazzoni, costruiti dappertutto.
    Di antico è rimasta solo la Torre Carlo V, uscita miracolosamente illesa dalla furia devastatrice della politica palazzinara, la Chiesa madre e qualche brano di case d’epoca qua e là, principalmente nel rione Cannelle e a monte di via Roma. Non per niente gli episodi del Commissario Montalbano sono stati girati altrove.
    Si è sempre in tempo per preservare quanto rimasto – ed ultimamente qualcosa in tal senso è stata fatta – valorizzando la tipica architettura delle case della “Marina di Girgenti” di epoca prevalentemente ottocentesca.


Lascia un Commento